{"id":242467,"date":"2025-04-13T10:23:34","date_gmt":"2025-04-13T08:23:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=242467"},"modified":"2025-04-12T23:26:12","modified_gmt":"2025-04-12T21:26:12","slug":"mesagne-anche-filippo-palizzi-alla-grande-mostra-su-il-tempo-degli-impressionisti-da-monet-a-boldini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mesagne-anche-filippo-palizzi-alla-grande-mostra-su-il-tempo-degli-impressionisti-da-monet-a-boldini\/","title":{"rendered":"Mesagne, anche Filippo Palizzi alla grande mostra su \u00abIl tempo degli Impressionisti, da Monet a Boldini\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl tempo degli Impressionisti, da Monet a Boldini\u00bb, la grande mostra promossa nel Castello di Mesagne dal 1\u00b0 giugno al 26 novembre prossimi nell\u2019ambito del protocollo d\u2019Intesa Puglia Walking Art e organizzata da Micexperience Rete di imprese, dalla Regione Puglia e dal Comune di Mesagne, sar\u00e0 l\u2019occasione per soffermarsi su un\u2019epoca davvero speciale per la storia tout court come per la storia dell\u2019arte e soprattutto dar\u00e0 occasione ai visitatori di cogliere il dialogo fra esperienze che maturano a tanta distanza le une dalle altre. Curata dalla prof.ssa Isabella Valente, docente di storia dell\u2019arte contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II, la mostra si preannuncia come evento culturale d\u2019eccellenza per il secondo semestre del 2025 in Puglia e, in ossequio a quanto preannunciato alla Bit di Milano, intende approfondire come la nascita dell\u2019Impressionismo francese sia scaturito da \u00abun processo di modernizzazione della pittura motivato dalla prima e pi\u00f9 importante ragione: l\u2019appropriazione, da parte dell\u2019artista, dell\u2019autonomia della visione\u00bb. Un\u2019autentica \u00abrivoluzione culturale\u00bb, che interess\u00f2 non soltanto la Francia, ma che si fece strada in diversi ambienti italiani, fino a definire in piena libert\u00e0 un percorso comune. L\u2019esperienza italiana, peraltro, \u00e8 altrettanto interessante perch\u00e9 alcune tematiche sembrano emergere anche prima della storica data del 1874.<br \/>\n\u00abHo pi\u00f9 volte riferito come un incipit possa essere individuato nella prima esperienza della cosiddetta Scuola di Posillipo, quando Anton Sminck van Pitloo vinse nel 1824 la cattedra di Pittura di paesaggio, la prima in un\u2019Accademia italiana, con un dipinto eseguito completamente en plein air che eludeva ogni regola fissata dal paysage classique, il Boschetto di Francavilla al Chiatamone\u00bb, ha detto la prof.ssa Valente nei giorni della Bit come anche di recente in una riunione operativa con gli organizzatori, illustrando il percorso della mostra mesagnese. In essa \u2013 come preannunciato \u2013 ci sar\u00e0 un\u2019opera del salentino Gioacchino Toma (1836-1891), Donna che legge, che consente di cogliere \u00abla delicatezza dello sguardo del pittore sul personaggio femminile, la sensibilit\u00e0 nel coglierlo in un intimo momento della giornata e soprattutto l\u2019attenzione al \u201cgiapponismo\u201d, tanto in voga negli anni Settanta dell\u2019Ottocento soprattutto in Francia\u00bb, ma altrettanto significativa sar\u00e0 In villa di Filippo Palizzi (1818-1899), il cui nome in Puglia \u00e8 conosciuto perch\u00e9 realizz\u00f2 la grande tela del San Teodoro a cavallo della Cattedrale di Brindisi. \u00abIl dipinto che presentiamo oggi, una splendida tela di Filippo Palizzi di propriet\u00e0 della Galleria dell\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, uno dei prestatori museali italiani coinvolti nella mostra, condensa le novit\u00e0 del realismo in pittura avviate e maturate dai Palizzi \u2013 conferma la prof. Isabella Valente -. In villa, riferibile al 1877, mostra come della passeggiata nel parco di una coppia di giovani amanti non siano rimasti che i cappelli, il mantello, lo scialle e altri oggetti personali abbandonati sulla panchina. Uno squarcio straordinariamente moderno di vita vera, e mondana, eseguito con una pennellata veloce, sintetica, ma estremamente raffinata\u00bb.<br \/>\nIn questa settimana di met\u00e0 aprile, intanto, va consolidandosi l\u2019interesse per la mostra mesagnese. La conferma dai contatti telefonici, con il presidente di Puglia Walking Art, Pierangelo Argentieri che spiega: \u00abNostri affezionati interlocutori, in queste ore di presenza della nave \u201cAmerigo Vespucci\u201d a Brindisi, ci hanno chiesto conferma della mostra di giugno \u2013 ha detto -. Ho risposto affermativamente raccontando cosa intendiamo realizzare a Mesagne e negli altri luoghi della proposta complessiva di Puglia Walking Art. Del resto, la segreteria \u00e8 gi\u00e0 attiva su questo fronte e da qualche giorno \u00e8 gi\u00e0 possibile acquistare i biglietti in prevendita sul circuito Vivaticket\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl tempo degli Impressionisti, da Monet a Boldini\u00bb, la grande mostra promossa nel Castello di Mesagne dal 1\u00b0 giugno al 26 novembre prossimi nell\u2019ambito del protocollo d\u2019Intesa Puglia Walking Art e organizzata da Micexperience Rete di imprese, dalla Regione Puglia e dal Comune di Mesagne, sar\u00e0 l\u2019occasione per soffermarsi su un\u2019epoca davvero speciale per la storia tout court come per la storia dell\u2019arte e soprattutto dar\u00e0 occasione ai visitatori di cogliere il dialogo fra esperienze che maturano a tanta distanza le une dalle altre. 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