{"id":242402,"date":"2025-04-12T10:10:39","date_gmt":"2025-04-12T08:10:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=242402"},"modified":"2025-04-12T10:10:39","modified_gmt":"2025-04-12T08:10:39","slug":"centrale-enel-cisl-il-rinvio-del-phase-out-al-2030-e-unopportunita-per-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/centrale-enel-cisl-il-rinvio-del-phase-out-al-2030-e-unopportunita-per-brindisi\/","title":{"rendered":"Centrale Enel, Cisl: &#8220;il rinvio del phase out al 2030 \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per Brindisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Era fine aprile 2024 quando si svolse a Torino, nella Reggia di Venaria, la Ministeriale G7 Clima, Energia e Ambiente convocata sui temi della crisi climatica e con riferimento particolare allo\u00a0stop definitivo al carbone.<\/p>\n<p>Si trov\u00f2 l\u2019accordo sulla eliminazione graduale della produzione di energia da carbone nei sistemi energetici, entro la met\u00e0 degli anni 2030 o comunque in un arco di tempo coerente, con l\u2019obiettivo di contenere l\u2019aumento della temperatura media globale entro 1.5\u00b0C.<\/p>\n<p>In quel contesto, il Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, assicurando la dismissione della Centrale Federico II anche prima della data gi\u00e0 indicata, ovvero dicembre 2025, parve voler dimostrare che l\u2019Italia possedesse chiavi-in-mano soluzioni pronte a fronteggiare le indubbie, quanto problematiche ricadute sociali, ambientali, produttive ed occupazionali dirette e dell\u2019appalto che, inesorabilmente, sarebbero derivate da tale dichiarazione inaspettata.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accadde a seguire \u00e8 cronaca, a partire dal conseguente disimpegno dell\u2019Enel e, dunque, del Paese con ci\u00f2 rivelando una oggettiva sottovalutazione della sicurezza energetica nazionale; fino alla individuazione di manifestazioni di interesse &#8211; sarebbero al momento circa 50 &#8211; tutte i fase di valutazione del Ministero delle imprese e del made in Italy, che assicurerebbero un futuro industriale compensativo a questo territorio.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di progetti in settori strategici che spaziano dalla produzione di energia da fonti rinnovabili alla logistica, dai trasporti all\u2019ITC-datacenter, dall\u2019aeronautica all\u2019agroalimentare, dal turismo all\u2019economia circolare, da quello navale alla cantieristica.<\/p>\n<p><em>\u201cAl riguardo, come Cisl, continuiamo a ribadire che il modello di attuazione dei percorsi non potr\u00e0 che essere risultato della concertazione sociale con tutti i soggetti del territorio a ci\u00f2 abilitati e, in ogni caso, rilanciamo l\u2019auspicio di una Legge speciale per Brindisi e della sua definizione di area di crisi complessa\u201d<\/em> ha sottolineato al riguardo Antonio Baldassarre segretario territoriale Cisl con delega al settore industria, il quale fa anche riferimento ad <em>\u201cuna serie di recenti accadimenti internazionali che potrebbero portare l\u2019Italia a posticipare la chiusura della Federico II e che spaziano dalle tensioni geopolitiche in corso agli investimenti economico-finanziari in calo, dalla transizione green che sta diversificando l&#8217;offerta da fonti energetiche mentre la domanda di energia rimane uguale, fino al persistere di guerre ai confini dell\u2019Europa e, dunque, del nostro Paese.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Tra questi, l\u2019affaire dazi prima minacciati, poi effettivamente imposti, poi subito dopo tolti per almeno i prossimi 90 giorni dagli Stati Uniti, le cui conseguenze determinano, tra l\u2019altro, l\u2019eccessivo costo dell\u2019energia a livello mondiale.<\/p>\n<p>E\u2019 appena il caso di osservare che la Germania, Paese europeo nostro competitore, dopo aver rimesso in vita alcune Centrali si \u00e8 gi\u00e0 dato l&#8217;obiettivo di eliminare il carbone dal suo mix energetico entro il 2030, con la seria probabilit\u00e0 tuttavia che lo stesso traguardo temporale possa essere ulteriormente posticipato.<br \/>\nMa anche la Francia ha gi\u00e0 aumentato l&#8217;uso del carbone per produrre elettricit\u00e0, oltretutto per sopperire alla manutenzione di molte centrali nucleari presenti in quel Paese e molte di esse ai nostri confini.<\/p>\n<p>Inoltre, si sono osservati diversi recenti particolari, a cominciare dall\u2019avvenuta convocazione dell\u2019Enel da parte del Governo che avrebbe assicurato il versamento di una penale per poter riaccendere Cerano.<\/p>\n<p>Vi sta facendo seguito la graduale manutenzione di alcune strutture produttive della Federico II, che farebbe pensare come di fatto sia gi\u00e0 saltata la previsione del phase hout dalla produzione a carbone a Brindisi al 31 dicembre prossimo, a favore di una proroga fino al 2030.<\/p>\n<p><em>\u201cSe, dunque, \u00e8 vero che pi\u00f9 indizi fanno una prova, i tempi per la rimessa in funzione della Centrale potranno rivelarsi direttamente proporzionali all\u2019interesse, mai sopito nei lavoratori, a riprendere l\u2019attivit\u00e0 a pieno ritmo pur con la consapevolezza che il carbone non sar\u00e0 mai il futuro delle fonti energetiche e che, invece, deve essere data costante attuazione al Piano energetico nazionale, il Pniec (Piano Nazionale per l\u2019Energia e il Clima) che definisce gli obiettivi energetici e climatici dell&#8217;Italia fino al 2050 <\/em>\u2013 ha ancora affermato Antonio Baldassarre &#8211; \u00a0<em>perci\u00f2 la Cisl continuer\u00e0 ad essere vigile, a sedersi ai tavoli, a contrattare, a non perseguire scopi ideologicamente orientati n\u00e9 a fomentare movimentismi fine a se stessi quanto, invece, consolidare scelte unitarie, attivare sinergie ed alleanze utili allo sviluppo di Brindisi e del restante territorio.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Uno sviluppo che oltre a quello dell\u2019industria deve interessare anche gli altri settori per i quali esso \u00e8 vocato, grazie alla sua posizione geografica ed alle caratteristiche produttive che storicamente lo connotano, ovvero quelli della chimica dell\u2019aeronautica, della cantieristica, della portualit\u00e0, dell\u2019agricoltura, dell\u2019agroalimentare, del commercio, dell\u2019artigianato, del turismo e dei servizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Il Coordinamento Industria<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cisl Taranto Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era fine aprile 2024 quando si svolse a Torino, nella Reggia di Venaria, la Ministeriale G7 Clima, Energia e Ambiente convocata sui temi della crisi climatica e con riferimento particolare allo\u00a0stop definitivo al carbone. Si trov\u00f2 l\u2019accordo sulla eliminazione graduale della produzione di energia da carbone nei sistemi energetici, entro la met\u00e0 degli anni 2030 o comunque in un arco di tempo coerente, con l\u2019obiettivo di contenere l\u2019aumento della temperatura media globale entro 1.5\u00b0C. In quel contesto, il Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, assicurando la dismissione della Centrale Federico II anche prima della data gi\u00e0 indicata, ovvero dicembre 2025, parve voler dimostrare che l\u2019Italia possedesse chiavi-in-mano soluzioni pronte a fronteggiare le indubbie, quanto problematiche ricadute sociali, ambientali, produttive ed occupazionali dirette e dell\u2019appalto che, inesorabilmente, sarebbero derivate da tale dichiarazione inaspettata. Ci\u00f2 che accadde a seguire \u00e8 cronaca, a partire dal conseguente disimpegno dell\u2019Enel e, dunque, del Paese con ci\u00f2 rivelando una oggettiva sottovalutazione della sicurezza energetica nazionale; fino alla individuazione di manifestazioni di interesse &#8211;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":242405,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-242402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":242406,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242402\/revisions\/242406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}