{"id":240745,"date":"2025-03-18T11:52:52","date_gmt":"2025-03-18T10:52:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=240745"},"modified":"2025-03-18T11:52:52","modified_gmt":"2025-03-18T10:52:52","slug":"eni-versalis-le-proposte-al-governo-per-garantire-occupazione-e-difendere-il-settore-della-chimica-di-base-salvaguardando-i-lavoratori-lindotto-e-la-filiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/eni-versalis-le-proposte-al-governo-per-garantire-occupazione-e-difendere-il-settore-della-chimica-di-base-salvaguardando-i-lavoratori-lindotto-e-la-filiera\/","title":{"rendered":"Eni\/Versalis: le proposte al Governo per garantire occupazione e difendere il settore della chimica di base salvaguardando i lavoratori, l\u2019indotto e la filiera"},"content":{"rendered":"<p>Nella giornata del 17 marzo 2025, su convocazione dell\u2019assessora alle Crisi industriali, Serena Triggiani, degli assessori Alessandro Delli Noci e Leo Sebastiano si \u00e8 tenuto un incontro con la partecipazione del presidente della task force Occupazione Leo Caroli, della direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico Gianna Elisa Berlingerio, e del presidente della Provincia di Brindisi Tony Matarrelli. Erano presenti anche i rappresentanti di CONFINDUSTRIA, CNA, CONFAPI Brindisi, la CGIL, il COBAS, la CONFSAL e la FAILM, con il Segretario Generale Claudio Capodieci, supportato da una delegazione delle RSU composta da Alessandro Baldari, Carmelo Capodieci e Pierpaolo Simmini.<br \/>\nL\u2019amministrazione comunale di Brindisi, la CISL e la UIL erano assenti.<\/p>\n<p>Come FAILM, abbiamo evidenziato che grazie al Governo Regionale del Presidente Emiliano e alla CGIL, che non hanno firmato il protocollo ministeriale del 10 marzo 2025, oggi possiamo discutere su quanto non garantisce l\u2019accordo siglato dal MIMIT, ENI Versalis, le sigle sindacali dei chimici e la Regione Lombardia.<\/p>\n<p>La FAILM ha ribadito ancora una volta che l\u2019accordo sottoscritto il 10 marzo non pu\u00f2 essere vincolante, poich\u00e9 non rappresenta i lavoratori dell\u2019indotto, dato che i lavoratori dell\u2019indotto sono coordinati dalle rappresentanze sindacali elette e dalle rispettive sigle sindacali. Inoltre, non si conoscono i numeri esatti delle aziende dell\u2019indotto e quanti lavoratori sono impegnati in esse.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre necessario che ENI Versalis garantisca in termini economici i lavoratori dell\u2019indotto e le aziende in caso di calo delle attivit\u00e0, come nel caso della fermata o conservazione dell\u2019impianto di cracking. In tal senso, \u00e8 fondamentale la creazione di un tavolo di monitoraggio che comprenda anche le rappresentanze sindacali elette e le rispettive sigle sindacali dell\u2019indotto.<\/p>\n<p>Successivamente, il presidente della task force Occupazione Leo Caroli ha riportato e condiviso anche le nostre integrazioni, e il documento risultante contiene una serie di proposte al Governo finalizzate a mettere in sicurezza, prima di tutto, i livelli occupazionali e il futuro produttivo di uno dei pi\u00f9 importanti poli industriali a livello nazionale nell\u2019ambito dell\u2019industria chimica di base.<\/p>\n<p>Il documento ribadisce la necessit\u00e0 di evitare la messa in conservazione dell\u2019impianto di cracking, o che la transizione avvenga in maniera pi\u00f9 graduale. Si chiede che ENI Versalis fornisca un piano dettagliato riguardo al personale, in quanto le attivit\u00e0 del sito saranno ancora operative e le operazioni necessarie alla costruzione delle nuove unit\u00e0 produttive, con il numero e le qualifiche degli addetti coinvolti e il numero delle ore lavorative necessarie. Inoltre, si richiede che ENI Versalis quantifichi il potenziale incremento occupazionale diretto e indiretto.<\/p>\n<p>Si chiede inoltre che ENI Versalis fornisca l\u2019elenco dettagliato della dismissione di un impianto industriale e della messa in conservazione degli impianti esistenti, i relativi investimenti, e se \u00e8 stata effettuata un\u2019analisi delle imprese dell\u2019indotto che potrebbero essere coinvolte.<\/p>\n<p>Il documento propone anche la creazione di un tavolo di coordinamento dedicato all\u2019indotto, composto da rappresentanti delle aziende fornitrici, delle organizzazioni sindacali con le rispettive RSU, e le istituzioni locali, con l\u2019obiettivo di monitorare l\u2019impatto della trasformazione sulle aziende e sui loro dipendenti.<\/p>\n<p>La Regione Puglia ritiene fondamentale la creazione di un distretto produttivo nel polo brindisino, in considerazione di uno sviluppo della filiera industriale relativa alla produzione, riciclo e smaltimento di accumuli elettrici, e delle attivit\u00e0 di costruzione, riciclo e smaltimento di impianti per la produzione di energia rinnovabile. Questo sviluppo \u00e8 necessario per garantire la continuit\u00e0 occupazionale e contrattuale di tutti i dipendenti coinvolti. La Regione Puglia metterebbe a disposizione le sue strutture, agevolazioni, tenendo conto della recente adesione alla piattaforma STEP con risorse di milioni di euro.<\/p>\n<p>Il documento riporta anche una richiesta di garanzia su impegni precisi da parte del Governo Centrale e di riflesso ENI. Qualora non venga realizzato il nuovo investimento entro il 2028, ENI dovr\u00e0 provvedere alla rimessa in servizio dell\u2019impianto di cracking. Se ENI non rispetter\u00e0 l\u2019impegno a mantenere inalterati gli attuali livelli occupazionali diretti e indiretti, dovr\u00e0 corrispondere un ristoro ai lavoratori equivalente in mensilit\u00e0 di paga base, anzianit\u00e0 e livelli professionali. In alternativa, ENI si impegner\u00e0 alla ricollocazione del personale e\/o alla formazione necessaria, a proprie spese.<\/p>\n<p>Inoltre, si precisa che, qualora ENI Versalis non rispettasse gli impegni a mantenere inalterati i volumi di attivit\u00e0 e i livelli occupazionali delle aziende di tutto l\u2019indotto, dovr\u00e0 corrispondere alle stesse una indennit\u00e0, per il ristoro ai lavoratori interessati, alle stesse condizioni del punto precedente: mensilit\u00e0 di paga base, anzianit\u00e0 e livelli professionali.<\/p>\n<p>Come FAILM, riteniamo che il documento della Regione Puglia sia completo di quanto richiesto dai lavoratori e dal coordinamento delle RSU dell\u2019indotto di ENI Versalis Brindisi. Naturalmente, per rispetto e cortesia istituzionale, abbiamo omesso particolari di competenza diretta della Regione Puglia, che si ringrazia per l\u2019impegno e la determinazione nel tutelare i lavoratori pugliesi. Un particolare ringraziamento va anche al Presidente Emiliano per la sua tenacia nel perseguire le istanze dei lavoratori.<\/p>\n<p>Come FAILM, siamo consapevoli delle difficolt\u00e0 e delle istanze che richiedono queste circostanze, ma saremo attenti e vigili, pronti a intraprendere una lotta serrata nel caso in cui il documento non produca gli effetti desiderati.<\/p>\n<p>Segretario Generale FAILM<br \/>\nClaudio Capodieci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata del 17 marzo 2025, su convocazione dell\u2019assessora alle Crisi industriali, Serena Triggiani, degli assessori Alessandro Delli Noci e Leo Sebastiano si \u00e8 tenuto un incontro con la partecipazione del presidente della task force Occupazione Leo Caroli, della direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico Gianna Elisa Berlingerio, e del presidente della Provincia di Brindisi Tony Matarrelli. Erano presenti anche i rappresentanti di CONFINDUSTRIA, CNA, CONFAPI Brindisi, la CGIL, il COBAS, la CONFSAL e la FAILM, con il Segretario Generale Claudio Capodieci, supportato da una delegazione delle RSU composta da Alessandro Baldari, Carmelo Capodieci e Pierpaolo Simmini. L\u2019amministrazione comunale di Brindisi, la CISL e la UIL erano assenti. Come FAILM, abbiamo evidenziato che grazie al Governo Regionale del Presidente Emiliano e alla CGIL, che non hanno firmato il protocollo ministeriale del 10 marzo 2025, oggi possiamo discutere su quanto non garantisce l\u2019accordo siglato dal MIMIT, ENI Versalis, le sigle sindacali dei chimici e la Regione Lombardia. 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