{"id":24444,"date":"2014-10-11T01:57:12","date_gmt":"2014-10-10T23:57:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=24444"},"modified":"2016-07-04T17:57:15","modified_gmt":"2016-07-04T15:57:15","slug":"la-giornata-mondiale-dellalimentazione-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-giornata-mondiale-dellalimentazione-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"La Giornata Mondiale dell\u2019Alimentazione. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/gm-alimentazione_Banner.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-24445 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/gm-alimentazione_Banner-300x81.jpg\" alt=\"gm alimentazione_Banner\" width=\"300\" height=\"81\" data-id=\"24445\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/gm-alimentazione_Banner-300x81.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/gm-alimentazione_Banner.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0Il 16 ottobre di ogni anno l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura celebra la Giornata Mondiale dell\u2019Alimentazione per commemorare l\u2019anniversario della fondazione della FAO (<em>Food and Agricolture Organization<\/em>), avvenuta proprio in questo giorno del 1945.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema della Giornata di quest\u2019anno \u00e8: \u00abNutrire il mondo, preservare il pianeta\u00bb. \u00c8 stato scelto per valorizzare l\u2019agricoltura familiare e i piccoli agricoltori. Punta l\u2019attenzione del mondo sul ruolo determinante dell\u2019agricoltura familiare nel debellare fame e povert\u00e0, offrire sicurezza alimentare e nutrizione, migliorare i mezzi di sussistenza, gestire le risorse naturali, proteggere l\u2019ambiente e realizzare uno sviluppo sostenibile, in particolare nelle aree rurali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta dunque di un segnale forte con cui la comunit\u00e0 internazionale riconosce l\u2019importante contributo degli agricoltori familiari alla sicurezza alimentare mondiale. E anche il Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri, ha proposto di dedicare, nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, l\u2019attivit\u00e0 didattica della giornata del 16 ottobre alle tematiche relative a questo particolare tipo di agricoltura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sar\u00e0 bene, per\u00f2, che accanto ai temi propri della Giornata vengano anche richiamate le raccomandazioni sugli sprechi alimentari. Questi, infatti, non costituiscono solo un problema etico o economico, ma rappresentano anche un danno molto pesante per l\u2019ambiente: significano buttar via terreno, acqua ed energia.<\/p>\n<p>Secondo il Banco Alimentare ogni anno in Italia vengono gettati 12,3 miliardi di euro di cibo consumabile. Le cose, per fortuna, stanno lentamente cambiando. Circa un miliardo di euro in alimenti viene recuperato grazie a iniziative come il Banco Alimentare o Last Minute Market, che lo prelevano da supermercati e mense e lo ridistribuiscono a istituzioni di beneficenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/frutta.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-24448 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/frutta-300x166.png\" alt=\"frutta\" width=\"300\" height=\"166\" data-id=\"24448\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/frutta-300x166.png 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/frutta.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una delle cause degli sprechi \u00e8 dovuta al fatto che molti prodotti, soprattutto frutta e verdura, vengono scartati all\u2019origine perch\u00e9 non corrispondono agli standard qualitativi (che spesso significa \u201cestetici\u201d). Anche se sarebbero buoni da mangiare. Per evitare questo assurdo in Portogallo \u00e8 nata una cooperativa \u201cFruta feia\u201d (\u201cFrutta brutta\u201d) che li rileva e li rivende ai propri soci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quelli che hanno vissuto la giovinezza negli anni dell\u2019immediato dopoguerra questo spreco di cibo appare assurdo. A quei tempi il pane, acquistato nella giusta quantit\u00e0, non aveva il tempo d\u2019indurire. E le mele rosse e lucide erano solo quelle che portava nella cesta la strega della favola di Biancaneve. Quelle che circolavano sulle tavole, invece, avevano colori meno accesi e tunnel invisibili scavati da vermi buongustai\u2026<\/p>\n<p>Lo stesso discorso valeva per gli altri tipi di frutta, piena zeppa di noccioli che ne rallentavano la masticazione, a tutto vantaggio per\u00f2 di una degustazione pi\u00f9 lenta e salutare. O di quella \u201cstrapazzata\u201d prima di giungere sul banco del fruttivendolo e tuttavia, senza alcuna riserva di natura estetica, regolarmente acquistata e consumata.<\/p>\n<p>Non solo. La frutta, alla stregua di un calendario vegetale, segnava i ritmi cadenzati delle stagioni. Anche con gli occhi bendati, dal semplice profumo si poteva risalire al mese cui il frutto era legato. Niente, insomma, frutta fuori stagione e fuori continente. Solo prodotti nostrani, quelli che oggi vengono chiamati \u201ca chilometro zero\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi tutto \u00e8 cambiato e il rapporto con il cibo \u00e8 stato travolto da una frenesia di consumo e di offerta che ci spinge a nutrirci con la tristezza degli animali in cattivit\u00e0.<\/p>\n<p>Come lamenta Susanna Tamaro, \u00ab<em>Non c\u2019\u00e8 gioia, non c\u2019\u00e8 convivialit\u00e0, non c\u2019\u00e8 piacere nelle esigenze alimentari indotte dalla societ\u00e0 dei consumi, ma soltanto un anonimo riempirsi, sulle cui ragioni dovremmo prima o poi interrogarci. Il cibo ha perso ogni valenza etica, ogni memoria di sacralit\u00e0. Un nutrimento \u201csenza anima\u201d che proviene da un vuoto immaginativo \u02d7 ignoriamo infatti come venga prodotta la maggior parte dei cibi che afferriamo dai banconi del supermercato \u02d7 e che, per questa ragione, spesso finisce nel vuoto distruttivo dello spreco<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come fare fronte a questa pericolosa deriva? Come cambiare le abitudini alimentari prima d\u2019essere costretti a farlo quando la nostra cara Terra non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di soddisfare questa perniciosa bulimia?<\/p>\n<p>Tanto per cominciare, basterebbe un po\u2019 di buon senso: tenere d\u2019occhio le date di scadenza e non cucinare troppo (oltre a non mangiare troppo!). Oppure recuperare quello che non si mangia, scambiandosi ricette che riutilizzano gli avanzi di casa.<\/p>\n<p>Riandando indietro nel tempo il ricordo corre alle nonne che riciclavano i (pochi) resti delle pietanze non consumate. Perch\u00e9 nulla doveva essere gettato via. A cominciare dal pane la cui eliminazione nella pattumiera costituiva addirittura un peccato (anche se veniale) agli occhi di Dio. E tutto questo avveniva con buona pace degli spazzini (non ancora promossi \u201coperatori ecologici\u201d) che portavano sulle spalle sacchi pieni di una indifferenziata di decorosa leggerezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un contributo alla rieducazione delle casalinghe dei giorni nostri potrebbe venire dalle conduttrici delle tante trasmissioni che sfornano ricette nell\u2019arco delle vuote mattinate televisive. E di quelle che, oltre ad affidare la preparazione dei cibi a chef pi\u00f9 o meno rinomati, inondano anche il mercato libraio di ricette per tutti i gusti e le tasche. Che almeno in questo pantagruelico scenario si riservi uno spazio alle raccomandazioni per un giusto dosaggio degli ingredienti e per il riciclo di quelli che non si riescono a consumare.<\/p>\n<p>In altri casi, invece, l\u2019aiuto potr\u00e0 arrivare dalla tecnologia: un consorzio spagnolo che si occupa di <em>packaging<\/em>, sta sperimentando confezioni che cambiano colore man mano che si avvicina la data di scadenza, in modo da avvertire chi le ha in frigorifero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pesce_Dimenticato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-24447 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pesce_Dimenticato-300x200.jpg\" alt=\"Pesce_Dimenticato\" width=\"300\" height=\"200\" data-id=\"24447\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pesce_Dimenticato-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pesce_Dimenticato.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un altro progetto, denominato \u201cPesce Dimenticato\u201d, \u00e8 quello della Regione Toscana. L\u2019obiettivo \u00e8 promuovere il consumo del pesce azzurro che a torto si chiama \u201cpesce povero\u201d. Infatti ogni anno tonnellate di sugarelli, pesci sciabola, razze e simili, vengono ributtate a mare perch\u00e9 non hanno mercato. Con un triplo spreco: non si mangia, il pesce muore, si consuma gasolio per pescarlo. Invece \u00e8 buonissimo e ricco di omega 3. Per incentivarne l\u2019uso la Regione ha perci\u00f2 promosso corsi nei supermercati, tra i ristoratori e nelle scuole alberghiere dove si formano i cuochi di domani.<\/p>\n<p>E cos\u00ec ritorniamo alla necessit\u00e0 di educare, ma non solo a parole: con gli esempi. Soprattutto ai bambini bisogna dedicare tempo e attenzione. \u00ab<em>Il tempo trascorso insieme <\/em>\u02d7 dice ancora la Tamaro \u02d7 <em>e l\u2019attenzione mirata sono gli unici semi capaci di germogliare, trasformando la coscienza delle persone<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019augurio \u00e8 che il 16 ottobre sia una Giornata dell\u2019Alimentazione anche \u00a0all\u2019insegna dell\u2019impegno personale. Perch\u00e9 il futuro del Pianeta dipende, tra l\u2019altro, da come mangiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il 16 ottobre di ogni anno l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura celebra la Giornata Mondiale dell\u2019Alimentazione per commemorare l\u2019anniversario della fondazione della FAO (Food and Agricolture Organization), avvenuta proprio in questo giorno del 1945. &nbsp; Il tema della Giornata di quest\u2019anno \u00e8: \u00abNutrire il mondo, preservare il pianeta\u00bb. \u00c8 stato scelto per valorizzare l\u2019agricoltura familiare e i piccoli agricoltori. Punta l\u2019attenzione del mondo sul ruolo determinante dell\u2019agricoltura familiare nel debellare fame e povert\u00e0, offrire sicurezza alimentare e nutrizione, migliorare i mezzi di sussistenza, gestire le risorse naturali, proteggere l\u2019ambiente e realizzare uno sviluppo sostenibile, in particolare nelle aree rurali. &nbsp; Si tratta dunque di un segnale forte con cui la comunit\u00e0 internazionale riconosce l\u2019importante contributo degli agricoltori familiari alla sicurezza alimentare mondiale. E anche il Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri, ha proposto di dedicare, nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, l\u2019attivit\u00e0 didattica della giornata del 16 ottobre alle tematiche relative a questo particolare tipo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24446,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129,9],"tags":[18],"class_list":["post-24444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","category-interventi","tag-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24444"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24449,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24444\/revisions\/24449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}