{"id":241225,"date":"2025-03-25T18:40:21","date_gmt":"2025-03-25T17:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=241225"},"modified":"2025-04-06T00:47:00","modified_gmt":"2025-04-05T22:47:00","slug":"30-anni-di-libera-presentato-in-regione-puglia-il-brano-musicale-di-bungaro-e-raffaele-casarano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/30-anni-di-libera-presentato-in-regione-puglia-il-brano-musicale-di-bungaro-e-raffaele-casarano\/","title":{"rendered":"30 anni di Libera: presentato in Regione Puglia il brano musicale di Bungaro e Raffaele Casarano"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-241226\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Presentazione-brano-Libera-in-occasione-30anni-associazione-Libera-5-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cGuardami negli occhi, non c\u2019\u00e8 il buio dei silenzi. Prendi il tuo coraggio e le lacrime dei santi. Siamo quella luce di tutti i buchi neri, le parole del futuro e la fede dei sinceri\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec \u201cLibera\u201d, il brano musicale composto dagli artisti pugliesi Bungaro e Raffaele Casarano per celebrare i 30 anni dalla nascita dell\u2019associazione fondata da don Luigi Ciotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La canzone, prodotta con il sostegno della Fondazione Antimafia Sociale \u2018Stefano Fumarulo\u2019 della Regione Puglia, \u00e8 stata presentata questa mattina alla presenza dei due musicisti e di Viviana Matrangola (assessora alla Cultura e Legalit\u00e0 della Regione Puglia), Paola Romano (assessora alle Culture del Comune di Bari), Nicola Grasso (assessore alla Legalit\u00e0 del Comune di Bari), Annatonia Margiotta (Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni, Antimafia sociale della Regione Puglia) e Marialuisa Pantaleo Fumarulo (presidente onoraria della Fondazione Antimafia Sociale \u2018Stefano Fumarulo\u2019). Presenti, per Libera, il coordinatore regionale don Angelo Cassano e la componente del Comitato Etico nazionale Tilde Montinaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLibera\u201d, accompagnato da un videoclip girato e montato da Massimiliano Mammarella, diffuso in queste ore attraverso le pagine social dell\u2019associazione, trasforma in musica l\u2019impegno di Libera nel contrasto non repressivo alla criminalit\u00e0 organizzata e nella costruzione di una cultura pubblica di legalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa canzone \u2013 ha raccontato Bungaro \u2013 nasce dalla bellissima amicizia con Tilde Montinaro. Ci trovavamo a Calimera per onorare la memoria di suo fratello Antonio, il capo della scorta di Giovanni Falcone. In quella occasione, Luigi Ciotti celebrava una messa e, sentendoci suonare, ci ha chiesto di scrivere un brano per i trent&#8217;anni di Libera. Una canzone che, pochi giorni fa, abbiamo suonato a Trapani per la prima volta, durante la XXX Giornata della Memoria e dell\u2019Impegno, davanti a 50mila persone\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl brano \u2013 ha aggiunto Raffaele Casarano \u2013 \u00e8 nato dalle emozioni suscitate dal pensiero di Libera e di don Luigi Ciotti, che abbiamo cercato di trasferire in suono. La canzone racconta la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la legalit\u00e0. Attraverso la musica, linguaggio universale per eccellenza, cerchiamo anche di veicolare un significato di libert\u00e0 per ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, che c&#8217;\u00e8 gente che ha perso la sua vita per consentirci di essere liberi, e che \u00e8 necessario continuare a impegnarci per la legalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019incontro \u00e8 stato l\u2019occasione per raccontare i traguardi raggiunti da Libera nel corso di questi primi 30 anni di impegno sociale. Un impegno nato il 25 marzo del 1995 e realizzato, giorno dopo giorno, insieme a una rete di istituzioni, associazioni, scuole, diocesi, parrocchie, gruppi scout e cittadini organizzati su tutto il territorio nazionale e in un network mondiale che raccoglie organizzazioni di 35 paesi d\u2019Europa, Africa e America Latina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuella avviata 30 anni fa da don Ciotti \u2013 ha dichiarato l\u2019assessora regionale Matrangola \u2013 \u00e8 stata un\u2019autentica rivoluzione civile che ha cambiato il nostro modo di concepire l\u2019antimafia sociale. Grazie a Libera, infatti, abbiamo capito che non bastava combattere le mafie nelle aule dei tribunali e attraverso le strategie repressive, e che occorreva una risposta culturale e sociale proveniente dal basso, dai cittadini, dalle parrocchie e dalle scuole. Libera \u00e8 stata ed \u00e8 quella risposta\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matrangola ha sottolineato che \u201ccelebrare l\u2019impegno di questi 30 anni, 25 dei quali vissuti in prima linea da militante dell\u2019associazione, significa ricordare tante mobilitazioni, prima tra tutte la raccolta di firme, un milione, che port\u00f2 all\u2019approvazione della legge 109\/1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati. Anni di battaglie portate avanti nel nome delle 1101 vittime innocenti delle mafie. L\u2019impegno per\u00f2 non si \u00e8 esaurito perch\u00e9 le mafie hanno trovato nuove strade per infiltrarsi nell\u2019economia, nei territori marginali, nei disagi personali e nelle solitudini sociali. La Regione Puglia, anche con il supporto di Libera, sta continuando a fare la sua parte attraverso una strategia integrata coordinata dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale, che prevede azioni di contrasto alle diseguaglianze, nelle quali la criminalit\u00e0 organizzata pu\u00f2 insinuarsi, e interventi di rafforzamento delle reti di antimafia sociale, con iniziative rivolte a studenti, cittadini, associazioni e amministratori. Da ultimo, \u00e8 di prossima pubblicazione il bando sul riuso sociale dei beni confiscati, con 11 milioni messi a disposizione dei Comuni per riscattare gli spazi un tempo simbolo del potere mafioso sui territori\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il coordinatore regionale di Libera don Angelo Cassano ha ricordato che \u201cin questi trent\u2019anni, in Puglia, l\u2019antimafia sociale ha fatto tanti passi in avanti. Fino agli anni novanta, in questa regione si faceva fatica persino a parlare dell\u2019esistenza della mafia. In questi anni abbiamo preso pi\u00f9 consapevolezza, pi\u00f9 coscienza e pi\u00f9 conoscenza delle realt\u00e0 mafiose nelle nostre citt\u00e0 e delle diverse dimensioni che le mafie assumono nella nostra regione. Non possiamo per\u00f2 pensare di sederci sulle nostre conquiste, n\u00e9 di vivere questo anniversario solo come un cerimoniale. Non dobbiamo abbassare la guardia perch\u00e9 le mafie stanno cercando di mettere radici nel disagio giovanile. Siamo chiamati a rilanciare la nostra sfida educativa e culturale insieme a tutte le realt\u00e0 che compongono il coordinamento di Libera e non dobbiamo rassegnarci all&#8217;idea che le mafie siano state sconfitte perch\u00e9 non \u00e8 vero. Le mafie sono vive e investono. Forse non fanno pi\u00f9 rumore, ma stanno mettendo radici anche nelle istituzioni, nel turismo e nel mondo imprenditoriale. Non vogliamo ignorare i fatti positivi che ci sono stati e il tanto lavoro che si sta facendo, ma dobbiamo anche dire alla societ\u00e0 civile e a tutti noi di restare vigili e attenti, di non delegare l&#8217;impegno e di assumerci tutti le nostre responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marialuisa Pantaleo Fumarulo, madre di Stefano Fumarulo e presidente onoraria della Fondazione Antimafia della Regione Puglia che porta il suo nome, ha ribadito che \u201cla Fondazione cerca di essere vicina a tutti i progetti di antimafia sociale che riguardano la Puglia ed \u00e8 molto felice di aver supportato la realizzazione del brano di Bungaro e Casarano. Dal 2022, abbiamo partecipato a tante iniziative. Abbiamo lavorato anche con le Forze dell\u2019Ordine e con le Questure, siamo stati al fianco delle donne vittime di tratta e di violenza domestica e, tramite Libera, siamo vicini ai familiari delle vittime di mafia supportando i pullman con cui i ragazzi delle scuole dalla Puglia raggiungono le localit\u00e0 in cui si svolge la Giornata nazionale della Memoria e dell\u2019Impegno. Come Fondazione, non dimentichiamo mai quel che ha detto don Luigi Ciotti, e cio\u00e8 che la legalit\u00e0 \u00e8 uno strumento e che la giustizia \u00e8 il fine\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAscoltare la canzone di Bungaro e Casarano \u2013 ha detto Tilde Montinaro, componente del Comitato di Libera e sorella della vittima di mafia Antonio Montinaro \u2013 \u00e8 stato come ripercorrere gli ultimi trent\u2019anni di memoria e di impegno. Un pensiero \u00e8 andato a mia madre perch\u00e9 il suo grido di dolore \u00e8 stato colto da don Luigi Ciotti ed \u00e8 approdato all\u2019idea straordinaria di ricercare i tanti nomi delle persone uccise dalle mafie e di leggerli pubblicamente in un&#8217;unica giornata, come in una preghiera laica. Siamo partiti leggendone 300 e siamo arrivati, quest\u2019anno a Trapani, a pi\u00f9 di 1100. C&#8217;\u00e8 stato un lavoro importantissimo per restituire dignit\u00e0 ad ognuno di essi, ma soprattutto identit\u00e0. Perch\u00e9 essere chiamati con il proprio nome e cognome \u00e8 alla base dei nostri diritti. Ascoltare il brano \u2018Libera\u2019 \u00e8 stato quindi un&#8217;emozione grande. Soprattutto, \u00e8 stato emozionante sapere che due artisti di questa terra hanno voluto onorare la nascita di Libera e la figura di nostra madre\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019assessore alla Legalit\u00e0 del Comune di Bari Nicola Grasso, \u201cLibera svolge da 30 anni un&#8217;azione fondamentale perch\u00e9 tiene viva la memoria delle vittime di mafia e consolida l&#8217;impegno che le istituzioni e i cittadini di buona volont\u00e0 devono seguire per evitare che il nostro Paese sia funestato da ulteriori lutti. Sappiamo purtroppo che nella nostra citt\u00e0, a Bari, c&#8217;\u00e8 stata una nuova vittima di mafia, Antonella Lopez, e questo sta a significare che il nostro lavoro non \u00e8 finito e deve proseguire nelle scuole, nelle parrocchie e in tutti i luoghi di aggregazione per fare in modo che i giovani siano i primi a cogliere gli aspetti deleteri e drammatici della mafia e della criminalit\u00e0 organizzata e possano creare una loro convivenza sui principi e sui valori costituzionali. La lezione di Libera e di don Ciotti e l\u2019impegno di tutti i familiari delle vittime di mafia attraversa e ispira anche il Comune di Bari, che promuove numerose iniziative per la legalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paola Romano, assessora alle Culture del Comune di Bari, ha ricordato che \u201ccome amministrazione comunale, anche in questo mandato, siamo ispirati dal motto di don Luigi Ciotti secondo il quale occorre \u2018smettere di commuoversi e iniziare a muoversi\u2019. Abbiamo costruito una strategia trasversale per fare la nostra parte nella lotta non repressiva alla criminalit\u00e0 organizzata, restituendo alla collettivit\u00e0 dei beni confiscati e trasformandoli in luoghi di socialit\u00e0, di cultura e in asili nido, ma anche collaborando con gli enti del terzo settore come Libera per azioni di promozione culturale. Abbiamo organizzato tantissime manifestazioni culturali perch\u00e9 siamo convinti che con la prossimit\u00e0 e con la cultura dal basso possiamo sconfiggere la mafia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGuardami negli occhi, non c\u2019\u00e8 il buio dei silenzi. Prendi il tuo coraggio e le lacrime dei santi. Siamo quella luce di tutti i buchi neri, le parole del futuro e la fede dei sinceri\u201d. 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