{"id":247491,"date":"2025-07-16T12:28:46","date_gmt":"2025-07-16T10:28:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=247491"},"modified":"2025-07-16T12:28:46","modified_gmt":"2025-07-16T10:28:46","slug":"verdi-in-citta-il-flamenco-in-scena-in-piazza-duomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/verdi-in-citta-il-flamenco-in-scena-in-piazza-duomo\/","title":{"rendered":"Verdi in Citt\u00e0: il Flamenco in scena in Piazza Duomo"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono sonorit\u00e0 che arrivano prima delle parole. Non chiedono di essere capite. Si insinuano. Come il battito secco di una chitarra flamenca. Come un ritmo che si ripete, sempre pi\u00f9 incalzante. \u00c8 questa la forza viva di \u201cFlamenco e Hispano-America\u201d, lo spettacolo del Jaleo Trio che approda in piazza Duomo a Brindisi mercoled\u00ec 23 luglio, con inizio alle ore 21, per il secondo appuntamento della rassegna \u201cVerdi in Citt\u00e0\u201d. Ingresso libero, senza prenotazione. Al termine, una degustazione di vini offerta dalle cantine \u201cOtri del Salento\u201d e \u201cVignuolo\u201d accompagner\u00e0 la chiusura della serata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cVerdi in Citt\u00e0\u201d \u00e8 organizzata dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione di Puglia Culture e del Polo Biblio-Museale di Brindisi. Dopo il debutto teatrale con \u201cItaca per sempre\u201d, la rassegna vira verso la musica ma non perde l\u2019intensit\u00e0 narrativa che la distingue: al centro c\u2019\u00e8 un viaggio, profondo e coinvolgente, tra le corde delle chitarre. Sul palco, tre musicisti: Checco Leo, chitarrista esperto e appassionato che ha fatto del flamenco una lingua madre; Gioele Leo, suo figlio, giovane talento cresciuto tra studi classici e improvvisazione; Gioacchino De Filippo, voce e percussioni, artista del basso Salento capace di evocare un intero mondo con un caj\u00f3n, con le mani, con il respiro. Insieme formano il Jaleo Trio, una formazione che mescola generazioni, esperienze, provenienze, per restituire sulla scena una musica viva, mai statica, fatta di dialogo e libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il repertorio attraversa l\u2019oceano ma non si perde mai. Parte dal cuore dell\u2019Andalusia &#8211; con la sua tradizione flamenca fatta di sole e orgoglio, di malinconia e ardore &#8211; e si spinge fino alle atmosfere calde e struggenti dell\u2019America Latina. C\u2019\u00e8 spazio per pezzi storici del flamenco rivisitati con eleganza, per composizioni originali firmate dal duo Leo e per reinterpretazioni in chiave flamenca di alcuni grandi classici della musica latina: \u201cMoliendo Caf\u00e8\u201d, \u201cAmor de mis amores\u201d, \u201cBamboleo\u201d. Canzoni che molti conoscono e che qui acquistano nuova vita, risuonano diversamente, grazie al timbro delle chitarre e al ritmo delle percussioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un incontro: il pubblico \u00e8 coinvolto in un racconto fatto di virtuosismo e cuore. L\u2019intesa tra Checco e Gioele Leo &#8211; padre e figlio &#8211; \u00e8 visibile, palpabile, quasi commovente: si osservano, si anticipano, si rincorrono. Ogni pezzo \u00e8 un piccolo viaggio in due: due mani, due generazioni, due modi diversi ma complementari di sentire la musica. Gioacchino De Filippo, con la sua voce potente e le percussioni (caj\u00f3n, palmas, casta\u00f1uelas, darbuka, tamburi a cornice), aggiunge forza, ritmo e spessore. Il suo stile nasce dalla musica popolare ma si apre con naturalezza al dialogo con il flamenco e con le sonorit\u00e0 latine creando un tessuto sonoro ricco, mobile, inaspettato. Tutto accade dal vivo, tutto si costruisce sul momento. La musica non \u00e8 mai uguale a se stessa. C\u2019\u00e8 spazio per l\u2019improvvisazione, per l\u2019ascolto reciproco, per quei piccoli sbalzi che fanno della performance un atto irripetibile. Cos\u00ec il pubblico entra nel rito, e la piazza si trasforma in uno spazio che ascolta, restituisce, respira.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il flamenco, si sa, \u00e8 molto pi\u00f9 che un genere musicale. \u00c8 uno stato d\u2019animo. Un modo di sentire, di stare nel mondo. Ha qualcosa di viscerale, di indomito, di profondamente umano. Nelle mani dei musicisti del Jaleo Trio, questa materia viva prende nuove strade senza mai perdere la propria autenticit\u00e0. \u00c8 una musica che parla con il cuore con il rigore di chi conosce a fondo la sua tradizione. E che proprio per questo pu\u00f2 permettersi di reinventarla. \u00c8 l\u2019eco di due Sud che si parlano &#8211; quello spagnolo e quello latinoamericano &#8211; attraverso un codice comune fatto di ritmo, passione, malinconia, energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 23 luglio, in piazza Duomo a Brindisi, ci sar\u00e0 tutto questo: le luci della piazza, il pubblico seduto, i bicchieri alzati alla fine. Ma soprattutto ci sar\u00e0 la musica che attraversa e che resta. Che continua a battere anche dopo, quando la piazza si svuota. Quello \u00e8 il momento in cui ci si accorge che non si applaude soltanto. Si porta via qualcosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono sonorit\u00e0 che arrivano prima delle parole. Non chiedono di essere capite. Si insinuano. Come il battito secco di una chitarra flamenca. Come un ritmo che si ripete, sempre pi\u00f9 incalzante. \u00c8 questa la forza viva di \u201cFlamenco e Hispano-America\u201d, lo spettacolo del Jaleo Trio che approda in piazza Duomo a Brindisi mercoled\u00ec 23 luglio, con inizio alle ore 21, per il secondo appuntamento della rassegna \u201cVerdi in Citt\u00e0\u201d. Ingresso libero, senza prenotazione. Al termine, una degustazione di vini offerta dalle cantine \u201cOtri del Salento\u201d e \u201cVignuolo\u201d accompagner\u00e0 la chiusura della serata. &nbsp; \u201cVerdi in Citt\u00e0\u201d \u00e8 organizzata dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione di Puglia Culture e del Polo Biblio-Museale di Brindisi. 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