{"id":233234,"date":"2024-11-04T13:06:14","date_gmt":"2024-11-04T12:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=233234"},"modified":"2024-11-04T13:06:14","modified_gmt":"2024-11-04T12:06:14","slug":"greco-la-concessione-alla-msc-favorisce-bari-e-decide-in-termini-negativi-il-destino-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/greco-la-concessione-alla-msc-favorisce-bari-e-decide-in-termini-negativi-il-destino-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Greco: &#8220;la concessione alla Msc favorisce Bari e decide in termini negativi il destino di Brindisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Storicamente i cittadini di Brindisi hanno considerato il porto come elemento integrante della loro vita e, per quanto ho potuto vedere negli ultimi decenni, quando si parla di porto tutta la comunit\u00e0, chi pi\u00f9 chi meno, si sente coinvolta e ora grazie ai social tutti sentono il bisogno di intervenire. E\u2019 un po\u2019 come se si trattasse di un grande condominio e ognuno di noi volesse fornire il proprio apporto per migliorare la qualit\u00e0 di vita.<br \/>\nSono trascorsi 30 anni da quando i porti italiani sono gestiti dalle Autorit\u00e0 Portuali che hanno il compito di gestire i beni comuni secondo un piano regolatore portuale, con una delega dallo Stato, cui appartiene la propriet\u00e0 delle aree affidate. A Brindisi, unitamente ad altri porti maggiori, venne istituita l\u2019Autorit\u00e0 Portuale tra i quali organi esisteva il Comitato Portuale composto da una larga rappresentanza di tutte le istituzioni locali, provinciali, regionali, sindacali e associazioni di categoria. Un organismo esecutivo di ben 21 elementi all\u2019interno del quale ogni argomento sottoposto alla delibera era democraticamente discusso, anche pubblicamente quando di importante rilevanza. Tutto questo non era sempre visto di buon occhio da tutti i presidenti delle Autorit\u00e0, alcuni dei quali probabilmente avrebbero voluto una maggiore indipendenza su alcune scelte senza dover essere costretti a confrontarsi con una collettivit\u00e0. E cos\u00ec nel 2016 il ministro Del Rio cre\u00f2 un \u2018riordino\u2019 portuale sull\u2019idea che i singoli porti dovessero essere gestiti non pi\u00f9 secondo un interesse locale ma secondo una gestione decisa e solo teoricamente coordinata dall\u2019alto ma sopratutto trasformandosi in \u2018Sistema\u2019 con altri porti, spesso concorrenti.<br \/>\nNascono le Autorit\u00e0 di Sistema Portuale che includono pi\u00f9 porti dell\u2019area.<br \/>\nE i vecchi comitati portuali che rappresentavano gli interessi del singolo porto si sono trasformati in piccoli comitati \u2018di gestione\u2019 le cui scelte sono prese da 3 o 4 persone, spesso con poca conoscenza dei fatti e che quindi si limitano ad approvare quanto proposto dal presidente del \u2018sistema\u2019.<br \/>\nUna riforma fallita nei fatti perch\u00e9 il sistema non ha funzionato, il coordinamento centrale non \u00e8 mai avvenuto, le vecchie autorit\u00e0 portuali non sono state chiuse (come ogni ente pubblico che si rispetta in Italia) e spesso sono diventate carrozzoni costosissimi che hanno l\u2019unico obiettivo riuscire ad incassare dall\u2019utenza quanto pi\u00f9 possibile solo per riuscire a pagare i costi del carrozzone, i tanti onerosi stipendi e premi dei dipendenti (molti nulla facenti).<br \/>\nE\u2019 accaduto che la vecchia e florida Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi sia diventata, a causa di questa scellerata riforma, una dipendenza dell\u2019autorit\u00e0 di sistema portuale che sulla carta \u00e8 definita \u201cdel mar adriatico meridionale\u201d ma che in realt\u00e0 \u00e8 di Bari.<br \/>\nLa sede \u00e8 a Bari, l\u2019ufficio di presidenza \u00e8 a Bari (e il presidente, ora dimessosi, \u00e8 di Bari), la direzione generale \u00e8 a Bari, l\u2019ufficio tecnico e di progettazione \u00e8 a Bari. Il commissario ha il suo ufficio del comando marittimo a Bari.<br \/>\nE Brindisi in questa riforma \u00e8 stata \u2018sfortunata\u2019 perch\u00e9 i tanti milioni di avanzi di bilancio accumulati dal porto di Brindisi negli anni grazie al carbone sono stati spesi ormai a Bari con l\u2019alibi che a Brindisi, a causa delle indagini della magistratura e del partito del \u2018no\u2019 , non si sono potuti investire. E quindi due terminal crociere a Bari e a Brindisi un tendone in piena zona industriale.<br \/>\nE le scelte riguardanti il porto di Brindisi?<br \/>\nUna concessione in esclusiva per 30 anni ad un armatore come MSC che avr\u00e0 il solo interesse di consolidare il proprio traffico su Bari dove esistono le infrastrutture e che a Brindisi, non esistendo banchine n\u00e9 terminal n\u00e9 servizi per i crocieristi non consentir\u00e0 che il porto si sviluppi sul fronte crociere e che quindi diventi un temuto concorrente del porto di Bari e di conseguenza suo.<br \/>\nSi, perch\u00e9 a Brindisi non esiste alcun terminal n\u00e9 \u00e8 in progetto. A Bari esiste un terminal crociere (tra poco due) e due terminal traghetti.<br \/>\nMa il punto politico \u00e8 un altro. Questa concessione avr\u00e0 un impatto per i prossimi 30 anni. C\u2019\u00e8 qualcuno a Brindisi che sia stato coinvolto in questa scelta? I politici e le istituzioni hanno espresso un loro parere ed \u00e8 stata loro sottoposta una seppur minima idea progettuale?<br \/>\nIl rappresentante del Comune di Brindisi in seno al comitato di gestione come si \u00e8 espresso? Con chi si \u00e8 confrontato?<br \/>\nOra sembra che tutto sia legato alla presunta legittimit\u00e0 della richiesta, visto che in una prima fase l\u2019avvocato dell\u2019ente ha fornito un parere negativo chiedendo di effettuare una gara anzich\u00e9 dare una cos\u00ec lunga concessione di servizi (e non solo demaniale) su semplice richiesta. Il problema, a mio parere, \u00e8 l\u2019assoluta mancanza di una valutazione strategica e di impatto economico nel territorio che una scelta del genere potrebbe causare.<br \/>\nOggi tutte le istituzioni cittadine, a partire dal parlamentare D\u2019Attis, al Sindaco e a terminare con il presidente di Confindustria Brindisi Gabriele Lippolis, sono in prima fila per intervenire alla presentazione di un libro del responsabile delle relazioni istituzionali di MSC Luigi Merlo. Una strana coincidenza direi. O forse una scelta gi\u00e0 presa a tavolino, tutti prostrati verso un potere forte?<br \/>\nTanto forte che a Genova si \u00e8 visto cosa \u00e8 riuscito a mettere in campo\u2026<br \/>\nSi proceda, invece, con una regolare gara, invitando a partecipare anche terminalisti \u201cpuri\u201d che, non avendo una propria flotta, sono in grado di favorire l\u2019arrivo a Brindisi di nuove compagnie di navigazione.<\/p>\n<p>Michelangelo Greco \u2013 consigliere comunale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storicamente i cittadini di Brindisi hanno considerato il porto come elemento integrante della loro vita e, per quanto ho potuto vedere negli ultimi decenni, quando si parla di porto tutta la comunit\u00e0, chi pi\u00f9 chi meno, si sente coinvolta e ora grazie ai social tutti sentono il bisogno di intervenire. E\u2019 un po\u2019 come se si trattasse di un grande condominio e ognuno di noi volesse fornire il proprio apporto per migliorare la qualit\u00e0 di vita. Sono trascorsi 30 anni da quando i porti italiani sono gestiti dalle Autorit\u00e0 Portuali che hanno il compito di gestire i beni comuni secondo un piano regolatore portuale, con una delega dallo Stato, cui appartiene la propriet\u00e0 delle aree affidate. A Brindisi, unitamente ad altri porti maggiori, venne istituita l\u2019Autorit\u00e0 Portuale tra i quali organi esisteva il Comitato Portuale composto da una larga rappresentanza di tutte le istituzioni locali, provinciali, regionali, sindacali e associazioni di categoria. 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