{"id":226906,"date":"2024-07-07T20:45:32","date_gmt":"2024-07-07T18:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=226906"},"modified":"2024-07-08T08:59:20","modified_gmt":"2024-07-08T06:59:20","slug":"macchia-brindisi-capitale-della-cultura-2027-sia-un-progetto-di-rinascita-e-innovazione-per-il-futuro-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/macchia-brindisi-capitale-della-cultura-2027-sia-un-progetto-di-rinascita-e-innovazione-per-il-futuro-del-territorio\/","title":{"rendered":"Macchia: \u00abBrindisi Capitale della Cultura 2027, sia un progetto di rinascita e innovazione per il futuro del territorio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La CGIL Brindisi sar\u00e0 presente alla costituzione di un Laboratorio di Partecipazione per la realizzazione del Dossier di Candidatura di Brindisi a &#8220;Capitale Italiana della Cultura 2027&#8221;. Il primo incontro si terr\u00e0 marted\u00ec 8 luglio 2024 dalle ore 17.30 alle 20.<\/p>\n<p>Siamo entusiasti di accogliere questa opportunit\u00e0 unica per la nostra citt\u00e0. Da mesi, la CGIL di Brindisi, insieme alle categorie interessate, ha esplorato le opportunit\u00e0 offerte dalla candidatura di Brindisi a Capitale Italiana della Cultura. Questo progetto, nato dieci anni fa dal Governo, mira a dare visibilit\u00e0 alle citt\u00e0 italiane che non sono riuscite a vincere il titolo di Capitale Europea della Cultura, ma che hanno comunque tanto da offrire.<\/p>\n<p>Le Capitali Europee della Cultura hanno una lunga storia, con citt\u00e0 italiane come Firenze, Bologna, Genova e Matera che hanno gi\u00e0 ottenuto questo prestigioso titolo. Per l&#8217;Italia, la prossima opportunit\u00e0 sar\u00e0 nel 2033, quindi vincere il titolo italiano ora (nel 2027) \u00e8 fondamentale per Brindisi. La nostra citt\u00e0, infatti, ha un patrimonio culturale e creativo che merita di essere riconosciuto e valorizzato su scala nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>La nostra visione \u00e8 chiara: vogliamo che la candidatura di Brindisi non sia solo un evento isolato, ma un progetto a lungo termine che porti benefici duraturi alla citt\u00e0. Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 essenziale coinvolgere tutte le forze culturali, sociali, sindacali, imprenditoriali e del terzo settore. Il nostro impegno \u00e8 di creare un &#8220;polo&#8221; sinergico dell&#8217;industria creativa che arricchisca il territorio e generi nuove opportunit\u00e0 di lavoro. La parola &#8220;Cineporto&#8221; potrebbe essere superata, offrendo una variet\u00e0 di servizi e partnership che rendano Brindisi pi\u00f9 competitiva sulla scena internazionale.<\/p>\n<p>Un punto cruciale \u00e8 la valorizzazione dell&#8217;economia della conoscenza. Strutture come la Cittadella della Ricerca, il Cetma e l&#8217;Universit\u00e0 sono asset fondamentali per il nostro territorio. La Cittadella della Ricerca, nonostante le difficolt\u00e0 passate, pu\u00f2 e deve tornare a essere un incubatore di idee e ricerca. Attualmente ospita circa duecento ricercatori dell\u2019Enea, del Cetma, del Distretto Tecnologico Aerospaziale e di aziende private, oltre ad alcuni docenti universitari del corso di laurea in Ingegneria e dell\u2019Istituto Tecnico Superiore. Questa struttura \u00e8 un simbolo di eccellenza e innovazione che necessita di investimenti urgenti per il suo rilancio. La sua riqualificazione potrebbe avviare un nuovo ciclo di sviluppo sostenibile e occupazione per il territorio.<\/p>\n<p>Il Cetma, con la sua sezione multimediale, \u00e8 un gioiello del nostro territorio. \u00c8 in grado di produrre cinema, animazione e effetti speciali, contribuendo significativamente all&#8217;industria creativa. La sua attivit\u00e0 di supporto a aziende e start-up pu\u00f2 diventare un motore di crescita per l&#8217;intera provincia. Inoltre, il Cetma pu\u00f2 diventare un importante attrattore culturale, grazie alle sue strutture all&#8217;avanguardia: laboratori e sale multimediali capaci di realizzare progetti innovativi e di alta qualit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;Universit\u00e0 di Brindisi, con i suoi corsi di ingegneria, rappresenta un&#8217;altra eccellenza da valorizzare. \u00c8 fondamentale investire in formazione e ricerca per creare un ecosistema che supporti la crescita sostenibile e l&#8217;occupazione stabile. Pensiamo a un arredo urbano innovativo, a monumenti tridimensionali, a murales che trasformino i muri delle periferie in opere d&#8217;arte. Vogliamo che Brindisi diventi un centro di produzione culturale riconosciuto a livello internazionale, capace di attrarre talenti e risorse.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario coinvolgere tutte le forze culturali, sociali, sindacali, imprenditoriali e del terzo settore. Il governo della citt\u00e0 sta facendo passi nella giusta direzione, ma \u00e8 cruciale che l&#8217;assegnazione del titolo non si limiti a un &#8220;Grande Festival&#8221; di un anno. Dobbiamo gettare le basi per rilanciare l&#8217;industria culturale territoriale, puntando su una competitivit\u00e0 qualitativa e un lavoro di qualit\u00e0 che crei occupazione stabile e valorizzi i talenti, arginando la loro emigrazione. Questo \u00e8 il vero senso sistemico dell&#8217;investimento ministeriale.<\/p>\n<p>Dobbiamo creare una dinamica coerente con le missioni di riduzione dei divari geo-sociali, che sono l&#8217;asse dei Fondi Europei 2021-2027 per le Regioni. Vincere questa sfida deve essere l&#8217;inizio di una strategia di lungo respiro che ridefinisca le vocazioni di Brindisi per i prossimi 30 anni. Non \u00e8 sufficiente aumentare i turisti, anche se \u00e8 un obiettivo importante. Dobbiamo guardare oltre il 2027, puntando a una produzione culturale esportabile che crei lavoro diretto e crescita sostenibile, non solo un generatore di masse di visitatori.<br \/>\nPer raggiungere questi obiettivi, la citt\u00e0 non pu\u00f2 farcela da sola. \u00c8 indispensabile che Brindisi si interpreti come Capitale e Leadership di un territorio pi\u00f9 vasto, che va dalla Valle d&#8217;Itria con i suoi borghi bianchi e il suo mare, tutti con una maggiore riconoscibilit\u00e0 internazionale, fino ai piccoli comuni del Salento coinvolti nel PNRR &#8220;Turismo delle Radici&#8221;, passando per il simbolico intercontinentale del Porto dei Crociati e della &#8220;Valigia delle Indie&#8221;.<\/p>\n<p>Per supportare questo percorso, la CGIL organizzer\u00e0 anche dei seminari di approfondimento per elaborare una nostra proposta concreta e partecipata. Vogliamo che tutti i cittadini di Brindisi si sentano parte di questo grande progetto. La partecipazione attiva di tutti \u00e8 fondamentale per costruire una Brindisi migliore, pi\u00f9 forte e pi\u00f9 inclusiva.<\/p>\n<p>\t\t\t\tAntonio Macchia<br \/>\n\t\t\t\tSegretario Generale Cgil Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La CGIL Brindisi sar\u00e0 presente alla costituzione di un Laboratorio di Partecipazione per la realizzazione del Dossier di Candidatura di Brindisi a &#8220;Capitale Italiana della Cultura 2027&#8221;. Il primo incontro si terr\u00e0 marted\u00ec 8 luglio 2024 dalle ore 17.30 alle 20. Siamo entusiasti di accogliere questa opportunit\u00e0 unica per la nostra citt\u00e0. Da mesi, la CGIL di Brindisi, insieme alle categorie interessate, ha esplorato le opportunit\u00e0 offerte dalla candidatura di Brindisi a Capitale Italiana della Cultura. 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