{"id":234662,"date":"2024-11-27T17:53:05","date_gmt":"2024-11-27T16:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=234662"},"modified":"2024-11-27T17:53:05","modified_gmt":"2024-11-27T16:53:05","slug":"ostetricia-e-ginecologia-del-perrino-meno-cesarei-nel-report-pne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostetricia-e-ginecologia-del-perrino-meno-cesarei-nel-report-pne\/","title":{"rendered":"Ostetricia e Ginecologia del Perrino: meno cesarei nel report PNE"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;Unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia dell&#8217;ospedale Perrino di Brindisi nel 2023 si \u00e8 registrato un trend di significativa riduzione dei tagli cesarei primari che si \u00e8 attestato al 13,88 per cento. La struttura del Perrino \u00e8 al secondo posto nel territorio regionale dopo il reparto dell\u2019ospedale Di Venere di Bari.<br \/>\nQuesto risultato, contenuto nel PNE, il Programma Nazionale Esiti, sviluppato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), \u00e8 frutto del continuo e costante lavoro di \u00e9quipe che negli ultimi due anni \u00e8 stato portato avanti dal direttore dell&#8217;Unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia, Massimo Stomati, da tutti i medici e dal personale ostetrico, infermieristico e ausiliario del reparto.<br \/>\n&#8220;A conferma dei grandi sforzi in ambito di assistenza ostetrica &#8211; spiega il dottor Stomati &#8211; siamo di fronte a un netto incremento del totale dei parti, con una riduzione del ricorso all\u2019episiotomia, che si attesta all&#8217;11 per cento sul totale dei parti per via vaginale. Questo dato si accompagna a una significativa riduzione in generale del taglio cesareo, che rappresenta un indicatore importante nella valutazione della performance. Resta ancora da valutare &#8211; prosegue Stomati &#8211; il dato dei parti naturali dopo un taglio cesareo nella stessa paziente, che rientrer\u00e0 tra gli obiettivi da perseguire nei prossimi anni insieme alle tecniche di partoanalgesia, una volta completati gli arredi e inaugurato il nuovo blocco parto\/operatorio&#8221;.<br \/>\nIl Programma Nazionale Esiti ha realizzato il monitoraggio delle performance assistenziali di 1.363 ospedali italiani, pubblici e privati, focalizzando l\u2019attenzione su alcuni ambiti cruciali per la salute dei cittadini. In particolare, il programma si propone, da un lato, di fornire a livello nazionale valutazioni comparative di efficacia, sicurezza, appropriatezza e qualit\u00e0 delle cure erogate nell\u2019ambito del Servizio sanitario nazionale e dall\u2019altro di mettere a disposizione strumenti a supporto di attivit\u00e0 di audit clinico-organizzativo, finalizzate al miglioramento della qualit\u00e0. Il PNE \u00e8 divenuto nel tempo uno strumento istituzionale di valutazione del Servizio sanitario, utilizzato anche a fini regolatori e di controllo. L\u2019eccellenza nel settore sanitario \u00e8 un obiettivo ambizioso in cui la misurazione e la valutazione comparativa degli esiti degli interventi sanitari sono considerate le strategie fondamentali per promuovere la qualit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 dell\u2019assistenza sanitaria.<br \/>\n&#8220;Per quanto concerne gli indicatori relativi all\u2019assistenza al parto &#8211; sottolinea Stomati &#8211; il ricorso al taglio cesareo primario ha subito negli anni una progressiva riduzione, passando da una media del 25 per cento nel 2015 al 22 per cento nel 2021, senza che l\u2019emergenza pandemica abbia influenzato in modo significativo il ricorso a questa pratica chirurgica. Nel 2022 \u00e8 stata segnalata una battuta d\u2019arresto nel trend di decrescita, con una percentuale in leggera risalita, il 23 per cento, che si conferma anche nel 2023. Queste percentuali rimangono al di sopra della soglia del 10-15 per cento che, secondo quanto indicato dall\u2019OMS, garantisce il massimo beneficio complessivo per la madre e per il bambino. Un obiettivo che invece \u00e8 stato raggiunto dall\u2019Unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia del Perrino&#8221;.<br \/>\nIl Decreto ministeriale 70\/2015 ha fissato la quota massima di tagli cesarei primari al 25 per cento per le maternit\u00e0 con pi\u00f9 di mille parti annui e al 15 per cento per quelle con volumi inferiori. Nel 2023 solo il 14 per cento delle maternit\u00e0 con meno di mille parti l&#8217;anno e il 68 per cento dei punti nascita con volumi superiori a mille hanno fatto registrare proporzioni in linea con il Decreto ministeriale.<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;Unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia dell&#8217;ospedale Perrino di Brindisi nel 2023 si \u00e8 registrato un trend di significativa riduzione dei tagli cesarei primari che si \u00e8 attestato al 13,88 per cento. La struttura del Perrino \u00e8 al secondo posto nel territorio regionale dopo il reparto dell\u2019ospedale Di Venere di Bari. Questo risultato, contenuto nel PNE, il Programma Nazionale Esiti, sviluppato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), \u00e8 frutto del continuo e costante lavoro di \u00e9quipe che negli ultimi due anni \u00e8 stato portato avanti dal direttore dell&#8217;Unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia, Massimo Stomati, da tutti i medici e dal personale ostetrico, infermieristico e ausiliario del reparto. &#8220;A conferma dei grandi sforzi in ambito di assistenza ostetrica &#8211; spiega il dottor Stomati &#8211; siamo di fronte a un netto incremento del totale dei parti, con una riduzione del ricorso all\u2019episiotomia, che si attesta all&#8217;11 per cento sul totale dei parti per via vaginale. 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