{"id":226284,"date":"2024-06-24T07:59:40","date_gmt":"2024-06-24T05:59:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=226284"},"modified":"2024-07-04T16:21:21","modified_gmt":"2024-07-04T14:21:21","slug":"armi-chitarre-zaini-una-storia-del-sud-seconda-edizione-seconda-puntata-il-viaggio-di-marco-greco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/armi-chitarre-zaini-una-storia-del-sud-seconda-edizione-seconda-puntata-il-viaggio-di-marco-greco\/","title":{"rendered":"ARMI, CHITARRE &#038; ZAINI \u2013 Una storia del Sud: Seconda Edizione \u2013 Seconda puntata: \u201cIL VIAGGIO\u201d. Di Marco Greco"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cGi\u00f9 dietro l\u2019angolo a mezzo miglio da qui, guardate i lunghi treni che corrono e li osservate scomparire. I pistoni continuano a girare in tondo, le rotaie d\u2019acciaio sono fredde e dure\u201d. (Doobie Brothers)<\/em><\/p>\n<p>Prima della chiamata per il servizio militare, Dario pens\u00f2 di inoltrare la domanda di ammissione per entrare a far parte dell\u2019Aeronautica Militare. Alcuni mesi dopo arriv\u00f2 la cartolina-precetto con destinazione Vigna di Valle nel comune di Bracciano.<\/p>\n<p>Nella lettera di convocazione c\u2019erano i biglietti del treno di andata e ritorno che dovevano essere presentati e obliterati presso le stazioni di partenza e arrivo. Dario non era abituato a viaggiare. L\u2019unico viaggio lo aveva fatto a bordo di una vecchia littorina delle ferrovie Sud Est per Lecce. Ancora poco sveglio, informato e smaliziato, non pens\u00f2 di presentarsi allo sportello della stazione per convalidare il biglietto. Il controllore del treno, comprendendo che si trattava di un aspirante quanto ingenuo ed impacciato aspirante militare, guardandolo negli occhi con spirito sarcastico disse: \u201dFigghiu mia, no te visciu buenu cu la divisa\u201d.<\/p>\n<p>Dario cap\u00ec presto il significato di quella profezia. Mal consigliato, il viaggio in treno fu quasi un\u2019odissea: Lecce \u2013 Foggia con l\u2019espresso; Foggia \u2013 Aversa con un locale; Aversa \u2013 Roma con il rapido e Roma \u2013 Bracciano con un diretto. Dopo quasi undici ore di viaggio, l\u2019aspirante recluta sembrava pronto per un concorso nelle ferrovie rispetto a quello per cui aveva deciso di partecipare.<\/p>\n<p>L\u2019impatto con la vita militare fu alquanto devastante. Ad attenderlo nei pressi del lago laziale c\u2019erano centinaia di aspiranti avieri formati da elementi diversi per provenienza, cultura ed abitudini di vita.<\/p>\n<p>Dopo alcune migliaia di metri a bordo del classico camion grigio aperto, scese nel cortile di una grande caserma per l\u2019adunata. In marcia, stanco, sudato e sempre con la valigia in mano, Dario e tutti i ragazzi furono messi in fila per l\u2019appello, prima dell\u2019assegnazione delle brande nelle grandi camerate poco illuminate. Dopo le prime visite mediche fu offerto il rancio che molti evitarono di prendere: girava voce che ci avevano sputato dentro mezza cucina. Le forze intanto abbandonavano i pi\u00f9 deboli. La notte fu per molti un vero e proprio incubo: gavettoni e scherzi di cattivo gusto colpirono un po\u2019 tutti. La voglia di tornare a casa cresceva di ora in ora.<\/p>\n<p>Dopo il suono della tromba, durante l\u2019alzabandiera, fu offerta la colazione che comprendeva una confezione di fette biscottate e un bicchiere di latte, forse arricchito da un composto di bromuro medico, considerato l\u2019effetto su alcuni soggetti. Il secondo giorno di visite mediche pass\u00f2 in fretta tra radiografie, analisi del sangue, ironia e ilarit\u00e0 da parte dei medici militari su alcuni ragazzi che non saranno ammessi alla prova finale.<\/p>\n<p>Un medico con i gradi sulle spalle sul camice bianco, con un accento marcatamente romano, tra l\u2019ilarit\u00e0 dei colleghi, sentenzi\u00f2 a Dario: \u201cSei un casino, come facciamo a prenderti?\u201d.<\/p>\n<p>Il vero responso arriv\u00f2 sotto il pennone nel cortile della caserma. I non idonei venivano chiamati a gran voce, quasi un atto di umiliazione, ma per molti rappresent\u00f2 anche una liberazione che si sprigionava attraverso un urlo liberatorio come quello di Dario che in quei due giorni aveva avuto un\u2019idea precisa di cosa non avrebbe mai voluto fare nella vita.<\/p>\n<p><em>\u201cLe grandi ruote continuano a girare, portami a casa per vedere i miei parenti, canta canzoni sulla terra del Sud\u201d. (Lynyrd Skynyrd)<\/em><\/p>\n<p>Prima di intraprendere il viaggio di ritorno, Dario si ferm\u00f2 a Roma per visitare la citt\u00e0 eterna. Appena uscito dalla stazione Termini rimase attratto dal bagliore dei pantografi dei tram che accarezzavano i fili elettrici. Una fugace visita al Colosseo, ai Fori Imperiali e alla Basilica di San Pietro, gli diedero quel senso di libert\u00e0 associata a una nuova consapevolezza fatta di piacere, curiosit\u00e0 e sapere. Il viaggio di ritorno verso sud fu diverso rispetto a quello di andata. Questa volta il treno era in grado di collegare direttamente il Lazio alla Puglia.<\/p>\n<p>Dalla capitale, Dario si portava la promessa di una zingara conosciuta in via della Conciliazione: \u201cAvrai tanta fortuna\u201d<br \/>\n\u201cGrazie\u201d \u2013 rispose Dario \u2013 \u201cma non ho abbastanza soldi da darti\u201d<br \/>\n\u201cNon ha importanza\u201d \u2013 rispose la zingara \u2013 \u201cquando tornerai a casa avrai un altro zaino da preparare\u201d.<\/p>\n<p>Il ragazzo con i brufoli e i capelli rossi aveva voglia di ricominciare a vivere. Erano tante le cose da cui ripartire. In quella masseria del Salento non voleva pi\u00f9 raccogliere il letame dal cortile dei maiali, le capre che portava al pascolo non potevano essere le sole amiche e quel canto del gallo non doveva pi\u00f9 disturbare il dolce sonno di un ingenuo sognatore. Dario aveva perso tutto troppo presto: la scuola, gli amici, il padre e una madre assente, a volte troppo impegnata a cambiare pretendenti tra gli ulivi: <em>\u201cChiangiti femmini ca n\u2019atru masculu si vota e vi saluta e pi ricordu di st\u2019amori lassa nu dulori nuevu\u201d (Marinaria)<\/em><\/p>\n<p>Era tempo di pensare a una nuova vita. La collocazione di un esilio che non era solo geografico divenne ben presto chiaro: era il paesaggio della solitudine umana in uno scenario bellissimo quanto immobile e senza futuro. Non era pi\u00f9 il tempo dei rimpianti nel ricordare la figura del padre, questa volta taciturno per sempre: \u201cNon potevi rimanere un poco qui? Sai ho da dirti cose inutili. Io voglio la tua tosse, le tue sigarette rosse\u201d. (Marco Maffei)<\/p>\n<p>&#8212;SEGUE&#8212;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGi\u00f9 dietro l\u2019angolo a mezzo miglio da qui, guardate i lunghi treni che corrono e li osservate scomparire. I pistoni continuano a girare in tondo, le rotaie d\u2019acciaio sono fredde e dure\u201d. (Doobie Brothers) Prima della chiamata per il servizio militare, Dario pens\u00f2 di inoltrare la domanda di ammissione per entrare a far parte dell\u2019Aeronautica Militare. Alcuni mesi dopo arriv\u00f2 la cartolina-precetto con destinazione Vigna di Valle nel comune di Bracciano. Nella lettera di convocazione c\u2019erano i biglietti del treno di andata e ritorno che dovevano essere presentati e obliterati presso le stazioni di partenza e arrivo. Dario non era abituato a viaggiare. L\u2019unico viaggio lo aveva fatto a bordo di una vecchia littorina delle ferrovie Sud Est per Lecce. Ancora poco sveglio, informato e smaliziato, non pens\u00f2 di presentarsi allo sportello della stazione per convalidare il biglietto. 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