{"id":244895,"date":"2025-05-29T18:26:51","date_gmt":"2025-05-29T16:26:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=244895"},"modified":"2025-06-08T23:05:25","modified_gmt":"2025-06-08T21:05:25","slug":"il-nuovo-ep-di-senza-cri-tokyo-nite-un-graffio-nelle-pareti-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-nuovo-ep-di-senza-cri-tokyo-nite-un-graffio-nelle-pareti-del-cuore\/","title":{"rendered":"Il nuovo EP di Senza Cri: Tokyo Nite, un graffio nelle pareti del cuore"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono voci che restano. Non perch\u00e9 si impongono ma perch\u00e9 scavano. Non gridano ma sussurrano qualcosa che ti resta attaccato addosso. Senza Cri \u00e8 una di quelle voci. Cristiana Carella, brindisina, classe 2000, non rincorre riflettori: li spegne, e nel buio canta quello che gli altri non dicono. Le basta scrivere. Le basta cantare. E nel suo nuovo EP, \u201cTokyo Nite\u201d, in uscita oggi 30 maggio per ADA Music Italy \/ Warner Music Italy, fa esattamente questo: scrive, canta e ti porta altrove. Ma non in un altrove qualsiasi.<\/p>\n<p>Ti porta a Tokyo. O meglio, in una notte a Tokyo, che \u00e8 reale e insieme immaginata, fatta di luci, vento, viali, fughe, abbracci tra amici e pensieri che non si fanno mai piccoli. Una Tokyo interiore, visionaria, trasparente come un\u2019acqua di neon, in cui ciascun battito \u00e8 una confessione muta.<\/p>\n<p>Dice: \u00abCon Tokyo Nite ho voluto portare chi mi ascolta in un viaggio. Una notte a Tokyo che \u00e8 reale e immaginata, tra amici e sogni. Una fuga nel futuro, fatta di emozioni autentiche e sensazioni forti\u00bb. Un manifesto poetico pi\u00f9 che un\u2019ambientazione. Un teletrasporto mentale e sentimentale. \u00abAlmeno con le note e un pizzico di fantasia, il teletrasporto esiste\u00bb.<\/p>\n<p>Quella di Senza Cri \u00e8 una scrittura che cammina a piedi nudi tra le fratture. Immaginifica eppure concreta, dolente ma lucida, fragile e potente come un vetro temperato. Non ha paura di raccontarsi e questo fa la differenza. Senza Cri non si camuffa. Non si veste da personaggio. Non cede alla tentazione del pop annacquato. Non vuole essere la prossima reginetta del mainstream. Lei \u00e8 un\u2019altra cosa. \u00abIo non amo molto la confusione &#8211; dice &#8211; piuttosto mi piace immaginare e fuggire con la fantasia servendomi di tutti quegli impulsi che mi danno attimi di curiosit\u00e0 e di scoperta\u00bb.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 da qui che parte \u201cTokyo Nite\u201d, sei pezzi come sei capitoli di un diario che non chiede il permesso per essere letto. Lo apri e ti investe. Ci trovi \u201cGrande Muraglia\u201d, \u201cTutto l\u2019Odio\u201d, \u201c20Xsempre\u201d, \u201cHarakiri\u201d, \u201cMadrid\u201d, e naturalmente \u201cTokyo Nite\u201d, la titletrack gi\u00e0 disponibile in digitale. Un insieme compatto, che vive in bilico tra urban, pop, cantautorato e quello che potremmo chiamare &#8211; senza paura &#8211; un realismo poetico musicale. Le canzoni di Senza Cri non sono scenette da TikTok. Sono frammenti di vissuto che si fanno suono. Hanno dentro il disagio sottile e onnipresente della Gen Z, la sua fame di verit\u00e0, il bisogno disperato di appartenere ma senza etichette. Non a caso il nome scelto dall\u2019artista &#8211; Senza Cri &#8211; \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una presa di posizione: non un alias ma un\u2019affermazione, un\u2019identit\u00e0 che si definisce nel suo stesso negarsi. Un modo di dire non mi incasellate. E proprio questo la rende cos\u00ec radicale, cos\u00ec spiazzante, cos\u00ec necessaria. \u00abIl nome che ho scelto &#8211; ha spiegato &#8211; rappresenta a pieno i valori che porto anche in ogni mia canzone e che appartengono all\u2019intera Gen Z, una generazione che vive nella necessit\u00e0 di conoscersi, libera e senza giudizio\u00bb.<\/p>\n<p>La voce &#8211; quella s\u00ec, inconfondibile &#8211; \u00e8 uno strumento narrativo a tutti gli effetti. Recita il presente, ne raccoglie i frantumi e li trasforma. Ogni pezzo \u00e8 un piccolo atto politico, nel senso pi\u00f9 nobile del termine: una dichiarazione d\u2019intenti fatta melodia, una lotta contro la superficialit\u00e0 dilagante del pop usa-e-getta. Un disco che ti prende e ti porta, a volte dove non volevi neppure guardare. C\u2019\u00e8 qualcosa di meravigliosamente presuntuoso nella sua musica ed \u00e8 un complimento. Perch\u00e9 \u201cTokyo Nite\u201d non cerca scorciatoie, non tende trappole. Ti guarda negli occhi e ti chiede di restare l\u00ec. Di ascoltare davvero. Perch\u00e9 dentro quelle canzoni, oltre alla musica, c\u2019\u00e8 una ragazza che lotta per restare intera nel caos. La produzione \u00e8 di quelle che contano: dietro c\u2019\u00e8 Stabber, uno dei nomi pi\u00f9 solidi e sperimentali della scena. Non sorprende, infatti, che questo EP suoni dritto, audace, contemporaneo, con una carica emotiva che brucia sotto la pelle. \u201cTokyo Nite\u201d freme esattamente come la capitale giapponese che evoca: \u00e8 una creatura notturna, fatta di neon e inquietudine, di velocit\u00e0 e silenzi improvvisi. Ti afferra per la gola, ti spinge a correre, a sentire.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 \u201cMadrid\u201d, la hit presentata ad Amici che ha fatto il giro delle piattaforme &#8211; oltre 1,7 milioni di stream &#8211; e che si \u00e8 ritagliata uno spazio tra le nuove ossessioni sonore di chi cerca qualcosa che abbia ancora un peso, un senso, un perch\u00e9. Una dichiarazione d\u2019identit\u00e0, il primo assaggio di quel che Senza Cri pu\u00f2 diventare. Amici 24 le ha dato una vetrina, certo. Ma sarebbe un errore pensare che tutto sia partito da l\u00ec. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un mondo, prima e dopo quel talent, che pulsa nelle sue parole e nella sua voce. \u00abTokyo Nite per me rappresenta un concept, un viaggio in un posto che racconta sensazioni reali e tangibili miste a immaginazioni e fantasie, futuro e sogni\u00bb. E allora ci si arrende volentieri. Si chiudono gli occhi, si lasciano fuori le sovrastrutture e si parte. Bastano sei tracce. Bastano sei tappe. Bastano le sue parole che arrivano limpide e precise come un messaggio in una bottiglia. In un mondo musicale che spesso sembra fatto con lo stampino, Senza Cri sceglie di essere frastaglio, angolo, spigolo. Eppure riesce a farsi abbraccio. Inaspettato. Necessario. \u201cTokyo Nite\u201d non \u00e8 un disco da sottofondo. \u00c8 un invito al viaggio. Un viaggio che non ha bisogno di biglietti aerei n\u00e9 di passaporti. Solo cuffie, tempo e cuore aperto.<\/p>\n<p>Per il CD:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/shop.warnermusic.it\/products\/tokyo-nite-cd\">https:\/\/shop.warnermusic.it\/products\/tokyo-nite-cd<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Roberto Romeo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Tratto da Agenda Brindisi del 29 maggio 2025<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono voci che restano. Non perch\u00e9 si impongono ma perch\u00e9 scavano. Non gridano ma sussurrano qualcosa che ti resta attaccato addosso. Senza Cri \u00e8 una di quelle voci. Cristiana Carella, brindisina, classe 2000, non rincorre riflettori: li spegne, e nel buio canta quello che gli altri non dicono. Le basta scrivere. Le basta cantare. E nel suo nuovo EP, \u201cTokyo Nite\u201d, in uscita oggi 30 maggio per ADA Music Italy \/ Warner Music Italy, fa esattamente questo: scrive, canta e ti porta altrove. Ma non in un altrove qualsiasi. Ti porta a Tokyo. O meglio, in una notte a Tokyo, che \u00e8 reale e insieme immaginata, fatta di luci, vento, viali, fughe, abbracci tra amici e pensieri che non si fanno mai piccoli. Una Tokyo interiore, visionaria, trasparente come un\u2019acqua di neon, in cui ciascun battito \u00e8 una confessione muta. Dice: \u00abCon Tokyo Nite ho voluto portare chi mi ascolta in un viaggio. Una notte a Tokyo che \u00e8 reale e immaginata, tra amici e sogni. 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