{"id":240315,"date":"2025-03-11T13:12:13","date_gmt":"2025-03-11T12:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=240315"},"modified":"2025-03-14T08:24:31","modified_gmt":"2025-03-14T07:24:31","slug":"processo-the-wolf-inflitte-condanne-per-oltre-270-anni-di-carcere-tra-i-beni-confiscati-un-cavallo-che-e-stato-affidato-ai-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/processo-the-wolf-inflitte-condanne-per-oltre-270-anni-di-carcere-tra-i-beni-confiscati-un-cavallo-che-e-stato-affidato-ai-carabinieri\/","title":{"rendered":"Processo \u201cThe Wolf\u201d: inflitte condanne per oltre 270 anni di carcere. Tra i beni confiscati un cavallo che \u00e8 stato affidato ai Carabinieri"},"content":{"rendered":"<p>Nella tarda mattinata di oggi 11 marzo 2025 \u00e8 stata emessa dal Tribunale di Lecce la sentenza relativa al processo scaturito dall\u2019operazione \u201cThe Wolf\u201d, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dai Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, nei confronti di 22 persone accusate a vario titolo dei delitti di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra, violenza privata, lesioni personali, estorsione, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio ed autoriciclaggio, tutti aggravati dal metodo mafioso, produzione, coltivazione, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violazione degli obblighi inerenti alla Sorveglianza Speciale di P.S..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli imputati hanno riportato le seguenti condanne: LAMENDOLA Gianluca, anni 20 di reclusione, APRILE Pietro, anni 2 di reclusione ed \u20ac 4.000,00 di multa, BALDUCCI Luca, anni 8 di reclusione, CALO\u2019 Roberto, anni 13 e mesi 6 di reclusione, CANTANNA Rosario, anni 11 e mesi 10 di reclusione, CARDONE Angelo Potenzo, anni 12 e mesi 6 di reclusione, CARRINO Pancrazio, anni 13 e mesi 4 di reclusione, D\u2019APOLITO Maurizio, anni 9 e mesi 10 di reclusione, CICIRIELLO Francesco, anni 1 di reclusione, DE IACO Adriano, anni 20 di reclusione, ELIA Alessandro, anni 10 di reclusione, FANIZZA Domenico, anni 20 di reclusione, LAMENDOLA Cosimo, anni 20 di reclusione, LACATENA Palmiro Pancrazio, anni 5 di reclusione ed \u20ac 20.000,00 di multa, SALAMINI Giulio, anni 5 di reclusione ed \u20ac 30.000,00 di multa, SCHIAVONE Vincenzo, anni 5 di reclusione ed \u20ac 30.000,00 di multa, TURRISI Francesco, anni 10 di reclusione, URGESE Domenico, anni 3 mesi 2 di reclusione ed \u20ac 3.000,00 di multa, VERGINE Noel, anni 11 di reclusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 18 luglio 2023, i predetti erano stati raggiunti dall\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce, su richiesta della citata Direzione Distrettuale Antimafia, cui Gianluca Lamendola si era sottratto, dandosi alla latitanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stesso, il 18 novembre 2023, a seguito di un\u2019articolata e complessa attivit\u00e0 investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, veniva localizzato a Correggio (RE) nella pertinenza di un\u2019abitazione a seguito di una vera e propria operazione militare condotta con il supporto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, nel corso della quale veniva dapprima cinturato un intero complesso condominiale, per poi farvi irruzione e bloccare il latitante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i beni confiscati al capo del sodalizio criminale Gianluca Lamendola, anche un cavallo di nome \u201cHielke\u201d, un maschio castrone di razza frisone di 23 anni, utilizzato dal predetto per spostarsi nei terreni annessi alla sua masseria per incontrare gli altri sodali e pianificare le attivit\u00e0 delittuose del gruppo; \u00e8 noto che nel mondo criminale il cavallo \u00e8 simbolo di gloria, nonch\u00e9 bene di lusso da esibire e in cui investire denaro. L\u2019animale \u00e8 stato affidato all\u2019Arma dei Carabinieri e sar\u00e0 aggregato a un gruppo di cavalli in libert\u00e0, in un ambiente incontaminato caratterizzato da boschi e aree adibite a pascolo, presso la Riserva Naturale Statale \u201cMurge Orientali\u201d in Martina Franca, sede del centro di Selezione Equestre del Reparto Carabinieri Biodiversit\u00e0. Il cavallo sar\u00e0 mostrato alle scolaresche in visita alla Riserva nell\u2019ambito delle specifiche attivit\u00e0 di diffusione della cultura della legalit\u00e0, con riferimenti alla specifica normativa inerente alla sottrazione dei beni illecitamente accumulati da parte delle organizzazioni criminali. I beni confiscati alle mafie sono l\u2019espressione di una forma di lotta alla criminalit\u00e0 organizzata tra le pi\u00f9 efficaci e ricche di significato. Si tratta delle ricchezze accumulate illecitamente dai mafiosi, ad esempio investendo i soldi del traffico di droga, delle estorsioni, dell&#8217;usura, che vengono espropriate per diventare propriet\u00e0 dello Stato e quindi della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini.<\/p>\n<p>Le odierne condanne scaturiscono dall\u2019indagine del N.O.R. della Compagnia di San Vito dei Normanni avviata a seguito del tentato omicidio di un sorvegliato speciale, avvenuto la sera del 5 luglio 2020 nel comune di Latiano. La vittima, per puro caso, non venne attinta mortalmente dalla raffica di colpi calibro 9 esplosi, ma solo di striscio. L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha consentito di acquisire un poderoso quadro indiziario a carico dei presunti esecutori materiali e del mandante del grave fatto delittuoso nonch\u00e9 di accertare con elevata probabilit\u00e0 che tale evento delittuoso fosse da ascriversi alle dinamiche relative al controllo del territorio da parte di una organizzazione di tipo mafioso capeggiata da Gianluca Lamendola, nipote del mesagnese Carlo Cantanna, condannato all\u2019ergastolo. Le investigazioni hanno evidenziato l\u2019ascesa criminale di Gianluca Lamendola quale capo di un gruppo criminoso dai connotati tipicamente mafiosi avvenuta in modo violento, con l\u2019uso della forza e delle armi; infatti, sono stati acquisiti elementi investigativi di riscontro in ordine a numerosi episodi di pestaggi, sequestri di persona, agguati e tentati omicidi attraverso i quali gli indagati si sono imposti sul territorio determinando una condizione di assoggettamento e omert\u00e0 dei cittadini, tanto che non risultano presentate denunce, e ricorrendo a condotte estorsive ai danni di esercizi commerciali. Le indagini hanno fatto luce sull\u2019attivit\u00e0 di consolidamento del potere di controllo di territori gi\u00e0 sottoposti al clan capeggiato da Carlo Cantanna, ma contesi da altri gruppi affermatisi nelle more della detenzione di questo, attuata attraverso condotte funzionali a riappropriarsi con metodo violento e minaccioso degli spazi, organizzando e partecipando ad una serie di agguati armati, pestaggi e sequestri di persona nei confronti degli infedeli o di coloro che osavano ostacolarne l\u2019espansione o fossero entrati in contrasto con gli interessi dell\u2019associazione. Sono stati acquisiti importanti elementi sull\u2019attivit\u00e0 di traffico di sostanze stupefacenti, quale \u201ccore business\u201d dell\u2019organizzazione, attraverso cui sono stati accumulati ingenti capitali che poi, oltre ad essere redistribuiti alle famiglie dei detenuti, sono stati interrati nei fondi adiacenti alla masseria di contrada \u201cMascava\u201d, principale base operativa dell\u2019associazione, situata in territorio di Brindisi ai confini con quello di Mesagne, San Vito dei Normanni e Carovigno. Anche la sostanza stupefacente, come le somme di denaro, veniva interrata nell\u2019area rurale di contrada \u201cMascava\u201d, potendo contare sull\u2019assoggettamento dei proprietari dei terreni. Inoltre, sono stati riscontrati almeno cinque tentativi di estorsione in danno di imprenditori locali, che operano nel settore alimentare, della ristorazione e terziario, a cui era stata imposta la consegna di circa 500 euro mensili in cambio di protezione, cinque estorsioni consumate in danno di imprenditori, operanti nel settore della compravendita auto o commercio pellet, e di privati cittadini entrati in conflitto con gli interessi dell\u2019organizzazione, per un totale di circa 20.000 euro. Alcune estorsioni sono state commesse con modalit\u00e0 particolarmente violente e tutte caratterizzate da un atteggiamento scarsamente collaborativo delle vittime. Nessuna di loro, infatti, ha denunciato i fatti, rifugiandosi in condotte reticenti non favorendo, cos\u00ec, le progressioni investigative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I risultati investigativi hanno trovato riscontro nei numerosi arresti in flagranza di reato e sequestri di armi clandestine (anche da guerra), fra cui pistole, fucili e sostanze stupefacenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella tarda mattinata di oggi 11 marzo 2025 \u00e8 stata emessa dal Tribunale di Lecce la sentenza relativa al processo scaturito dall\u2019operazione \u201cThe Wolf\u201d, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dai Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, nei confronti di 22 persone accusate a vario titolo dei delitti di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra, violenza privata, lesioni personali, estorsione, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio ed autoriciclaggio, tutti aggravati dal metodo mafioso, produzione, coltivazione, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violazione degli obblighi inerenti alla Sorveglianza Speciale di P.S.. &nbsp; Gli imputati hanno riportato le seguenti condanne: LAMENDOLA Gianluca, anni 20 di reclusione, APRILE Pietro, anni 2 di reclusione ed \u20ac 4.000,00 di multa, BALDUCCI Luca, anni 8 di reclusione, CALO\u2019 Roberto, anni 13 e mesi 6 di reclusione, CANTANNA Rosario, anni 11 e mesi 10 di reclusione, CARDONE Angelo Potenzo, anni 12 e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":215747,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-240315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240315"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240315\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":240318,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240315\/revisions\/240318"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}