{"id":242171,"date":"2025-04-09T14:22:14","date_gmt":"2025-04-09T12:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=242171"},"modified":"2025-04-11T12:31:09","modified_gmt":"2025-04-11T10:31:09","slug":"stato-di-alterazione-permanente-di-francesco-daprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/stato-di-alterazione-permanente-di-francesco-daprile\/","title":{"rendered":"Stato di alterazione permanente. Di Francesco D\u2019Aprile"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cSi ha l\u2019impressione di vivere in uno stato di alterazione permanente: una sorta di allucinazione collettiva in cui ogni giorno di pi\u00f9 la verit\u00e0 arretra e l\u2019inverosimile prende la scena. Quel che conta \u00e8 alimentare lo stupore che annebbia il giudizio e fa implodere ogni argomentazione razionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Questo mirabile concetto, pubblicato in un corsivo da un organo di informazione qualche giorno addietro, appare perfettamente riferibile agli atteggiamenti assunti in ogni dove a seguito degli accadimenti che stanno caratterizzando questo particolare momento storico.<\/p>\n<p>In effetti, le importantissime e vitali sfide globali rappresentate dal cambiamento climatico, dalle carestie nel sud del mondo, dalla pi\u00f9 grande disuguaglianza economica mai registrata, dai rischi di pandemie, da una possibile guerra nucleare e, non per ultimo, dalla istituzionalizzazione dei dazi che provocheranno una altrettanto disastrosa guerra commerciale, incredibilmente vengono spesso prospettate ad ogni livello con dissertazioni che prediligono il clamore, lo stupore piuttosto che la razionalit\u00e0, la logica, la ragionevolezza, come, invece, si converrebbe.<\/p>\n<p>Atti ed atteggiamenti, questi, con particolare riferimento a quelli assunti da tutto l\u2019establishment politico, protesi quasi esclusivamente alla spasmodica conquista di un consenso elettorale o per perseguire pseudo ideologismi dell\u2019ultima ora, e non indirizzati, invece, verso una reale soluzione delle varie problematiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo, anche nel nostro piccolo, nella nostra Brindisi, il metodo comportamentale non si discosta da quello sopra esposto, essendo una citt\u00e0 abituata da sempre a sentire i richiami di tante sirene che nel corso del tempo, a volte con forme di arcaismo ammantate da innovazione, hanno pervicacemente \u201cannebbiato il giudizio, ancorch\u00e9 fatto implodere ogni argomentazione razionale\u201d, tanto da ridurla a citt\u00e0 che soffre una crisi socio economica talmente grave da trascinarla a vivere un declino ed un isolamento inarrestabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi, una citt\u00e0 abituata a \u201cchiudere sempre la stalla quando i buoi sono gi\u00e0 scappati\u201d, vive il dramma della difficile fase di transizione e riconversione industriale, a causa del fine ciclo di attivit\u00e0 produttive di grande impatto, come quelle in campo energetico (il progressivo spegnimento dei camini di Cerano, con i loro scarichi avvelenati su una dolente umanit\u00e0 che ha pagato sulla propria pelle i danni alla salute, ancorch\u00e9 quello ambientale, tiene in apprensione tante famiglie senza un sicuro futuro), quella farmaceutica, priva di una vera strategia, un serio programma volto a dare respiro al grave momento congiunturale in atto, quella chimica che per anni a Brindisi ha sostenuto occupazione e ricerca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le solite iperbole che quotidianamente vengono blaterate per futuri, presunti nuovi interventi imprenditoriali, puntualmente considerati fattibili dal nostro innato senso credulone, non fanno che dare maggiore valore significativo ad un famoso aforisma di Molier\u00e8 che cos\u00ec recita: \u201cnon siamo responsabili solo per quello che facciamo, ma anche per quello che non facciamo\u201d.<\/p>\n<p>In effetti, siamo abituati a consolarci strologando a destra e a manca, adagiandoci nella nostra mortificante indolenza, oppure appellandoci per mera sciatteria o per consapevole complicit\u00e0 alle autorit\u00e0 preposte, ossia ai corresponsabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi giorni, alcuni organi di informazione on line hanno dato notizia delle dimissioni dell\u2019intero consiglio direttivo della \u201cLega Navale Italiana\u201d, sezione di Brindisi. Un vero \u201cterremoto\u201d che pone in stato di crisi un\u2019associazione che per decenni ha dato lustro alla nautica da diporto brindisina.<\/p>\n<p>Tali dimissioni pare siano state determinate a seguito di denunce rappresentate alle competenti autorit\u00e0 da una frangia di soci per presunti abusivismi o illegittimit\u00e0, peraltro in godimento da decenni (verosimilmente qualche tettoia non dichiarata, oppure qualche tavolino di troppo nel piazzale bar\/pizzeria), talmente irrilevanti che definirli amenit\u00e0 appare un eufemismo.<\/p>\n<p>E\u2019 viva la speranza che tutto possa ricomporsi nel pi\u00f9 breve tempo possibile, a guisa che si continuino a perseguire i nobili scopi dell\u2019associazione che, fra l\u2019altro, mirano anche alla tutela dell\u2019ambiente marino e delle acque interne, di cui Brindisi ne ha tanto bisogno, poich\u00e9 sottoposte, come noto, a una grave devastazione, ammantata sempre da una fitta coltre di assordante silenzio, perpetrata al riguardo per tanti anni.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto.<\/p>\n<p>La coraggiosa revisione del nostro tratto comportamentale appare, pertanto, indifferibile ed urgente, in quanto \u201ccapitale sociale\u201d da spendere direttamente, quale forma di cittadinanza attiva, non solo per strutturare e realizzare le risposte ai singoli problemi, ma anche per definire le strategie con le quali il territorio dovr\u00e0 svilupparsi e progredire, costringendo cos\u00ec la solita politica, avvezza da sempre a chiudersi in recinti autoreferenziali, preoccupata solo di assicurarsi quelle reti clientelari necessari alla sopravvivenza, a dare risposte e dignit\u00e0 a quanti soffrono ed arrancano, in quanto la spaventosa crisi economica e sociale in atto nella nostra citt\u00e0 sta toccando in maniera allarmante le ansiet\u00e0 sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Francesco D\u2019Aprile<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSi ha l\u2019impressione di vivere in uno stato di alterazione permanente: una sorta di allucinazione collettiva in cui ogni giorno di pi\u00f9 la verit\u00e0 arretra e l\u2019inverosimile prende la scena. Quel che conta \u00e8 alimentare lo stupore che annebbia il giudizio e fa implodere ogni argomentazione razionale\u201d. Questo mirabile concetto, pubblicato in un corsivo da un organo di informazione qualche giorno addietro, appare perfettamente riferibile agli atteggiamenti assunti in ogni dove a seguito degli accadimenti che stanno caratterizzando questo particolare momento storico. In effetti, le importantissime e vitali sfide globali rappresentate dal cambiamento climatico, dalle carestie nel sud del mondo, dalla pi\u00f9 grande disuguaglianza economica mai registrata, dai rischi di pandemie, da una possibile guerra nucleare e, non per ultimo, dalla istituzionalizzazione dei dazi che provocheranno una altrettanto disastrosa guerra commerciale, incredibilmente vengono spesso prospettate ad ogni livello con dissertazioni che prediligono il clamore, lo stupore piuttosto che la razionalit\u00e0, la logica, la ragionevolezza, come, invece, si converrebbe. Atti ed atteggiamenti, questi, con particolare riferimento a quelli assunti da tutto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":180933,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-242171","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242171"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":242173,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242171\/revisions\/242173"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}