{"id":240503,"date":"2025-03-14T07:30:27","date_gmt":"2025-03-14T06:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=240503"},"modified":"2025-03-14T07:30:27","modified_gmt":"2025-03-14T06:30:27","slug":"uiltec-basell-investa-su-brindisi-con-progetti-alternativi-ecosostenibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/uiltec-basell-investa-su-brindisi-con-progetti-alternativi-ecosostenibili\/","title":{"rendered":"Uiltec: &#8220;Basell investa su Brindisi con progetti alternativi ecosostenibili&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La UILTEC di Brindisi esprime la propria preoccupazione sulla presunta fermata dell\u2019impianto di Polipropilene nello stabilimento LyondellBasell di Brindisi. Una preoccupazione che, oltre che per i contenuti, si estende anche ai metodi utilizzati dall\u2019Azienda nel comunicare notizie decisive per il futuro dei lavoratori e del Sistema Industriale di Brindisi saltando a pi\u00e8 pari le ordinarie Relazioni Sindacali.<br \/>\nAbbiamo appreso della decisione da parte dell\u2019Azienda di vendere separatamente i cinque Siti sul mercato dall\u2019evento Euroforum del CAE di Basell e successivamente da un incontro della Azienda con i lavoratori dello Stabilimento di Brindisi senza coinvolgere le Organizzazioni Sindacali.<br \/>\nNonostante le non poche perplessit\u00e0 prima di esprimere giudizi la UILTEC preferisce conoscere ed entrare nel merito delle questioni. Riteniamo pertanto necessario che nell\u2019incontro gi\u00e0 convocato a Roma per il prossimo 19 marzo alla presenza delle Segreterie Nazionali, Basell fornisca ulteriori dettagli sull\u2019operazione e soprattutto chiarisca in modo definitivo le reali intenzioni sul futuro del sito di Brindisi.<br \/>\nPer inquadrare quanto sta accadendo occorre innanzitutto ricordare che gi\u00e0 nell\u2019incontro presso la Task Force Regionale dello scorso 6 febbraio l\u2019Azienda aveva reso nota la possibilit\u00e0 di vendere in maniera spacchettata i cinque siti posti sul mercato. Sono dichiarazioni pubbliche riportate nel verbale dell\u2019incontro. D\u2019altra parte \u00e8 evidente che con l\u2019imminente fermata del Cracking di Brindisi, il Sito di Basell diventi meno appetibile sul mercato. Anche questo dato era noto da tempo.<br \/>\nIn secondo luogo Basell, ad oggi, non ha mai dichiarato la fermata dell\u2019impianto PP2, in quanto l\u2019Azienda ha gi\u00e0 posto in essere alcuni accorgimenti tecnici per continuare la produzione anche dopo la fermata dell\u2019impianto P1\/CR. Ci\u00f2 avverr\u00e0 con l\u2019approvvigionamento dei monomeri \u201cvia nave\u201d, approvvigionamento garantito anche da Eni-Versalis.<br \/>\nL\u2019aspetto pi\u00f9 avvilente di questa vicenda \u00e8 che ancora una volta c\u2019\u00e8 chi tenta di speculare addossando la responsabilit\u00e0 di questa scelta aziendale di Basell alle politiche di Eni-Versalis ed alla scelta di diverse Organizzazioni Sindacali \u2013 in rappresentanza della maggioranza dei lavoratori del Polo Petrolchimico &#8211; di sottoscrivere il Protocollo d\u2019Intesa con l\u2019Azienda presso il Ministero e favorire la riconversione del sito.<br \/>\nA quanti compiono questo forzoso accostamento \u00e8 opportuno ricordare le date: Basell ha scelto di fermare il suo impianto P9T a settembre 2023 e di mettere in vendita il sito di Brindisi circa un anno prima della presentazione del Piano Industriale di Eni-Versalis. Inoltre Basell ha messo sul mercato ben tre propri impianti di Cracking in Europa, a conferma delle difficolt\u00e0 di competitivit\u00e0 che anche l\u2019azienda Basell \u2013 e non solo l\u2019azienda EniVersalis &#8211; riscontra sul mercato per la produzione di etilene. Questi i fatti, il resto \u00e8 solo speculazione polemica.<br \/>\nLa UILTEC, al contrario, auspica che si possa ritrovare l\u2019unit\u00e0 e chiedere in modo congiunto a LyondellBasell nuovi investimenti eco-sostenibili alternativi a Brindisi; investimenti che immaginiamo nell\u2019ottica dell\u2019Economia Circolare con l\u2019obiettivo di continuare a mantenere operativo il sito e garantire i livelli occupazionali. Questo \u00e8 ci\u00f2 che serve a Brindisi! Troviamo senza ragione quanti attaccano una azienda come Eni che ha presentato concreti progetti di riconversione per Brindisi, progettualit\u00e0 che assumono contorni sempre pi\u00f9 operativi se si considera che in questi giorni nel nostro Petrolchimico \u00e8 gi\u00e0 al lavoro un nutrito team di tecnici Eni e Sery Industrial per porre in essere l\u2019investimento degli Accumulatori Stazionari dell\u2019Eni Storage Sistem di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carlo Perrucci<br \/>\nSegretario Regionale Uiltec Puglia e Coordinatore di Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La UILTEC di Brindisi esprime la propria preoccupazione sulla presunta fermata dell\u2019impianto di Polipropilene nello stabilimento LyondellBasell di Brindisi. Una preoccupazione che, oltre che per i contenuti, si estende anche ai metodi utilizzati dall\u2019Azienda nel comunicare notizie decisive per il futuro dei lavoratori e del Sistema Industriale di Brindisi saltando a pi\u00e8 pari le ordinarie Relazioni Sindacali. Abbiamo appreso della decisione da parte dell\u2019Azienda di vendere separatamente i cinque Siti sul mercato dall\u2019evento Euroforum del CAE di Basell e successivamente da un incontro della Azienda con i lavoratori dello Stabilimento di Brindisi senza coinvolgere le Organizzazioni Sindacali. Nonostante le non poche perplessit\u00e0 prima di esprimere giudizi la UILTEC preferisce conoscere ed entrare nel merito delle questioni. Riteniamo pertanto necessario che nell\u2019incontro gi\u00e0 convocato a Roma per il prossimo 19 marzo alla presenza delle Segreterie Nazionali, Basell fornisca ulteriori dettagli sull\u2019operazione e soprattutto chiarisca in modo definitivo le reali intenzioni sul futuro del sito di Brindisi. 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