{"id":240764,"date":"2025-03-18T15:19:09","date_gmt":"2025-03-18T14:19:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=240764"},"modified":"2025-03-18T15:19:09","modified_gmt":"2025-03-18T14:19:09","slug":"burocrazia-cna-100-semplificazioni-per-liberare-energie-piccole-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/burocrazia-cna-100-semplificazioni-per-liberare-energie-piccole-imprese\/","title":{"rendered":"Burocrazia, CNA: 100 semplificazioni per liberare energie piccole imprese"},"content":{"rendered":"<p>La CNA presenta un pacchetto di 100 proposte di semplificazioni per liberare le energie delle piccole imprese. Una robusta e ampia opera di semplificazione amministrativa e normativa continua a rappresentare una priorit\u00e0 per il Paese, per favorire la competitivit\u00e0, rafforzare la produttivit\u00e0 e dare vigore alla crescita. Le 100 proposte sono contenute nel VI Rapporto dell&#8217;Osservatorio CNA Burocrazia presentato oggi a Roma, alla presenza del giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, del presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, e con un videomessaggio del ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA FORESTA PIETRIFICATA<\/p>\n<p>Sono state numerose le semplificazioni realizzate nel corso degli anni ma imprese e cittadini non avvertono il necessario cambio di marcia, la cattiva burocrazia rimane una foresta pietrificata che penalizza e frena il dinamismo delle imprese. Le 100 semplificazioni contenute nell&#8217;Osservatorio non si limitano a segnalare lacci e ostacoli, offrono la soluzione operativa senza pregiudicare le necessarie tutele o abbassare il livello dei controlli puntando a migliorare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. Molte delle semplificazioni proposte sono accompagnate da un&#8217;analisi dell&#8217;impatto economico. Alcune semplificazioni contenute nell&#8217;Osservatorio sono di sistema e riguardano l&#8217;intera platea imprenditoriale, le altre si concentrano su 29 settori (dal tessile alle costruzioni, dalla meccatronica all&#8217;oreficeria) che esprimono circa 830mila imprese e 3,6 milioni di lavoratori. In termini percentuali l&#8217;impatto interessa poco meno del 18% delle imprese attive e del 20% degli addetti. Il Centro studi della CNA ha stimato in modo prudenziale che la messa a terra delle 100 proposte pu\u00f2 contribuire a ridurre da 313 a 263 ore l&#8217;anno il tempo dedicato alle pratiche burocratiche con un risparmio netto di quasi 1.500 euro a impresa e un taglio da 7 miliardi di costi della burocrazia che pesano oltre 43 miliardi l&#8217;anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CAMBIAMENTI A COSTO ZERO<\/p>\n<p>Oltre a ridurre i costi della burocrazia, le 100 proposte della CNA non comportano oneri per le finanze statali, snelliscono il lavoro della Pubblica amministrazione e migliorano l&#8217;efficienza del sistema economico.<\/p>\n<p>Il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, afferma che &#8216;la semplificazione amministrativa e normativa \u00e8 la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa pubblica amministrazione. Semplificare non significa ridurre controlli e tutele, al contrario rendere pi\u00f9 trasparente il rapporto con il sistema burocratico a tutti i livelli assicura una maggiore efficacia delle norme&#8217;.<\/p>\n<p>&#8216;CNA con l&#8217;Osservatorio Burocrazia &#8211; sottolinea &#8211; offre un contributo al decisore politico nella consapevolezza che il processo di semplificazione \u00e8 un motore che non si deve mai arrestare. Le 100 proposte che presentiamo oggi si possono realizzare rapidamente senza pesare sui conti pubblici, con consistenti benefici &#8211; conclude Costantini &#8211; per l&#8217;intero sistema economico italiano&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ALCUNE SEMPLIFICAZIONI CONTENUTE NELL&#8217;OSSERVATORIO<\/p>\n<p>Classificazione rifiuto tessile &#8211; La mancanza di una chiara definizione di rifiuto tessile spinge le imprese a portare gli scarti in discarica per evitare le sanzioni. Soluzione: con una chiara classificazione invece gli scarti potrebbero essere avviati a riciclo. Per un distretto di 15 piccole imprese significa un beneficio economico fino a 430mila euro l&#8217;anno tra costi di smaltimento, risparmio energetico e vendita dei materiali. A livello nazionale uno spreco da oltre 2 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Industria insalubre &#8211; Anche se da 20 anni esiste il codice ambientale, \u00e8 ancora in vigore un decreto del 1934 che obbliga l&#8217;imprenditore a inviare al sindaco, 15 giorni prima di avviare l&#8217;attivit\u00e0, una dichiarazione di industria insalubre, che si sostanzia nella presentazione di un modulo e dei relativi allegati che attestino la salubrit\u00e0 dell&#8217;ambiente. In caso di abrogazione della dichiarazione, i costi per preparare la documentazione, in media oltre 3mila euro, si ridurrebbero di oltre il 50%.<\/p>\n<p>Insegne di esercizio &#8211; Posizionare un&#8217;insegna pu\u00f2 diventare un incubo. Fino a 9 enti coinvolti (Comune, Soprintendenza se l&#8217;edificio \u00e8 storico, ANAS se \u00e8 vicino a una strada statale, e in alcuni casi anche della Regione), moduli e istruttorie diverse da comune a comune e in base alla zona di insediamento. Il risultato? Un&#8217;attesa di 90\/120 giorni e costi che possono superare i 1.500 euro. Un&#8217;impresa deve poter installare un&#8217;insegna senza dover aspettare mesi, semplicemente attraverso una Scia (Segnalazione certificata di inizio attivit\u00e0) al Suap (Sportello unico attivit\u00e0 produttive).<\/p>\n<p>Autorizzazione nei porti &#8211; Un&#8217;impresa che ripara le vele delle imbarcazioni deve essere autorizzata dall&#8217;Autorit\u00e0 portuale e inserita in un registro con regole. Ad esempio per lavorare in sei porti dell&#8217;Alto Tirreno occorrono le autorizzazioni di 4 autorit\u00e0 portuali con documenti (fino a 20), durata e regole diversi tra loro. Noi proponiamo un&#8217;unica autorizzazione valida su tutto il territorio nazionale per almeno due anni.<\/p>\n<p>Oltre 50 piattaforme appalti &#8211; Per partecipare al mercato degli appalti una piccola imprese si registra in media a 25 piattaforme con una spesa di 5mila euro (200 euro a piattaforma), dedicandovi 5 giorni di lavoro e altrettanti di formazione per replicare gli stessi documenti. Un registro nazionale dei fornitori accreditati e un&#8217;unica piattaforma farebbero scendere i costi del 70%.<\/p>\n<p>Super Suap &#8211; Lo sportello unico attivit\u00e0 produttive (Suap), quello per l&#8217;edilizia (Sue) e quello ambientale dovevano semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione, ma i procedimenti sono ancora frammentati e articolati (per aprire un forno occorre rivolgersi a sei enti diversi). Con l&#8217;accorpamento digitale degli sportelli unici (Super Suap) i tempi di rilascio delle autorizzazioni si dimezzerebbero a 30-45 giorni.<\/p>\n<p>Privacy e data breach piccole imprese &#8211; Per un fioraio perdere il tablet contenente i dati dei clienti per le consegne (dati non sensibili) pu\u00f2 diventare una tragedia, essendo qualificato come data breach. Vale a dire una violazione di sicurezza che comporta la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l&#8217;accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati. La mancata notifica al Garante entro 72 gironi comporta una sanzione. Esentando dall&#8217;obbligo di notifica le violazioni minori e di basso impatto, le micro imprese potrebbero evitare spese pari a 500?euro per la gestione del problema, nonch\u00e9 ridurre il rischio di sanzioni per mancata notifica.<\/p>\n<p>Rendiconto spese cinema &#8211; I produttori cinematografici devono presentare i moduli di rendicontazione delle spese e per le richieste di sostegno in ogni regione dove lavorano. Ma ogni regione o Film commission locale chiede documenti e informazioni diverse (es. firma digitale, firma olografa, cronoprogramma, rendicontazione spese del personale, stipendi, attrezzature, clausole sull&#8217;utilizzo di manovalanza). CNA propone l&#8217;istituzione di moduli standard e di un unico registro per tutto il territorio.<\/p>\n<p>Registro alcool etilico &#8211; Le imprese di trasformazione alimentare devono avere il registro per l&#8217;utilizzo di alcool etilico ad accisa assolta (gi\u00e0 pagata al fornitore) che si traduce in una duplicazione della registrazione dell&#8217;accisa con costi fino a 2mila euro l&#8217;anno per la tenuta del registro.<\/p>\n<p>Imprese orafe &#8211; Svolgere attivit\u00e0 marginale di compro oro (un volume di attivit\u00e0 inferiore al 20% del totale acquistato) comporta molti adempimenti che richiedono 2-3 giorni di lavoro al mese e costi di consulenza tra 500 e mille euro per le norme fiscali e di antiriciclaggio.<\/p>\n<p>Start up innovative &#8211; Se la Apple fosse nata in un garage in Italia non avrebbe potuto definirsi start-up innovativa. Titolo riservato in via esclusiva alle societ\u00e0 di capitali. Allargare le forme societarie per scongiurare di perdere qualche potenziale nuovo Steve Jobs italiano.<\/p>\n<p>Rent white list &#8211; Per contrastare l&#8217;abusivismo, \u00e8 diventata obbligatoria l&#8217;iscrizione al Rent (Registro elettronico nazionale) da parte di taxi e di Ncc. Molti comuni per\u00f2 utilizzano delle specifiche anagrafi per formulare un elenco di operatori del trasporto non di linea, ai fini della percorrenza di corsie riservate e per l&#8217;accesso alle Ztl. Per l&#8217;iscrizione serve in genere una domanda con allegati, rispettare precise modalit\u00e0 di trasmissione, ecc. Per tale ragione, il Rent potrebbe superare l&#8217;iscrizione alle c.d. whitelist (anagrafi comunali), snellendo di molto la burocrazia.<\/p>\n<p>Comunicazione delle sovvenzioni pubbliche &#8211; La legge impone alle imprese di pubblicare nella nota integrativa di bilancio o sui siti web le informazioni sui contributi pubblici ricevuti sopra una certa soglia. Si tratta di un&#8217;inutile duplicazione di dati gi\u00e0 disponibili sui siti delle Pubbliche Amministrazioni che li erogano e sul registro nazionale degli aiuti di Stato che, peraltro, espone le imprese a sanzioni minime di 2mila euro. CNA propone di abolire l&#8217;obbligo di comunicazione per le imprese che ricevono sovvenzioni.<\/p>\n<p>Ispettori centri di revisioni &#8211; La difficolt\u00e0 di reperire nuovi ispettori sta causando un blocco del turnover nel settore delle revisioni, compromettendo l&#8217;efficienza del sistema e la sicurezza dei cittadini. CNA propone di razionalizzare le ore di formazione, che da 30 sono passate a 300, e di semplificare il linguaggio dell&#8217;esame, rendendolo pi\u00f9 chiaro e basato sui contenuti dei corsi di formazione, abbandonando il burocratese ermetico. Mai pi\u00f9 esami con domande come: &#8216;La responsabilit\u00e0 contrattuale consegue alla violazione del dovere di non cagionare ad altri un danno ingiusto o al compimento di un altro atto o fatto cui la legge riconduce un obbligazione V\/F&#8217;.<\/p>\n<p>Codice identificativo nazionale (Cin) &#8211; Per contrastare le forme irregolari di ospitalit\u00e0 turistica e favorire il coordinamento dei dati, dal primo gennaio 2025, lo Stato richiede per gli immobili a uso ricettivo il possesso del codice identificativo nazionale (Cin). Tuttavia molte Regioni avevano gi\u00e0 provveduto a disciplinare l&#8217;attribuzione di specifici codici identificativi con identico contenuto. Da qui un doppione, superabile soltanto con l&#8217;adozione di un&#8217;unica procedura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La CNA presenta un pacchetto di 100 proposte di semplificazioni per liberare le energie delle piccole imprese. Una robusta e ampia opera di semplificazione amministrativa e normativa continua a rappresentare una priorit\u00e0 per il Paese, per favorire la competitivit\u00e0, rafforzare la produttivit\u00e0 e dare vigore alla crescita. Le 100 proposte sono contenute nel VI Rapporto dell&#8217;Osservatorio CNA Burocrazia presentato oggi a Roma, alla presenza del giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, del presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, e con un videomessaggio del ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. &nbsp; LA FORESTA PIETRIFICATA Sono state numerose le semplificazioni realizzate nel corso degli anni ma imprese e cittadini non avvertono il necessario cambio di marcia, la cattiva burocrazia rimane una foresta pietrificata che penalizza e frena il dinamismo delle imprese. Le 100 semplificazioni contenute nell&#8217;Osservatorio non si limitano a segnalare lacci e ostacoli, offrono la soluzione operativa senza pregiudicare le necessarie tutele o abbassare il livello dei controlli puntando a migliorare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. 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