{"id":237235,"date":"2025-01-17T08:36:56","date_gmt":"2025-01-17T07:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=237235"},"modified":"2025-01-17T08:36:56","modified_gmt":"2025-01-17T07:36:56","slug":"pd-e-fondamentale-che-il-governo-riconosca-il-sacrificio-di-citta-come-civitavecchia-e-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pd-e-fondamentale-che-il-governo-riconosca-il-sacrificio-di-citta-come-civitavecchia-e-brindisi\/","title":{"rendered":"PD: &#8220;\u00e8 fondamentale che il Governo riconosca il sacrificio di citt\u00e0 come Civitavecchia e Brindisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Partito Democratico di Brindisi e il Partito Democratico di Civitavecchia esprimono profonda preoccupazione per la direzione presa dalla strategia energetica nazionale del Governo. Se da un lato \u00e8 positivo che si stia finalmente puntando sulle energie rinnovabili, \u00e8 del tutto incomprensibile e inaccettabile che questi investimenti favoriscano in prima battuta uno Stato estero, trascurando territori italiani che per decenni hanno sostenuto le politiche industriali ed energetiche del Paese: non solo questi territori sono pronti ad accogliere l\u2019installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma sono gi\u00e0 disponibili, attrezzati con progetti coperti da relativi finanziamenti e hanno scelto da tempo di puntare su soluzioni sostenibili.<\/p>\n<p>Brindisi e Civitavecchia sono due realt\u00e0 che hanno pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e sociali per garantire l\u2019approvvigionamento energetico nazionale. Oggi, in piena transizione energetica, si trovano a vivere la delicata fase del post-carbone, senza una chiara prospettiva di riconversione e di rilancio. Eppure esistono gi\u00e0 progetti concreti e pronti a partire, legati in particolare allo sviluppo dell\u2019eolico off-shore e alla produzione di idrogeno verde, che rappresentano opportunit\u00e0 strategiche per trasformare Brindisi e Civitavecchia in veri e propri hub nazionali della transizione energetica green dando vita a vere e proprie filiere industriali. Quello che serve \u00e8 soltanto un segnale forte e chiaro da parte del Governo.<\/p>\n<p>\u00c8 altres\u00ec inaccettabile il silenzio di Enel, che invece dovrebbe assumersi la responsabilit\u00e0 di contribuire in maniera decisa e concreta ad accompagnare questi territori nella delicata fase di uscita dal carbone, sostenendo e accelerando i processi di riconversione industriale e occupazionale: il colosso energetico quest\u2019anno dichiara un piano di investimenti per 43 miliardi, di cui 12 proprio nel campo delle energie rinnovabili, ebbene i territori di Brindisi e Civitavecchia nel corso di decenni hanno contribuito a questa capacit\u00e0 di investimento, \u00e8 inspiegabile che ora vengano ignorate in questa fase cruciale.<br \/>\n\u201cBrindisi ha garantito per decenni energia all\u2019intero Paese, pagando un costo altissimo in termini di salute pubblica e impatto ambientale. Ora ci aspettiamo rispetto e investimenti concreti. Il Governo deve smettere di guardare altrove e avviare subito politiche di riconversione industriale, valorizzando il nostro territorio e garantendo una vera transizione ecologica. Non accetteremo che Brindisi e Civitavecchia vengano escluse dalle opportunit\u00e0 che si stanno creando nel settore delle energie rinnovabili\u201d- dichiara Francesco Cannalire, Segretario del PD di Brindisi.<br \/>\n\u201c\u00c8 fondamentale che il Governo riconosca il sacrificio che citt\u00e0 come Civitavecchia e Brindisi hanno fatto per garantire l\u2019approvvigionamento energetico del Paese. Non possiamo accettare che le risorse destinate alle energie rinnovabili vadano a premiare realt\u00e0 estere, mentre i nostri territori restano fermi, privi di progetti concreti di riconversione industriale e occupazionale. Un piano energetico nazionale serio deve partire dai territori italiani, investendo in modo prioritario nelle aree che hanno dato di pi\u00f9 e che ora rischiano di rimanere indietro\u201d- dichiara Enrico Luciani, Segretario del PD di Civitavecchia.<\/p>\n<p>Il Partito Democratico di Brindisi e di Civitavecchia chiedono con forza al Governo di invertire questa rotta e di costruire un piano energetico che parta proprio dalle comunit\u00e0 che hanno sostenuto per anni il peso della produzione energetica nazionale. Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile garantire una vera transizione ecologica che non lasci indietro nessuno. Le vertenze di Brindisi e Civitavecchia sono gi\u00e0 state sottoposte agli organi regionali del Partito Democratico in preparazione dell\u2019incontro con la Segreteria Nazionale, affinch\u00e9 queste istanze vengano portate con forza al livello che meritano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO PARTITO DEMOCRATICO DI BRINDISI &#8211; PARTITO DEMOCRATICO DI CIVITAVECCHIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Democratico di Brindisi e il Partito Democratico di Civitavecchia esprimono profonda preoccupazione per la direzione presa dalla strategia energetica nazionale del Governo. Se da un lato \u00e8 positivo che si stia finalmente puntando sulle energie rinnovabili, \u00e8 del tutto incomprensibile e inaccettabile che questi investimenti favoriscano in prima battuta uno Stato estero, trascurando territori italiani che per decenni hanno sostenuto le politiche industriali ed energetiche del Paese: non solo questi territori sono pronti ad accogliere l\u2019installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma sono gi\u00e0 disponibili, attrezzati con progetti coperti da relativi finanziamenti e hanno scelto da tempo di puntare su soluzioni sostenibili. Brindisi e Civitavecchia sono due realt\u00e0 che hanno pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e sociali per garantire l\u2019approvvigionamento energetico nazionale. Oggi, in piena transizione energetica, si trovano a vivere la delicata fase del post-carbone, senza una chiara prospettiva di riconversione e di rilancio. 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