{"id":241679,"date":"2025-04-02T15:07:03","date_gmt":"2025-04-02T13:07:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=241679"},"modified":"2025-04-02T15:07:03","modified_gmt":"2025-04-02T13:07:03","slug":"il-porto-di-brindisi-faro-della-cantieristica-navale-il-progetto-di-piloda-shipyard-eccellenza-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-porto-di-brindisi-faro-della-cantieristica-navale-il-progetto-di-piloda-shipyard-eccellenza-nel-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Il porto di Brindisi faro della cantieristica navale: il progetto di Piloda Shipyard, eccellenza nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>\u00b7        Trasformare il porto di Brindisi in un hub di eccellenza per la riparazione, il refitting e la demolizione di navi fino a 250 metri di lunghezza grazie ad un investimento complessivo di 140 milioni di euro e la creazione di 600 posti di lavoro diretti e indiretti.<\/p>\n<p>\u00b7        Realizzare un dry dock di dimensioni 230&#215;48 metri con la costruzione di nuove infrastrutture.<\/p>\n<p>\u00b7        Essere pronti immediatamente alla cantierizzazione dell&#8217;area. Le autorizzazioni necessarie, infatti, sono state gi\u00e0 concesse dalle autorit\u00e0 competenti nell\u2019ambito del nuovo piano regolatore portuale.<\/p>\n<p>            Sono questi i punti cardine del progetto di Piloda Shipyard per la manifestazione di interesse indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la riconversione e la reindustrializzazione dell&#8217;area dell&#8217;ex centrale a carbone nel porto di Brindisi. Si tratta di un progetto pronto in 24 mesi a partire dal 2026 proprio perch\u00e9 le autorizzazioni necessarie sono gi\u00e0 previste nell\u2019ambito del nuovo piano regolatore portuale.<\/p>\n<p>            Il progetto proposto si configura come un\u2019espansione delle attivit\u00e0 gi\u00e0 esistenti, piuttosto che l\u2019avvio di una nuova iniziativa. Tale ampliamento rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 strategica per consolidare e potenziare la presenza dell\u2019azienda nel settore navale, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio.<\/p>\n<p>Piloda Shipyard, forte della sua esperienza e della sua consolidata presenza nel porto di Brindisi, si impegna cos\u00ec a garantire un approccio progettuale innovativo, sostenibile e in linea con le esigenze del contesto portuale e delle normative vigenti.<\/p>\n<p>Descrizione del Progetto<\/p>\n<p>Il progetto mira a potenziare il Porto di Brindisi, trasformandolo in un hub di eccellenza per la riparazione, il refitting di imbarcazioni fino a  200 metri, mega yacht, e la demolizione navale, con un investimento complessivo di 140 milioni di euro. La realizzazione di un dry dock di dimensioni 230&#215;48 metri e la costruzione di nuove infrastrutture garantiranno una competitivit\u00e0 internazionale, generando 600 posti di lavoro tra diretti e indiretti.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa risponde alla crescente domanda del settore, consolidando il ruolo dell\u2019Italia nel mercato navale e riducendo la delocalizzazione delle attivit\u00e0 all\u2019estero.<\/p>\n<p>Secondo i dati elaborati dalla nuova edizione di Nautica in Cifre \u2013 Log, l\u2019annuario statistico realizzato dall\u2019Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison, il fatturato complessivo del settore refit, riparazione e rimessaggio per l\u2019anno 2023 \u00e8 di oltre 495 milioni di euro (+17,8% circa rispetto al 2022)<\/p>\n<p>Obiettivi<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di ampliare le attivit\u00e0 di riparazione navale con un focus su navi commerciali e mega yacht, e creare un polo specializzato nella demolizione navale.<\/p>\n<p>Il mercato del refitting di mega yacht in Italia \u00e8 in forte espansione, ma l\u2019offerta di strutture adeguate ad imbarcazioni di grandi dimensioni (50-100 metri) \u00e8 limitata.<\/p>\n<p>Piloda Shipyard si propone come partner di riferimento per soddisfare questa esigenza, grazie alla sua posizione geografica strategica, alla presenza di infrastrutture come l\u2019aeroporto, alla disponibilit\u00e0 di aree idonee e alla professionalit\u00e0 della manodopera locale.<\/p>\n<p>Impatto Economico e Occupazionale<\/p>\n<p>Il progetto prevede un incremento significativo delle unit\u00e0 lavorative, con 250 nuovi dipendenti diretti e un numero equivalente di posti di lavoro indiretti, generati dalle attivit\u00e0 di outsourcing e dall\u2019indotto correlato. L\u2019Italia, leader nella produzione di mega yacht, beneficer\u00e0 ulteriormente di questo sviluppo, con un impatto positivo sull\u2019intera filiera navale.<\/p>\n<p>Grazie a questo progetto Brindisi diventerebbe un faro nella cantieristica di settore nel Mediterraneo al pari di bacini presenti solo a Malta, in Marocco, Gibilterra, Tunisia e nel Mare del nord in Spagna.<\/p>\n<p>Innovazione e Mercato<\/p>\n<p>La costruzione di un dry dock di grandi dimensioni (230&#215;48 metri) consentir\u00e0 di intercettare un mercato pi\u00f9 ampio e di rispondere alla crescente domanda di servizi specializzati, attualmente spesso delocalizzati all\u2019estero. Inoltre, il progetto prevede la creazione di un\u2019area dedicata alla demolizione navale, autorizzata ai sensi del \u201cDecreto<\/p>\n<p>Concordia\u201d, per unit\u00e0 superiori a 500 tonnellate di stazza lorda. Questo settore \u00e8 in crescita, anche grazie alle nuove normative sulle emissioni, che porteranno a un aumento delle navi da demolire nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 costruire un polo di riferimento per l\u2019attivit\u00e0 di demolizione di navi.<br \/>\n\u201cIl nostro progetto \u2013 spiega Donato Di Palo, Ceo di Piloda Shipyard che ha presentato la manifestazione di interesse &#8211; prevede di avere il nuovo bacino galleggiante a disposizione per l&#8217;attivit\u00e0 di refitting e demolizione. Un bacino gi\u00e0 autorizzato ai sensi del cos\u00ec detto \u201cDecreto Concordia\u201d per le demolizioni navali per unit\u00e0 superiori a 500T di stazza lorda. Il mercato \u00e8 in crescita. Considerando le nuove normative legate alle emissioni che gradualmente entreranno in vigore nei prossimi anni, saranno sempre pi\u00f9 le unit\u00e0 navali che andranno a demolizione. Attualmente il mercato \u00e8 prevalentemente all\u2019estero, basti pensare che anche la Marina Militare Italiana demolisce le proprie unit\u00e0 fuori dai nostri confini nazionali&#8221;.<\/p>\n<p>La ricaduta occupazionale<br \/>\n\u201cLa ricaduta occupazionale \u2013 continua Donato Di Palo &#8211; Sarebbe di grande importanza, sia guardando al breve termine, nel periodo interessato dal progetto, sia guardando a lungo termine. Brindisi diventerebbe cos\u00ec uno snodo fondamentale per tutto il basso Adriatico ed il Mediterraneo creando un indotto importante grazie anche alla sua capacit\u00e0 occupazionale data dall\u2019esperienza e dalla vocazione marittima della citt\u00e0. In Italia ci sono pochissimi bacini adatti allo smantellamento di navi fino a 250 metri, come quello che \u00e8 intervenuto sulla Concordia a Genova. Brindisi diventerebbe un faro per il settore\u201d <\/p>\n<p>I tempi di realizzazione<\/p>\n<p>\u201cIl progetto \u2013 aggiunge Di Palo &#8211; \u00e8 immediatamente cantierabile in quanto sorge in aree inserite nel nuovo piano regolatore del porto approvato a gennaio e quindi gi\u00e0 in presenza delle autorizzazioni necessarie. Calcoliamo 24 mesi dall\u2019inizio dei lavori\u201d.<\/p>\n<p>Il nostro attuale impegno su Brindisi<\/p>\n<p>\u201cIl cantiere &#8211; conclude Di Palo &#8211; \u00e8 stato fondato negli anni 60 e acquisito da Piloda Group nel 2020. Stiamo effettuando continui investimenti in tecnologia e risorse umane. La nostra posizione strategica nel Mediterraneo, le infrastrutture (darsena, bacino galleggiante Don Antonio) e i servizi di refitting, manutenzione, riparazione e conversione ci pongono al centro di una continua crescita. Stiamo investendo costantemente in tecnologia e risorse umane per supportare i settori della nautica commerciale e da diporto. Questi sono solo alcuni degli ambiti in cui siamo attivamente impegnati con l\u2019obiettivo di consolidare e ampliare il nostro ruolo nel settore\u201d. \u201cSi tratta di un&#8217;area di quasi 35.000 quadri con circa 3.000 mq di superficie coperta in Via Torpediniera Perseo. Utilizziamo tecnologie all&#8217;avanguardia come software di progettazione 3D, saldature avanzate e materiali innovativi per garantire la consegna di navi sicure, efficienti e rispettose dell&#8217;ambiente. Impegnati nella sostenibilit\u00e0, adottiamo pratiche ecologiche e collaboriamo con le autorit\u00e0 locali per proteggere l&#8217;ecosistema marino. Piloda Shipyard Brindisi collabora con le principali compagnie di navigazione, enti governativi e istituzioni accademiche, impegnando 130 dipendenti per un fatturato di 25 milioni di euro. Brindisi per noi non solo \u00e8 un luogo dove svolgiamo gran parte del core business ma anche un trampolino di lancio per lo sviluppo futuro dell&#8217;area cantieristica e per garantire occupazione continuativa e di ottima formazione&#8221;<\/p>\n<p>ABOUT PILODA GROUP<\/p>\n<p>Piloda Group, con oltre un secolo di storia, \u00e8 diventato un attore principale nel settore edilizio, marittimo e nautico di lusso e innovativo. La divisione nautica Piloda, con il suo nuovo marchio Ad Astra, consolida la presenza del gruppo nel settore nautico. La nostra missione integra tradizioni secolari con una visione innovativa, impegnandoci in progetti sostenibili e funzionali. Collaboriamo con enti pubblici su infrastrutture critiche, edilizia sociale e spazi commerciali, contribuendo al progresso delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La ristrutturazione di immobili storici incarna la nostra filosofia, rispettando il passato e dando vita alle costruzioni nel presente. Preserviamo il patrimonio culturale in collaborazione con enti di conservazione, come testimoniano i nostri interventi nelle aree archeologiche pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>ABOUT PILODA SHIPYARD<\/p>\n<p>Piloda Shipyard \u00e8 la divisione del gruppo Piloda che si occupa di progettazione, conversione, refitting e manutenzione nell&#8217;ambito navale. Grazie alle professionalit\u00e0 acquisite nel tempo, nei diversi siti cantieristici del gruppo \u00e8 possibile eseguire lavori custom di costruzione, riparazione e conversione di navi, oltre al miglioramento delle capacit\u00e0 ed efficienza delle stesse, soddisfacendo le esigenti aspettative di committenti privati e pubblici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00b7 Trasformare il porto di Brindisi in un hub di eccellenza per la riparazione, il refitting e la demolizione di navi fino a 250 metri di lunghezza grazie ad un investimento complessivo di 140 milioni di euro e la creazione di 600 posti di lavoro diretti e indiretti. \u00b7 Realizzare un dry dock di dimensioni 230&#215;48 metri con la costruzione di nuove infrastrutture. \u00b7 Essere pronti immediatamente alla cantierizzazione dell&#8217;area. Le autorizzazioni necessarie, infatti, sono state gi\u00e0 concesse dalle autorit\u00e0 competenti nell\u2019ambito del nuovo piano regolatore portuale. 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