{"id":23804,"date":"2014-10-04T10:24:14","date_gmt":"2014-10-04T08:24:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=23804"},"modified":"2016-07-19T02:26:58","modified_gmt":"2016-07-19T00:26:58","slug":"domenica-al-map-il-museo-che-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/domenica-al-map-il-museo-che-non-ce\/","title":{"rendered":"Domenica al MAP &#8220;Il museo che non c&#8217;\u00e8&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La nuova stagione espositiva del MAP si apre domenica 5 ottobre alle ore 10 con la Giornata nazionale degli Amici dei Musei d&#8217;Italia che, organizzata dalla FIDAM, sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo, \u00e8 giunta alla undicesima edizione.<\/p>\n<p>&#8220;Il museo che \u2026 non c\u2019\u00e8&#8221; \u00e8 il titolo fortemente provocatorio assunto dagli Amici dei Musei di tutta Italia come argomento per questa giornata: &#8220;un grido di dolore&#8221; e insieme &#8220;un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0&#8221;, per i &#8220;musei che non nascono, altri che restano chiusi, altri che non sanno \u2018aprirsi\u2019 al mondo perch\u00e9 incapaci o disinteressati a condividersi. Musei, tutti questi, che continuano a \u2018non esserci\u2019 perch\u00e9 autocentrati e \u2018difesi\u2019, senza metafisica e senza emozione, senza ricerca e senza didattica&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su questo orientamento l\u2019 Associazione Amici dei Musei di Brindisi, in collaborazione con CRACC spin off dell\u2019Universit\u00e0 del Salento hanno scelto le dinamiche aperte al territorio del MAP Brindisi (via Tarantini 37), che con proprie risorse e da tre anni in concordato con la Fondazione Arcivescovile &#8220;A. De Leo&#8221;, oltre a riproporre al pubblico e al turismo culturale la riapertura giornaliera di uno scrigno del barocco qual \u00e8 la chiesa delle Scuole Pie, presenta una raccolta permanente di sculture contemporanee, ed esposizioni performance e dibattiti per un\u2019idea non solo meramente museale ma laboratoriale, incentrata sulla ricerca e sulla didattica e soprattutto sulla partecipazione cittadina .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema dato, affatto, \u00e8 stato approfondito sul 900 invisibile. Arte pubblica a Brindisi, una mostra fotografica \u2013 aperta sino al prossimo 8 novembre &#8211; che indaga e censisce per la prima volta un autentico museo urbano diffuso che pur se non c\u2019\u00e8 potrebbe esserci . Un aspetto poco conosciuto ai pi\u00f9 quello del patrimonio monumentale dislocato in sedi varie sedi cittadine istituzionali, statali, comunali, come le scuole, elementari, medie e superiori, l\u2019Agenzia delle Entrate, l\u2019 I.N.P.S., l\u2019A.S.L., il Genio Civile, il Teatro &#8220;Verdi&#8221;, che custodiscono nei diversi quartieri della citt\u00e0, dal Centro Storico al Paradiso e al Casale, dai Cappuccini alla Commenda, opere d\u2019arte realizzate, a partire dalla met\u00e0 del 900, in virt\u00f9 della legge cosiddetta del &#8220;2%&#8221;. Sculture, mosaici, ceramiche, rilievi bronzei o cementizi e pitture di artisti internazionali, come Amerigo Tot, italiani di grande notoriet\u00e0 quale il siciliano Enzo Assenza, il laziale Franco Miele, a cui si aggiungono i salentini pugliesi Aldo Cal\u00f2 e Gaetano Spedicato, e alcuni di origine brindisina quali Antonio Pinto, direttore dell\u2019Istituto d\u2019arte di Monopoli, Roberto Manni vissuto tra la nat\u00eca San Pancrazio e Venezia, Nino De Gennaro. In virt\u00f9 della possibilit\u00e0 di realizzare opere pari al valore del 2% del fatturato globale di nuovi edifici pubblici, questi artisti hanno contribuito con la loro arte fatta di pannelli decorativi e inserti artistici di certo interesse alla costituzione di un patrimonio che, nel trascorrere dei decenni, si \u00e8 storicizzato e perci\u00f2 va riconosciuto e sottratto all\u2019indifferenza e al degrado per essere divulgato e valorizzato in nuovi studi, in inediti itinerari culturali e turistici per un museo disseminato in tanti luoghi della citt\u00e0 di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>INFO IL MUSEO CHE\u2026 NON C\u2019 E\u2019<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>IL 900 INVISIBILE. Arte pubblica a Brindisi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dal 5 ottobre all\u20198 novembre<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>MAP &#8211; Museo Mediterraneo dell&#8217;Arte Presente ex Chiesa S. Michele Arcangelo delle Scuole Pie Via Tarantini 37, Brindisi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ingresso libero\/donation<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il MAP \u00e8 aperto dal luned\u00ec al sabato dalle 18,00 alle 20,00 ( chiuso la domenica) e solo su richiesta al mattino o i festivi per gruppi in orari da concordare telefonando al 3382618983<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Organizzazione: Una produzione AMICI DEI MUSEI BRINDISI &#8211; CRACCsrl Spin Off Universit\u00e0 del Salento<\/em><\/p>\n<p><em>in collaborazione con :<\/em><\/p>\n<p><em>Lega Ambiente Brindisi<\/em><\/p>\n<p><em>Laboratorio TASC, Dipartimento dei Beni Culturali Universit\u00e0 del Salento Fondazione Biblioteca Arcivescovile &#8220;A. De Leo&#8221; Brindisi<\/em><\/p>\n<p><em>Centro Studi &#8220;Edgardo Simone&#8221; &#8220;monitorARTI&#8221; web magazine<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL MUSEO CHE \u2026 VORREMMO CI FOSSE<\/strong><\/p>\n<p>La Giornata nazionale degli Amici dei Musei d&#8217;Italia, che si tiene ormai dal 2004 sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo, ha lo scopo di riunire annualmente attorno ad uno stesso tema dato, le iniziative svolte dalle Associazioni Museali federate nel Paese.<\/p>\n<p>L&#8217;Associazione Amici dei Musei di Brindisi, in collaborazione con il MAP di Brindisi e a cura di Massimo Guastella, sviluppando la tematica &#8220;Il Museo che\u2026 non c&#8217;\u00e8&#8221;, propone una mostra fotografica sull&#8217;arte pubblica a Brindisi, su quella produzione artistica al di fuori dei circuiti delle gallerie e dei musei, un&#8217;area di produzione ai margini dei sistemi dell&#8217;arte, un museo urbano diffuso.<\/p>\n<p>In ogni citt\u00e0 ci sono angoli di territorio che silenziosamente raccontano la storia di una comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Passano spesso inosservati o dati per scontati proprio da chi in quelle citt\u00e0 vive perch\u00e9 non sempre si ha il tempo di fermarsi ad ascoltare i racconti che custodiscono.<\/p>\n<p>Nelle scuole, negli uffici pubblici sono collocate opere d&#8217;arte contemporanea, testimonianze che rappresentano un patrimonio poco noto alla citt\u00e0, un museo che \u2026 c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>La mostra fotografica ci guider\u00e0 alla scoperta di questi luoghi dell&#8217;identit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p>Franca Mariani<\/p>\n<p>Presidente Amici dei Musei di Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ARTE CONTEMPORANEA NEGLI EDIFICI PUBBLICI<\/strong><\/p>\n<p>La legge 717 del 29 luglio 1949, e le sue successive modifiche stabilisce che le amministrazioni dello Stato nella costruzioni di edifici pubblici \u00abdevono destinare all&#8217;abbellimento di essi mediante opere d&#8217;arte una quota non inferiore al 2 per cento della spesa totale prevista nel progetto\u00bb. Grazie alla legge cosiddetta del &#8220;2%&#8221; un patrimonio artistico, consistente, si \u00e8 costituito nel secondo 900 in Italia. La sua conoscenza sfugge ai pi\u00f9. Anche a Brindisi vi sono opere d\u2019arte contemporanea pubblica, eseguite con svariate tecniche artistiche, collocate all\u2019interno e all\u2019esterno di immobili pubblici.<\/p>\n<p>In questa sede mi limito a fare cenno a un primo elenco di talune opere e autori. Appartiene al salentino Aldo Cal\u00f2 (1910-1983) la Biforma (1960) scultura polimaterica di astrazione formale, posta nell\u2019atrio del palazzo gi\u00e0 del Genio civile, in via Casimiro. Sono di Enzo Assenza (1915-1982), scultore di origine siciliana i due allegorici bassorilievi in terracotta policroma apposti nel 1962 sulle pareti esterne della Scuola Elementare &#8220;G. Crudomonte&#8221; (scene di educazione domestica e scolastica, e d\u2019uomini di scienza del passato) e della scuola media &#8220;Giulio Cesare&#8221; ( vita nei campi, scene di pesca, lezioni tra i banchi). In quest\u2019ultima scuola, nell\u2019aula magna, campeggia un mosaico dalle tessere policrome eseguito dal brindisino Antonio Pinto (1909 \u2013 1981). L\u2019artista \u00e8 l\u2019autore del mosaico posto nell\u2019entrata del Palazzo gi\u00e0 Intendenza di Finanza. Vi rappresent\u00f2 l\u2019Allegoria della Finanza non senza memoria di antichi mosaici veneziani e ravennati. Allo stesso Pinto e all\u2019artista laziale Franco Miele (1924 &#8211; 1983) si deve il fregio musivo collocato al piano terra del Palazzo I.N.P.S. di piazza Vittoria. Il tema degli strumenti di lavoro evocano la mission dell\u2019Istituto previdenziale.<\/p>\n<p>Roberto Manni (1912 &#8211; 2003), nativo di San Pancrazio Sal.no, firma gli 84 mq del mosaico Progresso Scientifico e l\u2019Uomo (1973) sviluppato, dalla scuola di mosaico di Sant\u2019Apollonia di Venezia, in 300 toni di colore, lungo due pareti dell\u2019Aula Magna dell\u2019ITIS &#8221; Giorgi&#8221; di Brindisi. L\u2019architetto Nespega nel progetto del teatro &#8220;Verdi&#8221; (1967) volle il bassorilievo in cemento dell\u2019ungherese Amerigo Tot: tre &#8220;maschere&#8221; che sovrastano l\u2019ingresso principale.<\/p>\n<p>L\u2019artista brindisino Nino De Gennaro (1921- 2006) fu incaricato di eseguire opere di destinazione pubblica: i tre rilievi in ceramica (1968-69) per la scuola elementare &#8220;Deledda&#8221;, al quartiere Paradiso, dove raffigura episodi pedagogici, e il rilievo in bronzo con Dante, miti e simboli urbani (1971) incluso sul muro di cinta,<\/p>\n<p>all\u2019entrata principale dell\u2019istituto gi\u00e0 magistrale &#8220;Palumbo&#8221;. Altre opere si annoverano tra le esecuzioni del &#8220;2%&#8221;: dal rilievo ceramico policromo , a firma Placidi (1961), nell\u2019edifico della Direzione generale dell\u2019ASL, in via Napoli, alla statua bronzea della madre con figli di Gaetano Spedicato nell\u2019atrio della scuola &#8220;G. Rodari&#8221;, nel quartiere Cappuccini. Un itinerario culturale negletto disseminato per Brindisi, ancora da scoprire, studiare e valorizzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova stagione espositiva del MAP si apre domenica 5 ottobre alle ore 10 con la Giornata nazionale degli Amici dei Musei d&#8217;Italia che, organizzata dalla FIDAM, sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo, \u00e8 giunta alla undicesima edizione. &#8220;Il museo che \u2026 non c\u2019\u00e8&#8221; \u00e8 il titolo fortemente provocatorio assunto dagli Amici dei Musei di tutta Italia come argomento per questa giornata: &#8220;un grido di dolore&#8221; e insieme &#8220;un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0&#8221;, per i &#8220;musei che non nascono, altri che restano chiusi, altri che non sanno \u2018aprirsi\u2019 al mondo perch\u00e9 incapaci o disinteressati a condividersi. 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