{"id":228092,"date":"2024-07-27T17:39:12","date_gmt":"2024-07-27T15:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=228092"},"modified":"2024-07-27T17:39:12","modified_gmt":"2024-07-27T15:39:12","slug":"via-appia-patrimonio-mondiale-unesco-zaccaria-riconoscimento-in-grado-di-portare-ulteriori-benefici-ai-territori-interessati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/via-appia-patrimonio-mondiale-unesco-zaccaria-riconoscimento-in-grado-di-portare-ulteriori-benefici-ai-territori-interessati\/","title":{"rendered":"Via Appia Patrimonio Mondiale Unesco, Zaccaria: &#8220;riconoscimento in grado di portare ulteriori benefici ai territori interessati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi nella 46\u00aa sessione, ha deliberato l\u2019iscrizione della \u201cVia Appia. Regina Viarum\u201d nella Lista del Patrimonio Mondiale\u00a0che diventa cos\u00ec il 60\u00b0 sito italiano riconosciuto dall\u2019UNESCO.\u00a0<\/p>\n<p>Si tratta della prima candidatura promossa direttamente dal Ministero della Cultura, che ha coordinato tutte le fasi del processo e ha predisposto tutta la documentazione necessaria per la richiesta d\u2019iscrizione nella Lista\u00a0del Patrimonio Mondiale. Il risultato \u00e8 il frutto di un lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento di molteplici istituzioni: 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 13 Citt\u00e0 metropolitane e Province, 74 Comuni, tra cui Fasano, 14 Parchi, 25 Universit\u00e0, numerosissime rappresentanze delle comunit\u00e0 territoriali, nonch\u00e9 il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abLa Via Appia \u00e8 Patrimonio UNESCO: un grande successo per quei milioni di italiani del Centro e del Sud che vivono nei territori della \u201cRegina Viarum&#8221;, simbolo della nostra storia &#8211; dichiara il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria &#8211; Da questo riconoscimento pu\u00f2 nascere una valorizzazione dei luoghi in grado di portare ulteriori benefici ai territori interessati. L\u2019UNESCO ha colto il valore universale di un\u2019opera che nei secoli \u00e8 stata essenziale per gli scambi commerciali, sociali e culturali con il Mediterraneo e l\u2019Oriente. Noi che abbiamo la fortuna di vivere la Via Appia in prima persona dobbiamo prendercene cura e valorizzarla, ampliando servizi e offerta turistica. La nostra Amministrazione anche per questo sta promuovendo, in partnership con il Comune di Monopoli, la pista ciclopedonale che per lunghi tratti costegger\u00e0 la Via Appia. Una dorsale lunga oltre 20 km da Monopoli a Torre Canne, per tutto il litorale adriatico, che attraversa le localit\u00e0 balneari di Capitolo e Savelletri, e l\u2019area archeologica di Egnazia. Questa infrastruttura \u2013 conclude Zaccaria \u2013 collegher\u00e0 circa 40 luoghi di interesse paesaggistico, storico, culturale e archeologico di una zona fra le pi\u00f9 suggestive di Puglia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019Appia fu la prima delle grandi strade di Roma costruite con tecniche innovative, veri e propri capolavori di ingegneria civile che si affiancarono alle vie naturali e che costituiscono i monumenti pi\u00f9 durevoli della civilt\u00e0 romana. Il tracciato, iniziato nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco per collegare Roma a Capua, fu poi prolungato fino a Benevento, Venosa, Taranto e Brindisi, testa di ponte verso la Grecia e l\u2019Oriente, man mano che avanzava la conquista romana e lungo la Via Appia Traiana, la variante fatta realizzare dall\u2019imperatore Traiano nel 109 d.C. per agevolare il percorso nel tratto da Benevento a Brindisi.\u00a0<br \/>\nConcepita per esigenze militari, la Via Appia divenne da subito strada di grandi comunicazioni commerciali e di primarie trasmissioni culturali e, nel tempo, \u00e8 diventata il modello di tutte le successive vie pubbliche romane cos\u00ec come, in un certo senso, l\u2019origine del complesso sistema viario dell\u2019Impero, che \u00e8 anche alla base dell\u2019attuale rete di comunicazione del bacino del Mediterraneo.\u00a0<br \/>\nLa creazione di questa rete stradale ha permesso la strutturazione di rotte di scambio anche con le vie d\u2019acqua, permettendo cos\u00ec, nel corso dei secoli, un flusso praticamente ininterrotto di persone, idee, civilt\u00e0, merci, religioni e idee, percorsi che sono ancora vivi e sentiti da chi abita ancora oggi questi territori. Gli appellativi con cui gli stessi autori antichi la definirono, insignis, nobilis, celeberrima, regina viarum, testimoniano tutte le valenze politiche, amministrative, economiche, sociali e propagandistiche che le valsero la sua millenaria fortuna.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa<br \/>\nCitt\u00e0 di Fasano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi nella 46\u00aa sessione, ha deliberato l\u2019iscrizione della \u201cVia Appia. Regina Viarum\u201d nella Lista del Patrimonio Mondiale\u00a0che diventa cos\u00ec il 60\u00b0 sito italiano riconosciuto dall\u2019UNESCO.\u00a0 Si tratta della prima candidatura promossa direttamente dal Ministero della Cultura, che ha coordinato tutte le fasi del processo e ha predisposto tutta la documentazione necessaria per la richiesta d\u2019iscrizione nella Lista\u00a0del Patrimonio Mondiale. Il risultato \u00e8 il frutto di un lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento di molteplici istituzioni: 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 13 Citt\u00e0 metropolitane e Province, 74 Comuni, tra cui Fasano, 14 Parchi, 25 Universit\u00e0, numerosissime rappresentanze delle comunit\u00e0 territoriali, nonch\u00e9 il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede.\u00a0 \u00abLa Via Appia \u00e8 Patrimonio UNESCO: un grande successo per quei milioni di italiani del Centro e del Sud che vivono nei territori della \u201cRegina Viarum&#8221;, simbolo della nostra storia &#8211; dichiara il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria &#8211;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":226605,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-228092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228092"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":228093,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228092\/revisions\/228093"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}