{"id":230937,"date":"2024-09-23T00:27:41","date_gmt":"2024-09-22T22:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=230937"},"modified":"2024-09-30T08:40:05","modified_gmt":"2024-09-30T06:40:05","slug":"armi-chitarre-zaini-una-storia-del-sud-seconda-edizione-quindicesima-puntata-incontri-di-marco-greco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/armi-chitarre-zaini-una-storia-del-sud-seconda-edizione-quindicesima-puntata-incontri-di-marco-greco\/","title":{"rendered":"\u201cARMI, CHITARRE &#038; ZAINI \u2013 Una Storia del Sud\u201d \u2013 Seconda Edizione \u2013 Quindicesima puntata: \u201cINCONTRI\u201d \u2013 Di Marco Greco"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cSolo perch\u00e9 ti trovi di nuovo per strada non significa che non posso aiutarti o che non posso essere tuo amico. Solo perch\u00e9 ti ritrovi di nuovo in prigione non significa che non possiamo restare in contatto. Sai, sono sempre tuo amico\u201d. (Keith Richards)<\/em><br \/>\nLes Guitars &amp; Guns furono invitati a partecipare al \u201cRock\u2019n\u2019Pop Exibition\u201d di Modena, un importante concorso musicale riservato ai gruppi rock emergenti italiani. Il premio finale consisteva in una esibizione al Marquee Club di Londra, un celebre music club in cui hanno suonato innumerevoli artisti jazz, rock e blues. Il concorso musicale rappresentava una ulteriore esperienza di crescita professionale e artistica dove poter aumentare la propria visibilit\u00e0. La selezione dei gruppi era giudicata da una giuria di giornalisti e professionisti del settore, curiosamente tutti con la barba lunga e gli occhiali da vista. La performance dal vivo aveva la durata di venti minuti. Sin dal loro ingresso sul palco, la band aveva diffuso grinta e buonumore ai numerosi presenti. La breve esibizione fu un susseguirsi di rock travolgente e ballate dalle atmosfere toccanti, avvolgenti ed evocative che sembravano dichiarazioni d\u2019amore verso il pubblico. La standing ovation finale e un interminabile applauso portarono Les Guitats &amp; Guns a essere premiati come la migliore band di talento, nonostante l\u2019elevata qualit\u00e0 artistica dei gruppi partecipanti.<\/p>\n<p><em>\u201cLondra chiama le citt\u00e0 lontane. Ora questa guerra \u00e8 dichiarata e la battaglia inizia. Londra chiama gli inferi. Uscite dall\u2019armadio, tutti voi ragazzi e ragazze. Londra chiama, ora non badate a noi\u201d. ( The Clash)<\/em><br \/>\n\u201cRoma Fiumicino &#8211; Londra Stansted\u201d fu il primo volo di linea effettuato dai giovani rocker. Nonostante un discreto numero di turbolenze fastidiose, quel viaggio stava rappresentando una bellissima esperienza. Sul Canale della Manica l\u2019aereo iniziava gradualmente a perdere quota per prepararsi all\u2019atterraggio. Dal piccolo finestrino, Dario intravedeva le bianche scogliere di Dover studiate a scuola durante l\u2019ora di geografia e immortalate nei libri e nelle canzoni di cantanti, scrittori e poeti. Nella citt\u00e0 di Westminster Abbey la band fu ospite di un albergo di Earls Court, un quartiere di Londra situato tra Chelsea e Kensington. La zona era celebre per le importanti rassegne fieristiche e musicali, e come uno dei maggiori punti di svago di tutta Londra. Ad attendere la band c\u2019era il receptionist dell\u2019elegante albergo. Era un uomo di 40 anni robusto, completamente calvo e con un sigaro cubano sulla bocca. Durante la registrazione dei documenti guard\u00f2 in faccia i cinque ragazzi esclamando in perfetto italiano:<\/p>\n<p>\u201cOggi \u00e8 il vostro giorno fortunato. Siete miei conterranei\u201d.<br \/>\nPierluigi, con aria compiaciuta, chiese:<br \/>\n\u201cDa quale citt\u00e0 vieni?\u201d<br \/>\nIl portiere rispose:<br \/>\n\u201cSono di San Vito dei Normanni (Brindisi). Mi chiamo Vincenzo e sono a Londra da dieci anni. E voi che ci fate qui. Siete per lavoro?\u201d<br \/>\nDonato: \u201cSiamo musicisti, abbiamo vinto un concorso musicale e ci esibiremo al Marquee Club\u201d.<br \/>\nVincenzo: \u201cRagazzi, mi siete simpatici. Non conosco la vostra storia e la musica che proponete. Mi ispirate fiducia. Sono convinto che siete anche bravi. Voglio farvi un regalo. Keith Richards \u00e8 un nostro ospite. Domani alle nove lascer\u00e0 l\u2019albergo. Cercate di essere puntuali. Sicuramente avrete la possibilit\u00e0 di incontrarlo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019eccitazione di conoscere il leggendario chitarrista degli Stones fu cos\u00ec tanta che i componenti dei Les Guitats &amp; Guns passarono la notte in bianco fantasticando quell\u2019incontro. Alle sette del mattino successivo la band al completo era gi\u00e0 pronta per stringere la mano al chitarrista dalle rughe profonde.<\/p>\n<p><em>\u201cKeith Richards pu\u00f2 andare pi\u00f9 veloce di un fax. La sua urina \u00e8 blu. Mani da spaccalegna. Braccia da marinaio. Schiena da soldato. Cervello da detective. Spalle da boxer. Voce da ragazzo del coro\u201d. (Tom Waits)<\/em><br \/>\nKeith Richards arriv\u00f2 puntuale alle nove del mattino nell\u2019accogliente ed elegante hall dell\u2019albergo. Ad attenderlo fuori c\u2019era una chauffeur car. Dalla bocca rugosa espirava una nuvola di fumo denso. La leggenda incarnata del rock\u2019n\u2019roll saluta e stringe la mano a tutti. Un sorriso e gli occhietti furbi faranno felici gli emozionati musicisti salentini. Il Marquee Club era uno dei principali locali nati a Soho al numero 165 di Oxford Street. Dedic\u00f2 molto spazio al jazz e successivamente al rhythm and blues e al rock. Agli inizi degli anni sessanta si esibirono dei giovanissimi Rolling Stones e tutti i principali gruppi di British Blues. Furono aperti anche degli studi di registrazione in un posto attiguo al locale per tutti i musicisti che venivano a suonare da fuori Londra. Alla fine degli anni ottanta il Marquee Club si trasfer\u00ec a Charing Cross Road. Cambier\u00e0 ancora gestori e indirizzi ma rimarr\u00e0 nel cuore degli appassionati per gli innumerevoli concerti, per i video realizzati e per le registrazioni di alcuni dischi realizzati all\u2019interno. Per la band di Marittima, il concerto su quel glorioso palco rappresentava un appuntamento con la storia. Alcune fanzine londinesi avevano pubblicizzato l\u2019evento: \u201cLes Guitars &amp; Guns sono cinque giovani italiani che scrivono belle canzoni. Un rock\u2019n\u2019roll sanguigno ma piacevole con un appeal popolare notevole\u201d.<\/p>\n<p>Al Marquee c\u2019era una buona affluenza di pubblico. La band si present\u00f2 sul palco con le idee molto chiare. Mario nel suo inglese misto a dialetto salentino dialoga con il pubblico, lo invita a cantare e ad applaudire con consumato mestiere. Anche il resto del gruppo si muove freneticamente. Suonano per la gente, con la gente. Il concerto dura poco pi\u00f9 di un\u2019ora. E\u2019 bello, c\u2019\u00e8 feeling. Hanno tutti un look un po\u2019 sbarazzino. Chi \u00e8 dentro al Marquue vive la serata, salta, batte le mani, si abbraccia. Anche i brani acustici diventano celebrativi. Un omaggio alla vocalist scomparsa, Anna Rita, \u00e8 da brividi:<br \/>\n\u201cAbbiamo scritto questo brano in una decina di minuti, per la rabbia e la frustrazione. La prima volta che l\u2019abbiamo suonato abbiamo pianto tutti come bambini. Ci auguriamo che possiamo trasmettervi la nostra stessa emozione. Ciao Anna Rita\u201d.<br \/>\nLes Guitars &amp; Guns ci rovistano nell\u2019anima, il cuore batte forte. Nella mente dei componenti della band appaiono gli occhi verdi della ragazza scomparsa. Le lacrime sul volto, una voce carica e una chitarra dalle note strazianti interpretano uno dei testi pi\u00f9 commoventi scritti dal gruppo.<\/p>\n<p>\u201cNon ci sono ricordi senza sofferenza\u201d, urla Mario dal palco.<br \/>\nI ragazzi sembrano ancora animali feriti e prigionieri di antichi dolori anestetizzabili solo dalle note della band. Il pubblico resta ipnotizzato dal racconto sonoro di un gruppo sconosciuto. I musicisti sono ormai affiatatissimi e fanno musica con evidente piacere. Intensit\u00e0 vocale e note ricamate invocano applausi scroscianti. Les Guitars &amp; Guns hanno convinto e conquistato gli inglesi. La lucida follia artistica dei ragazzi pugliesi ha permesso di realizzarsi un altro sogno musicale.<\/p>\n<p>\u201cNon servono altre parole. Keith, cosa ti sei perso\u2026\u201d. Commenter\u00e0 soddisfatto Vincenzo, il portiere dell\u2019hotel che aveva assistito a quella incredibile performance londinese<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSolo perch\u00e9 ti trovi di nuovo per strada non significa che non posso aiutarti o che non posso essere tuo amico. Solo perch\u00e9 ti ritrovi di nuovo in prigione non significa che non possiamo restare in contatto. Sai, sono sempre tuo amico\u201d. (Keith Richards) Les Guitars &amp; Guns furono invitati a partecipare al \u201cRock\u2019n\u2019Pop Exibition\u201d di Modena, un importante concorso musicale riservato ai gruppi rock emergenti italiani. Il premio finale consisteva in una esibizione al Marquee Club di Londra, un celebre music club in cui hanno suonato innumerevoli artisti jazz, rock e blues. Il concorso musicale rappresentava una ulteriore esperienza di crescita professionale e artistica dove poter aumentare la propria visibilit\u00e0. La selezione dei gruppi era giudicata da una giuria di giornalisti e professionisti del settore, curiosamente tutti con la barba lunga e gli occhiali da vista. La performance dal vivo aveva la durata di venti minuti. Sin dal loro ingresso sul palco, la band aveva diffuso grinta e buonumore ai numerosi presenti. 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