{"id":231594,"date":"2025-11-23T20:36:39","date_gmt":"2025-11-23T19:36:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=231594"},"modified":"2025-11-23T21:58:23","modified_gmt":"2025-11-23T20:58:23","slug":"aqp-lavori-per-migliorare-il-servizio-possibili-disagi-in-alcune-vie-del-comune-di-torre-santa-susanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aqp-lavori-per-migliorare-il-servizio-possibili-disagi-in-alcune-vie-del-comune-di-torre-santa-susanna\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale per l\u2019eliminazione della violenza maschile sulle donne: Marted\u00ec 25 novembre sit-in a Piazza Vittoria"},"content":{"rendered":"<p>Non Una Di Meno di  Brindisi, nella giornata mondiale per l\u2019eliminazione della violenza maschile sulle donne, Marted\u00ec 25 novembre 2025,  organizza con la partecipazione delle scuole un sit-in in Piazza della Vittoria a Brindisi, dalle ore 9 alle ore 13.<\/p>\n<p>La violenza patriarcale si disvela in infinite forme, talvolta in tutta la loro crudelt\u00e0, altre in modo difficile da riconoscere. Gravemente pervasiva e sistemica, impregna tutta la societ\u00e0.  Nel 2025 siamo ancora costrette a misurarci con gli stessi drammatici dati di decenni fa.<br \/>\nL\u2019osservatorio di Non Una Di Meno ha registrato nel 2025, fino all\u20198 novembre:<br \/>\n78 femminicidi, di cui 12 con denunce o segnalazioni per violenza, 3 suicidi indotti di donne, 67 tentati femminicidi, 2 figli uccisi dal padre, 55 figl3 minori rimast3 orfan3 a seguito del femminicidio della madre<br \/>\nNella quasi totalit\u00e0 dei casi, l\u2019assassino era conosciuto dalla persona uccisa.  In Puglia, si sono verificati 3 femminicidi.<br \/>\nDenunciamo il  perdurare di tutte le altre forme di violenza maschile contro le donne e di genere quali: maltrattamenti in famiglia, violenza psicologica, stalking, violenza economica, violenza sessuale, molestie e violenze sui luoghi di lavoro, diffusione non consensuale di immagini intime, furto di identit\u00e0, ecc.<br \/>\n La violenza digitale \u00e8 particolarmente insidiosa perch\u00e9 \u00e8 onnipresente, ha una portata globale, invade la vita della vittima, con effetti reali sulla salute mentale e sulla sicurezza.<br \/>\nIl sistema antiviolenza in Italia presenta molte criticit\u00e0, perch\u00e9, di frequente, non \u00e8 in grado di garantire la sicurezza delle  donne anche in presenza di denunce  e non sostiene i percorsi di fuoriuscita dalla violenza in tutte le sue fasi:  braccialetti che  non funzionano, misure cautelari adottate in ritardo e inadeguate, tempi lunghi dei procedimenti giudiziari civili e penali, lunghe liste d\u2019attesa nei servizi  dedicati alle persone minori vittime di  violenza assistita, presidi  sanitari non sempre capaci di intercettare la violenza, misure di sostegno economico insufficienti e limitate nel tempo, come il reddito di libert\u00e0 e l\u2019assegno di inclusione,  che non coprono i bisogni di tutte le donne che ne hanno necessit\u00e0.<br \/>\nQueste difficolt\u00e0  diventano ancora pi\u00f9 pesanti per le donne migranti e rifugiate che subiscono razzismo e pregiudizi da  parte di un sistema sociale non improntato all\u2019accoglienza, all\u2019inclusivit\u00e0, alla multiculturalit\u00e0.  Servono istituzioni responsabili, coordinate fra loro, e reti territoriali di protezione in grado di funzionare  con efficacia e tempestivit\u00e0.<br \/>\nPer contrastare la violenza maschile e di genere serve un piano di prevenzione, attraverso l\u2019educazione sessuo-affettiva, al consenso, alle differenze, alla salute e al benessere, fondata su relazioni di rispetto reciproco, nelle scuole dall\u2019infanzia all\u2019Universit\u00e0. il governo Meloni e il Ministro Valditara spingono,invece,  in tutt\u2019altra  direzione, propongono il divieto dell\u2019educazione sessuo-affettiva nella scuola d\u2019infanzia e nella scuola primaria, mentre nella scuola di primo e secondo grado introducono l\u2019obbligo del consenso dei genitori, che dovranno conoscere in anticipo temi e materiale didattico delle attivit\u00e0 proposte; smantellano servizi, indeboliscono i centri antiviolenza femministi e transfemministi, li svuotano di senso di forza,  tra tagli, ritardi e definanziamenti.<br \/>\nIn questo contesto regressivo e di controllo ideologico il governo Meloni rifiuta la gran parte delle raccomandazioni ONU sui diritti delle persone LGBTQIA+, uniformandosi alle posizioni criminalizzanti di Polonia e Ungheria: No al matrimonio egualitario, alle adozioni per coppie dello stesso sesso, al riconoscimento di entrambi i genitori dello stesso sesso, ecc. Rivendichiamo questi diritti per una societ\u00e0 inclusiva e libera da discriminazioni. <\/p>\n<p>Il corpo delle donne non \u00e8 un campo di battaglia<br \/>\nVogliamo l\u2019autodeterminazione dei corpi  e dei popoli, ci opponiamo  alla guerra come espressione massima della violenza patriarcale, alla militarizzazione, al riarmo e alla colonizzazione,  forme estreme della stessa logica di dominio, che sta alla base del femminicidio e di ogni forma di violenza maschile contro le donne e di genere.<br \/>\nPer questo lottiamo contro il genocidio in atto del popolo palestinese, perpetrato dal governo israeliano, che colpisce quale bersaglio strategico le donne e i bambini\/e in quanto soggetti strettamente connessi alla vita e al futuro.  Siamo dalla parte delle donne palestinesi e afghane che vivono sulla loro pelle l\u2019intreccio terribile di oppressione coloniale, apartheid e  segregazione di genere.<br \/>\nSiamo contro questa finanziaria, che aumenta le spese per il riarmo e taglia fondi alla sanit\u00e0, alla scuola pubblica e alle politiche del lavoro.<br \/>\nVogliamo fermare il clima insopportabile di guerra che invade ogni spazio della societ\u00e0 e le politiche autoritarie che restringono ogni forma di dissenso e le stesse libert\u00e0 democratiche.<br \/>\nVogliamo riaffermare i nostri diritti di libert\u00e0  e di autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre vite.<\/p>\n<p>Adesioni: Associazione Io Donna Centro antiviolenza Brindisi, Anpi sez. di Brindisi,<br \/>\nLa Collettiva Trans Femminista Queer di Brindisi,  Mya Aps Brindisi, Auser,  SPI-CGIL Brindisi,  Docenti per i diritti umani in Palestina, CGIL BRINDISI, COBAS BRINDISI, PROTEO FARE SAPERE, ARCI Brindisi, SAI di San Pietro Vernotico, San Pancrazio, Cellino San Marco, Progetto MSNA di Torchiarolo,  Coop. Solidariet\u00e0 e Rinnovamento Brindisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non Una Di Meno di Brindisi, nella giornata mondiale per l\u2019eliminazione della violenza maschile sulle donne, Marted\u00ec 25 novembre 2025, organizza con la partecipazione delle scuole un sit-in in Piazza della Vittoria a Brindisi, dalle ore 9 alle ore 13. La violenza patriarcale si disvela in infinite forme, talvolta in tutta la loro crudelt\u00e0, altre in modo difficile da riconoscere. Gravemente pervasiva e sistemica, impregna tutta la societ\u00e0. Nel 2025 siamo ancora costrette a misurarci con gli stessi drammatici dati di decenni fa. L\u2019osservatorio di Non Una Di Meno ha registrato nel 2025, fino all\u20198 novembre: 78 femminicidi, di cui 12 con denunce o segnalazioni per violenza, 3 suicidi indotti di donne, 67 tentati femminicidi, 2 figli uccisi dal padre, 55 figl3 minori rimast3 orfan3 a seguito del femminicidio della madre Nella quasi totalit\u00e0 dei casi, l\u2019assassino era conosciuto dalla persona uccisa. In Puglia, si sono verificati 3 femminicidi. 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