{"id":228542,"date":"2024-08-03T12:27:23","date_gmt":"2024-08-03T10:27:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=228542"},"modified":"2024-08-03T19:04:32","modified_gmt":"2024-08-03T17:04:32","slug":"dep-art-out-a-ceglie-messapica-25-agosto-eden-ulmo-progetto-di-jaime-poblete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dep-art-out-a-ceglie-messapica-25-agosto-eden-ulmo-progetto-di-jaime-poblete\/","title":{"rendered":"Dep Art Out a Ceglie Messapica: 25 Agosto &#8220;Eden Ulmo&#8221;, progetto di Jaime Poblete"},"content":{"rendered":"<p>Dep Art OUT \u2013 out@depart.it<br \/>\nJaime Poblete<br \/>\nEDEN ULMO<br \/>\na cura di Lorenzo Madaro<\/p>\n<p>25 agosto 2024<br \/>\nDalle ore 18.00 alle 21.00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il quarto appuntamento della stagione espositiva di Dep Art Out a Ceglie Messapica \u2013 sede estiva dalla Dep Art Gallery di Milano \u2013 \u00e8 dedicato all\u2019opera di Jaime Poblete (Santiago del Cile, 1981). L&#8217;evento avr\u00e0 luogo nel suggestivo trullo pugliese, emblema della Puglia, situato tra Ceglie Messapica e Martina Franca.<\/p>\n<p>Dep Art Out \u00e8 un luogo fuori dall\u2019ordinario dove l&#8217;arte si manifesta in modo innovativo. Il trullo, icona della Puglia riconosciuta in tutto il mondo, diventa uno spazio espositivo extra-ordinario, immerso nelle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca.<\/p>\n<p>Eden Ulmo \u00e8 un progetto monografico di Jaime Poblete nel quale l\u2019artista si relaziona intimamente con l\u2019architettura ancestrale del trullo e rende omaggio al paesaggio complesso dell\u2019area circostante della cosiddetta Pineta Ulmo, alla terra e alle cromie di un sud inesplorato e quindi ancora denso di stupore.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019artista concepisce strutture formali essenziali, che man mano cambiano conformazione in base al processo di formazione delle singole opere stesse.- spiega il curatore Lorenzo Madaro &#8211; Poblete negli ultimi anni ha sostituito il gesto diretto della pittura attraverso specifici bagni cromatici, includendo un senso di accidentalit\u00e0, considerando cuciture, slittamenti, incontri tra materiale tessile grezzo e pieghe come parte primaria della propria indagine: sono opere che da un lato ereditano uno stile formale di area minimalista, ma sempre mediato con un approccio visuale proveniente da culture precolombiane; e dall\u2019altro divengono delle nuove architetture senza tempo da osservare, concentrandosi sulla radice primaria non solo della forma, ma anche della materia stessa, che diventa cos\u00ec una sorta di pelle capace ogni volta di cambiare conformazione in relazione ai contesti in cui viene installata.\u201d<\/p>\n<p>La mostra esplora l&#8217;interazione tra le opere in tessuto di Poblete e l&#8217;architettura in pietra a secco del trullo. Le sue tele-oggetto evocano la materialit\u00e0 e le cromie naturali dei trulli, creando un dialogo tra l&#8217;arte contemporanea e la tradizione locale. Le opere realizzate mediante un processo iniziale di piegatura e tintura per assorbimento, mimano quel processo naturale che nel trullo impregna la pietra antica, di piogge e ossidi, e mostrano come il colore trasforma lo spazio, richiamando i paesaggi riarsi e fondendo elementi minimalisti e arcaici.<\/p>\n<p>Le opere esposte riflettono il legame profondo tra l&#8217;uomo e la terra, un tema centrale tanto nell&#8217;arte di Poblete, quanto nella costruzione dei trulli. L&#8217;utilizzo di pigmenti naturali e tecniche di tintura e ossidazione richiamano i processi tradizionali e naturali, creando un parallelo tra quegli \u201caccidenti di tintura\u201d, creati dal lavoro dell\u2019uomo oppure del tempo.<\/p>\n<p>Il trullo si trasforma in uno spazio scenico, riflettendo la duplice esperienza di Jaime Poblete come scenografo e restauratore. L\u2019artista trasforma lo spazio espositivo e valorizza l\u2019architettura del passato, creando un vero parallelo tra storicit\u00e0 e contemporaneit\u00e0. Le sue opere dialogano con il trullo, esaltando la storia e la materialit\u00e0 della costruzione attraverso un\u2019interazione profonda tra l&#8217;arte contemporanea e la tradizione secolare (in questo caso) pugliese.<\/p>\n<p>L&#8217;evento \u00e8 patrocinato dell&#8217;Assessorato alla Cultura della Citt\u00e0 di Ceglie Messapica.<\/p>\n<p><em><br \/>\nJaime Poblete nasce a Santiago del Cile nel 1981. Vive e lavora a Erba. La sua formazione accademica si snoda inizialmente fra Scenografia e Teoria dell&#8217;Arte, frequentando la Facultad de Artes, Universidad de Chile. In questo periodo collabora lavora come scenografo per diverse compagnie teatrali. Le origini del suo percorso artistico risalgono alla collaborazione con l&#8217;artista cileno Francisco Gonz\u00e1lez.<br \/>\nDal 2002 al 2007 collabora come restauratore al Museo d\u2019Arte Contemporanea MAC di Santiago del Cile. Dal 2008 al 2010 vive e lavora a Valencia, Spagna, dove frequenta la Academia de San Carlos, Universidad Politecnica de Valencia.<br \/>\nDal 2011 risiede in Italia, luogo in cui consolida il proprio linguaggio, approfondendo le sue ricerche riguardanti il colore ed il suo rapporto con lo spazio, la materia e l\u2019identit\u00e0, alternate con il suo interesse per la semiotica e la filosofia.<br \/>\nHa tenuto la sua prima significativa personale, Elipsis, alla IK-projects gallery di Lima il 2017. Nel 2020 la galleria Suburbia Contemporary di Barcellona ha dedicato alle sue opere il proprio stand ad Artefiera Bologna. Tra le sue pi\u00f9 recenti personali rammentiamo Nigredo da Suburbia Contemporary nel 2019, Pliegue presso la galleria G\/ART\/EN di Como nel 2020 ed il progetto Ed\u00e9n presentato presso lo studio dell&#8217;artista Aldo Chaparro in Citt\u00e0 del Messico nel 2022.<br \/>\nTra le collettive Rosa alchemico, progetto della Fondazione Miniartextil a Villa Olmo, Como nel 2022; Trame, Valenti \u2013 Collina \u2013 Poblete presso Folini Arte di Lugano, Montagne Sacre presso galleria ARTRA e Gucci Art Program #2 Milan Montenapoleone nel 2023.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dep Art OUT \u2013 out@depart.it Jaime Poblete EDEN ULMO a cura di Lorenzo Madaro 25 agosto 2024 Dalle ore 18.00 alle 21.00 &nbsp; Il quarto appuntamento della stagione espositiva di Dep Art Out a Ceglie Messapica \u2013 sede estiva dalla Dep Art Gallery di Milano \u2013 \u00e8 dedicato all\u2019opera di Jaime Poblete (Santiago del Cile, 1981). L&#8217;evento avr\u00e0 luogo nel suggestivo trullo pugliese, emblema della Puglia, situato tra Ceglie Messapica e Martina Franca. Dep Art Out \u00e8 un luogo fuori dall\u2019ordinario dove l&#8217;arte si manifesta in modo innovativo. Il trullo, icona della Puglia riconosciuta in tutto il mondo, diventa uno spazio espositivo extra-ordinario, immerso nelle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca. Eden Ulmo \u00e8 un progetto monografico di Jaime Poblete nel quale l\u2019artista si relaziona intimamente con l\u2019architettura ancestrale del trullo e rende omaggio al paesaggio complesso dell\u2019area circostante della cosiddetta Pineta Ulmo, alla terra e alle cromie di un sud inesplorato e quindi ancora denso di stupore. \u201cL\u2019artista concepisce strutture formali essenziali, che man mano cambiano conformazione in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":228543,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-228542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228542"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228542\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":228548,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228542\/revisions\/228548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}