{"id":240243,"date":"2025-03-10T15:13:08","date_gmt":"2025-03-10T14:13:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=240243"},"modified":"2025-03-14T08:25:05","modified_gmt":"2025-03-14T07:25:05","slug":"capitale-della-cultura-brindisi-metta-assieme-esperienze-competenze-lavoro-impresa-volonta-e-orgoglio-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/capitale-della-cultura-brindisi-metta-assieme-esperienze-competenze-lavoro-impresa-volonta-e-orgoglio-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Capitale della Cultura: Brindisi metta assieme esperienze, competenze, lavoro, impresa, volont\u00e0 e orgoglio. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>La candidatura di Brindisi a citt\u00e0 della cultura \u00e8 stata una occasione formidabile per valorizzarla e per ricomporre, guardando al futuro, tutte le sue potenzialit\u00e0 e le sue legittime ambizioni.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 12 la decisione.<\/p>\n<p>Aldil\u00e0 di quello che sar\u00e0 l\u2019esito della scelta finale ritengo che non vada disperso quanto fatto per la candidatura. Pu\u00f2 essere la base e la piattaforma per un impegno corale per la rinascita e la nuova crescita di Brindisi. Un patto per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il sostegno dato e il lavoro fatto che ha coinvolto e impegnato molti, e tra questi i produttori brindisini di vino e il loro consorzio di tutela, deve continuare. Il mondo della vitivinicoltura ha dato il suo contributo sostenendo che il vino \u00e8 cultura perch\u00e9 assieme alla scoperta dei vitigni e della loro storia si registra allo stesso tempo una traccia del passaggio di popoli, di tradizioni, di gusti e di usanze che parte anche dal vino stesso.<\/p>\n<p>Brindisi assieme a Mesagne non solo costituiscono \u201cl\u2019areale della doc Brindisi\u201d ma rappresentano il passaggio e l\u2019insediamento prima dei messapi e poi dei romani. I primi portarono le viti, i secondi le estesero producendo i vini che venivano portati nel mediterraneo. Se questa \u00e8 la storia, il presente e il futuro del territorio di Brindisi pu\u00f2 trovare nella coltura e cultura vitivinicola un riferimento solido di sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Brindisi e il suo territorio agricolo hanno storicamente una vocazione vitivinicola. La presenza di variet\u00e0 autoctone come il negroamaro, la malvasia nera, il susumaniello, il primitivo, ne fanno ancora un territorio ricco e dalle grandi potenzialit\u00e0 enoiche. Non a caso il vino di Brindisi era conosciuto e apprezzato ben oltre i confini locali e nazionali sin dai tempi dell\u2019impero romano. Lo era in tutto il bacino del mediterraneo cos\u00ec come in epoche pi\u00f9 recenti il vino di Brindisi \u00e8 stato utilizzato in Francia come in altre regioni italiane per tagliare o sostenere \u00a0vini di \u00a0territori pi\u00f9 conosciuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi deve recuperare e credere nelle sue potenzialit\u00e0 agricole e vitivinicole per dare cos\u00ec anche un contributo ad un suo nuovo e pi\u00f9 sostenibile sviluppo. Dopo la crisi di questi anni e l&#8217;esaurimento dell\u2019ormai obsoleto modello di sviluppo impostato sull\u2019 industria di base (petrolchimica) e di servizio (energia da fossili) i contorni di un nuovo sviluppo possono avere anche nell&#8217;agricoltura e soprattutto nella vitivinicoltura un solido riferimento che nel passato aveva contribuito a fare la storia del vino e della sua economia.<br \/>\nCi\u00f2 non significa un ritorno al passato. Oggi la vitivinicoltura esprime modernit\u00e0 e innovazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;art. 1 \u00a0del Testo unico del vino che ha semplificato e riunito le norme del settore afferma testualmente: &#8220;La Republica salvaguarda, per la loro specificit\u00e0 e il loro valore in termine di sostenibilit\u00e0 sociale, economica, ambientale e culturale, il vino prodotto della vite, e i territori viticoli, quale parte del patrimonio ambientale, culturale, gastronomico e paesaggistico italiano, nonch\u00e9 frutto di un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo articolo della legge, anche ben oltre l\u2019occasione della candidatura di Brindisi a citt\u00e0 della cultura,pu\u00f2 diventare \u00a0il manifesto per rilanciare e valorizzare la vitivinicoltura brindisina e pu\u00f2 contribuire ad un rinnovato e recuperato rapporto della citt\u00e0 con la sua campagna.<br \/>\nL&#8217;identit\u00e0 del vino ha un valore paesaggistico, economico e non \u00e8 solo un racconto da comunicare. L&#8217;identit\u00e0 \u00e8 un percorso che affonda le radici nel passato e che si apre al futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi, terra di antichi vigneti, alcuni dei quali ancora oggi si estendono sui terreni attraversati dai tracciati delle vecchie strade dell\u2019Appia e della Traiana, ha un passato e un futuro nel settore. Ed oggi,dopo il riconoscimento Unesco delle strade dell\u2019Appia Antica.<br \/>\nBrindisi pu\u00f2 e deve recuperare e ricostruire il rapporto fondante tra citt\u00e0, mare e campagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fase di uno sviluppo calato dall\u2019alto richiede un ripensamento a cui ognuno deve dare il suo contributo.<br \/>\nSinora l\u2019agricoltura \u00e8 stata la grande assente dal dibattito sullo sviluppo della citt\u00e0, se non per qualche richiamo superficiale e come corollario al solito elenco dei temi da affrontare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prendersi cura della citt\u00e0, del territorio, del paesaggio e ripartire dalla storia di Brindisi e del suo vino \u00e8 l\u2019impegno che produttori vitivinicoli, operatori turistici, mondo della ristorazione e associazioni \u00a0culturali, possono assumere come contributo per superare le separazioni che si sono determinate in una citt\u00e0 ricca di storia e di grandi potenzialit\u00e0 produttive. Aiutare la citt\u00e0 a riscoprirsi per percorrere nuove strade per \u00a0uno sviluppo sostenibile e autopropulsivo. Brindisi deve ritornare a credere in se stessa e nel suo futuro. Non si disperda allora l\u2019entusiasmo e la progettualit\u00e0 della candidatura a citt\u00e0 della cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se tutti quelli che hanno partecipato o sostenuto la candidatura fossero spinti e animati da una convinzione che \u00e8 racchiusa in quello che fu l\u2019appello di Kennedy al popolo americano: \u201cnon chiederti quello che il tuo paese pu\u00f2 fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese&#8230;\u201d, Brindisi sarebbe diversa e diventerebbe pi\u00f9 libera e autonoma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 come Brindisi, se pur sfiduciata e quasi rassegnata per una delle pi\u00f9 pesanti crisi della sua storia economica e sociale, si mettessero assieme esperienze, competenze, lavoro, impresa, volont\u00e0 e orgoglio, si potrebbe dare e fare molto. E questo anche ben oltre la stessa candidatura a citt\u00e0 della cultura 2027 che, se viene riconosciuta, tanto meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmine Dipietrangelo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La candidatura di Brindisi a citt\u00e0 della cultura \u00e8 stata una occasione formidabile per valorizzarla e per ricomporre, guardando al futuro, tutte le sue potenzialit\u00e0 e le sue legittime ambizioni. Mercoled\u00ec 12 la decisione. Aldil\u00e0 di quello che sar\u00e0 l\u2019esito della scelta finale ritengo che non vada disperso quanto fatto per la candidatura. Pu\u00f2 essere la base e la piattaforma per un impegno corale per la rinascita e la nuova crescita di Brindisi. Un patto per la citt\u00e0. Il sostegno dato e il lavoro fatto che ha coinvolto e impegnato molti, e tra questi i produttori brindisini di vino e il loro consorzio di tutela, deve continuare. 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