{"id":229629,"date":"2024-08-27T07:28:06","date_gmt":"2024-08-27T05:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=229629"},"modified":"2024-08-27T10:43:14","modified_gmt":"2024-08-27T08:43:14","slug":"tutti-i-si-allo-sviluppo-sostenibile-di-brindisi-del-forum-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tutti-i-si-allo-sviluppo-sostenibile-di-brindisi-del-forum-territoriale\/","title":{"rendered":"Tutti i S\u00ec allo sviluppo sostenibile di Brindisi del Forum territoriale"},"content":{"rendered":"<p>La \u00abpiattaforma programmatica aperta\u00bb proposta dalla Cgil per il \u00abForum territoriale dello sviluppo\u00bb che s\u00ec terr\u00e0 gioved\u00ec 29 agosto, alle ore 18, presso Palazzo Nervegna a Brindisi. L&#8217;invito ad aderire \u00e8 rivolto a cittadini, associazioni, partiti politici e tutti coloro che desiderano autoderminare lo sviluppo del territorio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le emergenze di Brindisi<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 al centro di una crisi industriale ed economica senza precedenti. La decarbonizzazione ha portato alla chiusura della centrale Enel di Cerano, lasciando centinaia di famiglie senza un futuro occupazionale certo. La chimica, un tempo fiorente, \u00e8 in declino, come dimostra la crisi della Basell, e il settore farmaceutico non \u00e8 immune, con la &#8220;bomba&#8221; EuroApi che ha colpito il territorio. Anche il comparto aerospaziale \u00e8 in bilico, aggravando ulteriormente la situazione economica della provincia.<\/p>\n<p>Questa crisi industriale si somma a un preoccupante spopolamento: dal 2001 al 2020, Brindisi ha perso circa 19.000 abitanti, principalmente giovani che cercano migliori opportunit\u00e0 altrove. Le povert\u00e0, sia economiche che sociali, sono in aumento, alimentate da un mercato del lavoro sempre pi\u00f9 precario e mal retribuito. Inoltre, il sistema sanitario locale \u00e8 in uno stato di allarme rosso, con una cronica carenza di personale e risorse che mette a rischio la salute dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Decarbonizzazione ed energia<\/p>\n<p>Il processo di decarbonizzazione, sebbene necessario, ha portato alla chiusura della centrale Enel di Cerano senza un piano alternativo adeguato. Tuttavia, vediamo nella produzione di energia da fonti rinnovabili un&#8217;opportunit\u00e0 per rilanciare il territorio. Diciamo s\u00ec all&#8217;eolico, al fotovoltaico, alla costruzione di batterie da accumuli e all&#8217;idrogeno verde, con la creazione di filiere produttive locali che possano generare &#8220;lavoro buono&#8221; e stabile. Proponiamo inoltre la costruzione di un dissalatore in zona Cerano, in collaborazione con l&#8217;Acquedotto pugliese, per prevenire future crisi idriche.<\/p>\n<p>Diciamo no, invece, al deposito di GNL di Edison e al deposito di carburanti Brundisium, progetti che comprometterebbero la sicurezza del porto e precluderebbero opportunit\u00e0 di sviluppo pi\u00f9 sostenibili e redditizie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bonifiche<\/p>\n<p>S\u00ec ad una una accelerazione sul fronte delle bonifiche per favorire lo sblocco di aree importanti, ed una riperimetrazione delle aree inquinate, che potrebbero essere impiegate per nuovi insediamenti anche per favorire la produzione di idrogeno verde cosi come da noi auspicato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Porto di Brindisi<\/p>\n<p>Il porto di Brindisi \u00e8 una risorsa preziosa che deve essere valorizzata come Piattaforma logistica del Mediterraneo. Sosteniamo uno sviluppo polifunzionale del porto, che includa la nautica e la cantieristica, generando traffici e ricadute economiche positive per l&#8217;intero territorio. La logistica, se adeguatamente sviluppata, pu\u00f2 diventare il volano di un nuovo modello di crescita economica per Brindisi. Il porto non pu\u00f2 essere ridotto ad una stazione di rifornimento di carburanti e ad un affare solo per pochi, ma deve essere una risorsa e un volano di sviluppo per tutto il territorio insieme con l&#8217;Aeroporto che deve continuare a crescere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trasporti e Mobilit\u00e0<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 \u00e8 un fattore chiave per lo sviluppo del territorio. \u00c8 essenziale che Brindisi e il Salento siano inclusi nei piani per l&#8217;alta velocit\u00e0 e l&#8217;alta capacit\u00e0, eliminando le ingiustificate esclusioni che ci penalizzano da troppo tempo. Sosteniamo anche lo sviluppo della mobilit\u00e0 dolce, come le ciclovie, per migliorare la qualit\u00e0 della vita e promuovere il turismo sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Economia della conoscenza<\/p>\n<p>L&#8217;Universit\u00e0, la Cittadella della Ricerca e la formazione sono fondamentali per lo sviluppo di Brindisi. Sosteniamo la creazione di un polo di eccellenza nella ricerca e nell&#8217;innovazione, collegato alle filiere produttive locali, alle produzioni cinematografiche e agli eventi culturali. Questo pu\u00f2 favorire non solo lo sviluppo economico, ma anche contrastare lo spopolamento, offrendo ai giovani nuove opportunit\u00e0 di formazione e lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Turismo e destagionalizzazione<\/p>\n<p>Il turismo pu\u00f2 e deve diventare un pilastro dell&#8217;economia di Brindisi. Proponiamo investimenti per la destagionalizzazione dell&#8217;offerta turistica, valorizzando le risorse naturali e culturali del territorio per attrarre visitatori durante tutto l&#8217;anno. La cultura non va in vacanza, soprattutto a luglio ed agosto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Agricoltura e Agroindustria<\/p>\n<p>L&#8217;agricoltura e l&#8217;agroindustria rappresentano un settore strategico per Brindisi. Sosteniamo investimenti per modernizzare e rendere pi\u00f9 competitiva questa filiera, promuovendo pratiche sostenibili che possano contribuire a un&#8217;economia pi\u00f9 verde e resiliente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Edilizia<\/p>\n<p>L\u2019edilizia rappresenta un importante asset strategico per lo sviluppo del territorio, che pu\u00f2 generare molti posti di lavoro. Occorre, quindi, promuovere strategie integrate e multidimensionali sulla qualit\u00e0 dell\u2019abitare. I quartieri pubblici possono e devono diventare al centro di strategie integrate di rigenerazione urbana. Dunque, occorre contemperare la riqualificazione edilizia e l\u2019efficentamento energetico.<br \/>\nPer fare questo \u00e8 necessario aprire un focus anche per migliorare le capacit\u00e0 della domanda pubblica intesa come ruolo di committenza per promuovere e rendere pi\u00f9 efficaci gli interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gestione dei rifiuti<\/p>\n<p>Diciamo s\u00ec alla chiusura del ciclo dei rifiuti con una raccolta differenziata spinta e no all&#8217;ampliamento della discarica. \u00c8 necessario un approccio moderno e sostenibile alla gestione dei rifiuti, che preveda anche l&#8217;implementazione di nuove tecnologie per il riciclo e il recupero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sanit\u00e0<\/p>\n<p>La sanit\u00e0 deve essere una priorit\u00e0 per il nostro territorio. Chiediamo un piano straordinario di assunzioni e investimenti per risolvere le criticit\u00e0 attuali e garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute. \u00c8 inaccettabile che la popolazione debba subire una sanit\u00e0 da &#8220;terzo mondo&#8221; in un territorio che merita ben altro. Il diritto Costituzionale alla salute va garantito anche a Brindisi mettendo la Asl in condizioni di poter risolvere tutte le criticit\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>No all&#8217;Autonomia differenziata<\/p>\n<p>L&#8217;Autonomia differenziata rappresenta una minaccia per l&#8217;unit\u00e0 del Paese e per il futuro del Sud. Diciamo no a un progetto che rischia di aumentare le disuguaglianze territoriali, penalizzando ulteriormente regioni come la Puglia. Chiediamo politiche che promuovano la coesione sociale e territoriale, garantendo a tutti pari opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una piattaforma programmatica aperta al contributo di tutti<\/p>\n<p>Questa piattaforma programmatica contiene una serie di proposte concrete per un nuovo modello di sviluppo sostenibile per Brindisi. Tuttavia, \u00e8 una piattaforma aperta, pronta a essere arricchita dal contributo di partiti, associazioni, cittadini e tutti coloro che desiderano un futuro diverso per il nostro territorio. Invitiamo tutti a contribuire a questa visione di sviluppo, ambiente, salute e lavoro, uniti nel rifiuto di un vecchio modello imposto dall&#8217;alto. Brindisi ha diritto alla sua autodeterminazione, e noi siamo pronti a lottare per garantirlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il futuro di Brindisi lo decidono i brindisini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Antonio Macchia<br \/>\nSegretario Generale Cgil Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u00abpiattaforma programmatica aperta\u00bb proposta dalla Cgil per il \u00abForum territoriale dello sviluppo\u00bb che s\u00ec terr\u00e0 gioved\u00ec 29 agosto, alle ore 18, presso Palazzo Nervegna a Brindisi. L&#8217;invito ad aderire \u00e8 rivolto a cittadini, associazioni, partiti politici e tutti coloro che desiderano autoderminare lo sviluppo del territorio &nbsp; Le emergenze di Brindisi Brindisi \u00e8 al centro di una crisi industriale ed economica senza precedenti. La decarbonizzazione ha portato alla chiusura della centrale Enel di Cerano, lasciando centinaia di famiglie senza un futuro occupazionale certo. 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