{"id":248005,"date":"2025-07-25T13:55:46","date_gmt":"2025-07-25T11:55:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=248005"},"modified":"2025-07-25T13:55:46","modified_gmt":"2025-07-25T11:55:46","slug":"presentata-la-xxviii-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/presentata-la-xxviii-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo\/","title":{"rendered":"Presentata la XXVIII edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Ritorna ad agosto, come da tradizione, il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, giunto quest\u2019anno alla XXVIII edizione, la rassegna itinerante di appuntamenti dedicati al patrimonio di musica antica nel segno di Leonardo Leo, organizzata dalla Citt\u00e0 di San Vito dei Normanni con il Comune di Brindisi, il Ministero della Cultura e la Regione Puglia. Al centro ancora il musicista tra i maggiori esponenti della scuola napoletana del XVIII secolo con natali a San Vito dei Normanni per una edizione che si rinnova nel segno dei pi\u00f9 affermati interpreti del repertorio barocco. Il Festival gode del sostegno della Prefettura di Brindisi ed \u00e8 realizzato con il contributo del Comune di Mesagne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019edizione \u00e8 stata presentata questa mattina nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi. Alla conferenza hanno partecipato il prefetto di Brindisi, S.E. Luigi Carnevale, il procuratore capo di Lecce, Giuseppe Capoccia, il sindaco di San Vito dei Normanni, Silvana Errico, il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, l\u2019assessore alla Cultura del Comune di Mesagne, Marco Cal\u00f2, il presidente di Unesco Brindisi, Mario Criscuolo, e il direttore artistico del Festival, Cosimo Prontera. Ha coordinato l\u2019incontro il giornalista Antonio Celeste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abQuella di Leonardo Leo \u00e8 una figura che mi affascina profondamente &#8211; ha dichiarato il prefetto Luigi Carnevale &#8211; e dedicargli un festival significa dare voce, attraverso la musica, alla memoria e all\u2019identit\u00e0 del nostro territorio. Per questo ho accolto con entusiasmo l\u2019idea di ospitare un concerto nella mia residenza sentendomi cos\u00ec ancora pi\u00f9 partecipe di questa iniziativa culturale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLe radici culturali sono la base su cui costruire un\u2019identit\u00e0 consapevole &#8211; ha aggiunto il procuratore Giuseppe Capoccia -. Iniziative come il Barocco Festival riattivano la memoria storica e restituiscono senso ai segni del passato. Leonardo Leo \u00e8 uno di questi segni: un genio che ci appartiene e che, attraverso la sua opera, ci ricorda la profondit\u00e0 della nostra terra. Recuperare questa eredit\u00e0 significa riconoscere chi siamo e dare futuro alla nostra storia\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMi piace pensare &#8211; ha sottolineato Silvana Errico &#8211; che il Festival sia al tempo stesso un attrattore culturale e un motore di produzione culturale. Le Amministrazioni hanno il dovere di valorizzare un patrimonio di memoria che trova in Leonardo Leo un testimone autorevole: un musicista capace, con la sua arte, di interpretare l\u2019impeto vitale di un Sud profondamente ricco e vivo dal punto di vista culturale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abI luoghi diventano vivi quando la cultura li attraversa &#8211; ha spiegato Giuseppe Marchionna -. Il Barocco Festival \u00e8 un modo per dare senso, voce e futuro al nostro patrimonio. Non si tratta solo di ospitare eventi ma di costruire legami tra memoria e presente restituendo ai luoghi il loro ruolo nella vita delle comunit\u00e0. \u00c8 da qui che nasce una visione: fare della bellezza uno strumento di identit\u00e0 e sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl Barocco Festival Leonardo Leo &#8211; ha precisato Marco Cal\u00f2 &#8211; dimostra quanto sia strategico integrare l\u2019offerta culturale su scala territoriale. San Vito dei Normanni, Brindisi, Mesagne e Lecce non sono solo tappe di un programma, ma nodi di una rete che valorizza patrimoni diversi e li mette in dialogo. \u00c8 nella connessione tra luoghi, pubblico e istituzioni che nasce una visione condivisa, capace di rafforzare l\u2019identit\u00e0 culturale e amplificare la portata delle iniziative\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019incontro era presente anche Mario Criscuolo, presidente di Unesco Brindisi. \u00abOccorre sempre pi\u00f9 ragionare in ottica di sinergia &#8211; ha detto &#8211; e il Barocco Festival rappresenta un\u2019eccellenza consolidata nella rete delle attivit\u00e0 culturali e di valorizzazione delle identit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa musica ha il potere straordinario di generare emozioni e, allo stesso tempo, di condividerle &#8211; ha concluso Cosimo Prontera -. \u00c8 bello lasciarsi attraversare da ci\u00f2 che si prova e pensare che, accanto a noi, qualcun altro stia vivendo lo stesso trasporto. \u00c8 in questo scambio silenzioso tra spettatori che nasce una comunit\u00e0, anche solo per il tempo di un concerto. Il Barocco Festival \u00e8 anche questo: un\u2019esperienza collettiva di bellezza che unisce, emoziona e avvicina\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019anteprima del festival sar\u00e0 luned\u00ec 4 agosto con un originale prologo a partire dalle ore 21, proprio a San Vito. \u201cBuon compleanno Maestro\u201d \u00e8 il titolo di una non-stop fino a mezzanotte per brindare a Don Lionardo. Prima il concerto alle ore 21 nel Castello Dentice di Frasso, un viaggio musicale tra barocco e Jazz che reinventa capolavori di Leo, Mozart, Pachelbel e Charpentier con l\u2019energia contagiosa di una Dixie Band. Quindi la seconda parte a mezzanotte in via Giudice Sardelli, dove si trovava la casa natale di Leonardo Leo: una festa a sorpresa per il 331\u00b0 compleanno di Don Lionardo, con il \u201cMefitis Duo\u201d che ricompone un raffinato dialogo musicale tra arie settecentesche e canzoni napoletane d\u2019autore. Un intreccio di stili che racconta la doppia anima della cultura partenopea: lirica e popolare, colta e viscerale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione \u00e8 in programma sabato 23 agosto, alle ore 21, nel Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni, con \u201cUna Tempesta!\u201d, concerto che attraversa le molteplici declinazioni del barocco strumentale europeo. Napoli, Venezia, Londra e Parigi dialogano attraverso le opere di Leonardo Leo, Antonio Vivaldi, Nicola Matteis e Jean-Philippe Rameau, in un programma che alterna rigore formale, invenzione teatrale e libert\u00e0 espressiva. A interpretarlo, Stefano Montanari al violino, tra i pi\u00f9 autorevoli interpreti del barocco europeo, e \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d, con la direzione al cembalo di Cosimo Prontera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al centro della scena, una serva che vuole diventare padrona. Marted\u00ec 26 agosto alle ore 21, nella piazza d\u2019armi del Castello Svevo di Brindisi, va in scena \u201cLa serva padrona\u201d di Pergolesi in una nuova produzione dal tono brillante e satirico, con l\u2019orchestra barocca &#8220;La Confraternita de\u2019 Musici&#8221; diretta da Cosimo Prontera. Il celebre intermezzo, che nel Settecento accese la Querelle des Bouffons, racconta con ironia il rovesciamento dei ruoli e le ambizioni di un personaggio femminile vivace e determinato. In scena Damiana Mizzi e Giuseppe Naviglio, con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra. Regia di Gerardo Spinelli. Conduce il giornalista Antonio Celeste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tromba barocca, da emblema cerimoniale a protagonista del concerto. Gioved\u00ec 28 agosto, alle ore 21, nei giardini dell\u2019ex convento di Santa Chiara a Brindisi, il Festival propone &#8220;Fiato alle trombe&#8221;, un programma che ne esalta virtuosismo, potenza e lirismo. In epoca barocca, l\u2019assenza di pistoni rendeva lo strumento particolarmente impegnativo, ma anche straordinariamente espressivo nelle mani di esecutori capaci. Da H\u00e4ndel a Torelli, passando per Telemann, Leo e Vivaldi, la serata racconta l\u2019evoluzione musicale e simbolica della tromba nel Settecento europeo. Solista Francesco Chiarulli, con il \u201cConsort Accademia del Santo Spirito\u201d, maestro di concerto Luca Ranzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le sciabiche del porto vecchio, domenica 31 agosto alle 21.00, il \u201cJazz Convention Quartet\u201d approda sulla banchina tra mare e citt\u00e0 per \u201cThe Meeting &#8211; Commingling 6\u201d. In un intreccio tra jazz e barocco, le pagine di Bach, Vivaldi, H\u00e4ndel e Mozart si reinventano guidate dal gesto improvvisato. Nico Gori, Simone Zanchini, Tommaso Scannapieco e Igor Caiazza. I musicisti Jazz intessono un dialogo sonoro che vibra sull\u2019acqua, accompagnato dal respiro del Mediterraneo. Nessun palco, solo strumenti e ascolto, tra pietra, vento e luce. L\u2019ingresso \u00e8 libero, l\u2019esperienza irripetibile. Conduce il giornalista Antonio Celeste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marted\u00ec 2 settembre alle 21.00, nel chiostro dei Domenicani a San Vito dei Normanni, l\u2019ensemble \u201cPolypotron\u201d riporta in vita la voce antica del flauto dolce. \u201cIl soffio di Partenope\u201d racconta la Napoli barocca attraverso le musiche di Scarlatti, Mancini, Leo e altri compositori del Sud, in un intreccio di eleganza, invenzione e dialogo strumentale. Un repertorio poco frequentato ma ricco di sfumature, nel quale il flauto non accompagna: conversa, danza, incanta. Sul palco, uno dei pi\u00f9 autorevoli interpreti europei dello strumento: Paolo Faldi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la prima volta, il Festival varca le soglie di una casa circondariale: a Brindisi, nella mattinata di venerd\u00ec 5 settembre, \u201cBona Nocte\u201d risuona in uno spazio inedito con l\u2019ensemble \u201cLa Bona Hora\u201d. Il concerto intreccia musica colta e popolare del Seicento restituendo voci, danze e suoni nati tra corti aristocratiche e piazze affollate. Un repertorio che unisce mondi diversi e racconta storie comuni tra nostalgia, ironia e desiderio di riscatto. La musica diventa strumento di relazione, capace di creare ascolto anche dove il tempo sembra essersi fermato. Lo stesso concerto torna la sera, alle 21.00, tra le pareti di tufo delle grotte rupestri di San Biagio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella corte del Castello Normanno-Svevo di Mesagne, domenica 7 settembre alle 21.00, \u201cWater Music &amp; Royal Fireworks\u201d restituisce il volto pi\u00f9 spettacolare e solenne del barocco inglese. Le celebri suite di Georg Friedrich H\u00e4ndel, composte per eventi pubblici e cerimonie reali, raccontano un\u2019epoca in cui la musica accompagnava la politica, la diplomazia e la festa. Dalla navigazione sul Tamigi al fragore dei fuochi d\u2019artificio nel Green Park di Londra. Cosimo Prontera dirige l\u2019orchestra barocca \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d con strumenti originali e un organico imponente. Conduce il giornalista Antonio Celeste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPassaggi napoletani e londinesi\u201d \u00e8 il titolo del concerto in programma domenica 14 settembre alle 21.00 nel Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni. Un viaggio tra la musica italiana e inglese tra \u2019500 e \u2019600 con l\u2019ensemble \u201cLa Misticanza\u201d e Gianluca Geremia alla tiorba e chitarra, anche maestro di concerto. In programma brani di Dalza, Zarlino, Barbetta, Marini, Castello, Reali e Marcello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Prefetto di Brindisi apre le porte della sua residenza per un assedio insolito: quello della musica. A Palazzo Montenegro, domenica 21 settembre alle 21.00, va in scena \u201cLe guerre\u2026 quelle musicali!\u201d, concerto barocco che trasforma il conflitto in teatro sonoro. Arie, sinfonie e concerti di Leo, Vivaldi, H\u00e4ndel e Marcello raccontano scontri interiori, duelli d\u2019onore, rivendicazioni morali. Sul fronte, l\u2019ensemble \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d diretto da Cosimo Prontera con l\u2019acclamato soprano Michela Antenucci. Nessun ferito, solo bellezza in campo aperto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Festival supera i confini provinciali e approda a Lecce, nella chiesa di Sant\u2019Anna, con un affondo nel classicismo musicale. Mercoled\u00ec 24 settembre alle 20.30, il \u201cQuartetto Vetter\u201d mette in dialogo Stamitz, Eybler, Mozart e Vetter, tra scritture galanti, forme perfette e tensioni pre-romantiche. Un repertorio che racconta il passaggio di stile e di pensiero in un\u2019epoca di equilibrio e trasformazione. Cacce, rond\u00f2, variazioni e polonesi per una geografia sonora in continuo movimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La chiesa Matrice di Mesagne ospita un viaggio musicale tra Spagna e Italia, tra tientos, toccate e danze per organo. Sabato 27 settembre alle 20.30, il riferimento spagnolo Susana Garcia Lastra esplora il repertorio tra XVII e XVIII secolo, da Correa de Arauxo a Cabanilles, da Soler ai due Scarlatti. Un dialogo tra scuola iberica e tradizione napoletana, tra invenzione colta e ritmo popolare. L\u2019organo si trasforma in narratore, tra dissonanze, eco lontane e vitalit\u00e0 danzanti: un attraversamento sonoro tra linguaggi in trasformazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Festival riapproda a Lecce, nella chiesa di Sant\u2019Anna, con un concerto che attraversa tre grandi scuole del barocco italiano. Domenica 28 settembre alle 20.30, \u201cIo Credo\u201d mette in meridiana la Venezia di Vivaldi, la Napoli di Fago e Leo e la Bologna di Padre Martini, tra spiritualit\u00e0 e invenzione. Al centro del programma, due prime esecuzioni moderne: i Credo di Nicola Fago e Leonardo Leo. Completano il percorso il Magnificat di Martini e il Salmo \u201cLaetatus sum\u201d di Vivaldi. Protagonisti il Coro Giovanile Pugliese e l\u2019Orchestra Giovanile Magna Grecia diretti da Luigi Leo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi diventa palcoscenico per un intreccio raro di tastiere barocche. Sabato 4 ottobre alle 20.00, \u201cTwenty, Thirty &amp; Forty Fingers\u201d porta in scena i concerti di Bach per due, tre e quattro clavicembali, capolavori di invenzione e architettura sonora. Accanto, i concerti per archi di Vivaldi, fonte d\u2019ispirazione e confronto. In scena l\u2019ensemble baroque \u201cLumina\u201d con Prontera, Benedetti, Molardi e Clemente. Una sfida a pi\u00f9 mani, tra virtuosismo, rigore e meraviglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In attesa della finestra invernale, la XXVIII edizione del \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d si chiude con un evento speciale realizzato con l\u2019Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni in occasione dell\u2019anno giubilare. Domenica 19 ottobre alle 20.00, nella Basilica di Santa Maria della Vittoria a San Vito dei Normanni, viene eseguito l\u2019oratorio \u201cIn lode della B.ma Vergine del Rosario\u201d di Leonardo Leo. Composto nel 1730 per la festa del Rosario a Napoli, il lavoro alterna arie, recitativi, cori e un duetto, in un intreccio di devozione e teatro. Quattro voci &#8211; Lisauro, Rosmonda, Maria Vergine e Furia &#8211; danno forma a una vicenda allegorica di fede, inganno, morte e resurrezione. In scena, l\u2019ensemble \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d diretto da Cosimo Prontera. Una riscoperta rara e preziosa per concludere il Festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorna ad agosto, come da tradizione, il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, giunto quest\u2019anno alla XXVIII edizione, la rassegna itinerante di appuntamenti dedicati al patrimonio di musica antica nel segno di Leonardo Leo, organizzata dalla Citt\u00e0 di San Vito dei Normanni con il Comune di Brindisi, il Ministero della Cultura e la Regione Puglia. Al centro ancora il musicista tra i maggiori esponenti della scuola napoletana del XVIII secolo con natali a San Vito dei Normanni per una edizione che si rinnova nel segno dei pi\u00f9 affermati interpreti del repertorio barocco. 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