{"id":23012,"date":"2014-09-26T12:50:17","date_gmt":"2014-09-26T10:50:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=23012"},"modified":"2014-09-26T13:48:48","modified_gmt":"2014-09-26T11:48:48","slug":"nuova-provincia-bruno-presenta-il-programma-e-la-lista-di-centrosinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nuova-provincia-bruno-presenta-il-programma-e-la-lista-di-centrosinistra\/","title":{"rendered":"Nuova Provincia: Bruno presenta il programma e la lista di centrosinistra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bruno-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-23015\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bruno-2-300x224.jpg\" alt=\"bruno 2\" width=\"300\" height=\"224\" data-id=\"23015\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bruno-2-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bruno-2.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Questa mattina Maurizio Bruno, Sindaco di Francavilla Fontana nonch\u00e9 segretario provinciale del Partito Democratico, ha presentato la sua candidatura a presidente della provincia ed il programma della lista che lo sostiene.<\/p>\n<p>Questo il documento programmatico diffuso dal candidato Bruno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> LA MIA CANDIDATURA, IL NOSTRO PROGETTO<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia candidatura viene fuori da un percorso che ha visto protagonisti i Sindaci e i Consiglieri comunali che nel nostro territorio si riconoscono nella cultura e nel patrimonio di idee e di valori che fanno riferimento alle politiche del Centro Sinistra. Tuttavia l\u2019ambizione non \u00e8 affatto quella di voler rappresentare una parte, anzi.<\/p>\n<p>Il progetto qui esposto \u00e8 orientato ad una rappresentanza ampia dei brindisini. E\u2019 infatti chiaro che il nuovo Presidente della Provincia, soprattutto all\u2019avvio di questa delicata riforma istituzionale, deve assumere un ruolo <em>costituente <\/em>divenendo non espressione di una singola parte politica ma rappresentante di tutti i sindaci e i consiglieri comunali brindisini, delle loro visioni e peculiarit\u00e0 e, attraverso ci\u00f2, dell\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2 \u00e8 per\u00f2 necessario avere delle proposte chiare: lo sviluppo della comunit\u00e0 brindisina, passa necessariamente dalla capacit\u00e0 della politica di avere visione del futuro, di elaborare strategie, fare progetti e condividerli.<\/p>\n<p>In questo momento di palese difficolt\u00e0 e disorientamento, nel quale le istituzioni pi\u00f9 ampie sembrano prigioniere della dimensione burocratica ed incapaci di tracciare percorsi virtuosi di crescita, sono convinto che occorra riproporre con forza la necessit\u00e0 della politica, come occasione di confronto aperto tra le persone attorno alle idee e non agli schieramenti pregiudiziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PERCH\u00c9 CREDERE NELLA PROVINCIA DI BRINDISI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo anni di dibattiti sulle provincie italiane, nell\u2019aprile di quest\u2019anno \u00e8 stata approvata la L 56 che ne ridefinisce l\u2019assetto. Si tratta di una legge ancora incompleta, che dovr\u00e0 essere inquadrata dentro una nuova architettura istituzionale.<\/p>\n<p>Il nuovo assetto non potr\u00e0 comunque non porsi di fronte alla dimensione reale dei problemi che, oggi, sono spesso di area vasta, cio\u00e8 di dimensione ben maggiore delle realt\u00e0 delle singole comunit\u00e0 locali. I problemi del riassetto territoriale, ma anche quelli di coesione sociale, spesso sono inaffrontabili se non presi alla misura di ambiti territoriali almeno sovracomunali.<\/p>\n<p>Le province avevano questo compito, assegnato dalla L.142\/90. Oggi, ed in particolare quella di Brindisi, hanno comunque davanti ancora un importante spazio di azione, solo per\u00f2 se sanno porsi come ente di servizio, a supporto delle comunit\u00e0 locali per aiutarle a dialogare tra loro ed a far emergere, divulgare e consolidare, le loro migliori pratiche amministrative.<\/p>\n<p>Oggi, che di risorse economiche c\u2019\u00e8 n\u2019\u00e8 poche, ed anche quelle non si riescono ad impiegare per i vincoli di stabilit\u00e0, occorre almeno spendere al massimo le risorse intellettuali e quelle della fatica politica, il cui costo economico \u00e8 assai inferiore. In questa situazione la Provincia di Brindisi deve riuscire ad essere il luogo di riferimento per il rinnovo del territorio e la rivitalizzazione della comunit\u00e0: il luogo dove i brindisini di oggi e di domani trovano uno spazio di elaborazione, confronto e di stimolo, parlando di industria, di edilizia, e di come queste possono e devono ritrovare spazio competitivo entro il paradigma ambientale, o di scuola e di comunit\u00e0, e di come queste debbono e possono rinnovare ed adeguare le loro pratiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019OCCASIONE DEL CAMBIAMENTO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un momento particolare, dove la politica deve cercare di esprimere il meglio di s\u00e9, e dove, di fronte al crollo del modello economico precedente, si sono aperti spazi di pensiero e di progettazione davvero nuovi ed anche, se li si sa e vuole vedere, entusiasmanti.<\/p>\n<p>Purch\u00e9 si colga che la guida della trasformazione avviene solo se si \u00e8 portatori di un pensiero strategico, orientato al medio lungo periodo, che sa collocare il procedimento amministrativo in relazione agli obiettivi di sviluppo, che privilegia il cambiamento positivo alla conservazione dello status quo.<\/p>\n<p>Mi impegno a lavorare perch\u00e9 sia il Consiglio Provinciale che l\u2019Assemblea dei Sindaci, riescano davvero a divenire spazio di espressione qualificata della comunit\u00e0 brindisina, dei suoi territori e dei suoi amministratori, di qualunque orientamento essi siano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UN NUOVO GOVERNO PER IL SISTEMA BRINDISI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La L. 56 prevede vi sia ancora un ente provinciale, con per\u00f2 una rappresentanza di secondo livello, che chiama perci\u00f2 ad una maggiore responsabilit\u00e0 i sindaci ed i consiglieri di tutti i comuni brindisini. Questa rinnovata forma di governo rischia di scontare un periodo lungo di assestamento che, oggi, in una situazione di emergenza socioeconomica, non possiamo permetterci. Occorre dunque che la rinnovata istituzione provinciale, ed in particolare gli amministratori del territorio chiamati a dargli consistenza, sappiano velocemente sia definire non solo obiettivi chiari ed adeguati, sia coinvolgere i dirigenti ed i responsabili con modalit\u00e0 moderne, ed anche definire criteri di azione nuovi per gli organi politici.<\/p>\n<p>Il Consiglio Provinciale dovr\u00e0 saper diventare organo fondamentale di governo, non un ratificatore di delibere, ma costruttore di idee e strategie pubbliche. Deve occuparsi degli argomenti centrali del territorio, dei nodi ambientali, delle problematiche urbanistiche, dell\u2019evoluzione delle attivit\u00e0 produttive, dell\u2019aggiornamento delle pratiche sociali e di formazione. Il Consiglio Provinciale deve divenire il luogo dove il <em>Sistema Brindisi <\/em>si confronta, convocando con periodicit\u00e0 elevata l\u2019assemblea dei sindaci, ma anche le rappresentanze delle categorie, l\u2019universit\u00e0 e gli altri soggetti di rilevanza territoriale, affinch\u00e9 le politiche proposte riescano a consolidarsi con la costruzione del consenso necessario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> L<\/strong><strong>E COMPETENZE CONFERMATE <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non essendo ancora ultimato il percorso di delega che Regione Puglia dar\u00e0 alle province pugliesi, per il momento mi riferisco alle competenze contenute nella L 56:<\/p>\n<ol>\n<li>pianificazione territoriale di coordinamento;<\/li>\n<li>tutela e valorizzazione dell\u2019ambiente;<\/li>\n<li>pianificazione del trasporto pubblico, costruzione e gestione delle strade provinciali;<\/li>\n<li>programmazione della rete scolastica e gestione dell\u2019edilizia scolastica;<\/li>\n<li>assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, controllo dei fenomeni \u00a0discriminatori.<\/li>\n<li>promozione delle pari opportunit\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Approvazione definitiva del PTCP e costruzione di una sua agenda operativa. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Provincia ha iniziato a pensare al suo ruolo di ente di coordinamento subito dopo la L. 142\/90. Nel 2012 il Consiglio Provinciale ha adottato il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), compito del nuovo Consiglio dovr\u00e0 essere quello di approvarlo in forma definitiva, per dare al nostro territorio uno strumento fondamentale di pianificazione strategica.<\/p>\n<p>Tale Piano dovr\u00e0 essere la cornice di riferimento della pianificazione locale. Quindi non semplice documento di controllo ma piano strategico orientato a temi concreti: la riqualificazione urbana mediante i singoli PUG, la qualificazione del nodo aeroportuale, la promozione di politiche a sostegno delle aree produttive, la riorganizzazione e modernizzazione del trasporto pubblico, la riqualificazione dei centri storici, la valorizzazione della costa brindisina.<\/p>\n<p>Occorre per\u00f2 che, in pochi mesi, e con un percorso di condivisione, il piano debba essere approvato e correlato ad un\u2019AGENDA STRATEGICA capace di supportare le amministrazioni locali e la cittadinanza nel perseguire attivit\u00e0 di qualificazione del territorio, anche in linea con gli indirizzi comunitari per i quali, fra l\u2019altro, \u00e8 possibile candidarsi all\u2019ottenimento di fondi.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di verifica dei singoli PUG comunali, dovr\u00e0 divenire l\u2019occasione per incentivare collaborazioni tra la Provincia ed i comuni sui temi di loro interesse ma sovracomunali, orientando cos\u00ec anche i PUG stessi ad essere strumenti snelli di promozione del territorio e di forme di cittadinanza attiva.<\/p>\n<p>Tale riorientamento della pianificazione territoriale \u00e8 oggi l\u2019atto primo necessario dell\u2019ente d\u2019area vasta. In un momento in cui il modello di crescita edilizia per continua espansione \u00e8 arrivato al limite, occorre rapidamente un piano operativo che riesca ad aiutare, con politiche chiare, con protocolli istituzionali certi e, possibilmente, anche con accordi col mondo bancario ed assicurativo, la riconversione del settore edile verso la prevalenza della rigenerazione urbana. Indicando altres\u00ec le pratiche e le procedure corrette per valorizzare l\u2019ambiente naturale ed i beni culturali e storici della Provincia per utilizzare il Piano come strumento di promozione che riesca a conciliare attivit\u00e0 economica e tutela e valorizzazione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL\u2019AMBIENTE<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019ambiente, come salvaguardia dell\u2019identit\u00e0 del nostro territorio e come valore strategico per il suo futuro.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per troppo tempo il nostro territorio ha vissuto la difficolt\u00e0 di conciliare lo sviluppo e la presenza di impianti industriali a forte impatto ambientale, con la tutela della salute, del territorio e dell\u2019ambiente stesso.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, le vicende che hanno interessato l\u2019ILVA di Taranto in particolar modo,<\/p>\n<p>hanno portato la cittadinanza alla acquisizione di una sensibilit\u00e0 ambientale sconosciuta fino poco tempo fa. E\u2019 nostra convinzione che non ci pu\u00f2 e non ci debba essere lavoro e sviluppo senza la piena salvaguardia ambientale. Su questo non si pu\u00f2 pi\u00f9 transigere! Per questo, premesso che la tutela dell\u2019ambiente e della salute \u00e8\u00a0 il principio a cui informare le principali scelte in campo ambientali, si ribadiscono i seguenti punti:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019assetto energetico deve essere orientato a ridurre significativamente le emissioni quale obiettivo di una volont\u00e0 tesa a migliorare continuamente e progressivamente la situazione ambientale e volta a valutare i nuovi investimenti in un ambito di eco-compatibilit\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; impegno a ricercare tutte le risorse finanziarie e gli investimenti utili a valorizzare le vocazioni territoriali e le risorse paesaggistiche, avendo cura di tutelare &#8211; attraverso gli strumenti della programmazione e dell\u2019assetto del territorio &#8211; l\u2019ambiente, come salvaguardia dell\u2019identit\u00e0 del nostro territorio e come valore strategico per il suo futuro;<\/p>\n<p>&#8211; La realizzazione in continuo del monitoraggio dell\u2019aria, del suolo e dell\u2019acqua, del sito di interesse nazionale ad opera di un sistema autonomo e pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VIALIBILITA\u2019 E TRASPORTI<\/strong><\/p>\n<p><em>Per un sistema integrato di mobilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La competenza sulla viabilit\u00e0 \u00e8 una delle pi\u00f9 <em>antiche <\/em>della Provincia. La provincia deve occuparsi delle strade sovracomunali, progettarle, costruirle e mantenerle. Dalla maggiore o minore qualit\u00e0 delle strade provinciali passa l\u2019efficienza dell\u2019economia brindisina, l\u2019immagine del territorio, la sicurezza che va garantita ai cittadini.<\/p>\n<p>Stante la continua riduzione dei fondi trasferiti per tali servizi, occorre un indirizzo politico deciso verso l\u2019innovazione e l\u2019integrazione dei sistemi di trasporto, per evitare la riduzione delle tratte e la selezione dei servizi.<\/p>\n<p>Insieme al management della STP bisogna lavorare per ripensare interamente il tema del trasporto integrandolo con le nuove modalit\u00e0 oggi disponibili, car sharing, car pooling, telecontrollo e anche con una decisa integrazione con la rete della mobilit\u00e0 dolce (piste ciclabili), per la quale la provincia ha un proprio piano da coordinarsi con i Piani di tutti i comuni.<\/p>\n<p>Occorre prendere atto come la crisi stia innescando effetti nuovi anche sulle abitudini della mobilit\u00e0 privata, potendo favorire lo spostamento di molti utenti dal costoso uso individuale dell\u2019automezzo privato o verso un trasporto pubblico rinnovato o verso forme di integrazione del mezzo privato con la rete provinciale. All\u2019interno di questo tema, fra l\u2019altro, ben si colloca il progetto di shuttel finanziato dalla Regione Puglia e che ha la citt\u00e0 capoluogo come cuore del progetto.<\/p>\n<p>Ma oltre all\u2019importanza del nodo centrale di Brindisi \u00e8 il complesso del territorio, che pu\u00f2 trarre giovamento dalla costruzione di un sistema territoriale di infomobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ragionare attorno al tema della mobilit\u00e0 significa fare i conti anche con quei disagi che alimentano gli alti tassi di mortalit\u00e0 scolastica ancora presenti nei nostri comuni. Il tempo che un ragazzo pu\u00f2 dedicare alla formazione e allo studio dipende anche dall\u2019ora in cui si alza per andare a scuola e dall\u2019ora in cui riesce a tornare a casa. La mobilit\u00e0 \u00e8 quindi un tema strettamente legato all\u2019idea di innovazione e di giustizia sociale, e questi saranno i riferimenti valoriali sui quali costruire una nuova progettualit\u00e0 territoriale per il prossimo decennio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0EDILIZIA SCOLASTICA E FORMAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><em>Scuola e comunit\u00e0, scuole come cuore della vita urbana. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Progettare o ristrutturare una scuola, od anche solo farle manutenzione, significa scegliere se dare o meno valore alla comunit\u00e0 ove \u00e8 inserita, e questo lo si pu\u00f2 fare promuovendo la partecipazione alle scelte, disegnando lo spazio pubblico esterno ed il suo rapporto con l\u2019interno, costruendo un rapporto tra nuovi spazi e Piani di Offerta Formativa, affinch\u00e9 le scuole non siano dei segmenti settoriali del sapere, ma centri riconoscibili della formazione culturale del territorio. Occorre superare la segmentazione delle competenze e considerare che gli spazi scolastici debbono essere fruiti in modo plurimo ed intensivo dalla comunit\u00e0 ed essere quindi coordinati con il tessuto urbano d\u2019intorno (ad esempio coordinando ad essi la rete degli accessi ciclabili ed il sistema delle aree verdi) in modo che non risultino dei meri recinti.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione degli usi e degli spazi, che passa necessariamente per la paziente tessitura di accordi con le dirigenze scolastiche e con le amministrazioni coinvolte, \u00e8 un dato fondamentale dell\u2019economia della condivisione che oltre a generare comunit\u00e0, mediante la valorizzazione delle relazioni locali, produce anche risparmi riconoscibili.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il tema dell\u2019edilizia scolastica \u00e8 stato posto al centro dell\u2019azione del governo, , la provincia potr\u00e0 farsi promotrice di una decisa attivit\u00e0 di supporto agli enti locali, in primis per la ricerca delle risorse necessarie, ma anche perch\u00e9 gli interventi divengano occasione di rinnovamento dell\u2019identit\u00e0 locale e di valorizzazione della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Spingere l\u2019acceleratore sulla strada dell\u2019informatizzazione. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo sviluppo dei servizi ai cittadini passa sicuramente da una informatizzazione sempre pi\u00f9 spinta. La realt\u00e0 della Provincia di Brindisi, con Comuni spesso di medie e piccole dimensioni e capacit\u00e0 limitate in termini di risorse per la realizzazione di sistemi informativi adeguati richiede un intervento centrale di supporto e sviluppo. La Provincia pu\u00f2 svolgere questo ruolo garantendo efficacia ed efficienza delle soluzioni, un notevole risparmio rispetto ad interventi parcellizzati e separati, una standardizzazione ad un livello proceduralmente e tecnologicamente pi\u00f9 alto rispetto ad un processo lasciato alla spontaneit\u00e0 e al particolarismo. Gli assi di questa azione possono riguardare la fornitura di servizi centralizzati per i Comuni quali ad esempio la conservazione sostitutiva, il supporto e i servizi per garantire la continuit\u00e0 operativa anche di fronte a guasti, la spinta all\u2019uso di software open source per produrre nel tempo notevoli risparmi per i bilanci comunali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La Provincia come centrale di committenza e assistenza legale per i comuni. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Legge assegna alla Provincia la possibilit\u00e0 di svolgere funzione di centrale unica di committenza. E\u2019 una scelta che intendo perseguire rispetto ai beni, ai servizi e alle forniture che i Comuni riterranno produttivo ed efficace appaltare su scala provinciale. Al tempo stesso intendo implementare l\u2019assistenza legale da parte della Provincia ai Comuni medi e piccoli.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La Legalit\u00e0 come rete di buone pratiche<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 inutile fingere che da noi non sia penetrata la criminalit\u00e0 organizzata. I capitali sporchi stanno occupando il credito, le attivit\u00e0 commerciali e produttive, oltre a minare il tessuto di convivenza.<\/p>\n<p>Tuttavia a fronte di ci\u00f2 la risposta sembra ancora essere solo quella, parziale, della redazione di strumenti amministrativi di controllo e non quella di promozione di buone pratiche. L\u2019economia criminale si sconfigge invece promuovendo lo sviluppo e valorizzando le pratiche migliori. Compito della provincia \u00e8 dunque soprattutto la codifica e la diffusione di una rinnovata cultura amministrativa che sappia rendere efficiente il nostro sistema istituzionale, facendolo uscire dal mero controllo di forma verso il raggiungimento di obiettivi di sviluppo.<\/p>\n<p>E\u2019 solo con la diffusione di una cultura della trasparenza e con la promozione delle pratiche migliori gi\u00e0 oggi diffuse nel territorio che possiamo raggiungere quell\u2019integrazione ed efficienza istituzionale che meglio di altre diviene capace di un\u2019azione di presidio territoriale e di contrasto all\u2019economia criminale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La legge Delrio affida alle nuove Province la seguente funzione: \u201ccontrollo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunit\u00e0 sul territorio provinciale\u201d. Poca roba? Io non credo, anzi. La parit\u00e0 di genere in politica e nelle politiche \u00e8 un obiettivo che non va declamato, bens\u00ec praticato. In Provincia esiste una \u201cconsigliera di parit\u00e0\u201d che svolge bene il suo lavoro ed esisteva una commissione \u201cpari opportunit\u00e0\u201d fatta dai consiglieri provinciali con il compito di promuovere le pari opportunit\u00e0 attraverso iniziative che valorizzano le differenze ai sensi della legge 125 del 10 aprile 1991.<\/p>\n<p>La mia proposta \u00e8 quella di rafforzare il ruolo della consigliera di parit\u00e0 attraverso la collaborazione con le donne che svolgono funzioni di Sindaco, assessore e consigliere. Quel coordinamento, che dovr\u00e0 saper relazionarsi con le associazioni che lavorano in tal senso oltre che con le consigliere regionali e le parlamentari brindisine, sar\u00e0 per me un punto di riferimento con il quale confrontarmi sulle principali scelte amministrative, in particolare quelle che riguardano le politiche attive per il lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> L<\/strong><strong>O STATUTO<\/strong><strong>, C<\/strong><strong>ARTA DEI BRINDISINI<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Provincia di Brindisi ha gi\u00e0 uno statuto, approvato a seguito della riforma dovuta alla L. 142\/90. Il nuovo riassetto dovuto alla L 56 ne impone ora il rifacimento.<\/p>\n<p>E\u2019 questa un\u2019occasione importantissima per aiutare il processo di coordinamento dei territori, definendo gi\u00e0 nel testo le prime aggregazioni territoriali che potranno nel tempo dar luogo alle necessarie Unione dei Comuni e comunque delegando ad esse, in base ad un percorso di condivisione coi territori, le competenze che queste vorranno assumere direttamente, in relazione alla propria capacit\u00e0 di autoorganizzazione.<\/p>\n<p>La legge definisce queste aggregazioni \u201caree omogenee\u201d, e compito della Provincia sar\u00e0 definirle, strutturarle e fornire ad esse il sostegno tecnico utile a diventare istituzioni territoriali che abbiano il fisico per stare al passo e governare i processi sociali ed economici che ogni giorno impattano sui nostri territori trasformandoli.<\/p>\n<p>Occorre capire che lo statuto sar\u00e0 la nuova <em>Carta dei brindisini<\/em>. Alla sua stesura intendo chiamare sia le comunit\u00e0 locali che i soggetti economici e sociali del territorio, in un percorso di partecipazione e dialogo capace di promuovere un documento non meramente regolamentare, ma specifico per questo territorio e comunit\u00e0, che sia anche finalizzato al suo sviluppo economico e sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LO STATUTO ED I NUOVI ORGANI ISTITUZIONALI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso di definizione dello statuto, la Carta dei Brindisini, dovr\u00e0 stabilire anche le funzionalit\u00e0 del Consiglio Provinciale. Il mio obiettivo \u00e8 il coinvolgimento nel consiglio, quale Camera dei Brindisini, delle rappresentanze delle forze economiche e sociali.<\/p>\n<p>Raggiungere uno statuto che non sia solo un documento rituale ma possa divenire di riferimento per l\u2019agenda di lavoro degli enti locali, e promuovere un Consiglio che sappia essere organo di valutazione ed indirizzo autorevole, \u00e8 possibile solo con il pieno coinvolgimento dell\u2019assemblea dei sindaci nel processo formativo e con la proposta di strategie di sviluppo che sappiano porsi al centro del dibattito locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina Maurizio Bruno, Sindaco di Francavilla Fontana nonch\u00e9 segretario provinciale del Partito Democratico, ha presentato la sua candidatura a presidente della provincia ed il programma della lista che lo sostiene. 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