{"id":246758,"date":"2025-07-01T18:31:44","date_gmt":"2025-07-01T16:31:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=246758"},"modified":"2025-07-01T18:31:44","modified_gmt":"2025-07-01T16:31:44","slug":"scontro-politico-finito-in-tribunale-roberto-quarta-giudicato-non-punibile-per-le-affermazioni-su-la-casa-dei-moderati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/scontro-politico-finito-in-tribunale-roberto-quarta-giudicato-non-punibile-per-le-affermazioni-su-la-casa-dei-moderati\/","title":{"rendered":"Scontro politico finito in tribunale: Roberto Quarta giudicato non punibile per le affermazioni su La Casa dei Moderati"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 chiuso con una sentenza di non punibilit\u00e0 per particolare tenuit\u00e0 del fatto il processo per diffamazione a carico del consigliere comunale brindisino Roberto Quarta. A deciderlo \u00e8 stata la giudice dell\u2019udienza preliminare Barbara Nestore, al termine del rito abbreviato celebrato presso il Tribunale di Brindisi.<\/p>\n<p>Al centro del procedimento alcune affermazioni \u2013 definite dai querelanti \u201cdiffamatorie\u201d \u2013 pubblicate il 27 dicembre 2024 sul profilo Facebook del consigliere Quarta. I destinatari dei post erano gli esponenti del gruppo politico \u201cLa Casa dei Moderati\u201d, Luciano Loiacono, Maurizio Colella e Giampiero Epifani, che si erano costituiti parte civile nel processo, assistiti dall\u2019avvocato Maurizio Fisiola.<\/p>\n<p>Le espressioni utilizzate da Quarta spaziavano, secondo l\u2019accusa, dalla satira alla critica feroce, in alcuni casi con toni ritenuti difficilmente ripetibili. Tuttavia, il pubblico ministero Alfredo Manca aveva gi\u00e0 chiesto l\u2019esclusione della punibilit\u00e0 per alcune delle condotte contestate, riconoscendo che, pur nella loro veemenza, le affermazioni restavano nell\u2019alveo della dialettica politica.<\/p>\n<p>La difesa, affidata all\u2019avvocato Albino Quarta, aveva chiesto l\u2019assoluzione piena del consigliere e, in via subordinata, l\u2019improcedibilit\u00e0 per mancanza di un atto formale che autorizzasse la costituzione di parte civile in nome e per conto del gruppo politico. Nonostante ci\u00f2, la Gup ha optato per la formula prevista dall\u2019articolo 131 bis del codice penale, che esclude la punibilit\u00e0 nei casi in cui il fatto sia riconosciuto come particolarmente tenue.<\/p>\n<p>Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 30 giorni. La difesa, intanto, valuta la possibilit\u00e0 di impugnare la decisione, puntando in appello a un\u2019assoluzione piena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 chiuso con una sentenza di non punibilit\u00e0 per particolare tenuit\u00e0 del fatto il processo per diffamazione a carico del consigliere comunale brindisino Roberto Quarta. A deciderlo \u00e8 stata la giudice dell\u2019udienza preliminare Barbara Nestore, al termine del rito abbreviato celebrato presso il Tribunale di Brindisi. Al centro del procedimento alcune affermazioni \u2013 definite dai querelanti \u201cdiffamatorie\u201d \u2013 pubblicate il 27 dicembre 2024 sul profilo Facebook del consigliere Quarta. I destinatari dei post erano gli esponenti del gruppo politico \u201cLa Casa dei Moderati\u201d, Luciano Loiacono, Maurizio Colella e Giampiero Epifani, che si erano costituiti parte civile nel processo, assistiti dall\u2019avvocato Maurizio Fisiola. 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