{"id":225261,"date":"2024-06-05T15:48:05","date_gmt":"2024-06-05T13:48:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=225261"},"modified":"2024-06-05T15:48:05","modified_gmt":"2024-06-05T13:48:05","slug":"g7-sette-secoli-di-arte-italiana-arrivano-le-opere-di-raffaello-sanzio-e-alberto-burri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/g7-sette-secoli-di-arte-italiana-arrivano-le-opere-di-raffaello-sanzio-e-alberto-burri\/","title":{"rendered":"G7, Sette secoli di arte italiana: arrivano le opere di Raffaello Sanzio e Alberto Burri."},"content":{"rendered":"<p>Raffaello e Alberto Burri: \u00abl\u2019eleganza del colore\u00bb e le \u00abnuove frontiere dell\u2019informale\u00bb nel castello di Mesagne (Brindisi). Arrivano da Pisa e da Roma le prime due opere della mostra \u00abG7: Sette secoli di arte italiana\u00bb, evento che, organizzato da Puglia Walking Art e dalla Rete di impresa Puglia Micexperience, vede il patrocinio di Regione Puglia e Comune di Mesagne, Camera di Commercio di Taranto-Brindisi e Aeroporti di Puglia. Si tratta de \u00abIl miracolo degli impiccati\u00bb (olio su tavola 36,5 x 62,5) di Raffaello, custodito nel museo nazionale di Palazzo reale a Pisa, e di \u00abNero bianco nero 1955\u00bb (Cerniera lampo, tessuti, plastiche, olio e bianco di zinco su tela di iuta (cm 150 x 250 x 3,5), proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte moderna e Contemporanea di Roma.<br \/>\nEvento collaterale al summit internazionale di Borgo Egnazia, la mostra sar\u00e0 inaugurata il 13 giugno prossimo e andr\u00e0 ben oltre i giorni di permanenza in terra pugliese dei Grandi della Terra, perch\u00e9 chiuder\u00e0 i battenti il 30 novembre prossimo. Essa propone al visitatore un viaggio nella storia dell\u2019arte italiana fra XIV e XX secolo, fra arte medievale ed espressioni artistiche contemporanee emerse in Italia. Sotto la guida scientifica del prof. Pierluigi Carofano, che ha gi\u00e0 curato l\u2019esposizione su \u00abCaravaggio e il suo tempo\u00bb realizzata lo scorso anno da Micexperience, sempre nel castello mesagnese con lusinghieri consensi di pubblico e di addetti ai lavori, la mostra sar\u00e0 articolata in sette sezioni, che faranno cogliere il momento iniziale della storia dell\u2019arte italiana e \u00abil primo Rinascimento\u00bb, quindi \u00abil pieno Rinascimento, verso la \u201cmaniera moderna\u201d\u00bb ed ancora \u00abil Naturalismo caravaggesco\u00bb ed \u00abEsempi di Neoclassicismo\u00bb, nonch\u00e9 il \u00abRomanticismo e la pittura di storia\u00bb ed in conclusione esempi di \u00abLiberty, Futurismo, Informale e Concettuale\u00bb.<br \/>\nUn sapiente equilibrio fra opere scultoree e pittura \u00e8 alla base di questa mostra, con 51 opere d\u2019arte in esposizione e con la possibilit\u00e0 di ammirare, unico evento di questo livello nell\u2019intero Meridione d\u2019Italia, l\u2019evolversi di una presunta identit\u00e0 nazionale geograficamente e temporalmente circoscritta. \u00abPensando ad ogni sezione come macroarea con un artista identitario e gli altri a declinare i singoli aspetti del periodo, \u00e8 sempre emozionante notare vada prendendo concretezza l\u2019idea progettuale, man mano che le opere giungono al castello di Mesagne &#8211; spiega il prof. Carofano -. Ecco, in queste ore l\u2019eleganza del colore e le nuove frontiere dell\u2019informale, riferendoci all\u2019opera di Raffaello Sanzio e a quella di Alberto Burri\u00bb.<br \/>\n\u00abAttendiamo Luca Signorelli e Andrea del Verrocchio, Tiziano e Ludovico Carracci, mai esposto; Leonardo e Artemisia (Gentileschi, n.d.r.) e Guido Reni \u2013 chiosa Pierangelo Argentieri, presidente di Puglia Walking Art -. Si tratta di una mostra che abbiamo costruito secondo un percorso nuovo, fino a farne la pi\u00f9 grande mostra d\u2019arte, probabilmente da Napoli, che sia stata mai ideata, progettata e organizzata nel Sud Italia ed in Puglia, in particolare. Sono convinto che sar\u00e0 una mostra che cambia completamente gli scenari e che espone tutti alla responsabilit\u00e0 di organizzare eventi, che devono sempre crescere sia nella qualit\u00e0, sia nel contenuto scientifico\u00bb. Ed a proposito di Meridione d\u2019Italia e di Puglia, non tarderanno a giungere \u00abi nostri\u00bb. Parliamo dei \u00abmeridionali\u00bb Mattia Preti e Salvator Rosa, dei pugliesi Francesco Fracanzano, Corrado Giaquinto e Giuseppe De Nittis, dei contemporanei Pino Pascali e Roberto Ferri, il 46enne artista tarantino, che gi\u00e0 lo scorso anno fu posto in dialogo con le opere di Caravaggio. A proposito del 46enne artista tarantino, una sua opera sar\u00e0 all\u2019inizio del percorso espositivo assieme ad una scultura di un allievo di Nicola Pisano, offrendo al visitatore i limiti cronologici della mostra mesagnese, che si candida a buon diritto ad essere l\u2019evento culturale clou del 2024 in Terra pugliese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaello e Alberto Burri: \u00abl\u2019eleganza del colore\u00bb e le \u00abnuove frontiere dell\u2019informale\u00bb nel castello di Mesagne (Brindisi). 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