{"id":232902,"date":"2024-10-29T09:47:31","date_gmt":"2024-10-29T08:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=232902"},"modified":"2024-10-29T09:47:31","modified_gmt":"2024-10-29T08:47:31","slug":"liste-dattesa-nella-asl-brindisi-le-dichiarazioni-di-cgil-fp-e-spi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/liste-dattesa-nella-asl-brindisi-le-dichiarazioni-di-cgil-fp-e-spi\/","title":{"rendered":"Liste d&#8217;attesa nella Asl Brindisi: le dichiarazioni di Cgil, FP e SPI"},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa si \u00e8 tenuta la cabina di regia confederale monotematica sulle liste d\u2019attesa nella ASL BRINDISI. Avevamo chiesto report chiari, aggiornati ai dati dell\u2019ultimo anno e li abbiamo ricevuti, ma gi\u00e0 da una prima analisi dell\u2019ultimo trimestre la situazione appariva drammatica per il nostro territorio.<\/p>\n<p>Gravissima la carenza di medici, con 203 unit\u00e0 in meno rispetto al piano dei fabbisogni. Procedure concorsuali lente e\/o andate deserte, precariato diffuso, con personale del comparto ancora in attesa di stabilizzazione, lavoratrici e lavoratori che da tempo hanno conseguito i requisiti per la stabilizzazione, addirittura con cinquanta mesi di anzianit\u00e0 di servizio gi\u00e0 maturata, eppure le stabilizzazioni non avvengono, nonostante la cronica e grave carenza di infermieri ed altre professionalit\u00e0 necessarie per garantire i livelli di assistenza e cura.<\/p>\n<p>Le pesanti carenze di organico non consentono di garantire all\u2019utenza servizi e livelli essenziali di assistenza (LEA). Per questo serve un piano straordinario di assunzioni, soprattutto nella nostra provincia, per abbattere le liste d\u2019attesa, per coprire i vuoti di organico e per poter concretamente riorganizzare la rete territoriale sanitaria.<\/p>\n<p>Le branche con maggiori criticit\u00e0, dai dati acquisiti, risultano essere: cardiologia, radiologia, urologia, endocrinologia, ginecologia, ortopedia; per cui abbiamo chiesto di costruire percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) dedicati. Stiamo verificando l\u2019omologazione tra orari di lavoro del personale di comparto e di area medica che lavorano in multi professione \u2013 equipe.<\/p>\n<p>Abbiamo chiesto di verificare la possibilit\u00e0 di uniformare gli orari delle strutture sull\u2019 intero territorio provinciale, per evitare discriminazioni di accesso e di erogazione delle prestazioni tra i diversi residenti \/utenti, di investire sulla sanit\u00e0 territoriale, di incentivare il lavoro ordinario nelle specialit\u00e0 in cui si registrano maggiori sperequazioni, in dispregio alle norme contrattuali e in relazione alla libera professione. Abbiamo inoltre richiamato la forte criticit\u00e0 sul fenomeno delle liste d\u2019attesa per le prescrizioni di visite a domicilio, un ulteriore disagio per i pazienti pi\u00f9 fragili: anziani e non autosufficienti.<\/p>\n<p>Nonostante i continui finanziamenti messi a disposizione per curare le persone a domicilio, l\u2019obiettivo sembra molto difficile da raggiungere.<br \/>\nServe una nuova azione strategica, un nuovo corso, bisogna invertire la rotta, cominciando da protocolli e procedure chiare e trasparenti, intervenendo sulle prestazioni che soffrono il maggior disagio di accesso, fornendo indicazioni chiare alle lavoratrici e ai lavoratori che operano nei Centri BRINDISI<\/p>\n<p>Unici di Prenotazione (CUP), affinch\u00e9 i cittadini non restino pi\u00f9 soli e disorientati dinanzi alla negazione di una prestazione (agende chiuse\u2026) ma anzi siano guidati proficuamente sulle cose da fare quando i tempi di attesa sono troppo lunghi rispetto al bisogno di cura. Infatti, molti sono gli utenti che rinunciano a curarsi perch\u00e9 non sanno che, per norma, hanno diritto a chiedere che la prestazione sia garantita in intramoenia (cio\u00e8 privatamente) pagando solo il ticket o gratuitamente se sono esenti.<\/p>\n<p>Questo significa chiarezza nella comunicazione, agende aperte e accessibili, in piena trasparenza, secondo il regolamento recepito dalla Regione Puglia, come previsto dal Piano Nazionale e dal D.Lgs n.124\/1998 in materia di liste d\u2019attesa.<\/p>\n<p>La Cgil Brindisi, con le categorie Funzione Pubblica e SPI, nei prossimi tavoli monotematici gi\u00e0 calendarizzati dalla ASL Brindisi continuer\u00e0 nella sua azione per affermare l\u2019esigibilit\u00e0 del diritto alla salute, sostenendo un sistema sanitario universalistico e fondamentalmente pubblico, quale garanzia di quel diritto alla salute sancito dall\u2019art.32 della nostra Carta Costituzionale.<\/p>\n<p>p. Le Segreterie Territoriali Brindisi<br \/>\nF.P. CGIL C. Cleopazzo<br \/>\nSPI CGIL M. Almiento<br \/>\nCGIL CdLT M. Di Cesare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa si \u00e8 tenuta la cabina di regia confederale monotematica sulle liste d\u2019attesa nella ASL BRINDISI. Avevamo chiesto report chiari, aggiornati ai dati dell\u2019ultimo anno e li abbiamo ricevuti, ma gi\u00e0 da una prima analisi dell\u2019ultimo trimestre la situazione appariva drammatica per il nostro territorio. Gravissima la carenza di medici, con 203 unit\u00e0 in meno rispetto al piano dei fabbisogni. 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