{"id":239068,"date":"2025-02-18T17:27:12","date_gmt":"2025-02-18T16:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=239068"},"modified":"2025-02-18T17:29:34","modified_gmt":"2025-02-18T16:29:34","slug":"gli-ospiti-del-dormitorio-saranno-trasferiti-a-restinco-incerto-il-futuro-della-struttura-di-via-provinciale-san-vito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/gli-ospiti-del-dormitorio-saranno-trasferiti-a-restinco-incerto-il-futuro-della-struttura-di-via-provinciale-san-vito\/","title":{"rendered":"Gli ospiti del dormitorio saranno trasferiti a Restinco. Incerto il futuro della struttura di Via Provinciale San Vito"},"content":{"rendered":"<p>I circa 60 migranti attualmente ospitati presso il dormitorio di via Provinciale San Vito, a Brindisi, saranno trasferiti nella struttura confiscata alla criminalit\u00e0 organizzata di Restinco. Lo ha annunciato l\u2019assessore ai Servizi sociali, Ercole Saponaro, durante una riunione della commissione consiliare presieduta da Maurizio Colella.<\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata assunta a causa dello stallo nei lavori per la riqualificazione del dormitorio, che avrebbe dovuto essere trasformato nella \u201cCasa delle Culture\u201d, un progetto finanziato con oltre 1,5 milioni di euro dai fondi Pon Legalit\u00e0 2014-2020.<\/p>\n<p>La nuova struttura avrebbe dovuto ospitare migranti in spazi pi\u00f9 vivibili, favorendo inclusione sociale e momenti di socializzazione, ma problemi tecnici hanno bloccato l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>Il trasferimento a Restinco, che ospiter\u00e0 fino a 80 persone, garantir\u00e0 condizioni di vita pi\u00f9 dignitose rispetto alle attuali tendopoli nel piazzale del dormitorio.<br \/>\nLa gestione del trasferimento sar\u00e0 effettuata dagli uffici comunali con il supporto dei ministeri competenti. Sono previsti interventi per garantire collegamenti con la citt\u00e0 e servizi collaterali per i nuovi ospiti.<\/p>\n<p>Resta da decidere il futuro dell\u2019immobile di via Provinciale San Vito. L\u2019idea di trasformarlo in una Casa delle Culture sembra ormai accantonata. Alcuni consiglieri, tra cui Riccardo Rossi, ex sindaco e promotore del progetto, si interrogano sul destino dei fondi stanziati e chiedono chiarezza sul riutilizzo dell\u2019immobile.<br \/>\nTra le proposte avanzate c\u2019\u00e8 anche quella di demolire la struttura per valorizzare la storica Fontana Tancredi, situata nelle vicinanze, o destinarla a un centro per situazioni di povert\u00e0 estrema.<\/p>\n<p>La commissione consiliare sar\u00e0 riconvocata nei prossimi giorni per fornire aggiornamenti sulla destinazione dei fondi e sul futuro dell\u2019edificio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Critica la posizione di Gabrio Toraldo, Segretario Generale Flai Cgil Brindisi che parla di &#8220;decisione inconcepibile e non condivisa&#8221;.<br \/>\nPer Toraldo &#8220;i 60 immigrati tutti lavoratori con regolare permesso di soggiorno che non riescono loro malgrado a trovare un alloggio dignitoso nella Provincia si troveranno da subito ad essere trasferiti in estrema periferia o meglio nelle campagne limitrofe.<br \/>\nProprio mentre in Prefettura si sta attuando la sottoscrizione di un protocollo anticaporalato e sfruttamento in agricoltura ma anche e soprattutto di diritti ed integrazione.<br \/>\nIl Comune sempre presente alle riunioni alla presenza del giudice De Nozza e del Vice Prefetto Dott.ssa Olivieri si \u00e8 ben visto nel proclamare una decisione che avrebbe sicuramente fatto discutere e non avrebbe trovato il supporto degli attori presenti al Tavolo.<br \/>\nParliamo di integrazione o di isolamento dichiara Gabrio Toraldo Segr. Gen Flai Cgil Brindisi, perch\u00e8 la decisione di isolare una comunit\u00e0 di lavoratori per errori di qualcuno proprio non la accettiamo se mai fosse vera quest\u2019ultima motivazione trapelata da alcune dichiarazioni.<br \/>\nEd ancora lo sperpero di denaro pubblico, l\u2019amministrazione comunale ha prima investito decine di mila euro per creare delle tendo strutture sotto dimensionate e fatte male da noi denunciate per poi abbatterle e togliere totalmente la struttura.<br \/>\nImmaginiamo che sia stato un progetto che questa amministrazione avesse sin dall\u2019inizio del suo mandato ma che sicuramente non avr\u00e0 il nostro supporto .<br \/>\nLa Flai da sempre al fianco dei lavoratori lancia l\u2019immediata richiesta di ripensamento sulle decisioni prese e di condividere un percorso costruttivo e non distruttivo di integrazione.<br \/>\n\u201cPortare i lavoratori in luoghi di residenza al di fuori del contesto cittadino e di integrazione pu\u00f2 solo vanificare un percorso che da mesi stiamo provando a metter in piedi e non accettiamo di essere non presi in considerazione con decisioni unilaterali\u201d.<br \/>\nLa Flai Cgil di Brindisi fa sapere che chieder\u00e0 il ritiro del provvedimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I circa 60 migranti attualmente ospitati presso il dormitorio di via Provinciale San Vito, a Brindisi, saranno trasferiti nella struttura confiscata alla criminalit\u00e0 organizzata di Restinco. Lo ha annunciato l\u2019assessore ai Servizi sociali, Ercole Saponaro, durante una riunione della commissione consiliare presieduta da Maurizio Colella. La decisione \u00e8 stata assunta a causa dello stallo nei lavori per la riqualificazione del dormitorio, che avrebbe dovuto essere trasformato nella \u201cCasa delle Culture\u201d, un progetto finanziato con oltre 1,5 milioni di euro dai fondi Pon Legalit\u00e0 2014-2020. La nuova struttura avrebbe dovuto ospitare migranti in spazi pi\u00f9 vivibili, favorendo inclusione sociale e momenti di socializzazione, ma problemi tecnici hanno bloccato l\u2019iniziativa. Il trasferimento a Restinco, che ospiter\u00e0 fino a 80 persone, garantir\u00e0 condizioni di vita pi\u00f9 dignitose rispetto alle attuali tendopoli nel piazzale del dormitorio. La gestione del trasferimento sar\u00e0 effettuata dagli uffici comunali con il supporto dei ministeri competenti. 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