{"id":236990,"date":"2025-01-13T10:24:10","date_gmt":"2025-01-13T09:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=236990"},"modified":"2025-01-13T11:25:57","modified_gmt":"2025-01-13T10:25:57","slug":"diamoci-da-fare-un-patto-e-un-dialogo-per-il-presente-e-per-il-futuro-di-brindisi-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/diamoci-da-fare-un-patto-e-un-dialogo-per-il-presente-e-per-il-futuro-di-brindisi-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Diamoci da fare: Un patto e un dialogo per il presente e per il futuro di Brindisi. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>Brindisi pi\u00f9 autonoma e pi\u00f9 intraprendente.<br \/>\nPer un nuovo impulso allo sviluppo della citta\u2019 ognuno e\u2019 chiamato a fare qualcosa.<br \/>\nLa citt\u00e0 continua invece a dividersi e a separarsi, assiste indifferente a litigi tra ceti politici e presunte rappresentanze. Manca un minimo di sentire comune e di consapevolezza sullo stato in cui \u00e8 ridotta la citt\u00e0. Solo lamentele. Si sente la mancanza di organizzazioni di rappresentanza e di partiti cos\u00ec come da tempo manca il contributo e la partecipazione di una borghesia illuminata (si diceva una volta) e \u201cdisinteressata\u201d. Molti in citt\u00e0 stanno a guardare o sono ormai rassegnati(i dati della partecipazione al voto sono da tempo indicativi di questa situazione!).<br \/>\nSi continua ad assistere a dichiarazioni e interventi mediatici, a chiacchiere che sono espressioni di rancori e di mediocri conoscenze e competenze, addirittura anche a qualche dileggio come quello tra Confindustria e rappresentanti politici e tutto mentre Brindisi rischia seriamente di affondare (si balla sul Titanic!).<br \/>\nEsaurire o limitare la propria funzione nella polemica sull\u2019ordinariet\u00e0 di una amministrazione comunale o di un ente non \u00e8 a mio parere il massimo dell\u2019attivit\u00e0 politica. E questo vale soprattutto per quelle forze che, richiamandosi alla sinistra, dovrebbero avere capacit\u00e0, passione, per saper coniugare i bisogni \u201cdella pancia\u201d, della sicurezza dei cittadini, dei fatti ,con la speranza di un cambiamento.<br \/>\nBrindisi deve ritornare a credere in se stessa e nel suo futuro, un futuro che non pu\u00f2 prescindere dal porto, da una industria pi\u00f9 sostenibile e anche dalla sua campagna. Dovrebbe essere questo il sentire comune per riconoscersi in una idea di comunit\u00e0 di chi vive nella stessa citt\u00e0.<br \/>\nIl darsi da fare(anche creando lavoro e attivit\u00e0 migliorando quello che gi\u00e0 si fa e investendo proprie risorse), attendere meno che altri facciano quello che possiamo gi\u00e0 fare noi, il dare ognuno il proprio contributo a costruire e a sentirsi comunit\u00e0, \u00e8 un dovere ineludibile. E se questo vale per ognuno vale soprattutto per chi ha responsabilit\u00e0 politiche , associative, istituzionali e amministrative il cui maggiore impegno, dovrebbe essere quello di unire e di spingere per \u201cil darsi da fare\u201d sapendo valorizzare, con umilt\u00e0 e senza saccenteria, quello che in citt\u00e0 gi\u00e0 si fa,si sa fare e si deve fare!<br \/>\nE non si pu\u00f2 ancora attendere che altri, da fuori, ci portino il pane a casa. Il compianto Ennio Masiello riusc\u00ec con una sua poesia in vernacolo a tratteggiare un atteggiamento storicamente molto diffuso a Brindisi \u201cCati piru ca ti mangiu\u201d!<br \/>\nNon si costruisce sviluppo e futuro attraverso \u00a0la \u201cdipendenza\u201d. Si continuerebbe a rimanere ascari(al servizio sempre di qualcuno) e a creare ancora un\u2019economia drogata come quella costruita attorno alla costruzione e al funzionamento dei grandi insediamenti industriali di produzioni di base.<br \/>\nLa citt\u00e0 avrebbe bisogno di una scossa, di una rottura, cos\u00ec come di una classe dirigente che , con autorevolezza e disinteresse, libera da fondamentalismi e parzialit\u00e0, sia in grado di motivarla e impegnarla a unirsi e a darsi da fare. Per questo pi\u00f9 che litigare tra mediocri la citt\u00e0 ha bisogno di dialogo e condivisione. La sinistra \u00e8 capace di questo?<br \/>\nLa pandemia, la crisi energetica, le guerre hanno cambiato futuro e prospettive anche e soprattutto per una citt\u00e0 come la nostra.<br \/>\nBrindisi \u00e8 sempre stata, nella sua storia, un crocevia e \u00a0un ponte verso il mediterraneo che ha fatto del porto e della fertilit\u00e0 della sua campagna una forza attrattiva di popoli e il punto di riferimento delle civilt\u00e0 formatesi in questa parte dell\u2019Europa.<br \/>\nLa storia, i monumenti sono la testimonianza di quello che \u00e8 stato il rapporto tra la citt\u00e0, la campagna e il mare.<br \/>\nSi tratta di ri\/mettere assieme citt\u00e0, campagna, porto, mare anche come presupposto di uno sviluppo industriale \u00a0pi\u00f9 \u00a0sostenibile e compatibile con un territorio che, se rispettato e ben curato, \u00e8 ancora ricco di potenzialit\u00e0 produttive industriali e agricole. Ricordo solo che lo sviluppo industriale oggi tanto condannato e vituperato e di cui Brindisi ha nel bene e nel male usufruito e\u2019 nato 70 anni fa con i poli di sviluppo della cassa del mezzogiorno facendo diventare i brindisini e non solo essi tutti pi\u00f9 moderni, pi\u00f9 ricchi e contenti \u201cfigli della Montecatini\u201d.<\/p>\n<p>Lo schieramento politico, ma anche e soprattutto sentimentale, chiamato o sentendosi sinistra, a cui rimango indissolubilmente legato, si \u00e8 battuto sempre per lo sviluppo delle forze produttive, pur consapevole \u00a0della contraddizione latente che covava all\u2019interno di tale sviluppo. Di questa sinistra a Brindisi \u00a0si sono perse le tracce ma di essa c\u2019\u00e8 \u00a0bisogno. E\u2019 chiamata a ritrovarsi, a superare le divisioni del passato per conciliare riformismo, radicalita\u2019 e alternativa.<\/p>\n<p>La sinistra ha un rapporto, con la politica, indissolubile. Senza la politica,senza una visione e senza proposte concrete di cambiamento, la sinistra muore. Senza la politica vince la destra comunque essa si possa manifestare(populismo e trasformismo sono pi\u00f9 destra che sinistra soprattutto in un contesto mondiale in cui la destra cerca di mettere in discussione la stessa democrazia per come \u00e8 stata costruita e gestita). Per la sinistra la politica non \u00e8 mai stata difesa dell\u2019esistente, non \u00e8 mai stata vista come parte dello status quo e dell\u2019establishment.<br \/>\nLa politica, inoltre, a livello locale dovrebbe avere il ruolo di disegnare uno sviluppo per il territorio urbano e extraurbano, per i ceti sociali che vi abitano e vi lavorano, per quelli che gi\u00e0 producono e per quelli che oggi non trovano un ruolo attivo, dai giovani di ambo i sessi ai disoccupati o sottopagati, fino ai poveri senza speranza.<\/p>\n<p>Sono lontano da molto tempo dalla politica attiva ma pur \u201cfacendo\u201d altro, sento il bisogno di una politica e di una sinistra che propone e che sa dialogare. Una sinistra come quella di Berlinguer che molti hanno potuto ritrovare nel film \u201cLa grande ambizione\u201d. Nei giorni scorsi abbiamo partecipato commossi molti di noi ai funerali di Lorenzo Cirasino. Tutti lo abbiamo ricordato per le sue caratteristiche umane e politiche come uomo di dialogo, di comunit\u00e0 e di proposta. Ecco una sinistra per una politica cosi!<\/p>\n<p>La comunicazione, i social, i selfie vengono dopo la politica che \u00e8 soprattutto ascolto. La sinistra e il centrosinistra e\u2019 da tempo che non parlano a nessuno e non ascoltano nessuno preferendo rinchiudere la propria funzione in recinti istituzionali e in un politicismo fine a se stesso lasciando alla destra la credulit\u00e0 delle false speranze. La sinistra deve ritornare e forse anche imparare a saper parlare \u201c contestualmente\u201d e con linguaggio semplice e chiaro alla pancia, al cuore e al cervello dei cittadini. Deve ricreare speranza che come dice Pap\u00e0 Francesco non \u00e8 un quieto vivere. E questo vale in Italia come, e soprattutto, a Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brindisi pi\u00f9 autonoma e pi\u00f9 intraprendente. Per un nuovo impulso allo sviluppo della citta\u2019 ognuno e\u2019 chiamato a fare qualcosa. La citt\u00e0 continua invece a dividersi e a separarsi, assiste indifferente a litigi tra ceti politici e presunte rappresentanze. Manca un minimo di sentire comune e di consapevolezza sullo stato in cui \u00e8 ridotta la citt\u00e0. Solo lamentele. Si sente la mancanza di organizzazioni di rappresentanza e di partiti cos\u00ec come da tempo manca il contributo e la partecipazione di una borghesia illuminata (si diceva una volta) e \u201cdisinteressata\u201d. Molti in citt\u00e0 stanno a guardare o sono ormai rassegnati(i dati della partecipazione al voto sono da tempo indicativi di questa situazione!). 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