{"id":2369,"date":"2014-01-11T16:31:46","date_gmt":"2014-01-11T15:31:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seltest.info\/brun\/?p=2369"},"modified":"2014-01-20T16:59:41","modified_gmt":"2014-01-20T15:59:41","slug":"consiglio-monotematico-energia-le-richieste-di-brindisi-bene-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/consiglio-monotematico-energia-le-richieste-di-brindisi-bene-comune\/","title":{"rendered":"Consiglio monotematico energia: le richieste di Brindisi Bene Comune"},"content":{"rendered":"<p>In una conferenza stampa tenuta stamani presso il Comune di Brindisi, il Movimento Brindisi Bene Comune ha presentato pubblicamente le proprie richieste in vista del prossimo consiglio comunale monotematico sull&#8217;energia.<br \/>\nLe riportiamo di seguito nel documento che il movimento ha presentato alla stampa<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>Il Polo Energetico a Brindisi<\/strong><\/p>\n<p>Il Polo energetico del comune di Brindisi \u00e8 composto da tre grandi centrali termoelettriche: la Centrale Enel Federico II costituita da quattro\u00a0 gruppi alimentati a carbone da 660 MW per complessivi 2640 MW; la Centrale Edipower costituita da due gruppi da 320 MW alimentati a carbone per complessivi 640 MW pi\u00f9 due gruppi sempre da 320 MW non pi\u00f9 utilizzati; la Centrale Enipower costituita da tre gruppi alimentati a gas per una potenza complessiva di 1170 MW, pi\u00f9 una centrale a Biomasse per la cogenerazione di energia e vapore della\u00a0 SFIR da 39 MW .<\/p>\n<p>Negli ultimi anni abbiamo anche assistito ad una proliferazione selvaggia di parchi fotovoltaici con la quale si sono realizzati circa 180 MW \u00a0occupando 400 ettari di terreni ad uso agricolo.<\/p>\n<p>bbiamo quindi un polo energetico da circa 5000 MW, il pi\u00f9 grande ed importante d\u2019Italia in grado di produrre circa il 7-10% dell\u2019intero fabbisogno energetico nazionale.<\/p>\n<p>Nel polo energetico sono occupati circa 650 addetti diretti e circa 500 indiretti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le emissioni in Atmosfera.<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>Circa il 70% dell\u2019energia elettrica prodotta a Brindisi deriva dalla combustione del carbone, il pi\u00f9 inquinante dei combustibili fossili sia per le emissioni di gas serra clima alteranti quali la CO2 che per macroinquinanti quali polveri sottili, ossidi di azoto e zolfo e\u00a0 microinquinanti in particolare metalli pesanti ed idrocarburi come il benzene.<\/p>\n<p>Dagli ultimi dati disponibili relativi al 2011,\u00a0 del registro E- PRTR , il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti basato su dati comunicati dalle stesse aziende, le emissioni macroinquinanti in aria del polo energetico sono pari a<\/p>\n<p>Anidride Carbonica, CO2, 15.130.000 tonnellate<\/p>\n<p>Ossidi di Zolfo, SO<sub>x<\/sub> pari a 8470 tonnellate<\/p>\n<p>Ossidi di azoto NO<sub>x<\/sub> pari a 9190 tonnellate<\/p>\n<p>Polveri sottili pari a 428 tonnellate<\/p>\n<p>Mentre le emissioni di alcune sostanze e microinquinanti cancerogeni, altamente tossici e nocivi sono pari a<\/p>\n<p>Benzene\u00a0 3,04 tonnellate<\/p>\n<p>Acido Cloridrico \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a040,8 tonnellate<\/p>\n<p>Acido Fluoridrico\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 86,5 tonnellate<\/p>\n<p>Ammoniaca \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a010\u00a0\u00a0 tonnellate<\/p>\n<p>Nichel\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 121 Kg.<\/p>\n<p>Mercurio\u00a0 63.2 Kg<\/p>\n<p>Cadmio\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 12,4 Kg<\/p>\n<p>A queste si aggiungono tantissime altre sostanze inquinanti, Arsenico, Piombo ed altre tossiche e nocive .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I Rischi per la Salute <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo quindi in presenza di una quantit\u00e0 impressionate di sostanze inquinanti emesse nel nostro territorio che provocano danni alla salute e all\u2019ambiente nell\u2019intero Salento.<\/p>\n<p>Molto spesso il dibattito sulle emissioni di sostanze inquinanti si focalizza su polveri sottili, ossidi di azoto e zolfo trascurando altre sostanze altamente dannose per la salute.<\/p>\n<p>Vogliamo evidenziare il dato\u00a0 riferito alle emissioni di Mercurio, oltre 63 Kg , in atmosfera provocato dalla combustione del carbone. Il Mercurio \u00e8 infatti un metallo pesante tossico in grado di provocare una degenerazione del sistema nervoso in particolare nei bambini provocando anche difficolt\u00e0 di apprendimento, perdita di memoria, scoordinamento muscolare, autismo. Basti pensare che una quantit\u00e0 microscopica di mercurio contenuta in un settantesimo di cucchiaino \u00e8 in grado di alterare la qualit\u00e0 ecologica di un lago di dieci ettari per un anno.<\/p>\n<p>Assolutamente preoccupante \u00e8 anche l\u2019emissione di oltre 3 tonnellate di Benzene, un idrocarburo altamente cancerogeno tanto che lo IARC lo classifica come agente cancerogeno del gruppo 1 . E\u2019 responsabile di Leucemie, malattie del sangue e del sistema immunitario.<\/p>\n<p>Uno studio epidemiologico sui neonati della citt\u00e0 di Brindisi, condotto dall\u2019equipe del Prof. Latini e pubblicato su prestigiose riviste internazionali,\u00a0 ha evidenziato un eccesso di malformazioni cardiache nei neonati a Brindisi in eccesso del 50 % rispetto alla media europea.<\/p>\n<p>Un recente studio, ESCAPE, pubblicato sulla rivista Lancet, una delle pi\u00f9 importanti al mondo, ha esaminato i dati riferiti ad oltre 360.000 cittadini\u00a0 residenti in 13 Paese Europei concludendo che l\u2019inquinamento uccide ben al di sotto dei limiti di legge in vigore. E\u2019 risultato infatti che un aumento di 5 microgrammi di al metro cubo\u00a0 di polveri fini , anche all\u2019interno dei limiti di legge , provoca un aumento del 7% di rischio di contrarre neoplasie. L\u2019esposizione prolungata anche a basse dosi di sostanze inquinanti \u00e8 quindi letale per la salute.<\/p>\n<p>La stessa Agenzia Europea sull\u2019Ambiente ha valutato il danno sanitario prodotto dalle emissioni\u00a0 a cui \u00e8 sottoposto il nostro territorio valutando \u00a0per la sola centrale Enel Federico II danni sanitari tra i 536 e i 707 milioni di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>E\u2019 di tutta evidenza che occorre quindi ridurre drasticamente le emissioni inquinanti a Brindisi per salvaguardare la salute pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le Nostre Richieste <\/strong><\/p>\n<p>Riteniamo che negli ultimi 50 anni alla comunit\u00e0 brindisina sia stato imposto un modello di sviluppo che ha\u00a0 provocato danni enormi alla salute e all\u2019ambiente come certificato dall\u2019essere sito di interesse nazionale per le bonifiche, ovvero un territorio in cui una gran parte delle falde acquifere e dei terreni sono compromessi da sostanze inquinanti e quindi non riutilizzabili senza un processo di bonifica. Abbiamo un territorio che ha pagato quindi un prezzo altissimo all\u2019interesse nazionale, con l\u2019industria chimica prima e con quella dell\u2019energia poi. Un modello che oggi non crea pi\u00f9 alcuno sviluppo economico tanto che la nostra citt\u00e0 ha oggi un tasso di disoccupazione elevatissimo.<\/p>\n<p>Dai dati sinteticamente riportati si comprende come la produzione di energia elettrica a Brindisi mediante la combustione del carbone non sia sostenibile per i danni che comporta alla salute dei suoi abitanti, occorre quindi programmare una dismissione della centrale Brindisi Nord del gruppo A2A \u2013 Edipower ed una drastica riduzione del carbone\u00a0 subito e un percorso per la riconversione\u00a0 della centrale Enel Federico II per arrivare ad una Brindisi decarbonizzata entro il 2020.<\/p>\n<p>N\u00e8 risulta accettabile il progetto di riconversione proposto dal gruppo A2A \u2013 Edipower per bruciare CSS ovvero rifiuti nella centrale. Tale progetto di conversione in Inceneritore della centrale aprirebbe una nuova fase di aggressione al territorio basata sul business dei rifiuti che ben presto porterebbe la nostra citt\u00e0 ad essere la Pattumiera d\u2019Italia.<\/p>\n<p>In questa ottica avanzeremo al Consiglio Comunale di Brindisi , nella seduta monotematica dedicata al tema Energia del 31 gennaio le seguenti richieste<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>EDIPOWER<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di esprimere parere negativo al progetto\u00a0 di riconversione della Centrale Brindisi Nord \u00a0nei procedimenti di AIA e VIA aperti presso il Ministero dell\u2019Ambiente<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di confermare nel nuovo Piano Urbanistico Generale quanto previsto nel Documento Preliminare circa l\u2019incompatibilit\u00e0 della presenza della Centrale Brindisi Nord nel Porto di Brindisi.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Attivarsi per ottenere\u00a0 subito le bonifiche dei gruppi 1 e 2 della centrale attualmente dismessi e un piano di dismissione dell\u2019intero impianto e bonifica del sito.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vincolare insieme all\u2019Autorit\u00e0 Portuale, il sito oggi occupato dalla centrale Brindisi Nord allo sviluppo della retroportualit\u00e0 per sostenere un progetto di valorizzazione del nostro Porto, un bene comune che deve rappresentare il volano di sviluppo del nostro territorio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedere al Governo Nazionale e Regionale l\u2019apertura di un tavolo\u00a0 per\u00a0 salvaguardare i lavoratori della Centrale, anche riprendendo quanto previsto nelle precedenti convenzioni con il passaggio dei lavoratori della Brindisi Nord alla Centrale Enel di Cerano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ENEL<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una immediata riapertura dell\u2019AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale )\u00a0 e per la prima volta la Centrale\u00a0 sia sottoposta a VIA ( Valutazione Impatto Ambientale ) per valutare il Danno Sanitario , la Capacit\u00e0 Produttiva e la quantit\u00e0 di carbone massima da utilizzare, rispettosa degli impegni della convenzione del 1996, ovvero 2,5 milioni di tonnellate di carbone, gli effetti dei differenti combustibili: Carbone e Gas per giungere alla prescrizione del combustibile dal minore impatto sulla salute e l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019istituzione di una Commissione Tecnico \u2013Scientifica composta da Medici e Tecnici in grado di formulare indicazioni, prescrizioni ed osservazioni sugli assetti della centrale da proporre in AIA e VIA, in termini di scelta del combustibile , capacit\u00e0 produttiva, riduzione dei consumi di combustibili e riduzione di emissione di inquinanti , tecnologie da adottare.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Successivamente ai lavori della Commissione Tecnico Scientifica , che provveder\u00e0 alla formulazione delle richieste, convocare un Tavolo con Enel per nuove Convenzioni al fine di recepire quanto indicato dalla Commissione.<\/p>\n<p><strong>COMPENSAZIONE ECONOMICA \u00a0. TASSA DI SCOPO : ISCOP<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>Il modello di sviluppo imposto al territorio ha prodotto danni importanti anche in termini di mancate opportunit\u00e0 di sviluppo rispetto a settori quali il Turismo, l\u2019Agricoltura, la Portualit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 giusto a nostro avviso chiedere alle grandi aziende della chimica e dell\u2019energia\u00a0 del territorio un risarcimento per avviare una nuova fase di sviluppo consona invece alle nostre vocazioni.<\/p>\n<p>Per tale motivo chiediamo l\u2019introduzione di una TASSA di SCOPO<\/p>\n<p>Per legge i Comuni possono introdurre una tassa di scopo la ISCOP\u00a0 basata sull\u2019imponibile IMU con un aliquota fino al 5 per mille di tale imponibile, per una durata di dieci anni.<\/p>\n<p>Per tale motivo chiediamo l\u2019introduzione di una TASSA di SCOPO a Brindisi per gli opifici di categoria D1 nei settori della chimica, farmaceutica ed energia, con impianti superiori ai 50 Kw,\u00a0 includendo quindi anche gli impianti fotovoltaici ed eolici.<\/p>\n<p>Dai dati in nostro possesso con tale tassa di scopo \u00e8 possibile per il Comune avere un gettito annuo superiore ai 5 milioni di euro. Tale gettito nei dieci anni potr\u00e0 dunque essere superiore ai 50 milioni di euro e dovr\u00e0 essere vincolato ad un piano di opere pubbliche e di iniziative a supporto delle nuove imprese di giovani e per favorire l\u2019ingresso\u00a0 di disoccupati ed inoccupati nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p>E\u2019 per noi uno strumento importante, non l\u2019unico ovviamente ,\u00a0 con il quale avviare il nuovo modello di sviluppo che possa nel prossimo decennio dare un nuovo volto alla citt\u00e0 di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MEDICINA DEL LAVORO<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>E\u2019 inaccettabile che a Brindisi una delle citt\u00e0 maggiormente industrializzate sia stata dimessa la Medicina del Lavoro. Un presidio assolutamente indispensabile per tutelare i lavoratori esposti a sostanze dannose per la loro salute.<\/p>\n<p>Chiediamo quindi che il Sindaco e le Istituzioni si attivino per la riapertura a Brindisi del reparto di Medicina del Lavoro .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una conferenza stampa tenuta stamani presso il Comune di Brindisi, il Movimento Brindisi Bene Comune ha presentato pubblicamente le proprie richieste in vista del prossimo consiglio comunale monotematico sull&#8217;energia. Le riportiamo di seguito nel documento che il movimento ha presentato alla stampa &nbsp; Il Polo Energetico a Brindisi Il Polo energetico del comune di Brindisi \u00e8 composto da tre grandi centrali termoelettriche: la Centrale Enel Federico II costituita da quattro\u00a0 gruppi alimentati a carbone da 660 MW per complessivi 2640 MW; la Centrale Edipower costituita da due gruppi da 320 MW alimentati a carbone per complessivi 640 MW pi\u00f9 due gruppi sempre da 320 MW non pi\u00f9 utilizzati; la Centrale Enipower costituita da tre gruppi alimentati a gas per una potenza complessiva di 1170 MW, pi\u00f9 una centrale a Biomasse per la cogenerazione di energia e vapore della\u00a0 SFIR da 39 MW . 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