{"id":232822,"date":"2024-10-26T13:53:11","date_gmt":"2024-10-26T11:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=232822"},"modified":"2024-10-26T17:54:22","modified_gmt":"2024-10-26T15:54:22","slug":"mesagne-latiano-e-lequile-insieme-alla-borsa-del-turismo-archeologico-di-paestum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mesagne-latiano-e-lequile-insieme-alla-borsa-del-turismo-archeologico-di-paestum\/","title":{"rendered":"Mesagne, Latiano e Lequile insieme alla Borsa del Turismo archeologico di Paestum"},"content":{"rendered":"<p>Presentano un affascinante itinerario, con un obiettivo comune: \u201cValorizzare e destagionalizzare\u201d.<br \/>\nAttrarre viaggiatori colti e raffinati, interessati non tanto alle spiagge e al mare, quanto alla cultura e all\u2019archeologia con l\u2019obiettivo di destagionalizzare. \u00c8 questa la mission di Lequile, Latiano e Mesagne che presenteranno alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 31 ottobre al 3 novembre un articolato itinerario fatto di siti archeologici, chiese barocche, deliziosi centri storici, musei, eventi e tappe golose.<br \/>\nNe hanno parlato stamattina nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 svolta nella stanza del primo cittadino del Comune di Mesagne, il sindaco della citt\u00e0, Antonio Matarrelli; il sindaco di Lequile, Vincenzo Carl\u00e0; il sindaco di Latiano, Mino Maiorano; l\u2019assessore alla cultura del Comune di Latiano, Monica Albano; il consigliere delegato alla Cultura e Turismo, Marco Cal\u00f2; il consulente comunale con delega al centro storico e alla valorizzazione delle aree archeologiche, Mimmo Stella; il consulente del Comune di Latiano, Angelo Gaglione. Ha moderato la direttrice della rivista \u201cSpiagge\u201d, Carmen Mancarella (www.mediterraneantourism.it) che sar\u00e0 presente con la sua rivista a Paestum.<br \/>\nDice Carmen Mancarella: \u201cDobbiamo prendere lezione dai turisti. Quando arrivano non si accontentano di visitare un solo borgo, ma girano tantissimo. Li vediamo andare anche a Matera, pur facendo base a Mesagne. Per questo abbiamo ideato un viaggio ricco di stimoli culturali per viaggiatori appassionati, colti, raffinati e perch\u00e9 no, anche altospendenti, considerato che possono permettersi una vacanza \u201cfuori stagione\u201d.<br \/>\nLA VIA APPIA SITO UNESCO ACCENDE I RIFLETTORI SU TUTTO IL TERRITORIO<br \/>\nUn doppio filo lega le tre citt\u00e0:\u00a0Latiano e Mesagne condividono il vasto sito archeologico di Muro Tenente, attraversato dalla via Appia, la Regina delle Vie,\u00a0divenuta patrimonio mondiale dell\u2019umanit\u00e0 Unesco che ha acceso potenti riflettori su tutto il territorio. Lequile e Mesagne sono legate tra loro dall\u2019estro e dalla maestria di un architetto vissuto nel XVII secolo, Salvatore Miccoli di Lequile, che realizz\u00f2 le chiese di San Nicola e di San Vito a Lequile, ma anche la chiesa Mater Domini di Mesagne, le quali, di fatto si assomigliano.<br \/>\nE cos\u00ec Lequile, Latiano e Mesagne si presentano compatte alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico facendo sistema, con lo scopo di offrire un itinerario turistico da vivere durante un week &#8211; end lungo anche in pieno autunno e inverno o nella prossima primavera.<br \/>\nScopriamo i borghi uno per uno.<br \/>\nMESAGNE<br \/>\nDice il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli: \u201cCapitale della Cultura di Puglia 2023, Mesagne sapr\u00e0 sorprendere per il suo centro storico e non solo: la citt\u00e0 \u00e8 un susseguirsi di chiese barocche, di piazze, racchiuse dalle imponenti porte il cui tracciato fa di Mesagne un centro storico a forma di cuore\u201d. Incredibile la mostra di altissimo livello \u201c7 secoli di arte italiana\u201d, che custodisce quadri originali di Leonardo da Vinci, Raffaello, Canaletto, Artemisia Gentileschi, De Nittis, Canova, Burri. La mostra, organizzata dalla societ\u00e0 dalla rete di imprese, \u201cMicexperience\u201d, presieduta da Pierangelo Argentieri, in partenariato con Comune di Mesagne e Regione Puglia, ha avuto un cos\u00ec grande successo che sar\u00e0 molto sicuramente prorogata per tutto il periodo natalizio.<br \/>\nIl castello custodisce anche lo straordinario Museo archeologico del Territorio \u201cUgo Granafei\u201d e il raccontro delle origini messapiche della citt\u00e0. Da ammirare vasi decorati ispirati al mito, le tipiche trozzelle messapiche, i giocattolini messapici rinvenuti nelle tombe dei bambini. Imponente la tomba a camera dell\u2019atleta, che venne rinvenuta in via San Pancrazio. Appena fuori dal museo, ci si pu\u00f2 soffermare sui resti di un antico villaggio japigio.<br \/>\nTURISMO ACCESSIBILE<br \/>\nTutto il centro storico \u00e8 stato reso accessibile ai non vedenti grazie ai pannelli, realizzati anche in braille, mentre il Museo ha attuato un interessante progetto che piace a tutti, si tratta di \u201cTouch the History &#8211; Tocca la storia\u201d, grazie al quale sono stati riprodotti i reperti archeologici pi\u00f9 significativi, che possono essere toccati dai non vedenti e da tutti, soprattutto dai bambini.<br \/>\nLA VIA APPIA SITO UNESCO<br \/>\nMesagne ha brindato ad un importante riconoscimento: \u00e8 sito Unesco. Il suo parco archeologico, Muro Tenente, che condivide con Latiano, \u00e8 attraversato dalla via Appia, e nel luglio scorso ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Patrimonio mondiale dell\u2019umanit\u00e0. Un tracciato della via \u00e8 all\u2019ingresso dell\u2019antica citt\u00e0 messapica di Muro Tenente, dove l\u2019\u00e8quipe di archeologi guidati dal professore olandese Gert Burgers della Libera Universit\u00e0 di Amsterdam ha riportato alla luce le antiche mura, spesse cinque metri, il tracciato di interi quartieri, la necropoli e le tracce di una devastante battaglia tra Cartaginesi e Romani, avvenuta nel III secolo a.C., che decret\u00f2 l\u2019abbandono del sito, praticamente raso al suolo da incendi e dalle palle delle catapulte lanciate dai romani.<\/p>\n<p>LATIANO<br \/>\nDice il sindaco Mino Maiorano: \u201cGli abitanti di Latiano sono legatissimi al sito archeologico di Muro Tenente, tanto che negli anni \u201970 alcuni giovani guidati da Tommaso Mola condussero una campagna di scavi che port\u00f2 alla scoperta di ben 400 monete antiche in argento! Gi\u00e0 quando vennero compiuti i primi scavi nel 1913 ad opera della Sovrintendenza tutto il paese vi partecipava con trepidazione. Nacque sin da allora il Museo Ribezzi Petrosillo (oggi divenuto fondazione), al quale la Sovrintendenza ha dato in affidamento numerosi reperti archeologici rinvenuti a Muro Tenente, indicata anche con il nome di Scamnum. Un\u2019accurata mostra fotografica curata dall\u2019architetto Vincenzo Camassa sulla storia degli scavi \u00e8 visitabile nello stesso Museo, divenuto oggi fondazione presieduta da Vittoria Ribezzi\u201d.<br \/>\nLatiano \u00e8 la citt\u00e0 dei musei per eccellenza. Ha un bellissimo polo museale dove si possono visitare ben quattro musei, che una volta erano sparsi per la nostra citt\u00e0 e restavano quasi sempre chiusi. Nell\u2019ex convento dei domenicani si possono ammirare il Museo delle Tradizioni, il Museo della Ceramica, il Museo della Storia della Farmacia, il Museo del Territorio e vi \u00e8 anche una sezione sulla storia dell\u2019evoluzione delle Telecomunicazioni. Nell\u2019ex convento sono stati riprodotti fedelmente le case dei contadini con tutto il loro corredo e suppellettili, ma anche le botteghe di antichi mestieri oggi scomparsi come lu conzalimbi (chi riparava le terracotte di uso quotidiano), il fabbro che ferrava i cavalli.<br \/>\nLATIANO CITT\u00c0 DI BARTOLO LONGO, FONDATORE DEL SANTUARIO DI POMPEI<br \/>\nA pochi passi dal polo museale, in via Santa Margherita, si trova la casa che ha dato i natali a Bartolo Longo, proclamato beato. Lui ha il merito di aver fondato il Santuario di Pompei e di aver dato un futuro dignitoso a centinaia di migliaia di figli di carcerati, istituendo una scuola dove insegnava loro un mestiere oppure una professione, strappandoli quindi a un destino, che per nascita, sembrava segnato e sfidando le teorie del Lombroso.<br \/>\nLATIANO E LA PASTA REALE DE.CO.<br \/>\nMa ai viaggiatori Latiano sar\u00e0 anche in grado di offrire un irresistibile richiamo goloso: i deliziosi fruttini di pasta reale (pasta di mandorla colorata con colori tenui), di cui le nonne si tramandano gelosamente la ricetta, sono divenuti prodotti De.co (denominazione comunale)\u201d.<\/p>\n<p>LEQUILE VOLA ALTO COME UN\u2019AQUILA<br \/>\nDice il sindaco di Lequile, Vincenzo Carl\u00e0: \u201cTutto parte dal nostro frantoio ipogeo, splendido simbolo di Archeologia industriale, che si trova nella frazione di Dragoni. Secondo alcuni documenti antichi c\u2019erano a Lequile ben 15 frantoi ipogei, di cui ben nove concentrati a Dragoni. Dobbiamo immaginare i frantoi come se fossero dei veri e propri pozzi petroliferi di una volta. E i proprietari erano come i moderni sceicchi. Vi si estraeva non petrolio ma oro giallo: il nostro olio d\u2019oliva lampante, che veniva utilizzato per illuminare le vie delle principali capitali europee: Londra, Parigi, Mosca. Ogni giorno partivano da Gallipoli ben 70 navi cariche di olio. Da questa immensa ricchezza nasce la bellezza degli eleganti palazzi e delle nostre grandi chiese come la chiesa madre in stile tardo barocco, la chiesa di San Nicola e la Chiesa di San Vito con fregi in foglia oro\u201d.<br \/>\nNella piazza principale davanti al Municipio, si possono ammirare la colonna barocca di San Vito, il nostro Santo Protettore che protegge la nostra citt\u00e0. Accanto si erge il palazzo dei principi Saluzzo una famiglia genovese arrivata a Lequile proprio per la commercializzazione dell\u2019olio.<br \/>\nStupenda \u00e8, poi, la chiesa madre tardo barocca e le chiese di San Nicola e di San Vito. Entrambe vennero progettate dall\u2019architetto Salvatore Miccoli di Lequile che realizz\u00f2 anche la Chiesa Mater Domini di Mesagne. Infatti le tre chiese, con le loro cupole maiolicate, si assomigliano moltissimo.<br \/>\nDa non perdere una visita al convento di San Francesco, dove resterete letteralmente incantati dagli affreschi che ritraggono l\u2019Ultima Cena, Angioletti che giocano e persino i frati Amanuensi, che con la loro pazienza e la loro cultura hanno tramandato sino a noi il Sapere dell\u2019Umanit\u00e0. La biblioteca del convento conserva anche pregiati libri in pergamena antichissimi.<br \/>\nPer il week- end dell\u2019Immacolata \u00e8 atteso l\u2019evento \u201cNatale nelle Corti\u201d, con artisti di strada, performance teatrali, degustazioni di prodotti tipici e di sfondo il meraviglioso borgo.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentano un affascinante itinerario, con un obiettivo comune: \u201cValorizzare e destagionalizzare\u201d. Attrarre viaggiatori colti e raffinati, interessati non tanto alle spiagge e al mare, quanto alla cultura e all\u2019archeologia con l\u2019obiettivo di destagionalizzare. \u00c8 questa la mission di Lequile, Latiano e Mesagne che presenteranno alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 31 ottobre al 3 novembre un articolato itinerario fatto di siti archeologici, chiese barocche, deliziosi centri storici, musei, eventi e tappe golose. Ne hanno parlato stamattina nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 svolta nella stanza del primo cittadino del Comune di Mesagne, il sindaco della citt\u00e0, Antonio Matarrelli; il sindaco di Lequile, Vincenzo Carl\u00e0; il sindaco di Latiano, Mino Maiorano; l\u2019assessore alla cultura del Comune di Latiano, Monica Albano; il consigliere delegato alla Cultura e Turismo, Marco Cal\u00f2; il consulente comunale con delega al centro storico e alla valorizzazione delle aree archeologiche, Mimmo Stella; il consulente del Comune di Latiano, Angelo Gaglione. 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