{"id":23115,"date":"2014-09-27T14:50:36","date_gmt":"2014-09-27T12:50:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=23115"},"modified":"2016-04-19T12:53:44","modified_gmt":"2016-04-19T10:53:44","slug":"tasi-cgia-mestre-a-brindisi-e-bassa-per-le-prime-case-tra-le-piu-alte-per-gli-opifici-industriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tasi-cgia-mestre-a-brindisi-e-bassa-per-le-prime-case-tra-le-piu-alte-per-gli-opifici-industriali\/","title":{"rendered":"Tasi, CGIA Mestre: a Brindisi \u00e8 bassa per le prime case, tra le pi\u00f9 alte per gli opifici industriali"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno la CGIA di Mestre aveva premiato Brindisi per essere tra le citt\u00e0 in cui i cittadini pagano di meno sul fronte della Tasi. Davanti a Brindisi c&#8217;era solo Siena.<\/p>\n<p>Secondo i calcoli dell&#8217;autorevole centro studi, i cittadini di Brindisi che possiedono un appartamento di propriet\u00e0 ed hanno figli risparmieranno oltre 300 euro rispetto al 2012. Ancora pi\u00f9 risparmio avranno i brindisini che sono proprietari della prima casa ma non hanno figli: se nel 2012 erano costretti a versare 375 euro di IMU, per il 2014 pagheranno un bollettino di 16 euro di Tasi, risparmiando quindi oltre 350 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi, invece, la CGIA di Mestre inserisce Brindisi tra le citt\u00e0 in cui \u00e8 maggiore l&#8217;aumento di IMU e TASI. Lo fa in relazione agli opifici industriali (categoria catastale D1).<\/p>\n<p>In termini percentuali l&#8217;incremento percentuale del versamento dovuto dalle imprese per i capannoni industriali insediati a Brindisi (+ 18 per cento) \u00e8 meno pesante solo rispetto a quello registrato a Pisa (+ 31%). Pi\u00f9 o meno simile a quello di Brindisi \u00e8 l&#8217;aumento per citt\u00e0 industriali come Treviso (+ 17%), Varese e Verona.<\/p>\n<p>La situazione di aumento \u00e8 comunque generalizzata: in tre comuni capoluogo di provincia su quattro la tassazione sui capannoni \u00e8 aumentata rispetto al periodo precedente.<br \/>\nInsomma, in tempo di restrizioni finanziarie e spending review\u00a0i comuni sono costretti con una mano a dare e con l&#8217;altra a prendere. Ed a Brindisi appare chiaro che si \u00e8 effettuata una scelta &#8220;popolare&#8221; e di &#8220;sinistra&#8221; optando di non penalizzare le abitazioni principali\u00a0e i cittadini a basso reddito\u00a0a discapito dei proprietari di\u00a0seconde\/terze case e, in parte, degli immobili ad uso della media e grande industria.<br \/>\nDa sottolineare, inoltre, che mentre i cittadini non possono dedurre la Tasi dalle proprie imposte, le imprese possono dedurre dal proprio reddito il 30% dell&#8217;Imu e tutta la Tasi versata al Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAngela Gatti<br \/>\nPubblicato il: 27 Set, 2014 @ 14:50<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.cgiamestre.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMU-TASI.pdf\">CLICCA QUI PER VISUALIZZARE I DATI DELLA TASI PER PRIVATI CITTADINI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cgiamestre.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMU+TASI.pdf&quot;\">CLICCA QUI PER VISUALIZZARE I DATI DELLA TASI PER LE INDUSTRIE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno la CGIA di Mestre aveva premiato Brindisi per essere tra le citt\u00e0 in cui i cittadini pagano di meno sul fronte della Tasi. 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