{"id":227438,"date":"2024-07-16T14:45:32","date_gmt":"2024-07-16T12:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=227438"},"modified":"2024-07-16T14:45:32","modified_gmt":"2024-07-16T12:45:32","slug":"le-associazioni-incontrano-il-commissario-dellautorita-portuale-e-manifestano-solidarieta-alla-cgil-per-gli-attacchi-subiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-associazioni-incontrano-il-commissario-dellautorita-portuale-e-manifestano-solidarieta-alla-cgil-per-gli-attacchi-subiti\/","title":{"rendered":"Le Associazioni incontrano il commissario dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale e manifestano solidariet\u00e0 alla Cgil per gli attacchi subiti"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo sempre espresso con chiarezza le nostre idee sulla gestione del porto di Brindisi e abbiamo condiviso alcune di queste, come la difesa della polifunzionalit\u00e0 del nostro porto e la contrariet\u00e0 al deposito di Gnl, con la Cgil.<\/p>\n<p>Siamo perfettamente convinti che il deposito Gnl costituir\u00e0 un grosso limite alla polifunzionalit\u00e0 del nostro porto e comprometter\u00e0 gravemente le possibilit\u00e0 di sviluppo della logistica che, se opportunamente sfruttata, offrir\u00e0 sicuramente moltissimi pi\u00f9 posti di lavoro di quella \u201ctrentina\u201d di unit\u00e0 \u201cgarantite\u201d dal deposito di Gnl. Oltre il grande impatto ambientale, in un\u2019area che occupa gi\u00e0 troppi impianti ad alto rischio di incidente rilevante, va sottolineato che l\u2019aspetto occupazionale \u00e8 pressoch\u00e9 minimo, per cui anche la Cgil ha detto no al deposito di Edison a costa Morena.<\/p>\n<p>I contenuti della recente nota della Cgil sono di conseguenza ampiamente condivisibili, allo stesso tempo non possono che turbare e farci indignare alcune preoccupazioni espresse in tale nota. Venire a sapere che affrontando alcune battaglie comuni, come quelle anzidette, \u00abnon sono mancati gli attacchi personali e strane dinamiche dirette proprio a colpire il segretario generale della Cgil di Brindisi\u00bb, non pu\u00f2 che ingenerare turbamenti. Ma ci\u00f2 \u00e8 indicativo degli interessi in campo e che, con le nostre prese di posizione, si sono toccati \u201cnervi scoperti\u201d ma quando le reazioni sono gravi come quelle indicate \u00e8 evidente che c\u2019\u00e8 qualcosa che non va, che non pu\u00f2 andare. Non ci meraviglia lo stupore della Cgil quando afferma che nell\u2019affrontare \u00abdecine e decine di vertenze in questi anni ma non abbiamo mai registrato prima, nella storia del nostro sindacato, uno strano pressing diretto proprio al vertice della Camera del lavoro di Brindisi\u00bb. In un momento in cui sono evidenti le crisi di molti stabilimenti industriali e va costruita la transizione energetica, la Cgil sostiene, giustamente e responsabilmente, progetti che tutelano l&#8217;ambiente e la salute pubblica e garantiscano la massima occupazione.<\/p>\n<p>Ieri, una nostra delegazione ha incontrato il C.A. Vincenzo Leone neo commissario dell\u2019Ente portuale. Un incontro fugace, cortese e formale nel quale ognuno ha espresso i propri convincimenti e durante il quale abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni e le nostre persuasioni invitandolo a riconsiderare, per quanto di sua competenza e per il tempo a lui disponibile, le questioni da noi sollevate che sono state sempre motivate. Le nostre contrariet\u00e0 e perplessit\u00e0 rimangono tutte intatte e sono alla base della mancata condivisione sulla passata gestione del porto.<\/p>\n<p>Abbiamo detto al neo responsabile dell\u2019Ente che abbiamo sempre cercato l\u2019incontro e il confronto che sono alla base della democrazia ma non sempre abbiamo avuto il debito riscontro, e che siamo disponibili ad incontri specifici sui vari temi. Il C.A. Leone si \u00e8 dimostrato felice dell\u2019incontro richiesto e disponibile a ripeterli ma ha fatto chiaramente capire che anche per la brevit\u00e0 del suo mandato non si possono intravedere margini di ripensamento.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2 invitiamo le forze politiche ad essere protagoniste del territorio di riferimento a prestare la massima attenzione e a non avere un ruolo irrilevante come nel passato sulle future decisioni che influiranno sulla gestione del porto e sull\u2019economia del territorio. Bisogna capire che si sta giocando una partita fondamentale per tutto il territorio salentino.<\/p>\n<p>Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, Fondazione \u201cTonino di Giulio\u201d, Medici per l\u2019Ambiente, Anpi Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, Salute Pubblica, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione \u201cVogatori Remuri Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo sempre espresso con chiarezza le nostre idee sulla gestione del porto di Brindisi e abbiamo condiviso alcune di queste, come la difesa della polifunzionalit\u00e0 del nostro porto e la contrariet\u00e0 al deposito di Gnl, con la Cgil. Siamo perfettamente convinti che il deposito Gnl costituir\u00e0 un grosso limite alla polifunzionalit\u00e0 del nostro porto e comprometter\u00e0 gravemente le possibilit\u00e0 di sviluppo della logistica che, se opportunamente sfruttata, offrir\u00e0 sicuramente moltissimi pi\u00f9 posti di lavoro di quella \u201ctrentina\u201d di unit\u00e0 \u201cgarantite\u201d dal deposito di Gnl. Oltre il grande impatto ambientale, in un\u2019area che occupa gi\u00e0 troppi impianti ad alto rischio di incidente rilevante, va sottolineato che l\u2019aspetto occupazionale \u00e8 pressoch\u00e9 minimo, per cui anche la Cgil ha detto no al deposito di Edison a costa Morena. I contenuti della recente nota della Cgil sono di conseguenza ampiamente condivisibili, allo stesso tempo non possono che turbare e farci indignare alcune preoccupazioni espresse in tale nota. 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