{"id":233386,"date":"2024-11-06T20:01:03","date_gmt":"2024-11-06T19:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=233386"},"modified":"2024-11-06T20:01:03","modified_gmt":"2024-11-06T19:01:03","slug":"associazioni-decarbonizzazione-e-transizione-industriale-ed-energetica-quali-scelte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/associazioni-decarbonizzazione-e-transizione-industriale-ed-energetica-quali-scelte\/","title":{"rendered":"Associazioni: &#8220;Decarbonizzazione e transizione industriale ed energetica, quali scelte?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni rappresentanti politici, istituzionali e imprenditoriali, all&#8217;improvviso, parlano di decarbonizzazione e transizione industriale ed energetica verso un futuro definito addirittura da qualcuno green.<br \/>\nSono gli stessi che avevano chiesto la riconversione a gas della centrale Enel di Brindisi sud, nonostante gli impegni ufficialmente assunti per la de-carbonizzazione e, in particolar modo, quelli confermati da Enel per la chiusura della centrale.<br \/>\nSono, soprattutto, gli stessi che sostengono la costruzione del deposito costiero di GNL di Edison SpA e quello vicino di carburanti vari della Brundisium SpA.<br \/>\nSaranno stati folgorati sulla strada di Damasco, cio\u00e8 quella imposta da Eni?<br \/>\nVi sono state numerose contestazioni nei confronti di Enel e relativi fermi diktat, ci\u00f2 nonostante, vi \u00e8 stata invece una blanda reazione riguardo le decisioni di Basell e su quella di Versalis SpA (Gruppo Eni) quando ha confermato la chiusura del cracking.<br \/>\nEra evidente da anni che la centrale Brindisi sud avrebbe dovuto chiudere e l&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale ne ufficializzava i tempi, peraltro anticipati dalla stessa Enel visto che i quattro gruppi sono attualmente gi\u00e0 fermi.<br \/>\nQualche rappresentante politico, imprenditoriale e persino sindacale, si spinge a chiedere l\u2019impossibile e irrealistica prosecuzione dell&#8217;esercizio a carbone oltre il 2025 o avanzando la folle proposta di far realizzare un termo valorizzatore, ci\u00f2 giusto per non farci mancare niente e proseguire su strade obsolete ed errate.<br \/>\nNel petrolchimico viene prospettato un \u201ctranquillo\u201d passaggio dagli impianti esistenti alla realizzazione di poco chiaro piano industriale, che prevedrebbe una bio-raffineria, un ciclo di produzione di plastica riciclata e un grande impianto di accumulo di energia elettrica.<br \/>\nTale piano, alquanto nebuloso, fa sorgere alcune domande spontanee: quali sono le caratteristiche di una BIO raffineria e qual \u00e8 il materiale da trattare?<br \/>\nLa plastica di cui si parla di quale provenienza dovrebbe essere, industriale o civile?<br \/>\nUn grande impianto di accumulo deve avere ovviamente una notevole disponibilit\u00e0 di energia elettrica da accumulare. Di quale provenienza, visto che oggi nella area del petrolchimico esiste solo la centrale a turbogas di Enipower?<br \/>\nDomande lecite e legittime le cui risposte condizionano le decisioni.<br \/>\nCosa aspetta il Ministero dell&#8217;Ambiente, com\u2019\u00e8 nelle sue competenze, ad emettere una revisione dell&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale per il dopo centrale Brindisi sud ordinando i tempi e i modi per smantellare totalmente l&#8217;impianto esistente e la relativa doverosa bonifica di tutti i siti occupati?<br \/>\n E\u2019 ovvio che non condivideremmo assolutamente il mantenimento di parti dell&#8217;impianto, perch\u00e9 ci\u00f2 nasconderebbe, come il cavallo di Troia, inganni futuri.<br \/>\nSono stati presentati 13 progetti &#8211; che per la verit\u00e0 sono percepite pi\u00f9 come idee progettuali &#8211; ma ora si paventano pensieri inaccettabili come il termovalorizzatore o, peggio, una delle centrali modulari nucleari di cui si vocifera, pensando all&#8217;accordo stipulato da Enel, Ansaldo e Leonardo in questo campo.<br \/>\nLe alternative vere, che non devono essere uno specchietto per le allodole, sono ben altre, Brindisi ne ha il diritto e se le merita, se davvero si vuole realizzare un piano di de-carbonizzazione e di industrializzazione green, come recentemente ribadito dalle scriventi associazioni in un nostro precedente documento.<br \/>\nDi reale de-carbonizzazione e di effettiva transizione industriale ed energetica siamo pronti a parlarne e a confrontarci, purch\u00e9 siano alternative serie e non nascondano, come un cavallo di Troia, altri fini, come quelli del termovalorizzatore o del nucleare.<br \/>\n<strong><\/p>\n<p>Legambiente, Italia Nostra, WWF, Fondazione \u201cTonino di Giulio\u201d, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione \u201cVogatori Remuri\u201d Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni rappresentanti politici, istituzionali e imprenditoriali, all&#8217;improvviso, parlano di decarbonizzazione e transizione industriale ed energetica verso un futuro definito addirittura da qualcuno green. Sono gli stessi che avevano chiesto la riconversione a gas della centrale Enel di Brindisi sud, nonostante gli impegni ufficialmente assunti per la de-carbonizzazione e, in particolar modo, quelli confermati da Enel per la chiusura della centrale. Sono, soprattutto, gli stessi che sostengono la costruzione del deposito costiero di GNL di Edison SpA e quello vicino di carburanti vari della Brundisium SpA. Saranno stati folgorati sulla strada di Damasco, cio\u00e8 quella imposta da Eni? Vi sono state numerose contestazioni nei confronti di Enel e relativi fermi diktat, ci\u00f2 nonostante, vi \u00e8 stata invece una blanda reazione riguardo le decisioni di Basell e su quella di Versalis SpA (Gruppo Eni) quando ha confermato la chiusura del cracking. Era evidente da anni che la centrale Brindisi sud avrebbe dovuto chiudere e l&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale ne ufficializzava i tempi, peraltro anticipati dalla stessa Enel visto che i quattro gruppi sono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":48350,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-233386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233386"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":233387,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233386\/revisions\/233387"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}