{"id":228252,"date":"2024-07-30T17:55:58","date_gmt":"2024-07-30T15:55:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=228252"},"modified":"2024-07-30T17:55:58","modified_gmt":"2024-07-30T15:55:58","slug":"vertenza-sir-cresce-la-preoccupazione-per-il-rischio-di-tensioni-sociali-macchia-urgente-un-intervento-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vertenza-sir-cresce-la-preoccupazione-per-il-rischio-di-tensioni-sociali-macchia-urgente-un-intervento-del-governo\/","title":{"rendered":"Vertenza Sir, cresce la preoccupazione per il rischio di tensioni sociali. Macchia: \u00abUrgente un intervento del governo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Se la tensione era gi\u00e0 alle stelle dopo il mancato accordo in regione per la risoluzione della vertenza dei lavoratori della Sir, le preoccupazioni sono aumentate ulteriormente nelle ultime ore dopo l&#8217;ultimo incontro, che non ha portato a soluzioni concrete.<\/p>\n<p>La situazione a Brindisi \u00e8 diventata insostenibile. La vertenza Sir, che si protrae ormai da oltre una settimana e si inserisce nel contesto pi\u00f9 ampio della decarbonizzazione &#8211; che prevede la chiusura della centrale termoelettrica Federico II di Enel \u2013 dice a chiare lettere che questa crisi, il governo ha deciso di farla pagare al territorio.<\/p>\n<p>La nostra preoccupazione per il rischio di tensioni sociali \u00e8 altissima. Il governo, ancora silente, deve intervenire immediatamente. Le parti sociali hanno chiesto un Accordo di programma per affrontare la crisi, ma senza una risposta urgente, la situazione potrebbe degenerare. I costi della decarbonizzazione stanno ricadendo esclusivamente sui lavoratori e le loro famiglie, creando un clima di disperazione che sar\u00e0 difficile da controllare anche per i sindacati, se non si agisce subito con misure concrete.<\/p>\n<p>La CGIL di Brindisi denuncia con forza questa situazione. I lavoratori della Sir, come quelli dell&#8217;intero indotto e diretti di Enel, stanno pagando un prezzo altissimo. La chiusura della centrale e l&#8217;assenza di un piano concreto per attenuare l&#8217;impatto occupazionale sono inaccettabili. Il ritardo nell&#8217;azione e la mancanza di risorse stanno portando a una crisi che potrebbe travolgere l&#8217;intera economia locale.<\/p>\n<p>Non possiamo permettere che la responsabilit\u00e0 della transizione energetica ricada solo sui pi\u00f9 deboli. Chiediamo con determinazione che i grandi player come Enel ed Eni, presenti sul territorio, assumano la loro responsabilit\u00e0 sociale. Ma non solo. Anche le aziende dell&#8217;indotto devono fare la loro parte. La politica, a tutti i livelli, deve essere coinvolta attivamente nella risoluzione di questa crisi.<\/p>\n<p>Invitiamo tutti i sindaci del territorio a far sentire la propria voce. Questa non \u00e8 solo una questione dei lavoratori della Sir, ma di tutta la comunit\u00e0. Occorrono interventi concreti e immediati. La chiusura della centrale di Cerano non pu\u00f2 ricadere esclusivamente sulle spalle dei lavoratori. \u00c8 un problema che riguarda tutti e richiede un&#8217;azione collettiva e coordinata.<\/p>\n<p>La nostra battaglia per difendere il territorio e garantire un futuro ai lavoratori continuer\u00e0 con determinazione. Chiediamo a tutti di unirsi a noi nella richiesta di azioni concrete e urgenti. Solo con uno sforzo comune possiamo evitare una crisi sociale di proporzioni catastrofiche e garantire un futuro migliore per tutti.<\/p>\n<p>Non possiamo pi\u00f9 permettere che i ritardi e la mancanza di preparazione determinino la sorte dei lavoratori e delle loro famiglie. La CGIL chiede con forza che vengano messi in campo progetti concreti e risorse adeguate per evitare che la crisi occupazionale si trasformi in una calamit\u00e0 irreversibile. \u00c8 il momento di prendere decisioni decisive e di assicurarsi che la comunit\u00e0 di Brindisi non venga lasciata sola in questo momento critico.<\/p>\n<p>La situazione a Cerano \u00e8 solo la punta dell&#8217;iceberg. Se non si adottano misure decisive, assisteremo a un effetto domino della crisi che colpir\u00e0 duramente ogni settore collegato all&#8217;industria energetica e oltre. La CGIL \u00e8 pronta a continuare la lotta, ma \u00e8 fondamentale che tutti si uniscano a noi nella richiesta di azioni concrete e urgenti. <\/p>\n<p>Non possiamo pi\u00f9 aspettare. \u00c8 necessaria una risposta concreta e immediata per evitare una catastrofe sociale. Le istituzioni devono intervenire ora, con proposte reali e risorse adeguate, per evitare che la crisi occupazionale diventi un disastro irreparabile.<\/p>\n<p>#Brindisi #Cerano #VertenzaSir #Decarbonizzazione #CrisiOccupazionale #Enel #Industria #CGIL #Lavoro #EmergenzaLavoro #Responsabilit\u00e0Sociale #Politica #SostegnoLavoratori #CrisiSociale #Indotto #FuturoBrindisi #SviluppoEconomico #ProgettiOccupazionali<\/p>\n<p>\t\t\t\tAntonio Macchia<br \/>\n\t\t\t\tSegretario Generale<br \/>\n\t\t\t\tCgil Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se la tensione era gi\u00e0 alle stelle dopo il mancato accordo in regione per la risoluzione della vertenza dei lavoratori della Sir, le preoccupazioni sono aumentate ulteriormente nelle ultime ore dopo l&#8217;ultimo incontro, che non ha portato a soluzioni concrete. La situazione a Brindisi \u00e8 diventata insostenibile. 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