{"id":247913,"date":"2025-07-24T10:27:05","date_gmt":"2025-07-24T08:27:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=247913"},"modified":"2025-07-24T09:31:26","modified_gmt":"2025-07-24T07:31:26","slug":"domenica-3-agosto-one-night-only-di-lucio-del-pezzo-a-ceglie-messapica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/domenica-3-agosto-one-night-only-di-lucio-del-pezzo-a-ceglie-messapica\/","title":{"rendered":"Domenica 3 agosto One Night Only di Lucio Del Pezzo a Ceglie Messapica"},"content":{"rendered":"<p><em>Lucio Del Pezzo<\/em><\/p>\n<p><em>Opening 3 agosto 2025<\/em><br \/>\n<em>Dalle ore 19.00 alle 21.00<\/em><\/p>\n<p><em>A cura di Veronica Recchia<\/em><br \/>\n<em>In collaborazione con Fondazione Marconi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dep Art Out e Fondazione Marconi sono lieti di annunciare una serata evento dedicata all\u2019artista Lucio Del Pezzo. Domenica 3 agosto dalle 19 alle 21 il suggestivo trullo, sede estiva della Dep Art Gallery di Milano, ospiter\u00e0 una scultura dell\u2019artista napoletano. L\u2019evento \u00e8 a cura di Veronica Recchia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Conosciuto per aver sviluppato un linguaggio artistico in cui pittura, scultura, oggetti del quotidiano e simboli si intrecciano in un curioso dialogo visivo, Lucio Del Pezzo, napoletano per nascita e formazione, insieme a Biasi, Di Bello, e altri, \u00e8 tra i fondatori del Gruppo 58 e della rivista \u201cDocumento Sud\u201d.<br \/>\nLa mostra rende omaggio a uno dei temi portanti della ricerca artistica di Del Pezzo: il Casellario. Introdotto nelle sue pitture-sculture gi\u00e0 all\u2019inizio degli anni Sessanta, questo elemento diventa una delle cifre distintive del suo linguaggio, trovando una sua prima espressione autonoma e compiuta nel\u00a01968\u00a0nell\u2019opera\u00a0Visual Box.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio la sua origine partenopea rappresenta la chiave di lettura fondamentale per comprendere la sua visione artistica. Napoli, crogiolo di culture e tradizioni, citt\u00e0 colta, misteriosa e magica, diventa terreno fertile da cui attingere per lo sviluppo di una propria poetica di linguaggio. Durante questa prima fase di sperimentazione le opere di Del Pezzo, dal sapore neodadaista, si popolano di simboli, oggetti trovati, reliquie, rifiuti intrappolati al di sotto di una spessa patina di colore a olio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono poi gli studi di archeologia compiuti in Grecia, l\u2019esperienza parigina, durante la quale l\u2019artista viene profondamente influenzato dalla componente onirica del surrealismo, e il trasferimento agli inizi degli anni Sessanta a Milano a orientare la sua ricerca verso una maggiore esaltazione delle forme e degli elementi oggettuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pur restando centrale, l\u2019elemento simbolico viene ora ordinato all\u2019interno di strutture rigorose. Le varie forme, inizialmente disposte libere su mensole, vengono successivamente incasellate in griglie, compartimenti, spazi organizzati. \u00c8 in questo contesto che nasce il Casellario, dispositivo compositivo all\u2019interno del quale, come un abile archeologo, l\u2019artista colloca ed organizza i suoi reperti. Al nucleo iconografico delle prime ricerche si integrano, in maniera sempre pi\u00f9 consapevole, forme rubate dalla pittura di de Chirico, apparati decorativi di matrice liberty, strutture geometriche e volumi architettonici. A queste componenti si affiancano suggestioni formali provenienti dall\u2019arte egizia e bizantina, rielaborate da Del Pezzo non come semplici citazioni, ma come elementi attivi di un alfabeto autonomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche nell\u2019opera Visual Box e nei quattro piccoli casellari esposti in mostra; sfere, cilindri, ed elementi curvilinei vengono accostati a piramidi, clessidre, colonne tortili e volumi decorativi che appartengono al mondo metafisico e surrealista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste opere richiamano alla mente l\u2019immaginario del bestiario o dell\u2019erbario medievale, in cui elementi eterogenei venivano raccolti e custoditi come testimonianze del meraviglioso e dell\u2019ignoto. Tuttavia, a differenza di quei repertori, nei lavori di Del Pezzo non esiste una classificazione scientifica o sistematica, ma gli oggetti si dipongono giocosamente seguendo le regole del caso.<br \/>\nIl Casellario \u00e8 per l\u2019artista un archivio di memorie, dove ogni compartimento custodisce frammenti di tempo, ricordi e suggestioni. Il Casellario \u00e8 un alfabeto visivo, un linguaggio che si rinnova di continuo e che consente personali e molteplici letture.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lucio Del Pezzo (Napoli 1933 \u2013 Milano 2020) si forma all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1960 si trasferisce a Milano dove tiene la sua prima personale. L\u2019anno seguente espone negli Stati Uniti, dove \u00e8 premiato con il Carnegie International Award. Nel 1964 espone alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1966. La figurazione neo-dadaista degli esordi evolve verso una geometria razionale di sapore metafisico con rimandi al linguaggio pop. Nel 1965 partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi, con il quale avvia un intenso rapporto di collaborazione. Principali collezioni pubbliche: Galleria d\u2019Arte Moderna, Bologna &#8211; Civico Museo d\u2019Arte Contemporanea, Milano &#8211; Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma &#8211; Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna, Roma &#8211; St\u00e4dtisches Museum, Bochum &#8211; Museum Ludwig, Colonia &#8211; Muse\u00e9 d\u2019Art Moderne, Grenoble &#8211; Victoria and Albert Museum, Londra &#8211; Muse\u00e9 Cantini, Marsiglia &#8211; Fonds Nationaux, Biblioth\u00e8que Nationale, Parigi &#8211; Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam &#8211; Museum of Modern Art, New York &#8211; Carnegie Foundation, Pittsburgh &#8211; Museum of Contemporary Art, Nagaoka.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dep Art Out \u00e8 un luogo fuori dall\u2019ordinario dove l&#8217;arte si manifesta in modo innovativo. Il trullo, icona della Puglia riconosciuta in tutto il mondo, diventa uno spazio espositivo extra-ordinario, immerso nelle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dep Art OUT<br \/>\nMF22+MG Ceglie Messapica, Provincia di Brindisi<br \/>\nContrada Marangi &#8211; Ulmo<br \/>\n+39 388 8550083<br \/>\nDep Art OUT \u2013 out@depart.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fondazioni Marconi<\/p>\n<p>fondazionemarconi.org<br \/>\n@fondazionemarconi<\/p>\n<p>L&#8217;evento \u00e8 patrocinato dell&#8217;Assessorato alla Cultura della Citt\u00e0 di Ceglie Messapica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucio Del Pezzo Opening 3 agosto 2025 Dalle ore 19.00 alle 21.00 A cura di Veronica Recchia In collaborazione con Fondazione Marconi &nbsp; Dep Art Out e Fondazione Marconi sono lieti di annunciare una serata evento dedicata all\u2019artista Lucio Del Pezzo. 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