{"id":238816,"date":"2025-02-14T11:10:15","date_gmt":"2025-02-14T10:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=238816"},"modified":"2025-02-14T11:10:15","modified_gmt":"2025-02-14T10:10:15","slug":"proclamato-lo-stato-di-agitazione-e-blocco-degli-straordinari-la-cgil-di-brindisi-in-lotta-contro-la-chiusura-del-petrolchimico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/proclamato-lo-stato-di-agitazione-e-blocco-degli-straordinari-la-cgil-di-brindisi-in-lotta-contro-la-chiusura-del-petrolchimico\/","title":{"rendered":"Proclamato lo stato di agitazione e blocco degli straordinari, la Cgil di Brindisi in lotta contro la chiusura del petrolchimico"},"content":{"rendered":"<p>Assemblea ai cancelli dello stabilimento con i lavoratori fin dall&#8217;alba<br \/>\nFin dalle prime luci dell&#8217;alba, i segretari generali delle categorie della Cgil di Brindisi si sono riuniti con i lavoratori davanti ai cancelli del petrolchimico per manifestare il loro fermo dissenso contro la decisione di Eni Versalis di chiudere lo stabilimento e l&#8217;impianto di cracking.<br \/>\nLa Cgil ha proclamato lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie. Questa decisione nasce dall&#8217;incertezza che grava sul futuro dell&#8217;industria chimica italiana, aggravata dalla scelta di Eni Versalis di chiudere gli impianti di Brindisi e Priolo, dopo quelli di Porto Torres, Gela e Porto Marghera. Un&#8217;intera filiera rischia di essere compromessa, con gravi conseguenze occupazionali e sociali.<br \/>\nGiuseppe Maggiore, componente della Fillea Cgil di Brindisi, ha dichiarato: \u00abSiamo qui per difendere la chimica di base italiana. La chiusura dell&#8217;impianto di butadiene a gennaio ha reso evidente l&#8217;intenzione di Eni Versalis di dismettere il sito. Chiediamo al Governo di intervenire, imponendo investimenti alternativi e progetti di transizione ecologica che tutelino l&#8217;occupazione\u00bb.<br \/>\nGabrio Toraldo, segretario generale della Flai Cgil Brindisi, ha sottolineato: \u00abMonitoriamo con attenzione la situazione. Servono investimenti concreti per evitare la desertificazione industriale e ambientale. Proponiamo l&#8217;uso di terreni contaminati per colture innovative e biorisanamento, garantendo occupazione e sostenibilit\u00e0\u00bb.<br \/>\nGianni Stozzo, segretario generale della Filt Cgil di Brindisi, ha affermato: \u00abLa chiusura del petrolchimico e della centrale Enel porter\u00e0 a una deindustrializzazione senza precedenti. Serve una strategia chiara per lo sviluppo della citt\u00e0. Chiediamo di riconoscere Brindisi come area di crisi complessa e attivare ammortizzatori sociali straordinari\u00bb.<br \/>\nClaudia Nigro, segretaria generale della Filcams Cgil Brindisi, ha detto: \u00abL&#8217;abbandono della chimica di base non deve ricadere sui lavoratori. \u00c8 inaccettabile chiudere senza avviare nuovi investimenti che salvaguardino l&#8217;occupazione e valorizzino le competenze acquisite\u00bb.<br \/>\nCiro Di Gioia, segretario generale della Fiom Cgil, ha evidenziato: \u00abOggi incontriamo in assemblea tutti i lavoratori degli appalti del petrolchimico per condividere le nostre rivendicazioni. Avviamo un&#8217;azione sociale organizzata per difendere occupazione, competenze e asset industriali. Speriamo di superare le divisioni sindacali e lottare uniti per il futuro di Brindisi e dell&#8217;Italia\u00bb.<br \/>\nAntonio Frattini, coordinatore regionale della Filctem Cgil Puglia, ha affermato: \u00abIn questo delicato momento storico, di grande trasformazione geopolitica, il piano di dismissione di Versalis rischia di compromettere in maniera irreversibile la chimica di base italiana, creando una nuova dipendenza insostenibile per il nostro Paese\u00bb.<br \/>\nMassimo Di Cesare, segretario generale della Cgil Brindisi, ha concluso: \u00abChiamiamo a responsabilit\u00e0 Eni-Versalis e Governo. Brindisi merita attenzione e rispetto. Non accettiamo chiusure. Servono investimenti per la chimica, l&#8217;energia verde e il riciclo. Si fermi la chiusura del cracking e si avviino progetti concreti per risarcire la comunit\u00e0 e sostenere la ricerca. La Cgil ha assunto la richiesta dei delegati del petrolchimico e si attiver\u00e0 per promuovere un attivo unitario il prima possibile, anche luned\u00ec pomeriggio\u00bb.<br \/>\nLa Cgil continuer\u00e0 a lottare con fermezza, chiedendo risposte immediate e azioni concrete per il futuro di Brindisi, dei suoi lavoratori e dell&#8217;intera industria chimica italiana.<\/p>\n<p>Brindisi 14.2.2025<\/p>\n<p>Massimo Di Cesare<br \/>\nSegretario generale<br \/>\nCGIL Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assemblea ai cancelli dello stabilimento con i lavoratori fin dall&#8217;alba Fin dalle prime luci dell&#8217;alba, i segretari generali delle categorie della Cgil di Brindisi si sono riuniti con i lavoratori davanti ai cancelli del petrolchimico per manifestare il loro fermo dissenso contro la decisione di Eni Versalis di chiudere lo stabilimento e l&#8217;impianto di cracking. La Cgil ha proclamato lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie. Questa decisione nasce dall&#8217;incertezza che grava sul futuro dell&#8217;industria chimica italiana, aggravata dalla scelta di Eni Versalis di chiudere gli impianti di Brindisi e Priolo, dopo quelli di Porto Torres, Gela e Porto Marghera. Un&#8217;intera filiera rischia di essere compromessa, con gravi conseguenze occupazionali e sociali. Giuseppe Maggiore, componente della Fillea Cgil di Brindisi, ha dichiarato: \u00abSiamo qui per difendere la chimica di base italiana. La chiusura dell&#8217;impianto di butadiene a gennaio ha reso evidente l&#8217;intenzione di Eni Versalis di dismettere il sito. Chiediamo al Governo di intervenire, imponendo investimenti alternativi e progetti di transizione ecologica che tutelino l&#8217;occupazione\u00bb. Gabrio Toraldo,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":238818,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-238816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238816"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":238819,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238816\/revisions\/238819"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}