{"id":225319,"date":"2024-06-06T16:41:35","date_gmt":"2024-06-06T14:41:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=225319"},"modified":"2024-06-06T16:41:35","modified_gmt":"2024-06-06T14:41:35","slug":"perrucci-uiltec-la-desertificazione-industriale-di-brindisi-e-iniziata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/perrucci-uiltec-la-desertificazione-industriale-di-brindisi-e-iniziata\/","title":{"rendered":"Perrucci (Uiltec): &#8220;la desertificazione industriale di Brindisi \u00e8 iniziata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sta per concludersi una campagna elettorale muta, senza idee e discussioni degne di nota. Una politica eternamente in campagna elettorale, interessata a \u00abvincere le prossime elezioni e non al futuro delle prossime generazioni\u00bb come ammoniva un politico-statista come De Gasperi. Oggi di figure di tale spessore, capaci di dare una direzione chiara e di prospettiva alle scelte politiche, non se ne vede ombra. Solo proclami e passerelle di politici in carica ed in cerca di visibilit\u00e0 che provano a portare dalla propria parte l\u2019elettore \u00abignorante\u00bb tanto da mutare la propria posizione da oppositore dell\u2019economia industriale a difensore di qualsiasi investimento anche irreale. Per Brindisi non pretendiamo uno statista ma almeno un politico semplice capace di indirizzare le scelte fondamentali per il futuro come quelle sul futuro dell\u2019industria, il principale e pi\u00f9 importante settore economico di Brindisi. Ma nemmeno di questi vi \u00e8 ombra.<\/p>\n<p>La Uiltec sostiene da anni ad ogni livello che la Transizione Energetica senza una adeguata, giusta e solidale Transizione Sociale non fa che aggravare la gi\u00e0 drammatica disuguaglianza sociale. Non siamo noi a dirlo: lo dice l\u2019Europa, gli indicatori economici e sociali e perfino la Chiesa. Lo denuncia, pur senza fare nulla di concreto per invertire la rotta, il Governo nazionale. Un Esecutivo che, al pari dei precedenti, non ha un serio Piano Industriale per l\u2019Italia, una visione che assicuri i mercati e quindi favorisca gli investimenti, una progettualit\u00e0 che assicuri l\u2019indipendenza energetica al Paese. Un Governo che non avr\u00e0 le risorse per affrontare l\u2019ecatombe sociale che arriver\u00e0 dalle centinaia di licenziamenti \u00aba domino\u00bb in arrivo.<\/p>\n<p>Non serve a nulla precisare che la Uiltec denunciasse da tempo questo rischio: il tempo delle parole \u00e8 passato, stiamo gi\u00e0 subendo le conseguenze. Enel abbandona Brindisi dopo aver \u00absfruttato\u00bb il territorio per pi\u00f9 di trent\u2019anni. In passato abbiamo litigato con chi definiva Enel colonialista ma oggi, nostro malgrado, dobbiamo dargli ragione. Dalle notizie di queste ore &#8211; ovvero il nulla osta a Terna ottenuto dalla Autorit\u00e0 di regolazione per energia reti e ambiente per una nuova asta \u2013 si aprono insperate prospettive perch\u00e9 l\u2019impianto di Brindisi, magari alimentato a gas, torni ad essere interessante. Seguiremo con attenzione.<br \/>\nEni sembra voler seguire la stessa strada di Enel: allarmanti le dichiarazioni che si rimpallano i vertici Eni e Versalis (e Basell) sul futuro della Chimica di Base senza che alcuno abbia proposto investimenti e prospettive per il Petrolchimico brindisino. Un sito produttivo passato in pochi anni da \u201cfiore all\u2019occhiello\u201d nazionale a pesante fardello economico e produttivo da dismettere. Si rischia seriamente lo smantellamento degli impianti con pesantissime ripercussioni sui Lavoratori. In tutto questo il Governo \u00e8 muto, interessato forse alle cedolari ed ai lauti guadagni che ne verrebbero dalla vendita di asset strategici come Eni. Alla faccia dello sbandierato Piano Mattei.<br \/>\nIn estrema difficolt\u00e0 anche EuroApi tra problemi autorizzativi, di produzione ed organizzativi interni. L\u2019Azienda sta riportando in primo piano Tecnici e Responsabili gi\u00e0 visti e superati, senza alcuna valutazione organica. Sembra che ogni decisione, anche nella scelta dei ruoli di responsabilit\u00e0, voglia portare a chiudere il sito di Brindisi. Forse era questo il vero disegno di Sanofi da qualche anno. E la politica ancora silente!<br \/>\nIn questo stato dei fatti la Uiltec non pu\u00f2 che accogliere l\u2019invito ad una ritrovata unitariet\u00e0 di intenti nelle Forze Sociali: non ci possono essere questioni di \u00abmetodo\u00bb nella difesa del nostro Sistema Industriale. La sfida che stiamo vivendo \u00e8 troppo decisiva e pericolosa per permettere divisioni di alcun genere fra Confederazioni, fra Categorie sindacali, e fra lavoratori diretti e dell\u2019indotto. Siamo tutti sulla stessa barca. Una barca che sta andando a fondo senza che al timone vi sia alcuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Carlo Perrucci<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Segretario Regionale Uiltec Puglia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sta per concludersi una campagna elettorale muta, senza idee e discussioni degne di nota. Una politica eternamente in campagna elettorale, interessata a \u00abvincere le prossime elezioni e non al futuro delle prossime generazioni\u00bb come ammoniva un politico-statista come De Gasperi. Oggi di figure di tale spessore, capaci di dare una direzione chiara e di prospettiva alle scelte politiche, non se ne vede ombra. Solo proclami e passerelle di politici in carica ed in cerca di visibilit\u00e0 che provano a portare dalla propria parte l\u2019elettore \u00abignorante\u00bb tanto da mutare la propria posizione da oppositore dell\u2019economia industriale a difensore di qualsiasi investimento anche irreale. Per Brindisi non pretendiamo uno statista ma almeno un politico semplice capace di indirizzare le scelte fondamentali per il futuro come quelle sul futuro dell\u2019industria, il principale e pi\u00f9 importante settore economico di Brindisi. Ma nemmeno di questi vi \u00e8 ombra. 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