{"id":238368,"date":"2025-02-05T22:46:27","date_gmt":"2025-02-05T21:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=238368"},"modified":"2025-02-05T22:46:27","modified_gmt":"2025-02-05T21:46:27","slug":"uil-contro-il-tavolo-tecnico-regionale-non-e-occasione-immancabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/uil-contro-il-tavolo-tecnico-regionale-non-e-occasione-immancabile\/","title":{"rendered":"Uil contro il tavolo tecnico regionale: &#8220;non \u00e8 occasione immancabile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le uniche occasioni da non mancare sono quelle che contano. Il Tavolo regionale per la crisi della Chimica convocato dalla Regione Puglia per il prossimo gioved\u00ec 6 febbraio non \u00e8 \u2013 a nostro avviso &#8211; fra le occasioni immancabili. Di conseguenza non parteciperemo. Le ragioni che ci portano ad assumere questa posizione sono state gi\u00e0 rese note in altri interventi pubblici ma le riassumiamo volentieri.<br \/>\nPrima ragione: la Regione Puglia ha convocato un Tavolo per la Crisi della Chimica mentre ve ne \u00e8 in corso un altro, ben pi\u00f9 competente per poteri e campo d\u2019azione, a livello nazionale presso il Ministero. La Regione avrebbe potuto esprimere il suo parere sul Tavolo gi\u00e0 in corso senza la necessit\u00e0 di convocare un nuovo Tavolo nel proprio giardino, dove pu\u00f2 interpretare la parte da protagonista a favore di microfoni e telecamere locali.<br \/>\nSeconda ragione: la crisi della Chimica di Base \u00e8 una crisi di Settore e necessit\u00e0 di Strategie quanto meno Nazionali se non Comunitarie. Il livello locale-regionale, da solo, \u00e8 assolutamente ininfluente per raggiungere l\u2019obiettivo finale di dialogo con player del calibro di Eni-Versalis per salvaguardare i posti di lavoro diretti e dell\u2019indotto.<br \/>\nTerza ragione: la Regione ha convocato il suo incontro estendendo l\u2019invito ai soli Sindacati. Ma l\u2019attuale fase \u00e8 talmente complessa, ed oramai in stato avanzato che i Sindacati, da soli, non possono nulla in questa fase se non affiancati da poteri decisionali nazionali. Il confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori \u00e8 sempre ottima prassi\u2026in tempo di pace! O quando si ravvisano le prime avvisaglie di crisi. Non quando i Piani Industriali sono oramai operativi.<br \/>\nQuarta ragione: Eni-Versalis, ad oggi, non ha annunciato ne esuberi, n\u00e9 ricorso a Casse Integrazioni. Pertanto risulta ancora pi\u00f9 inutile che la Regione dialoghi con i soli Sindacati. Di quale argomento che gi\u00e0 non sia noto? Ci incontriamo perch\u00e8 si ribadisca la difesa di ogni singolo posto di lavoro diretto e dell\u2019indotto? Ci sembra un dato piuttosto scontato, rivendicato in tutte le occasioni senza la necessit\u00e0 di Tavoli paralleli e dedicati.<br \/>\nIn definitiva: l\u2019iniziativa della Regione ci sembra pi\u00f9 l\u2019ennesima trovata da visibilit\u00e0 pre-elettorale fuori tempo massimo che una reale volont\u00e0 politica di dare il proprio contributo ad una Crisi delicata.<br \/>\nAl pari della Regione ci sembrano fuori sincrono alcuni Rappresentanti Istituzionali Locali, a diversi livelli, che in questi giorni stanno invocano lo stop alla annunciata fermata dell\u2019impianto di Cracking. Ci \u00e8 sembrato di ricordare che i medesimi rappresentanti solo pochi mesi (!) addietro hanno votato a favore di delibere e Ordini del Giorno di passate Amministrazioni Comunali che consideravano il medesimo impianto di Cracking, proprio lo stesso che oggi si vorrebbe salvare, come \u201cdannoso per la salute\u201d, \u201cda dismettere in fretta\u201d. Avranno forse contributo loro stessi con queste posizioni a creare un clima ostile a tale insediamento industriale? Questo atteggiamento si chiama, in ogni caso, incoerenza.<br \/>\nLa UIL e la UILTEC di Brindisi condividono la necessit\u00e0 che siano rivisti i tempi di fermata degli attuali impianti in attesa che i nuovi investimenti siano realmente concretizzati. La continuit\u00e0 di ogni posto di lavoro diretto e dell\u2019indotto \u00e8 fondamentale, questa \u00e8 stata la nostra posizione da sempre. Cos\u00ec come \u00e8 fondamentale che nel futuro i lavoratori rimangano all\u2019interno del \u00abperimetro Eni\u00bb e che quindi la governance della nuova joint venture sia a guida Eni.<br \/>\nCi\u00f2 che non condivideremo mai \u00e8 la strumentalizzazione del \u00abtema del momento\u00bb per meri scopi propagandistici. Significa giocare con il destino dei lavoratori diretti e dell\u2019indotto e di centinaia di famiglie ed a questo gioco non siamo interessati. Per noi, no grazie. Preferiamo essere presenti in momenti come la grande manifestazione in piazza di oggi a Bruxelles per chiedere reali politiche industriali di prospettiva.<\/p>\n<p>Carlo Perrucci  (Segretario Regionale UILTEC con delega per Brindisi)                                        \t\t                     Fabrizio Caliolo (Coordinatore Provinciale UIL Brindisi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le uniche occasioni da non mancare sono quelle che contano. Il Tavolo regionale per la crisi della Chimica convocato dalla Regione Puglia per il prossimo gioved\u00ec 6 febbraio non \u00e8 \u2013 a nostro avviso &#8211; fra le occasioni immancabili. Di conseguenza non parteciperemo. Le ragioni che ci portano ad assumere questa posizione sono state gi\u00e0 rese note in altri interventi pubblici ma le riassumiamo volentieri. Prima ragione: la Regione Puglia ha convocato un Tavolo per la Crisi della Chimica mentre ve ne \u00e8 in corso un altro, ben pi\u00f9 competente per poteri e campo d\u2019azione, a livello nazionale presso il Ministero. La Regione avrebbe potuto esprimere il suo parere sul Tavolo gi\u00e0 in corso senza la necessit\u00e0 di convocare un nuovo Tavolo nel proprio giardino, dove pu\u00f2 interpretare la parte da protagonista a favore di microfoni e telecamere locali. Seconda ragione: la crisi della Chimica di Base \u00e8 una crisi di Settore e necessit\u00e0 di Strategie quanto meno Nazionali se non Comunitarie. 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