{"id":244327,"date":"2025-05-20T11:36:00","date_gmt":"2025-05-20T09:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=244327"},"modified":"2025-05-20T13:47:29","modified_gmt":"2025-05-20T11:47:29","slug":"fp-cgil-utic-al-collasso-due-infermieri-per-undici-pazienti-critici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/fp-cgil-utic-al-collasso-due-infermieri-per-undici-pazienti-critici\/","title":{"rendered":"FP Cgil: &#8220;Utic al collasso, due infermieri per undici pazienti critici&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Otto anni dopo le denunce delle FP CGIL e dei controlli con relative prescrizioni dei NAS, l&#8217;ospedale Perrino continua ad ignorare ancora gli standard minimi di qualit\u00e0 e sicurezza assistenziale.   Emblematico \u00e8 il fatto che Undici pazienti cardiologici in condizioni critiche, a fronte degli 8 previsti, vengano affidati a soli due infermieri. Non \u00e8 la trama di un film distopico sulla sanit\u00e0, ma si tratta di quanto accaduto nell&#8217;Unit\u00e0 di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) dell&#8217;Ospedale &#8220;Antonio Perrino&#8221; di Brindisi.<br \/>\nUn episodio che ha riacceso i riflettori su una crisi sanitaria che si protrae da anni e che, nonostante denunce e verbali ufficiali, continua a mettere a rischio la vita dei pazienti. I fatti risalgono a pochi giorni fa, quando un terzo infermiere in turno \u00e8 stato distaccato per accompagnare un trasferimento urgente verso l&#8217;ospedale &#8220;Vito Fazzi&#8221; di Lecce, lasciando i colleghi in una situazione di drammatica emergenza. &#8220;Non si \u00e8 trattato di un imprevisto&#8221;, spiega la FP CGIL Brindisi, &#8220;ma dell&#8217;ennesima, annunciata gestione dell&#8217;emergenza come prassi quotidiana. Un modello operativo conseguenza di scelte organizzative inadeguate&#8221;.<br \/>\nLa mancanza di una reperibilit\u00e0 infermieristica \u2013 ripetutamente richiesta dal sindacato ma mai istituita dalla direzione sanitaria \u2013 fa s\u00ec che ogni volta che si verifica un&#8217;urgenza fuori programma, sia il reparto stesso a restare scoperto. &#8220;In qualsiasi altra struttura ospedaliera d&#8217;Italia esistono protocolli di emergenza con personale reperibile&#8221;.<br \/>\nCi\u00f2 che risulta pi\u00f9 allarmante \u00e8 che la situazione non rappresenta una novit\u00e0. Nel 2017, i Nuclei Antisofisticazioni e Sanit\u00e0 (NAS) di Taranto avevano effettuato un&#8217;ispezione presso l&#8217;UTIC, certificando formalmente nel loro verbale &#8220;una carenza di personale incompatibile con gli standard minimi previsti dalla normativa vigente&#8221;. Il Decreto Ministeriale 70\/2015 stabilisce infatti che in terapia intensiva debba essere garantito un rapporto di un infermiere ogni due pazienti \u2013 standard sistematicamente disatteso nel reparto brindisino.<br \/>\n&#8220;Nel verbale ispettivo era chiaramente riportato che l&#8217;organico era al di sotto dei livelli assistenziali di sicurezza&#8221;, ricorda la FP CGIL. &#8220;Ma a distanza di otto anni, non solo la situazione non \u00e8 migliorata, ma ha subito un progressivo deterioramento organizzativo&#8221;.<br \/>\nI numeri attuali parlano chiaro: l&#8217;UTIC che dovrebbe ospitare quotidianamente 8 pazienti, ma ci\u00f2 non accade di norma sono 11-12 con picchi che sono arrivati a superare i 14. La dotazione organica conta formalmente 22 infermieri, ma uno \u00e8 esentato dai turni notturni e un altro \u00e8 assente da tempo senza che sia mai stato sostituito. Nei turni notturni e festivi \u2013 proprio quelli pi\u00f9 a rischio \u2013 si opera regolarmente con coperture minime, insufficienti a gestire anche le emergenze pi\u00f9 ordinarie.<br \/>\nNon va meglio per quanto riguarda il personale di supporto: degli otto Operatori Socio-Sanitari previsti, due mancano all&#8217;appello da mesi (una in maternit\u00e0, l&#8217;altra trasferita) senza che siano mai stati sostituiti, aggravando ulteriormente il carico di lavoro del personale presente.<br \/>\n&#8220;La Dirigenza delle Professioni Sanitarie , continua a nascondersi dietro il Piano Triennale del Fabbisogno&#8221;, denuncia ancora il sindacato. &#8220;Ma qui non si discute di programmazioni burocratiche o di calcolo di un Delta su un foglio Excel, ma deve essere contestualizzato in base alla popolazione che hai e la tipologia di paziente. Si parla di responsabilit\u00e0 concrete, di sicurezza operativa, di vite umane. E soprattutto, non si pu\u00f2 ignorare un verbale dei NAS come se si trattasse di un&#8217;opinione tra le tante&#8221;.<br \/>\nIl caso dell&#8217;UTIC rappresenta soltanto l\u2019ultimo evento di una crisi sistemica che coinvolge numerosi reparti dell&#8217;ospedale brindisino: l&#8217;Unit\u00e0 di Terapia Intensiva Neonatale che rischia di scomparire, la Radiologia Interventistica resta chiusa per mancanza di personale tecnico, in Ortopedia i turni notturni sono garantiti da un solo OSS nonostante i 36 pazienti ricoverati, mentre il sistema dei trasporti interni e del 118 \u00e8 in crisi per l&#8217;assenza cronica di autisti.<br \/>\n&#8220;Non possiamo pi\u00f9 parlare di episodi isolati&#8221;, afferma la FP CGIL Brindisi, &#8220;ma di un modello gestionale completamente fuori controllo. Un&#8217;azienda sanitaria che ignora sistematicamente le segnalazioni interne, le evidenze operative e perfino le prescrizioni di un&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria come i NAS, ha ormai smarrito la propria funzione pubblica. E chi ne ha la responsabilit\u00e0, deve rispondere con atti concreti, non con silenzi amministrativi&#8221;.<br \/>\nIl sindacato ha formulato richieste precise: l&#8217;integrazione immediata dell&#8217;organico UTIC (sia infermieri che OSS), l&#8217;attivazione della reperibilit\u00e0 infermieristica, la sostituzione di tutte le assenze non coperte, l&#8217;attuazione integrale delle prescrizioni contenute nel verbale NAS, e una verifica indipendente sulla tenuta dei livelli essenziali di assistenza.<br \/>\n&#8220;Il tempo dell&#8217;attesa \u00e8 finito&#8221;, conclude la nota sindacale. &#8220;Il sistema sanitario brindisino \u00e8 a un bivio decisivo: o si sceglie di garantire diritti e sicurezza, o qualcuno dovr\u00e0 assumersi fino in fondo le responsabilit\u00e0 di fronte ai cittadini, ai lavoratori e alle istituzioni preposte alla vigilanza. La misura \u00e8 colma, e il silenzio non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione accettabile&#8221;.<\/p>\n<p>________________________________________________________________________________<br \/>\nFUNZIONE PUBBLICA CGIL BRINDISI <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto anni dopo le denunce delle FP CGIL e dei controlli con relative prescrizioni dei NAS, l&#8217;ospedale Perrino continua ad ignorare ancora gli standard minimi di qualit\u00e0 e sicurezza assistenziale. Emblematico \u00e8 il fatto che Undici pazienti cardiologici in condizioni critiche, a fronte degli 8 previsti, vengano affidati a soli due infermieri. Non \u00e8 la trama di un film distopico sulla sanit\u00e0, ma si tratta di quanto accaduto nell&#8217;Unit\u00e0 di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) dell&#8217;Ospedale &#8220;Antonio Perrino&#8221; di Brindisi. 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