{"id":22605,"date":"2014-09-22T12:22:10","date_gmt":"2014-09-22T10:22:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=22605"},"modified":"2014-09-22T14:25:07","modified_gmt":"2014-09-22T12:25:07","slug":"mesagne-il-sindaco-scoditti-sulla-tari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mesagne-il-sindaco-scoditti-sulla-tari\/","title":{"rendered":"Mesagne: il Sindaco Scoditti sulla Tari"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>Per decisione dei recenti governi nazionali di \u201clarghe intese\u201d sono in vigore due nuove leggi &#8211; nel 2013 la TARES e poi nel 2014 l\u2019Imposta Comunale Unica (I.U.C.) che \u00e8 composta dall\u2019IMU dalla TASI e dalla TARI &#8211; che hanno rivoluzionato il sistema di pagamento dei tributi, compreso il sistema di tassazione sulla raccolta dei rifiuti.<\/li>\n<li>Sono stati imposti nuovi sistemi di calcolo della tariffa che possiamo cos\u00ec riassumere:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>i cittadini devono pagare il 100% del costo del servizio;<\/li>\n<li>nel costo del servizio vanno aggiunti nuovi costi cosiddetti \u201cindiretti\u201d;<\/li>\n<li>occorre distinguere percentualmente, e teoricamente, la quantit\u00e0 di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche da quelle delle attivit\u00e0 produttive;<\/li>\n<li>su quelle domestiche non contano pi\u00f9 soltanto i mq dell\u2019immobile posseduto o in uso ma anche il numero dei componenti il nucleo familiare. Pertanto nessuna distinzione \u00e8 prevista dalla legge nella procedura di calcolo della tariffa tra immobile abitato, sfitto o utilizzato come pertinenza;<\/li>\n<li>per ogni tipologia di attivit\u00e0 economica sono gi\u00e0 stati fissati dal Ministero i coefficienti di calcolo della parte fissa e variabile. I Comuni possono avere spazi di manovra limitati nella percentuale\u00a0 proposta dalla legge e questa possibilit\u00e0 \u00e8 stata utilizzata tutta, al fine di contenere al massimo l\u2019inasprimento fiscale. Tant\u2019\u00e8 che per numerosi contribuenti si \u00e8 verificata addirittura una riduzione del carico fiscale rispetto all\u2019anno precedente.\n<ul>\n<li>Le innovazioni apportate dalla I.U.C. (della quale la TARI ne \u00e8 una componente), tuttavia, nonostante gli sforzi operati dall\u2019Ente, hanno reso complessivamente il tributo pi\u00f9 oneroso della vecchia TARSU, tant\u2019\u00e8 che nelle citt\u00e0 dove \u00e8 gi\u00e0 operante dallo scorso anno notevoli sono state le proteste di cittadini e amministratori restate finora inascoltate.<\/li>\n<li>Il Comune di Mesagne \u00e8 riuscito nel 2013 a mantenersi nel vecchio regime TARSU, perch\u00e9 la legge glielo consentiva, e solo da quest\u2019anno i cittadini subiscono le conseguenze di questo nuovo sistema di contribuzione.<\/li>\n<li>Nel 2014 \u00e8 stata inevitabile l\u2019applicazione della nuova TARI ed anche nel nostro Comune \u00e8 montata la protesta dei contribuenti che ritengono ingiusti meccanismi sopracitati, lamentando addirittura errori che il Comune avrebbe adottato un regolamento non conforme alla legge.<\/li>\n<li>E\u2019 nostro dovere informare, salvo le legittime azioni dei cittadini singoli o associati, che il regolamento adottato dal Comune di Mesagne \u00e8 conforme alla legge e nessun errore \u00e8 stato commesso nella elaborazione della tariffa, la quale, si ribadisce, \u00e8 costituita da una quota fissa e da una quota variabile, secondo la formula stabilita dal Dpr n. 158\/99, la cui logica \u00e8 quella di applicare ai locali pertinenziali la stessa tariffa applicata ai locali principali.<\/li>\n<li>Non sfugge alla sensibilit\u00e0 di chi amministra questa citt\u00e0 la comprensione del vistoso malcontento creato dai nuovi sistemi di tassazione (Imu, Tasi, Tari) che gravano sempre pi\u00f9 sui cittadini e ci adopereremo insieme all\u2019Associazione Nazionale dei Comuni affinch\u00e9 in Italia il governo, i partiti e i parlamentari possano rapidamente realizzare una riforma di questo sistema palesemente iniquo.<\/li>\n<li>Infine, per ristabilire la verit\u00e0 e pronti ad ogni documentato contraddittorio, sono necessarie per la nostra citt\u00e0 alcune puntualizzazioni:<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>il costo del servizio di raccolta dei rifiuti al Comune di Mesagne \u00e8 stato:<\/li>\n<\/ul>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"137\"><strong>Costo anno 2011<\/strong><\/td>\n<td width=\"142\"><strong>Costo anno 2012<\/strong><\/td>\n<td width=\"132\"><strong>Costo anno 2013<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"137\"><strong>\u20ac 3.939.932,33<\/strong><\/td>\n<td width=\"142\"><strong>\u20ac 3.952.276,33<\/strong><\/td>\n<td width=\"132\"><strong>\u20ac 4.143.212,16<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<ul>\n<li>Non vi \u00e8 stato quindi nessuno aumento spropositato dell\u2019appalto che \u00e8 rimasto sempre di <strong>\u20ac 3.124.000<\/strong> dal <strong>2012<\/strong>. Solo 100mila \u20ac in pi\u00f9 per maggiori costi di conferimento e 90mila \u20ac per revisione prezzi dovuta per legge;\n<ul>\n<li>da quest\u2019anno, ai fini della determinazione del costo destinato ad essere coperto con la Tari, vige l\u2019obbligo di aggiungere nei costi da ripartire anche i cosiddetti costi indiretti che per Mesagne ammontano a <strong>\u20ac 052,16<\/strong>;<\/li>\n<li>la raccolta differenziata contribuisce notevolmente alla riduzione dei costi per circa \u20ac 247.981,14 (187mila \u20ac nel 2012 e solo 46mila \u20ac nel 2011 a testimonianza della crescita del differenziato venduto). Ma ancora \u2013 per come \u00e8 strutturato il ciclo dei rifiuti in Puglia \u2013 non garantisce un adeguato ulteriore risparmio;<\/li>\n<li>nell\u2019attesa di modifiche legislative, non \u00e8 allo stato possibile se non sempre a carico di altri cittadini, prevedere modalit\u00e0 di calcolo diverse a favore di\u00a0 proprietari di pertinenze e di immobili a disposizione;<\/li>\n<li>non si \u00e8 assolutamente verificato nel comune di Mesagne alcuna emissione di \u201ccartelle pazze\u201d cio\u00e8 quelle cartelle palesemente sbagliate e corrette successivamente dagli uffici;<\/li>\n<li>come era stato abbondantemente annunciato, visto l\u2019esperienza analoga di altri comuni nel 2013, sono \u201cpenalizzati\u201d i nuclei familiari composti da 3 persone in su e le attivit\u00e0 produttive ma \u2013 calcoli alla mano \u2013 \u00e8 possibile dimostrare come questo aumento \u00e8 stato contenuto al minimo possibile. Mentre i nuclei familiari minori, e quindi tanti anziani, pagano col regime Tari meno che col regime Tarsu<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per decisione dei recenti governi nazionali di \u201clarghe intese\u201d sono in vigore due nuove leggi &#8211; nel 2013 la TARES e poi nel 2014 l\u2019Imposta Comunale Unica (I.U.C.) che \u00e8 composta dall\u2019IMU dalla TASI e dalla TARI &#8211; che hanno rivoluzionato il sistema di pagamento dei tributi, compreso il sistema di tassazione sulla raccolta dei rifiuti. Sono stati imposti nuovi sistemi di calcolo della tariffa che possiamo cos\u00ec riassumere: i cittadini devono pagare il 100% del costo del servizio; nel costo del servizio vanno aggiunti nuovi costi cosiddetti \u201cindiretti\u201d; occorre distinguere percentualmente, e teoricamente, la quantit\u00e0 di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche da quelle delle attivit\u00e0 produttive; su quelle domestiche non contano pi\u00f9 soltanto i mq dell\u2019immobile posseduto o in uso ma anche il numero dei componenti il nucleo familiare. 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