{"id":242144,"date":"2025-04-08T20:49:35","date_gmt":"2025-04-08T18:49:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=242144"},"modified":"2025-04-08T20:50:26","modified_gmt":"2025-04-08T18:50:26","slug":"crisi-polo-chimico-le-note-di-uiltec-e-cisal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-polo-chimico-le-note-di-uiltec-e-cisal\/","title":{"rendered":"Crisi Polo chimico: le note di Uiltec e Fialc Cisal"},"content":{"rendered":"<p><strong>Segreteria Fialc Cisal Brindisi:<br \/>\n<\/strong><em>\u201cLa Lyondell Basell manifesti il proprio interesse su brindisi e partecipi alle nuove iniziative industriali che traguardano la decarbonizzazione, evitando di demonizzare la fermata e messa in conservazione del cracking ENI VERSALIS\u201d.<\/em><br \/>\n<em>In tanti hanno realmente creduto alcuni anni fa quando Lyondell Basell aveva sbandierato in pompa magna, la volont\u00e0 di concentrare le sue produzioni, traguardando obiettivi verso una plastica sempre pi\u00f9 circolare e sostenibile e verso la decarbonizzazione con zero emissioni, senza rifiuti plastici nell\u2019ambiente.<\/em><br \/>\n<em>Oggi invece nonostante le condizioni favorevoli, dovute alle lodevoli iniziative ministeriali, il tavolo della decarbonizzazione sulla centrale ENEL Federico || in primis, ed alla imminente sottoscrizione di un accordo di programma per Brindisi , grazie alla partecipazione ed alla manifestazione di interesse ufficialmente dimostrata da 53 aziende, pronti a catapultare le loro attivit\u00e0 su brindisi, investendo oltre un miliardo di euro, per garantire centinaia e centinaia di posti di lavoro entro il 2026 .<\/em><br \/>\n<em>A tale iniziativa si aggiunge la novit\u00e0 introdotta dalla legge di bilancio 2025 sulla ZES UNICA, che estende l\u2019agevolazione di immediati iter burocratici ed amministrativi con un sostanzioso credito d\u2019imposta per tutti gli investimenti realizzati nel 2025, diventando ulteriore elemento di appetibilit\u00e0 industriale nel nostro territorio.<\/em><br \/>\n<em>Per ultimo ma non per importanza, ricordiamo l\u2019accordo sottoscritto in sede ministeriale il 10 marzo tra Governo, Eni VERSALIS con FIALC CISAL, FEMCA CISL, UILTEC E UGL, che certifica una precisa volont\u00e0 politica istituzionale e imprenditoriali, che accogliamo positivamente e che rende fattiva la vera trasformazione industriale\u00a0con l\u2019imponente impianto di giga factory, su cui vigileremo costantemente, che render\u00e0 protagonista il nostro petrolchimico nel paese Italia, diventando volano di un vero rilancio economico ed occupazionale nel nostro tessuto sociale.<\/em><\/p>\n<p><em>Su quanto esposto crediamo che un colosso mondiale come Lyondell Basell abbia il dovere di inserirsi in questi contesti legislativi, dimostrando la sua volont\u00e0 di voler investire nel petrolchimico, presentando progetti anche di riconversione industriale, evitando magari di continuare a trovare pretesti inutili, addossando ad altri gruppi industriali la difficolt\u00e0 di operare nel sito brindisino.<\/em><br \/>\n<em>Continuare a demonizzare la fermata del cracking, si dimostra in maniera ancor pi\u00f9 evidente la precisa volont\u00e0 probabilmente di abbondonare definitivamente un territorio che oltre 20 anni gli ha concesso lauti guadagni economici.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Perrucci (Segretario Regionale Uiltec Puglia e Coordinatore di Brindisi): <\/strong><em><br \/>\nIl Petrolchimico di Brindisi \u00e8 tornato interessante per molti. Purtroppo non ancora per i tanti investitori che meriterebbe ma per gli opportunisti mediatici che da settimane cavalcano l\u2019onda dei cambiamenti che sta vivendo l\u2019Industria &#8211; non solo a Brindisi \u2013 per annunciare catastrofi ambientali, sociali ed economiche. Un clamore che va a tutto vantaggio della visibilit\u00e0 di chi grida ed a discapito del Sistema Industriale di Brindisi percepito come sempre meno appetibile da potenziali investitori. I toni apocalittici di chi vuol fare campagna elettorale sulle spalle dei lavoratori e del futuro del Sistema Industriale brindisino sono inaccettabili. Ancora pi\u00f9 inaccettabile \u00e8 tacciare velatamente o direttamente la UILTEC-UIL di \u00absilenzio\u00bb.<br \/>\nQuando in molti erano disinteressati alle sorti del Settore eravamo tra i pochi a rimarcare la necessit\u00e0 di prevedere politiche industriali a lungo termine per Brindisi e per il Sistema Paese. Mentre i pi\u00f9 accusavano le Aziende del Polo Petrolchimico ritenendole colpevoli di mettere in atto cambiamenti necessari alla Transizione, la UILTEC-UIL sottoscriveva assieme ad altre sigle sindacali il Protocollo d\u2019Intesa presso il Ministero che permette oggi di discutere di investimenti e di futuro per lo Stabilimento Eni-Versalis a Brindisi. Un documento di responsabilit\u00e0 sindacale, decisivo per superare l\u2019incertezza. Un documento che prevede, grazie all\u2019insistenza della UILTEC-UIL, la \u00abmessa in conservazione\u00bb dell\u2019impianto di Cracking e non la sua fermata. Il Cracking sar\u00e0 quindi non una infrastruttura persa e dismessa ma pronta a ripartire se sviluppi sul mercato della Chimica di Base o scelte diverse da parte dell\u2019Eni o delle Istituzioni comunitarie lo consentiranno.<br \/>\nSempre nello stesso Accordo, fortemente voluto da UILTEC-UIL, \u00e8 indicata la modalit\u00e0 con la quale le aziende co-insediate nel Polo Petrolchimico \u2013 fra tutte Basell \u2013 possono continuare la propria produzione, nel rispetto dell\u2019ambiente, superando quindi le difficolt\u00e0 per un mancato rifornimento in loco di quanto necessario. Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire utilizzando la disponibilit\u00e0 delle infrastrutture di Eni-Versalis. L\u2019approvvigionamento esterno \u00e8 una modalit\u00e0 possibile, gi\u00e0 sperimentata negli Stabilimenti di Ferrara. Che questa possibilit\u00e0 sia concretamente resa operativa spetta alle Direzioni Aziendali di queste altre realt\u00e0, come Basell, e non di certo \u00e8 conseguenza delle scelte dei Sindacati o della disponibilit\u00e0 sottoscritta da Eni-Versalis.<br \/>\nL\u2019attenzione del Sindacato \u2013 sulla quale invitiamo tutti a concentrare le forze \u2013 \u00e8 quindi ora su Basell e sulla volont\u00e0 dell\u2019Azienda di continuare a produrre ed investire a Brindisi. La societ\u00e0 Basell deve essere chiara al pi\u00f9 presto ed i Rappresentanti Istituzionali del nostro territorio dovranno compiere ogni sforzo per impedire un disimpegno dell\u2019Azienda da Brindisi. Sempre nel rispetto, in molti lo dimenticano, della \u00ablibert\u00e0 d\u2019impresa\u00bb, una libert\u00e0 propria del sistema economico che viviamo nel quale le Istituzioni hanno un ruolo chiave \u2013 per anni e decenni dimenticato &#8211; nell\u2019offrire condizioni e prospettive di lungo termine ma di certo non possono decidere in modo assoluto chi, quando e come deve investire come avviene in un Sistema Statalista. Tutti dobbiamo fare il massimo ma nessuno ha potere di imporre. Questo vale per Basell cos\u00ec come per Eni-Versalis e tutte le altre Aziende.<br \/>\nIl notevole lavoro portato avanti in questi mesi dalla UILTEC-UIL \u00e8 per la difesa dei lavoratori dell\u2019intero comparto, diretti e dell\u2019indotto. Non solo per ragioni di competenza &#8211; la Categoria dei Chimici comprende contrattualmente una parte importante dell\u2019indotto del Petrolchimico \u2013 ma soprattutto per la visione a lungo termine che ci ha portato a voler sottoscrivere l\u2019Accordo con Eni-Versalis proprio al fine di tutelare tutti i lavoratori, diretti e dell\u2019indotto. Per la UILTEC-UIL i lavoratori dell\u2019indotto hanno sempre avuto pari dignit\u00e0 dei diretti. Non solo nella tempesta di oggi ma gi\u00e0 nell\u2019ordinariet\u00e0 di ieri: abbiamo sempre difeso la competenza e l\u2019esperienza dei lavoratori dell\u2019indotto durante le fasi di cambio d\u2019appalto, tutelando le \u00abplatee storiche di lavoratori dell\u2019indotto\u00bb.<br \/>\nNon accettiamo lezioni da nessuno. Siamo da sempre in mezzo alla gente e lontani dalle scrivanie come abbiamo dimostrato con l\u2019Assemblea dei Lavoratori del Petrolchimico convocata gi\u00e0 all\u2019indomani della firma del Protocollo di Intesa con Eni-Versalis con la presenza fisica e concreta della Segretaria Nazionale Generale UILTEC-UIL Daniela Piras.<br \/>\nPrendiamo, infine, positivamente atto che da qualche tempo alcune forze politiche locali stanno abbandonando l\u2019idea che la soluzione sia tenere in marcia l\u2019impianto di Cracking. Si inizia a comprendere e condividere la posizione da sempre espressa dalla UILTEC-UIL in diversi consessi a partire dai Tavoli ministeriali: la necessit\u00e0 di condividere un Accordo di Programma specifico sulla Chimica utile a salvaguardare gli aspetti occupazionali del Settore. Un Accordo che possa prevedere la definizione di una Area di Crisi Complessa e la possibilit\u00e0 di un Ammortizzatore Sociale Unico necessario ad accompagnare i lavoratori \u2013 specialmente dell\u2019indotto &#8211; in questa fase delicata di riqualificazione.<br \/>\nLavoriamo assieme su questo e lasciamo da parte i catastrofismi. Non aiutano nessuno.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Segreteria Fialc Cisal Brindisi: \u201cLa Lyondell Basell manifesti il proprio interesse su brindisi e partecipi alle nuove iniziative industriali che traguardano la decarbonizzazione, evitando di demonizzare la fermata e messa in conservazione del cracking ENI VERSALIS\u201d. 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