{"id":229692,"date":"2024-08-29T11:25:35","date_gmt":"2024-08-29T09:25:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=229692"},"modified":"2024-08-29T11:25:35","modified_gmt":"2024-08-29T09:25:35","slug":"pentiti-brindisini-su-tiktok-indaga-la-dda-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pentiti-brindisini-su-tiktok-indaga-la-dda-di-lecce\/","title":{"rendered":"Pentiti Brindisini su TikTok: indaga la DDA di Lecce"},"content":{"rendered":"<p>Gianmarco Di Napoli, giornalista e direttore de &#8220;Il 7&#8221; nonch\u00e9 collaboratore di Antenna Sud, ha reso nota una preoccupante vicenda legata al mondo dei collaboratori di giustizia. Dopo alcuni servizi realizzati per l&#8217;emittente televisiva, oggi, su Il7 Magazine ha raccontato come \u00e8 partita:<br \/>\n &#8220;Ciao, sono Adriano Stano, volevo raccontarti una cosa&#8221;, cos\u00ec inizia il racconto di Di Napoli in relazione ad una telefonata ricevuta da Stano, ex boss della Sacra Corona Unita, ora collaboratore di giustizia. &#8220;Ho scoperto che su una pagina di TikTok c\u2019\u00e8 la mia foto e quelle di altri collaboratori di giustizia. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 serio sotto: la pagina si chiama Pentiti Brindisini&#8221;.<\/p>\n<p>Di Napoli sottolinea come l\u2019aspetto pi\u00f9 inquietante non sia solo la pubblicazione di un album fotografico con le immagini dei pentiti, ma il fatto che il gestore anonimo della pagina sia cos\u00ec informato su Stano da ricordare un episodio risalente a quando, a 14 anni, fu sorpreso a rubare un paio di zoccoli alla Standa e portato in questura. Un episodio mai giunto a processo, rimasto nascosto in un vecchio fascicolo personale, rendendo la situazione ancora pi\u00f9 inquietante.<\/p>\n<p>Ma la preoccupazione maggiore arriva dalle minacce rivolte ai figli di Stano: &#8220;Tu li hai uccisi&#8221;, scrive l\u2019anonimo gestore della pagina. Oltre a questo, la pagina pubblica immagini di presunti stupratori, documenti ufficiali e accuse pesantissime nei confronti di molte persone, alimentando un clima di odio. La pagina, che gi\u00e0 conta 1.500 follower con profili autentici e numerosi commenti, sembra essere stata creata con piena consapevolezza dei rischi di ritorsioni e atti di violenza che potrebbe innescare.<\/p>\n<p>La situazione non \u00e8 passata inosservata. Nei giorni scorsi, in seguito ai servizi televisivi realizzati da Gianmarco Di Napoli su Antenna Sud, la Procura Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce ha aperto un fascicolo sulla pagina Pentiti Brindisini e sul suo misterioso creatore. L\u2019indagine dovr\u00e0 chiarire se si tratta di un semplice atto di vendetta personale o di un disegno pi\u00f9 complesso in un periodo in cui sono in corso processi che vedono coinvolti esponenti di primo piano della Sacra Corona Unita, nei quali il contributo dei collaboratori di giustizia \u00e8 determinante.<\/p>\n<p>Adriano Stano, visibilmente preoccupato per le minacce ricevute, \u00e8 deciso a fare la sua parte per contribuire alla chiusura della pagina e all&#8217;identificazione del suo gestore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gianmarco Di Napoli, giornalista e direttore de &#8220;Il 7&#8221; nonch\u00e9 collaboratore di Antenna Sud, ha reso nota una preoccupante vicenda legata al mondo dei collaboratori di giustizia. 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