{"id":23735,"date":"2014-10-03T14:57:00","date_gmt":"2014-10-03T12:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=23735"},"modified":"2014-10-03T14:57:00","modified_gmt":"2014-10-03T12:57:00","slug":"m5s-chiede-il-commissariamento-delle-asl-pugliesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/m5s-chiede-il-commissariamento-delle-asl-pugliesi\/","title":{"rendered":"M5S chiede il Commissariamento delle Asl Pugliesi"},"content":{"rendered":"<p>Attivisti pugliesi del M5S hanno raccolto ed esaminato una serie di segnalazioni relative ad inefficienze, sprechi, probabili ipotesi di reato, gravi casi di malasanit\u00e0 nell\u2019ambito delle ASL pugliesi, tanto da rendersi promotori di un\u2019azione volta scongiurare l\u2019affossamento definitivo delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini pugliesi, nonch\u00e9 il reiterarsi di condotte da parte dei vertici della Sanit\u00e0 pugliese, certamente non improntate ai principi di trasparenza e meritocrazia, bens\u00ec inquadrabili nel solco della peggiore tradizione che vede troppo spesso la politica partitica imporre logiche nepotistiche e di spartizione nell\u2019amministrazione della \u201ccosa pubblica\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale volont\u00e0 d\u2019intervento si \u00e8 tradotta in un\u2019interrogazione parlamentare a prima firma del sen. Maurizio Buccarella del Movimento 5 Stelle, indirizzata al Ministro della Salute, in cui si sollecita un intervento ispettivo da parte del Ministro e l\u2019invito a considerare il commissariamento delle ASL pugliesi, come misura estrema ma necessaria al fine di riportare la sanit\u00e0 pugliese a decenti livelli di efficienza e trasparenza, a tutela della salute e dei diritti dei cittadini pugliesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito il testo integrale dell&#8217;atto parlamentare<\/p>\n<p><em>Premesso che:<\/em><\/p>\n<p><em>la gestione delle ASL pugliesi, travolta da numerosi scandali (ultimo in ordine di tempo quello delle violazioni sulle prestazioni aggiuntive dell&#8217;ASL di Bari nonch\u00e9 i diversi contenziosi su cui sta indagando la Procura) ha evidenziato, a parere degli interroganti, il totale fallimento della politica della sanit\u00e0 regionale del presidente Niki Vendola che, analogamente a quella del suo predecessore Raffaele Fitto, \u00e8 stata caratterizzata dal raggiungimento del pareggio di bilancio a danno della qualit\u00e0 dei servizi sanitari;<\/em><\/p>\n<p><em>nel rassicurare i cittadini sulla fornitura loro dovuta di prestazioni e servizi socio-sanitari efficaci ed efficienti, in realt\u00e0 sono stati chiusi ospedali, ridimensionati ed accorpati interi reparti, con la finalit\u00e0 di incrementare l&#8217;assistenza territoriale e la nascita delle case della salute, tutto questo in totale assenza di un atto aziendale approvato dalla Regione Puglia;<\/em><\/p>\n<p><em>nonostante i proclami e i buoni propositi pi\u00f9 volte enunciati, le case della salute presentano carenze organizzative e gestionali tali da non soddisfare i bisogni di salute della popolazione pugliese, e i distretti e i servizi territoriali versano nell&#8217;immobilismo e nel caos pi\u00f9 completo;<\/em><\/p>\n<p><em>i cittadini pugliesi sono costretti a fare i conti con un sistema sanitario sempre pi\u00f9 inefficiente, fatto di liste d&#8217;attesa infinite, personale allo stremo, costi elevati, taglio dei reparti e pessima gestione sia dei servizi territoriali, spesso diretti da 2\/3 dirigenti con incarichi ad interim, sia degli ospedali. Come prevedibile questo sommarsi di incarichi ad interim nelle stesse persone, non avendo queste il dono dell&#8217;ubiquit\u00e0, comporta che i pluridirettori (tali perch\u00e9 dirigono pi\u00f9 distretti sanitari) non possano essere presenti in pi\u00f9 uffici contemporaneamente con inevitabili disfunzioni nell&#8217;assistenza territoriale, privata della presenza di chi dovrebbe dirigere la struttura;<\/em><\/p>\n<p><em>risulta agli interroganti che molti dei manager nominati dal presidente Vendola, pur in assenza di approvazione dell&#8217;atto aziendale da parte della Regione procedono a istituire dipartimenti, rimuovere dirigenti, azzerare incarichi, conferire strutture semplici complesse e strutture semplici a valenza dipartimentale in totale autonomia e senza alcun controllo da parte della Regione stessa;<\/em><\/p>\n<p><em>a giudizio degli interroganti sono eclatanti tali accadimenti presso l&#8217;ASL di Bari, quanto succede presso l&#8217;ASL di Brindisi, dove l&#8217;individuazione delle strutture avviene ignorando normative nazionali e regionali, e le gestioni concorsuali dell&#8217;ASL di Taranto, per cui esistono diverse perplessit\u00e0 sulla procedura di alcuni concorsi, come quello di dirigente avvocato, per il quale, sempre pi\u00f9 insistentemente, risulterebbe che si conoscano i nomi dei vincitori ancor prima che si svolgano le prove concorsuali;<\/em><\/p>\n<p><em>riguardo al suddetto concorso per dirigente avvocato, risulta agli interroganti che sarebbero stati depositati in Procura i nomi di coloro che risulteranno vincitori, i quali sarebbero riconducibili al top management dell&#8217;Azienda sanitaria locale di riferimento;<\/em><\/p>\n<p><em>sempre relativamente all&#8217;ASL di Taranto fa sorgere, a parere degli interroganti, alcune perplessit\u00e0 sulla trasparenza della gestione della stessa il fatto che in assenza di atto aziendale approvato dalla Regione e, pertanto, in violazione di precise norme regionali, quali la circolare n. 151 del 25 giugno 2013 prot. 7293 (che prevede che prima di sopprimere o istituire strutture si deve essere autorizzati da un atto aziendale approvato dalla Regione Puglia), il top management di detta ASL abbia istituito la struttura semplice a valenza dipartimentale &#8220;Rischio Clinico&#8221;, mai esistita prima, nominando come responsabile della neonata struttura il dottor Marcello Chironi, marito dell&#8217;attuale direttore sanitario, dottoressa Maria Leone;<\/em><\/p>\n<p><em>il presidente della Regione Puglia ha nominato, in una regione caratterizzata da grosse criticit\u00e0 ambientali e sanitarie, quale assessore alla sanit\u00e0 il consigliere regionale Donato Pentassuglia, esponente del Partito democratico di Taranto, rinviato a giudizio con l&#8217;accusa di favoreggiamento e aggravata nell&#8217;inchiesta Ilva, la stessa per la quale anche il presidente Vendola risulta, con diversi titoli di reato, rinviato a giudizio;<\/em><\/p>\n<p><em>risulta agli interroganti che vi siano gravi responsabilit\u00e0 relativamente alle condizioni igieniche precarie riscontrate dai Nas dei Carabinieri nei reparti dell&#8217;ospedale Santissima Annunziata di Taranto, in particolare presso il reparto di rianimazione dove gli investigatori hanno rilevato la presenza di vermi ed altre gravi anomalie. Risulta, inoltre, che siano in corso indagini in merito ad autopsie eseguite erroneamente su corpi diversi da quelli indicati, evidenziando gravi responsabilit\u00e0 dei dirigenti preposti e del managent aziendale;<\/em><\/p>\n<p><em>in particolare la ASL di Taranto, pur avendo attivato nel 2010 un registro tumori, volto a monitorare la diffusione delle patologie tumorali nel territorio ionico, non ha promosso iniziative specifiche di screening finalizzate al potenziamento della prevenzione e alla diagnosi precoce;<\/em><\/p>\n<p><em>considerato che:<\/em><\/p>\n<p><em>nella stessa valutazione dei direttori generali ASL, operata dalla Regione Puglia per verificare il raggiungimento dei 9 obiettivi di gestione prefissati, nessuno ha raggiunto pienamente i risultati ed in particolare il giudizio sul direttore generale di Taranto, dottor Scattaglia, \u00e8 stato negativo. (gi\u00e0 nel gennaio 2014 l&#8217;amministrazione regionale non rinnovava l&#8217;incarico del dottor Scattaglia al vertice dell&#8217;azienda sanitaria locale tarantina). Poco dopo, per\u00f2, inspiegabilmente si sono ritenuti raggiunti i suddetti obiettivi attraverso, a parere degli interroganti, misteriose alchimie argomentative, su cui sarebbe opportuno fare chiarezza;<\/em><\/p>\n<p><em>la maggioranza delle ASL pugliesi sono oggetto di indagini penali e di criticit\u00e0 evidenziate anche dalla Corte dei Conti,<\/em><\/p>\n<p><em>si chiede di sapere quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di disporre le dovute ispezioni presso le strutture sanitarie interessate dalle vicende sollevate in premessa e, nel caso, se ritenga vi siano gli estremi per proporre il commissariamento delle ASL della Regione Puglia, vigilando che gli incarichi dei commissari straordinari non ricadano sugli stessi soggetti che attualmente ricoprono cariche di top management, in quanto, a giudizio degli interroganti, fautori e responsabili della scellerata gestione delle Aziende sanitarie stesse.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attivisti pugliesi del M5S hanno raccolto ed esaminato una serie di segnalazioni relative ad inefficienze, sprechi, probabili ipotesi di reato, gravi casi di malasanit\u00e0 nell\u2019ambito delle ASL pugliesi, tanto da rendersi promotori di un\u2019azione volta scongiurare l\u2019affossamento definitivo delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini pugliesi, nonch\u00e9 il reiterarsi di condotte da parte dei vertici della Sanit\u00e0 pugliese, certamente non improntate ai principi di trasparenza e meritocrazia, bens\u00ec inquadrabili nel solco della peggiore tradizione che vede troppo spesso la politica partitica imporre logiche nepotistiche e di spartizione nell\u2019amministrazione della \u201ccosa pubblica\u201d. &nbsp; Tale volont\u00e0 d\u2019intervento si \u00e8 tradotta in un\u2019interrogazione parlamentare a prima firma del sen. 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