{"id":231702,"date":"2024-10-06T16:17:51","date_gmt":"2024-10-06T14:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=231702"},"modified":"2024-10-06T16:17:51","modified_gmt":"2024-10-06T14:17:51","slug":"crisi-industriale-failm-anche-in-ge-avio-lo-spettrp-della-cassa-integrazione-guadagni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-industriale-failm-anche-in-ge-avio-lo-spettrp-della-cassa-integrazione-guadagni\/","title":{"rendered":"Crisi industriale, Failm: &#8220;anche in GE AVIO lo spettrp della Cassa Integrazione Guadagni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La Segreteria della FAILM, rappresentata da Claudio CAPODIECI, che pi\u00f9 volte ha informato e richiesto l\u2019intervento di sua Eccellenza il Prefetto, pone ancora una volta con forza l\u2019attenzione sulla crisi industriale e sociale del territorio di Brindisi.<br \/>\nPur considerando le iniziative poste e le promesse di potenziali investimenti post-carbone (non solo sul sito di Cerano), ad esempio quello sul fotovoltaico che coinvolgerebbe anche Rfi e Cisa, assistiamo che lo stillicidio sociale si allarga sempre pi\u00f9 a macchia di leopardo.<\/p>\n<p>L\u2019unico strumento certo in questa fase \u00e8 l\u2019utilizzo, con conseguente aumento dei costi pubblici, della cassa integrazione guadagni (la CIG).<\/p>\n<p>Come Segreteria della FAILM ci siamo espressi pi\u00f9 volte sul contesto difficile in cui si trova il territorio di Brindisi, evidenziando uno stato di crisi industriale e sociale.<br \/>\nLe famiglie del territorio di Brindisi hanno gi\u00e0 pagato pesantemente in termini di deindustrializzazione e di perdita di posti di lavoro, considerando la situazione economico-finanziaria delle aziende partecipate.<br \/>\nSiamo ancora pi\u00f9 preoccupati con l&#8217;attuale crisi che interessa importanti e grosse aziende quali ENEL, EUROAPI e LYONDELLBASELL.<br \/>\nLa probabile chiusura di quest\u2019ultima potrebbe getter\u00e0 ulteriori ombre su un futuro gi\u00e0 di per s\u00e9 incerto con devastanti ripercussioni sullo stabilimento di ENI VERSALIS per l\u2019assenza di fornitura e produzione del propilene.<\/p>\n<p>A quanto detto si aggiunge la vicenda del settore aeronautico di GE AVIO, da una comunicazione di questi giorni si apprende che dal 18 ottobre al 31 dicembre 2024, circa 200 dipendenti della GE AVIO di Brindisi del comparto costruzioni saranno interessati alla CIGO.<br \/>\nLa situazione \u00e8 derivante dalla contrazione sui contratti e dalla crisi Boeing che ha impattato gi\u00e0 a maggio 2024 sullo stabilimento Leonardo di Grottaglie (Taranto), ed oggi sullo stabilimento di GE Avio di Brindisi, che conta circa 900 dipendenti.<\/p>\n<p>Considerando tutte le premesse, appare una situazione prevedibile, ma noi della FAILM, oltre a denunciare da tempo queste vicende (ed \u00e8 questo il ruolo del sindacato), poniamo un altro problema, a nostro avviso sottovalutato in GE AVIO, ossia le performance e le capacit\u00e0 produttive dello stabilimento nel comparto Revisione Motori, fiore all&#8217;occhiello e unico stabilimento italiano sulla revisione e produzione dei motori aeronautici delle forze armate italiane, il quale annoverava 250 motori revisionati annui fino a qualche tempo fa, quando attualmente si parla di circa 20 motori revisionati nel 2023.<\/p>\n<p>Valutando questi dati, poniamo l\u2019attenzione sia alla prestazioni del comparto costruzioni, che \u00e8 frutto di un progetto Boeing che dimostra innumerevoli problemi, e chiediamo che vi sia maggior concentrazione nel comparto Revisione Motori e Sale Prova, il cui funzionamento \u00e8 ridotto al minimo, migliorando la produttivit\u00e0 magari intervenendo sulla vera mission di questo stabilimento, sui vincoli che si hanno verso le forze armate, e con un minimo di umilt\u00e0, auspichiamo che le professionalit\u00e0 e le esperienze acquisite siano un volano e un\u2019opportunit\u00e0 a disposizione della societ\u00e0; diversamente anche in questo settore a breve ci potrebbero essere delle contrazioni delle attivit\u00e0 e una escalation dell\u2019utilizzo della cassa integrazione.<\/p>\n<p>La Segreteria della FAILM conclude col ribadire che questo territorio non pu\u00f2 essere solo palcoscenico di speculazioni da caricare sulle casse pubbliche quando le difficolt\u00e0 aumentano.<br \/>\nSarebbe ora che azioni congiunte tra parti datoriali e sindacali trovino il modo migliore per dare stabilit\u00e0 e crescita a questo territorio e le loro famiglie.<\/p>\n<p>Segretario Generale<br \/>\nClaudio Capodieci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Segreteria della FAILM, rappresentata da Claudio CAPODIECI, che pi\u00f9 volte ha informato e richiesto l\u2019intervento di sua Eccellenza il Prefetto, pone ancora una volta con forza l\u2019attenzione sulla crisi industriale e sociale del territorio di Brindisi. Pur considerando le iniziative poste e le promesse di potenziali investimenti post-carbone (non solo sul sito di Cerano), ad esempio quello sul fotovoltaico che coinvolgerebbe anche Rfi e Cisa, assistiamo che lo stillicidio sociale si allarga sempre pi\u00f9 a macchia di leopardo. L\u2019unico strumento certo in questa fase \u00e8 l\u2019utilizzo, con conseguente aumento dei costi pubblici, della cassa integrazione guadagni (la CIG). Come Segreteria della FAILM ci siamo espressi pi\u00f9 volte sul contesto difficile in cui si trova il territorio di Brindisi, evidenziando uno stato di crisi industriale e sociale. Le famiglie del territorio di Brindisi hanno gi\u00e0 pagato pesantemente in termini di deindustrializzazione e di perdita di posti di lavoro, considerando la situazione economico-finanziaria delle aziende partecipate. 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