{"id":241672,"date":"2025-04-02T14:40:03","date_gmt":"2025-04-02T12:40:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=241672"},"modified":"2025-04-02T15:00:37","modified_gmt":"2025-04-02T13:00:37","slug":"caccia-al-tesoro-di-torre-guaceto-venerdi-levento-pubblico-per-lavvio-della-ricerca-dei-semi-di-posidonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/caccia-al-tesoro-di-torre-guaceto-venerdi-levento-pubblico-per-lavvio-della-ricerca-dei-semi-di-posidonia\/","title":{"rendered":"Caccia al tesoro di Torre Guaceto: venerd\u00ec l&#8217;evento pubblico per l&#8217;avvio della ricerca dei semi di posidonia"},"content":{"rendered":"<p>La posidonia oceanica sta fiorendo. Si tratta di un evento eccezionale. I semi che si stanno spiaggiando saranno utilizzati per l\u2019ampliamento della prateria subacquea della riserva. Il Consorzio chiama a raccolta quanti vogliono diventare ricercatori volontari delle bacche lungo la costa della provincia di Brindisi.<br \/>\nLa posidonia \u00e8 una pianta marina le cui praterie si estendono sui fondali sabbiosi e costituiscono uno degli habitat pi\u00f9 importanti del Mediterraneo. Caratterizzate da un elevato livello di biodiversit\u00e0, infatti, queste comunit\u00e0 vegetali concorrono all\u2019ossigenazione delle acque, elemento di fondamentale importanza vista la costante diminuzione dell\u2019ossigeno presente in mare a causa del riscaldamento globale, producono grandi biomasse, sostengono i popolamenti ittici e stabilizzano i fondali.<br \/>\nNell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto le praterie si estendono per 820 ettari e sono particolarmente rigogliose grazie alla governance condotta dal Consorzio gestore con l\u2019obbiettivo di una massima riduzione dell\u2019impatto antropico sul mare. La presenza della posidonia, infatti, \u00e8 indicatore dello stato di salubrit\u00e0 dell\u2019acqua, poich\u00e9 cresce solo negli ambienti marini \u201cpuliti\u201d. I resti delle foglie e degli apparati radicali morti della posidonia, quando si staccano dal corpo principale, arrivano sino alle spiagge, andando ad accumularsi a riva e creando l\u2019ammasso di foglie nere che tanti credono erroneamente essere alghe, ed anche qui giocano un ruolo ecologico importante, ma questa volta, contro l\u2019erosione costiera, per la colonizzazione vegetale e la formazione delle dune.<br \/>\nLa gi\u00e0 vasta prateria di posidonia di Torre Guaceto crescer\u00e0 ulteriormente a beneficio di tutta la vita marina e grazie ad una piantumazione sostenibile. Il progetto dell\u2019associazione One Ocean Foundation, la cui direzione generale \u00e8 in capo al Consorzio di Gestione dell\u2019area protetta, \u00e8 affidato per il coordinamento scientifico alla Stazione Zoologica Anton Dohrn con il professore Antonio Terlizzi.<br \/>\nL\u2019innesto sui fondali dell\u2019area protetta avverr\u00e0 nel modo pi\u00f9 etico possibile.<br \/>\nQuesto tipo di pratica si pu\u00f2 svolgere con l\u2019adozione di due metodi: il trapianto di piante gi\u00e0 presenti, l\u2019impianto di nuovi organismi. Il Consorzio ha deciso di adottare la seconda strategia per non intaccare minimamente l\u2019attuale prateria di Torre Guaceto.<br \/>\nNon solo in questo periodo si sta verificando una circostanza eccezionale, rara, a causa dell\u2019innalzamento della temperatura del mare, la posidonia sta fiorendo ed i suoi semi simili ad olive verdi stanno arrivando sulla costa. Ci\u00f2 agevola fortemente il lavoro del Consorzio che, una volta raccolte le bacche, avvier\u00e0 il processo di germinazione in acqua marina e, una volta cresciute le piante, le metter\u00e0 a dimora sui fondali della riserva.<br \/>\nMa affinch\u00e9 vengano raccolti pi\u00f9 semi possibile serve l\u2019aiuto di tutti.<br \/>\nL\u2019ente ha gi\u00e0 rintracciato i punti di fioritura in mare avvalendosi della collaborazione delle locali societ\u00e0 ed associazioni di subacquea. Ora \u00e8 arrivato il momento di formare i ricercatori della costa.<br \/>\nVenerd\u00ec alle 17.30, presso il centro visite di Torre Guaceto, a Serranova, si terr\u00e0 l\u2019incontro pubblico dedicato a tutti coloro che desiderano aiutare nella ricerca dei semi sulle spiagge della provincia di Brindisi. Gli esperti del Consorzio e la ricercatrice Anton Dohrn presso Sicily Marine Center, Adriana Alagna spiegheranno ai partecipanti cosa fare e come.<br \/>\nPer iscriversi all\u2019evento gratuito, compilare il seguente modulo https:\/\/forms.gle\/2rmGkcQeNHj7NmGPA<br \/>\nLa posidonia \u00e8 vita, basta poco per salvaguardarla e possono farlo tutti.<br \/>\nIl video https:\/\/youtu.be\/HI52msj_B_E<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La posidonia oceanica sta fiorendo. Si tratta di un evento eccezionale. I semi che si stanno spiaggiando saranno utilizzati per l\u2019ampliamento della prateria subacquea della riserva. Il Consorzio chiama a raccolta quanti vogliono diventare ricercatori volontari delle bacche lungo la costa della provincia di Brindisi. La posidonia \u00e8 una pianta marina le cui praterie si estendono sui fondali sabbiosi e costituiscono uno degli habitat pi\u00f9 importanti del Mediterraneo. Caratterizzate da un elevato livello di biodiversit\u00e0, infatti, queste comunit\u00e0 vegetali concorrono all\u2019ossigenazione delle acque, elemento di fondamentale importanza vista la costante diminuzione dell\u2019ossigeno presente in mare a causa del riscaldamento globale, producono grandi biomasse, sostengono i popolamenti ittici e stabilizzano i fondali. Nell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto le praterie si estendono per 820 ettari e sono particolarmente rigogliose grazie alla governance condotta dal Consorzio gestore con l\u2019obbiettivo di una massima riduzione dell\u2019impatto antropico sul mare. La presenza della posidonia, infatti, \u00e8 indicatore dello stato di salubrit\u00e0 dell\u2019acqua, poich\u00e9 cresce solo negli ambienti marini \u201cpuliti\u201d. I resti delle foglie e degli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":241673,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-241672","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241672"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":241674,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241672\/revisions\/241674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}