{"id":225664,"date":"2024-06-12T11:14:09","date_gmt":"2024-06-12T09:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=225664"},"modified":"2024-06-12T18:26:42","modified_gmt":"2024-06-12T16:26:42","slug":"crisi-industriale-a-brindisi-i-sindacati-dopo-lincontro-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-industriale-a-brindisi-i-sindacati-dopo-lincontro-di-roma\/","title":{"rendered":"Crisi industriale a Brindisi: i Sindacati dopo l&#8217;incontro di Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong>Antonio Macchia (Cgil): <\/strong><br \/>\n<em>La crisi industriale in corso a Brindisi \u00e8 una crisi complessa che va affrontata in maniera strutturale e su pi\u00f9 fronti. La fase di decarbonizzazione della centrale Federico II di Enel, che \u00e8 la pi\u00f9 impattante sul fronte occupazionale, purtroppo non \u00e8 l&#8217;unica e sola crisi che si consuma sul territorio e merita di essere affrontata in maniera organica, decisa e quanto pi\u00f9 rapida possibile.<\/em><\/p>\n<p><em>La Cgil di Brindisi apprezza i primi passi avanti mossi con la riunione del Comitato per la riconversione delle aree della centrale di Cerano. Dopo diverse riunioni concluse in un nulla di fatto, finalmente si arriva ad una ipotesi pi\u00f9 concreta come quella dell&#8217;Accordo di programma per la filiera dell&#8217;eolico e si parla di altri tavoli: un tavolo specifico sulla crisi della chimica e un altro sull&#8217;aerospazio.<\/em><\/p>\n<p><em>Apprezziamo anche l&#8217;idea di un incontro con Terna per capire se c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di una riconversione della centrale che sarebbe auspicabile rispetto allo smantellamento. E l&#8217;idea di costruire un dissalatore per risolvere la crisi idrica. Nel lungo confronto notiamo, purtroppo, anche che non c&#8217;\u00e8 stato alcun riferimento al piano annunciato qualche giorno fa da parte del ministro Matteo Salvini che vedeva insieme Enel ed Rfi.<\/em><\/p>\n<p><em>Restiamo concentrati comunque sul dato positivo emerso e sulla volont\u00e0 di affrontare i problemi. Lo strumento di invertire la rotta nel declino grazie alla creazione di filiere industriali lo abbiamo proposto da anni, lo caldeggiamo, lo condividiamo e lo sottoscriviamo.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia la crisi brindisina non pu\u00f2 essere risolta solo con l&#8217;Accordo di programma per la filiera dell&#8217;eolico. Ci chiediamo ancora dove \u00e8 finita la giga factory modello Catania che era stata promessa e che pure a Brindisi sarebbe giusto realizzare.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;accordo di programma dovrebbe essere esteso al tema delle bonifiche e alle filiere relative a tutte le rinnovabili di nuova generazione. Dovrebbe comprendere anche le filiere relative alla produzione di batterie d&#8217;accumulo, cos\u00ec come la filiera per la produzione dell&#8217;idrogeno verde. E sarebbe naturale poi agganciare a queste ultime le filiere della cantieristica navale, dei trasporti \u2013 con alta velocit\u00e0 e alta capacit\u00e0 \u2013 e il settore aerospaziale.<\/em><\/p>\n<p><em>In ultimo, e non per ordine di importanza, ma \u00e8 ci\u00f2 che rappresenterebbe l&#8217;autentico collante di tutte le filiere sarebbe strategico \u2013 anche questo lo chiediamo da anni \u2013 dare gambe con investimenti importanti alla filiera della Conoscenza rivitalizzando contenitori come la Cittadella della ricerca e puntando sul Cetma per guidare la transizione digitale di questo territorio.<\/em><\/p>\n<p><em>Apprezziamo ancora il fatto che sui settori di chimica e aerospazio ci saranno dei tavoli ad hoc e che la Task force regionale per l&#8217;occupazione sovrintender\u00e0 all&#8217;incontro tra Enel e le aziende che investiranno nella fase di decarbonizzazione. E chiediamo di riaprire la partita sulle risorse relative al Just transition fund che anche Brindisi meriterebbe.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;importante poi \u00e8 che gli Accordi di programma e gli investimenti che si porteranno a termine prevedano quei criteri che mettano al centro il lavoro buono. La Cgil di Brindisi non consentir\u00e0 che si assumano lavoratori con forme di precariato, part-time involontario, stagisti, somministrati ecc.<\/em><\/p>\n<p><em>Sia questa l&#8217;occasione per ricreare le condizioni di un lavoro buono per tutti i brindisini.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gianfranco Solazzo (Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il tavolo cui abbiamo partecipato oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha determinato possibili novit\u00e0 che abbiamo registrato con moderata soddisfazione, in attesa che alle promesse seguano i fatti concreti.<\/em><br \/>\n<em>Il Governo, rappresentato dall\u2019Avv. Amedeo Teti, Capo del Dipartimento per le politiche per le imprese, ha illustrato quattro progetti relativi ad altrettanti investimenti che potrebbero concretizzarsi: Scandiuzzi societ\u00e0 di metalmeccanica e costruzioni, ACT Blade per la produzione di pale eoliche innovative, Greenthesis Group su riciclo di pale eoliche dismesse, Grimaldi per la logistica.<\/em><br \/>\n<em>Altri impegni assunti, prima del prossimo incontro che avverr\u00e0 a Brindisi, a breve, quelli riguardanti i fabbisogni formativi delle succitate Aziende, per il tramite del Presidente della task force regionale.<\/em><br \/>\n<em>Frattanto, Confindustria verificher\u00e0 ulteriori manifestazioni di interesse per altri investimenti.<\/em><br \/>\n<em>Il Governo, inoltre, insieme con Enel e Mase verificher\u00e0 i tempi dello smantellamento (decomissioning) della Centrale e verificher\u00e0 con Terna l\u2019essenzialit\u00e0 della Centrale in seguito alla riapertura del procedimento sul capacity market ed a fronte della nostra richiesta che ne sia ripensata la riconversione a gas oppure mantenuto l\u2019attuale processo produttivo, per evitare una perdita pesantissima di posti di lavoro<\/em><br \/>\n<em>Ancora: saranno attivati due tavoli, uno per la Chimica ed uno per l\u2019Aerospazio e verr\u00e0 effettuato un esame delle aree ricadenti nella zona Sin in quanto l\u2019attuale perimetrazione \u00e8 un limite per i nuovi investimenti industriali.<\/em><br \/>\n<em>Appena tutte queste verifiche saranno pronte si proceder\u00e0 a realizzare la struttura per l\u2019Accordo di programma.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Caliolo (UIL di Brindisi):<\/strong><br \/>\n<em>Continua il disinteresse ed il disimpegno delle Istituzioni per il futuro di Brindisi e del suo Sistema Industriale. Oggi, marted\u00ec 11 giugno, il Sindacato ha preso parte all\u2019incontro convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con i rappresentanti del Ministero del lavoro, delle Infrastrutture e dell\u2019Ambiente, Regione Puglia e di Enel, l\u2019azienda coinvolta nella maggiore vertenza del Brindisino.<\/em><br \/>\n<em>Presenti, fra gli altri, il Coordinatore della UIL di Brindisi Fabrizio Caliolo, il Segretario Nazionale UILTEC Marco Pant\u00f2, il Segretario Regionale con delega all\u2019Industria Andrea Toma ed i Segretari territoriali di UILTEC, UILM, UIL Trasporti e FenealUIL Carlo Perrucci, Alfio Zaurito, Mario Greco e Giovanni Librando.<\/em><br \/>\n<em>La convocazione dell\u2019incontro \u00e8 il risultato della grande manifestazione e mobilitazione promossa lo scorso 31 maggio da UIL, CGIL con i lavoratori del settore industriale di Brindisi con l\u2019obiettivo, raggiunto, di accendere i fari dell\u2019opinione pubblica e delle Istituzionali nazionali sul grave pericolo che corre l\u2019economia brindisina per il disimpegno annunciato o gi\u00e0 in corso, di molte e svariate realt\u00e0 di peso del proprio Sistema Industriale.<\/em><br \/>\n<em>Dall\u2019incontro odierno non \u00e8 emerso alcun segnale incoraggiante, solo conferme di quanto pi\u00f9 volte denunciato: Enel a Brindisi chiude la Centrale Federico II e manda a casa centinaia di lavoratori. Poche speranze per riconvertire la Federico II a Turbogas come il Sindacato chiede da tempo. Terna ha un ruolo determinante per l\u2019ipotesi di riconversione a Turbogas ed \u00e8 chiamata ad essere protagonista di questa fase riconoscendo l\u2019impianto di Brindisi come strategico per la stabilit\u00e0 della Rete Nazionale. \u00c8 questa l\u2019unica possibilit\u00e0 concreta per salvaguardare i lavoratori e le maestranze del settore elettrico attualmente impiegate in Centrale.<\/em><br \/>\n<em>Per il futuro di Cerano e di Brindisi Enel propina i gi\u00e0 sentiti progetti fumosi, senza concretezza e tempi certi e \u2013 cosa in assoluto pi\u00f9 grave ed inaccettabile \u2013 senza la previsione di un numero adeguato e preciso di lavoratori che potrebbero essere impiegati. Polo Logistico, assemblaggio di Pale Eoliche, Carpenterie rimangono parole vuote, proiettate in un futuro imprecisato, senza un cronoprogramma certo. I centinaia che a breve saranno senza occupazione o che dovranno drasticamente cambiare il proprio assetto di vita per continuare a lavorare hanno invece nomi e volti precisi che il Sindacato conosce bene accogliendo quotidianamente la loro angoscia e quella delle loro famiglie.<\/em><br \/>\n<em>Il \u201cde-commissioning\u201d \u2013 tradotto in linguaggio popolare: la \u201cdismissione\u201d \u2013 \u00e8 gi\u00e0 in atto e non vi \u00e8 all\u2019orizzonte alcuna idea di sviluppo ed investimento industriale per Brindisi. Enel semplicemente abbandona Brindisi con quale contentino incapace di portare qualsivoglia sviluppo, con il beneplacito del Governo e l\u2019impotenza disarmante di tutte le Istituzionali Locali, nessuna esclusa.<\/em><br \/>\n<em>Questa \u00e8 la Transizione Energetica per Brindisi: chiudere Cerano per progettini ipotetici di poco conto. Brindisi, i suoi lavoratori, il contributo che il territorio ha dato alla produzione energetica strategica nazionale ed europea per decenni non valgono nulla. Il Sindacato \u00e8 rimasto l\u2019unico a continuare a parlare di lavoro, di visione e di economia per Brindisi ma questo non ci scoraggia: continueremo la nostra lotta ed il nostro impegno perch\u00e9 Brindisi sia terra di sviluppo e di lavoro e nessun lavoratore debba abbandonare casa propria per avere dignit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Non intravediamo ipotesi pi\u00f9 valide ed operative di una Legge Speciale per l\u2019Industria di Brindisi. \u00c8 uno strumento che chiediamo con forza al Governo nazionale e per il quale pretendiamo l\u2019impegno massimo delle Istituzioni Locali. Brindisi e la sua industria stanno vivendo un momento storico, determinante per il futuro economico del territorio a cui occorre rispondere con misure altrettanto non ordinarie, \u00abstraordinarie\u00bb e \u00abspeciali\u00bb. \u00c8 un atto dovuto a questa terra per non Transitare verso il nulla.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pagliara (Cisal di Brindisi)<\/strong><br \/>\n<em>Nell\u2019incontro svoltosi a Roma presso il Ministero del made in italy, la Cisal esprime un cauto ottimismo: la direzione pu\u00f2 essere quella giusta poich\u00e9 si entra finalmente nel merito delle iniziative imprenditoriali con nomi e cognomi delle aziende coinvolte.<\/em><br \/>\n<em>Da parte di tutti i presenti \u00e8 accolta positivamente la proposta del Governo di un Accordo di Programma e, particolarmente gradito, l\u2019impegno ad inserire in quest\u2019ultimo il tavolo della Chimica per Brindisi, prossima indiziata a capitolare sotto la mannaia del de-commissionig, termine anglofono tanto caro ad alcuni amministratori.<\/em><br \/>\n<em>Cisal \u00e8 di tutt\u2019altro avviso: alla luce della possibile totale chiusura della Lyondell basell e delle pesanti ripercussioni che, quindi, avrebbe su Eni Versalis e sull\u2019intero Stabilimento Petrolchimico brindisino, urgono iniziative concrete e di diverso spessore.<\/em><br \/>\n<em>Apprezziamo nel merito le dichiarazioni del Presidente di Confindustria Brindisi che continuer\u00e0 a valutare le manifestazioni di interesse di altri importanti imprenditori, non dimenticando la possibilit\u00e0 di aprire alla partecipazione di Edison.<\/em><br \/>\n<em>Per quanto ci riguarda riteniamo tutto ci\u00f2 ancora non sufficiente ad affrontare la spaventosa crisi che investe il nostro territorio, le cui sembianze abnormi evidentemente ancora non risultano sufficientemente chiare a qualcuno.<\/em><br \/>\n<em>Sarebbe opportuno, gi\u00e0 nel prossimo incontro che si avr\u00e0 probabilmente presso la Prefettura di Brindisi \u2013 locazione autorevole e super partes da Cisal sempre suggerita &#8211; avere la partecipazione al tavolo, dei massimi esponenti politici del Governo e dei grandi player industriali a conduzione statale come Terna, Eni, Leonardo e la stessa ENEL, affinch\u00e9 gli impegni assunti dinanzi a cotanto disfacimento abbiano volti precisi e credibili.<\/em><br \/>\n<em>Sono queste le condizioni certe a garanzia di una vera transizione energetica ed ambientale, per le quali i lavoratori non devono subire alcun effetto collaterale.<\/em><br \/>\n<em>Le aziende ed i grossi gruppi devono continuare ad investire e a contribuire al benessere di un territorio che per decenni ha concesso lauti profitti ai loro azionisti ed allo Stato italiano.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Macchia (Cgil): La crisi industriale in corso a Brindisi \u00e8 una crisi complessa che va affrontata in maniera strutturale e su pi\u00f9 fronti. 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