{"id":228245,"date":"2024-07-30T17:34:33","date_gmt":"2024-07-30T15:34:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=228245"},"modified":"2024-08-05T13:32:51","modified_gmt":"2024-08-05T11:32:51","slug":"presentata-la-xxvii-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/presentata-la-xxvii-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo\/","title":{"rendered":"Presentata la XXVII edizione del \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Un-momento-della-conferenza-stampa-di-questa-mattina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Un-momento-della-conferenza-stampa-di-questa-mattina-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignleft size-medium wp-image-228247\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Un-momento-della-conferenza-stampa-di-questa-mattina-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Un-momento-della-conferenza-stampa-di-questa-mattina-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Un-momento-della-conferenza-stampa-di-questa-mattina-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Un-momento-della-conferenza-stampa-di-questa-mattina.jpg 1368w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nRitorna ad agosto, come da tradizione, il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, giunto quest\u2019anno alla XXVII edizione, la rassegna itinerante di appuntamenti dedicati al patrimonio di musica antica nel segno di Leonardo Leo, organizzata dalla Citt\u00e0 di San Vito dei Normanni con il Comune di Brindisi, il Ministero della Cultura e la Regione Puglia. Al centro ancora il musicista tra i maggiori esponenti della scuola napoletana del XVIII secolo con natali a San Vito dei Normanni per una edizione che si rinnova nel segno dei pi\u00f9 affermati interpreti del repertorio barocco. <\/p>\n<p>La finestra sulla letteratura musicale dei secoli XVII e XVIII, diretta dal M.O Cosimo Prontera e curata dal \u201cCentro studi e documentazione Leonardo Leo\u201d, vede la partecipazione del main partner Enel e la collaborazione delle Citt\u00e0 di Mesagne e Lecce, della Camera di Commercio, di Confindustria e dell\u2019Ordine degli Architetti PPC di Brindisi. Info per prenotazioni e biglietti al T. 347 060 4118. I biglietti sono disponibili online sul circuito Vivaticket e nei punti vendita accreditati, oltre che nei luoghi dei concerti. Il costo \u00e8 di 3 euro, pensato per favorire la fruibilit\u00e0 degli appuntamenti.  <\/p>\n<p>L\u2019edizione \u00e8 stata presentata questa mattina nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi. Alla conferenza hanno partecipato il prefetto di Brindisi, S.E. Luigi Carnevale, il sindaco di San Vito dei Normanni, Silvana Errico, il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, l\u2019assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Mesagne, Vincenzo Sante Sicilia, il presidente dell\u2019Ordine degli Architetti PPC di Brindisi, Maurizio Marinazzo, il direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi, Carmelo Grassi, e il direttore artistico del Festival, Cosimo Prontera. <\/p>\n<p>\u00abQuella di Leonardo Leo \u00e8 una figura che mi affascina molto &#8211; ha esordito il prefetto Luigi Carnevale &#8211; e un festival a suo nome \u00e8 un modo per declinare in musica la memoria del territorio. Per questo ho subito colto l\u2019opportunit\u00e0 di ospitare nella mia residenza un concerto in modo da sentirmene ancor pi\u00f9 parte\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abMi piace pensare &#8211; ha detto Silvana Errico &#8211; che il Festival sia insieme un attrattore culturale e un produttore di cultura. Le Amministrazioni hanno il dovere di valorizzare un patrimonio di memoria che trova in Leonardo Leo un testimone di grande valore, un musicista che attraverso la sua arte ha saputo interpretare l\u2019impeto vitale di un Sud culturalmente ricco e vivo. Abbiamo bisogno di simboli per creare identit\u00e0 e distinguere il nostro territorio grazie alla storia e all\u2019ansiet\u00e0 di futuro\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa cultura \u00e8 l\u2019asset strategico pi\u00f9 potente &#8211; ha spiegato Giuseppe Marchionna &#8211; capace di promuovere interazioni e sviluppare sinergie. Le nostre radici sono fatte di pietra e di genio, di questo abbiamo bisogno per indirizzare le sfide del futuro, quelle che si sfilano davanti a noi e che stanno dando forma al dossier di candidatura di Brindisi a Capitale italiana della Cultura 2027: \u00e8 solo dalla cultura che pu\u00f2 nascere un forte impulso per il territorio, partendo dalla bellezza dei luoghi di cui dobbiamo riscoprire il valore per generare consapevolezza ed economia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Festival ha assunto una dimensione internazionale &#8211; ha aggiunto l\u2019assessore Sicilia &#8211; grazie alla partecipazione dei migliori interpreti della musica antica in assoluto. Per questo la rassegna ha anche uno straordinario significato di manifesto del territorio perch\u00e9 ne diffonde la voce oltre i suoi confini\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCon il recente riconoscimento della Via Appia di patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 UNESCO &#8211; ha sottolineato Maurizio Marinazzo -, si schiudono per il territorio nuove opportunit\u00e0 di riscoperta culturale, attraverso un piano di iniziative destinato a integrare la gestione dell\u2019importante monumento. Per questo occorre sempre pi\u00f9 ragionare in ottica di sinergia e il Barocco Festival rappresenta un\u2019eccellenza consolidata nella rete delle attivit\u00e0 culturali e di valorizzazione delle identit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abIl Barocco Festival incrocia quest\u2019anno la programmazione del Verdi &#8211; ha precisato Carmelo Grassi &#8211; con uno spettacolo che accomuna i due cartelloni. Il 23 novembre, nella coda invernale del Festival, ci sar\u00e0 il concerto dei \u201cThe King\u2019s Singers\u201d, uno dei pi\u00f9 celebri e acclamati gruppi vocali a cappella a livello mondiale. Mi piace sottolineare l\u2019incontro dell\u2019offerta culturale di due istituzioni, che concentrano sinergicamente la propria forza nel titolo di una grande iniziativa musicale. Auspico che in futuro l\u2019integrazione delle attivit\u00e0 culturali divenga una regola al di l\u00e0 del carattere episodico\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abDiamo il benvenuto alla XXVII edizione del Festival &#8211; ha concluso Cosimo Prontera &#8211; nel segno di un elemento qualificante che unisce autori, correnti, periodi e stili. Ci troviamo alle porte del 27\u00b0 Festival, e la passione per il genio della Scuola Napoletana ci consente di toccare il cuore della musica antica. Leonardo Leo incarna il genio puro. La sua musica ha raggiunto tutti come un linguaggio universale, comparabile a quello di Mozart. La bellezza \u00e8 indispensabile per vivere, ed \u00e8 per questo che il Festival si impegna ogni anno a dare un saggio della grandezza di un\u2019epoca che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019anteprima del festival sar\u00e0 domenica 4 agosto con un originale prologo a partire dalle ore 21, proprio a San Vito. \u201cBuon compleanno Maestro\u201d \u00e8 il titolo di una non-stop fino a mezzanotte per brindare a Don Lionardo, con la tradizione dello \u201cstappo\u201d familiare ai pi\u00f9 giovani, e calare la citt\u00e0 nel mood barocco. La citt\u00e0 e la sua \u201cNotte barocca\u201d, questa la copertina che il direttore artistico del Festival, Cosimo Prontera, ha pensato per l\u2019opening ceremony del Festival, un programma che supera lo schema classico dello spettacolo unico nello stesso luogo: prima il concerto alle ore 21 in piazza Leonardo Leo con un cross over di generi, dalla musica popolare alla classica passando per il Jazz del duo Chiara Liuzzi e Andrea Gargiulo fino allo swing dell\u2019Ensemble Dixie Heritage con Mino Lacirignola, con una performance degli Ottonando Brass. Quindi la seconda parte alle 23 in via Giudice Sardelli, dove presumibilmente si trovava la casa natale di Leonardo Leo (tutti gli indizi riportano nel luogo). Una festa a sorpresa per il 330\u00b0 compleanno di Don Lionardo con il \u201cCivicantiqua Ensemble\u201d e il suo viaggio attraverso le contaminazioni tra musica colta e tradizione popolare e le relazioni tra parola e gesto nel repertorio barocco per chitarra e canto.<\/p>\n<p>L\u2019Inaugurazione del Festival sar\u00e0 domenica 25 agosto, alle ore 21, nel Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni, con il concerto \u201c4: The Lucky Number by Leo and Vivaldi\u201d. Introdotto dal giornalista Raffaele Romano, il programma vede il concerto per quattro violini obbligati di Leonardo Leo, una composizione innovativa e sperimentale, e i celebri concerti delle \u201cQuattro Stagioni\u201d di Antonio Vivaldi, noti per la loro capacit\u00e0 di dipingere paesaggi sonori e raccontare storie. L\u2019appuntamento vedr\u00e0 la partecipazione del violinista solista Riccardo Zamuner, al fianco dell\u2019orchestra \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d diretta da Cosimo Prontera. L\u2019appuntamento sar\u00e0 arricchito dalla speciale presenza dell\u2019attore Sebastiano Somma.<\/p>\n<p>Tappa a Brindisi mercoled\u00ec 28 agosto, alle ore 21, nell\u2019esclusivo scenario della piazza d\u2019Armi del Castello Svevo, sede lo scorso 13 giugno della cena inaugurale dei lavori del G7. Al centro della serata, condotta dal giornalista Antonio Celeste, il concerto \u201cMusica per le Feste Reali\u201d dedicato alle celebri opere di Georg Friedrich H\u00e4ndel, \u201cWater Music\u201d e \u201cRoyal Fireworks Music\u201d, rinomate per la loro magnificenza e splendore. \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d, diretta da Cosimo Prontera, eseguir\u00e0 queste composizioni con un importante organico di archi, fiati e percussioni (organici di raro ascolto alle nostre latitudini). Il programma, che comprende movimenti vivaci e solenni, promette di trasportare il pubblico nelle fastose atmosfere delle feste reali del passato omaggiando la maestria e la bellezza compositiva di H\u00e4ndel. <\/p>\n<p>Il complesso rupestre delle Grotte di San Biagio, in contrada Iannuzzo, fa da scenario domenica 1 settembre alle ore 21 al concerto \u201cIl virtuoso Diletto: suoni e danze di una festa aragonese\u201d con l\u2019ensemble \u201cNova Alta\u201d, diretto da Vladimiro Vagnetti. Introdotto da Gianfranco Perri, il concerto indaga il ricco patrimonio musicale e danzante del Rinascimento con un focus particolare sulla corte aragonese-napoletana. L\u2019ensemble \u201cNova Alta\u201d, dotato di strumenti rinascimentali di Alta Cappella come tromboni, bombarde, cromorni e liuti, eseguir\u00e0 brani tratti dalle maggiori raccolte musicali del tardo Quattrocento e del Rinascimento, tra cui opere di Juan del Encina, Juan Ponce e Giovanni de Macque. Le danze storiche di Alessia Branchi e Samuele Graziani faranno da corollario per aggiungere alla serata la raffinata atmosfera delle corti rinascimentali.<\/p>\n<p>Si continua marted\u00ec 3 settembre, alle ore 21, nel Chiostro dei Domenicani a San Vito, con gli intermezzi buffi in forma scenica dal titolo \u201cIl buon vin mi fa buon pro!\u201d, che vedono protagonista \u201cL\u2019Orchestra Barocca Siciliana\u201d diretta da Luca Ambrosio. Il concerto offre una vivace selezione di scene comiche e intermezzi tratti dal dramma per musica nella Roma del Seicento, con un focus sui servitori alticci che celebrano le virt\u00f9 del vino. Il programma integra arie, recitativi e balletti tratti da opere di Alessandro Scarlatti, Angelo Olivieri, Carlo Lonati e altri, ricreate in un \u201cpasticcio\u201d drammatico. I personaggi buffi, interpretati da Graziano D\u2019Urso, Salvatore Fresta e Giorgia Tornatore, danno vita a vicende ambientate in vigne e cantine. <\/p>\n<p>Sempre nel Chiostro dei Domenicani a San Vito sar\u00e0 protagonista sabato 7 settembre, con inizio alle ore 21, l\u2019oratorio \u201cIn Lode della B.ma Vergine del Rosario\u201d di Leonardo Leo. Commissionato dalla Congregazione della Beata Vergine del Rosario, l\u2019opera fu eseguita per la prima volta nel 1730 e accolta con grande entusiasmo. La composizione, divisa in due parti, presenta un ricco intreccio di recitativi, arie, duetti e cori, con protagonisti Lisauro, Rosmonda, Maria Vergine e Furia, che incarnano la lotta tra il bene e il male. L\u2019oratorio sar\u00e0 eseguito dall\u2019orchestra \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d, diretta da Cosimo Prontera al cembalo, con una strumentazione tra archi, oboi, fagotto e tiorba, capace di trasportare il pubblico nell\u2019atmosfera devota e solenne del Settecento. L\u2019Opera sar\u00e0 eseguita per la prima volta in tempi moderni a 300 anni dalla prima esecuzione. <\/p>\n<p>Il Barocco Festival supera i confini provinciali e gioved\u00ec 12 settembre, alle ore 21, approda a Lecce nella chiesa di Sant\u2019Anna con il concerto \u201cMusica tra le grate. Le voci della clausura\u201d. Il programma \u00e8 pensato per approfondire l\u2019uso delle voci femminili nei cori sacri del XVII e XVIII secolo, con brani di Isabella Leonarda, Antonio Vivaldi, Leonardo Leo e Giovan Battista Pergolesi. L\u2019ensemble vocale femminile \u201cCantoria Nova\u201d, diretto da Annalisa Pellegrini, eseguir\u00e0 alcune composizioni, adattate per voci femminili. L\u2019ascolto di una trascrizione storica dello Stabat di Pergolesi per voci femminili con accompagnamento dell\u2019organo sar\u00e0 il punto centrale del concerto che riprender\u00e0 una pratica caduta in disuso che sottolinea la resilienza e la creativit\u00e0 delle donne che, dietro le grate, hanno lasciato un\u2019impronta indelebile nella storia della musica sacra.<\/p>\n<p>Ancora tappa a Lecce sabato 14 settembre, alle ore 21, sempre nella chiesa di Sant\u2019Anna con il concerto \u201cTre parti. Le trio sonate napoletane, inglesi e tedesche\u201d. L\u2019ensemble \u201cGli Armonici\u201d, diretto all\u2019organo da Maurizio Maffezzoli, rivela la ricchezza delle trio sonate del Settecento mettendo a confronto le opere dei compositori napoletani Leonardo Leo ed Emanuele Barbella con quelle dei loro illustri colleghi d\u2019oltralpe, Georg Friedrich Handel e Georg Philip Telemann. Il programma sottolinea la primazia della Scuola Napoletana che ha influenzato profondamente la musica strumentale europea. L\u2019ensemble \u00e8 pronto a regalare un\u2019esperienza musicale che interpreta l\u2019innovazione e il dialogo culturale tra le diverse tradizioni musicali del tempo.<\/p>\n<p>Il Festival torna a Brindisi marted\u00ec 17 settembre alle ore 21 nel Chiostro del Palazzo Vescovile con il concerto \u201cI migliori anni. L\u2019epoca d\u2019oro degli strumenti ad ancia\u201d, a cura dell\u2019ensemble \u201cZefiro\u201d, per la direzione all\u2019oboe di Alfredo Bernardini. Un viaggio musicale attraverso l\u2019Europa tardo barocca che mette in luce le differenze stilistiche e le influenze reciproche tra le diverse tradizioni nazionali. Il programma presenta un repertorio affascinante, con sonate di illustri compositori come Georg Friedrich H\u00e4ndel, Antonio Vivaldi, Fran\u00e7ois Couperin, Jan Dismas Zelenka e i fratelli Pla. Le composizioni esplorano sia la forma della sonata da chiesa, con i suoi movimenti alternati lenti e veloci, sia quella della sonata da camera, offrendo una ricca tavolozza di colori e emozioni. Per l\u2019Ensemble Zefiro, punta di diamante nel modo della produzione italiana, si tratta dell\u2019unica performance per il Sud Italia.  <\/p>\n<p>Appuntamento a Brindisi nella Casa del Prefetto, a Palazzo Montenegro, sabato 21 settembre alle ore 20.30: in programma il concerto \u201cLe ance del Re, dagli Aragonesi a Luigi XIV\u201d con l\u2019ensemble \u201cPolytropon\u201d diretto dall\u2019oboista Paolo Faldi. Una serata dedicata allo splendore musicale della corte del Re Sole, Luigi XIV, dove la musica e le arti fiorirono sotto la guida di illustri compositori come Jean Baptiste Lully e Andr\u00e9 Danican Philidor. I brani scelti illustrano l\u2019evoluzione degli strumenti ad ancia doppia, come oboi e fagotti, da strumenti rurali a protagonisti delle cerimonie di corte e della musica sacra. Saranno eseguite marce, suite e danze che evocano l\u2019atmosfera grandiosa di Versailles.<\/p>\n<p>\u00abCi\u00f2 che hai ereditato dai padri &#8211; scriveva Wolfgang Goethe &#8211; conquistalo per possederlo\u00bb. Cos\u00ec, la musica del Festival ricuce la storia dei luoghi nei quali \u00e8 rappresentata: il Festival approda nel porto vecchio di Brindisi (zona Sciabiche, porta Thaon De Revel), mercoled\u00ec 25 settembre alle ore 20.30, per continuare il viaggio nell\u2019arte delle commistioni, dal titolo \u201cCommingling 5, over the melodic lines\u201d. Fabrizio Bosso alla tromba e Oliver Mazzariello al pianoforte guidano il pubblico in un viaggio musicale attraverso l\u2019evoluzione del Jazz, fissando tradizione e innovazione di questo affascinante genere musicale. Conduce la serata il giornalista Antonio Celeste.<\/p>\n<p>Il Festival sfoglia il suo programma e fa sosta a Mesagne, nella chiesa Matrice, domenica 29 settembre, alle ore 20.30, con il concerto dal titolo \u201cLa voix de Dieu, gli strumenti tutti ad imitazione della voce\u201d. L\u2019ensemble baroque \u201cLumina\u201d, diretto da Giacomo Benedetti, presenta un viaggio nella musica tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento, sottolineando come il cornetto, il violino barocco e l\u2019organo fossero utilizzati per imitare la voce umana. Il programma intona opere di Alessandro Grandi, Girolamo Frescobaldi, Claudio Monteverdi e altri compositori dell\u2019epoca. Gli strumenti, cos\u00ec come le voci, cercheranno di evocare le emozioni e le retoriche del periodo barocco, con l\u2019Italia al centro di questa rivoluzione musicale.<\/p>\n<p>Si torna a Lecce mercoled\u00ec 2 ottobre, alle ore 20.30, nella chiesa di Sant\u2019Anna con il concerto dal titolo \u201cUna notte, sacra e profana, a Napoli. Un\u2019opera immaginaria\u201d. L\u2019ensemble \u201cO Tempora\u201d mette in scena la straordinaria dicotomia tra sacro e profano che caratterizz\u00f2 Napoli tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento: una citt\u00e0 di contrasti magnetici nella quale la sensualit\u00e0 profana si intrecciava con la spiritualit\u00e0 sacra e ogni problema diventava un trampolino per la forza d\u2019animo dei suoi abitanti. I quattro Conservatori di Napoli, nati per rispondere alle sciagure naturali e offrire un futuro ai giovani diseredati, divennero le prime e migliori istituzioni musicali europee. La citt\u00e0 si esprimeva attraverso la musica in piazze, dimore aristocratiche e teatri, ma anche nelle 500 chiese barocche che fungevano da vere sale da concerto. Il programma musicale riflette questa polarit\u00e0 presentando un repertorio eterogeneo e originale.<\/p>\n<p>In attesa della finestra invernale, la XXVII edizione del Barocco Festival termina con il convegno musicologico dedicato all\u2019oratorio \u201cIn lode della B.ma Vergine del Rosario\u201d di Leonardo Leo, in programma sabato 19 ottobre, alle ore 18 a San Vito dei Normanni nella Civica Biblioteca. Alla presenza del musicologo Nicol\u00f2 Maccavino, saranno presentati gli atti del convegno di Reggio Calabria \u201cLeonardo Leo e il suo tempo\u201d: introduce la musicologa Maria Grazia Melucci tratteggiando le influenze e l\u2019eredit\u00e0 del maestro.<\/p>\n<p>BAROCCO\u00a0FESTIVAL | LEONARDO LEO<br \/>\nXXVII EDIZIONE | 2024<br \/>\nFestival Internazionale di Musica antica | Early music festival<br \/>\nDirezione artistica | Cosimo Prontera<\/p>\n<p>PROGRAMMA<\/p>\n<p>San Vito dei Normanni, 4 agosto ore 21.00 piazza Leonardo Leo<br \/>\nBUON COMPLEANNO MAESTRO! Leo and friends<br \/>\nDalla musica classica al Jazz, dalla popolare allo swing<\/p>\n<p>alle 23.00 concerto a Casa Leo (via Giudice Sardelli)<br \/>\nBUON COMPLEANNO MAESTRO!<br \/>\nensemble CIVIANTIQUA<br \/>\nAnnalisa Pellegrini sop, Rosario Cicero chit. barocca, Antonio Del Sordo percussioni<\/p>\n<p>CONCERTO INAUGURALE DEL FESTIVAL &#8211; Leonardo Leo 2024<br \/>\nSan Vito dei Normanni, 25 agosto ore 21.00 Castello Dentice di Frasso<br \/>\n4: THE LUCKY NUMBER by LEO e VIVALDI<br \/>\nIl concerto per 4 violini e le 4 Stagioni<br \/>\nRiccardo Zamuner violino solista<br \/>\nLA CONFRATERNITA DE\u2019 MUSICI | Cosimo Prontera direttore<br \/>\ncon la partecipazione di Sebastiano Somma<\/p>\n<p>Brindisi, 28 agosto ore 21.00, Castello Svevo (piazza d\u2019Armi)<br \/>\nMUSICA PER LE FESTE REALI<br \/>\nHaendel, Musica sull\u2019acqua e musica per i reali Fuochi d\u2019artificio<br \/>\nLA CONFRATERNITA DE\u2019 MUSICI | Cosimo Prontera direttore<\/p>\n<p>San Vito dei Normanni, 1 settembre ore 21.00 Grotte di San Biagio<br \/>\nIL VIRTUOSO DILETTO Suoni e danze di una festa aragonese<br \/>\nEnsemble alta cappella NOVA ALTA | Vladimiro Vagnetti direttore<br \/>\nGianfranco Perri introduzione storica<\/p>\n<p>San Vito dei Normanni, 3 settembre ore 21.00, Chiostro dei Domenicani<br \/>\nIN CANTINA. Gli intermezzi buffi (in forma scenica)<br \/>\nGraziano D\u2019Urso bar., Salvatore Fresta ten., Giorgia Tornatore sop.<br \/>\nORCHESTRA BAROCCA SICILIANA | Luca Ambrosio direttore<\/p>\n<p>San Vito dei Normanni, 7 settembre ore 21.00, Chiostro dei Domenicani<br \/>\nIN LODE DELLA B.MA VERGINE DEL ROSARIO<br \/>\nOratorio di Leonardo Leo<br \/>\nprima esecuzione in tempi moderni<br \/>\nAntonio Giovannini mezzosop., Valeria La Grotta sop.,<br \/>\nLoriana Castellano alto, Francesco Masilla basso<br \/>\nLA CONFRATERNITA DE\u2019 MUSICI | Cosimo Prontera direttore<\/p>\n<p>Lecce, 12 settembre ore 21.00, Chiesa di Sant\u2019Anna<br \/>\nMUSICA TRA LE GRATE Le voci della clausura<br \/>\nEnsemble vocale femminile CANTORIA NOVA<br \/>\nAnnalisa Pellegrini direttore<\/p>\n<p>Lecce, 14 settembre ore 21.00, Chiesa di Sant\u2019Anna<br \/>\nTRE PARTI Le trio sonate napoletane, inglesi e tedesche<br \/>\nEnsemble GLI ARMONICI | Maurizio Maffezzoli direttore<\/p>\n<p>Brindisi, 17 settembre ore 21.00, Chiostro del palazzo vescovile<br \/>\nI MIGLIORI ANNI L\u2019epoca d\u2019oro degli strumenti ad ancia<br \/>\nEnsemble ZEFIRO | Alfredo Bernardini direttore<\/p>\n<p>Brindisi, 21 settembre ore 20.30, Palazzo Montenegro<br \/>\nLE ANCE DEL RE Dagli aragonesi a Luigi XIV<br \/>\nEnsemble POLYTROPON | Paolo Faldi direttore<\/p>\n<p>Brindisi, 25 settembre ore 20.30, porto vecchio &#8211; Sciabiche<br \/>\nCOMMINGLING 5: Over the melodic lines<br \/>\nFabrizio Bosso tromba, Oliver Mazzariello pianoforte<\/p>\n<p>Mesagne, 29 settembre ore 20.30, Chiesa Madre<br \/>\nLA VOIX DE DIEU Gli strumenti tutti ad imitazione della voce<br \/>\nEnsemble LUMINA | Giacomo Benedetti direttore<br \/>\nRossana Bertini soprano<\/p>\n<p>Lecce, 2 ottobre ore 20.30, Chiesa di Sant\u2019Anna<br \/>\nUNA NOTTE, sacra e profana, A NAPOLI<br \/>\nUn\u2019opera immaginaria<br \/>\nEnsemble O TEMPORA | Quentin Gu\u00e9rillot direttore<\/p>\n<p>San Vito dei Normanni, 19 ottobre ore 18.00, Civica Biblioteca<br \/>\nConvegno musicologico:<br \/>\nl\u2019Oratorio IN LODE DELLA B.MA VERGINE DEL ROSARIO di Leonardo Leo<br \/>\ndi Nicol\u00f2 Maccavino<br \/>\npresentazione degli atti del convegno di Reggio Calabria<br \/>\n\u201cLeonardo Leo e il suo tempo\u201d<br \/>\nIntroduce Maria Grazia Melucci<\/p>\n<p>Brindisi, marted\u00ec 30 luglio 2024<br \/>\nUfficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<br \/>\nwww.baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorna ad agosto, come da tradizione, il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, giunto quest\u2019anno alla XXVII edizione, la rassegna itinerante di appuntamenti dedicati al patrimonio di musica antica nel segno di Leonardo Leo, organizzata dalla Citt\u00e0 di San Vito dei Normanni con il Comune di Brindisi, il Ministero della Cultura e la Regione Puglia. Al centro ancora il musicista tra i maggiori esponenti della scuola napoletana del XVIII secolo con natali a San Vito dei Normanni per una edizione che si rinnova nel segno dei pi\u00f9 affermati interpreti del repertorio barocco. La finestra sulla letteratura musicale dei secoli XVII e XVIII, diretta dal M.O Cosimo Prontera e curata dal \u201cCentro studi e documentazione Leonardo Leo\u201d, vede la partecipazione del main partner Enel e la collaborazione delle Citt\u00e0 di Mesagne e Lecce, della Camera di Commercio, di Confindustria e dell\u2019Ordine degli Architetti PPC di Brindisi. Info per prenotazioni e biglietti al T. 347 060 4118. 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